The English Patient

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Publisher: Bloomsbury

3.8
(668)

Language: English | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Chi simplified , French , German , Italian , Spanish

Isbn-10: 0747572593 | Isbn-13: 9780747572596 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , Audio CD , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
With ravishing beauty and unsettling intelligence, Michael Ondaatje's Booker Prize-winning novel traces the intersection of four damaged lives in an Italian villa at the end of World War II. Hana, the exhausted nurse; the maimed thief, Caravaggio; the wary sapper, Kip: each is haunted by the riddle of the English patient, the nameless, burned man who lies in an upstairs room and whose memories of passion, betrayal,and rescue illuminates this book like flashes of heat lightening.
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  • 1

    Siamo storie comuni, libri comuni.

    Noioso. Non saprei come altro definire questo romanzo. I continui flashback, che di solito non amo, sono l’unica fonte di movimento, per il resto la narrazione è lenta, i protagonisti si perdono in pa ...continue

    Noioso. Non saprei come altro definire questo romanzo. I continui flashback, che di solito non amo, sono l’unica fonte di movimento, per il resto la narrazione è lenta, i protagonisti si perdono in parole, ricordi e descrizioni per nulla avvincenti. Ho preferito di gran lunga il film, sempre lento ma meno confusionario. Non mi ha trasmesso niente, non c’è pathos, nessuna emozione. Si parla di guerra, di morte e di amore, ma nulla di tutto questo mi ha coinvolto. Se soffrite di insonnia ve lo consiglio, altrimenti evitatelo pure!

    said on 

  • 5

    just poetry

    "These years later. A stone of history skipping over the water, bouncing up so she and he have aged before it touches the surface again and sinks."

    said on 

  • 3

    Una segunda lectura

    En una segunda lectura, "El paciente inglés" de Michael Ondaatje me ha causado una impresión muy similar a la primera. Si no fuera por el magnetismo que ejercen los cuatro personajes principales (Alm ...continue

    En una segunda lectura, "El paciente inglés" de Michael Ondaatje me ha causado una impresión muy similar a la primera. Si no fuera por el magnetismo que ejercen los cuatro personajes principales (Almásy, Hanna, Caravaggio y Kip) colocados al final de la 2WW en un viejo convento italiano, no sé si hubiera llegado hasta el final. Son cuatro personajes distintos, marginales, reunidos por los azares de la guerra en el mismo sitio, cada uno con su historia pero con la guerra de telón de fondo, individuales pero que a su vez, interaccionan entre ellos, aquí reside el mayor encanto de la historia.

    Almássy, el misterioso "paciente inglés" que carga con una gran historia de amor a sus espaldas y está en las últimas; Hannah, enfermera canadiense que harta de la muerte se dedica a su único paciente apartada del mundo; David Caravaggio, ladrón de profesión, a su vez legitimado en la misma por la guerra y morfinomano, y por último; Kip, el zapador sij que desactiva bombas y que mantiene una relación con Hannah.

    En cualquier caso, me sigue pareciendo una novela en la que hay muchos pensamientos y percepciones inconexas por parte del autor, ésto es algo que mejora la película de Minghella, le da un sentido, y convierte esta historia en algo espectacular.

    Ya no creo que le de una tercera oportunidad a la novela.

    said on 

  • 4

    Più che un libro sull'amore è un libro sulla guerra o meglio sull'effetto che la guerra ha sulle persone.
    La storia è bella e originale nella sua interezza purtroppo la struttura così frammentata con ...continue

    Più che un libro sull'amore è un libro sulla guerra o meglio sull'effetto che la guerra ha sulle persone.
    La storia è bella e originale nella sua interezza purtroppo la struttura così frammentata confonde il lettore e spesso lo annoia.Molto belle le ambientazioni nel deserto e anche nella villa semidistrutta in Toscana.

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  • 5

    Bello! Magico, poetico, interessante. Mi era piaciuto molto il film, il libro conferma le mie sensazioni, ma possiede molti più piani di lettura.

    said on 

  • 2

    Io ci ho provato. Sono forse l'unica persona sulla faccia della Terra ad essersi annoiata a morte vedendo il film (successo di critica e di pubblico, vincitore di 9 premi Oscar) tratto da questo libro ...continue

    Io ci ho provato. Sono forse l'unica persona sulla faccia della Terra ad essersi annoiata a morte vedendo il film (successo di critica e di pubblico, vincitore di 9 premi Oscar) tratto da questo libro, ed essendo stufa di sentirmi ripetere: "NON TI È PIACIUTO IL PAZIENTE INGLESE?", mi sono detta: "proviamo a leggere il libro, così quantomeno potrò rispondere all'ennesima faccia sgomenta dicendo che almeno ho apprezzato la storia originale di Michael Ondaatje". E invece niente, la storia non mi ha coinvolto per nulla e finirlo è stata una vera faticaccia. Gli ingredienti per un fantastico libro ci sono tutti: il deserto, la guerra e un amore impossibile. Però... non lo so, è come se non legassero del tutto tra loro. La narrazione è eccessivamente frammentaria, si passa dal punto di vista di un personaggio a quello di un altro in maniera confusionaria, stessa cosa nel passaggio dal presente ai flashback. In una parola? Sopravvalutato.
    Voto: 4/10
    Se vi va passate a trovarmi su Facebook! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

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  • 0

    Avevo molte aspettative riguardo questo libro. Ma ne sono rimasta delusa. L'ho trovato lento e un po' noioso.
    Per non parlare della conclusione che ancora non mi è chiara.

    said on 

  • 3

    e dire che gli ingredienti ci sono tutti...

    il deserto, l'amore impossibile, la guerra, lo struggimento, il ricordo... eppure ho fatto veramente fatica a leggerlo. Credo che sia per il tono, troppo compiaciuto, borioso, teso a dimostrare 'quant ...continue

    il deserto, l'amore impossibile, la guerra, lo struggimento, il ricordo... eppure ho fatto veramente fatica a leggerlo. Credo che sia per il tono, troppo compiaciuto, borioso, teso a dimostrare 'quanto sono bravo'. Oppure semplicemente questo libro non è entrato nelle mie corde, chissà

    said on 

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