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The Fault in Our Stars

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Publisher: Penguin Putnam Inc

4.2
(3115)

Language:English | Number of Pages: 324 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , Portuguese , Catalan , Chi traditional , French , Dutch

Isbn-10: 0525478817 | Isbn-13: 9780525478812 | Publish date: 

Also available as: eBook , Paperback , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Book Description
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  • 4

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2015/03/colpa-delle-stelle.html

    Non gli ho detto che la diagnosi era arrivata tre mesi dopo la mia prima mestruazione. Tipo: Congratulazioni! Sei una donna. A ...continue

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2015/03/colpa-delle-stelle.html

    Non gli ho detto che la diagnosi era arrivata tre mesi dopo la mia prima mestruazione. Tipo: Congratulazioni! Sei una donna. Adesso muori.

    A Hazel è stato diagnosticato il cancro quando aveva tredici anni. Ora ne ha sedici e sopravvive grazie a un farmaco sperimentale e all’aiuto di bombole di ossigeno, che permettono a quel che resta dei suoi polmoni di continuare a funzionare.
    La madre di Hazel dedica la sua vita alla figlia e decide di iscriverla a un gruppo di supporto, perché non vuole vederla sempre chiusa in casa davanti alla tv o a leggere. Hazel non ne è per niente felice, ma accontenta la madre.
    A una seduta incontra Augustus Waters, un sopravvissuto all’osteosarcoma con la “sola” perdita di una gamba. I due hanno subito un certo feeling e, complice l’insistenza di Augustus, stringono amicizia, che si trasformerà ben presto in qualcosa di più.

    Questo è il mio terzo tentativo con Green. Ammetto che gli altri romanzi (Cercando Alaska e Città di carta) non mi avevano colpita, anzi, l’esatto opposto. Ero ormai rassegnata a non provare alcun tipo di feeling per questo autore.
    Colpa delle stelle invece mi è piaciuto davvero molto. Lo stile è sempre lo stesso, semplice e scorrevole, ma ha un qualcosa in più rispetto ai precedenti. La voce di Hazel risulta più incisiva e cattura l’attenzione molto bene.
    Ancora una volta Green ha mostrato di avere una predilezione per i personaggi eccentrici, fuori dagli schemi. È un punto costante nei suoi romanzi, che non sempre ho apprezzato. In questo caso, però, l’eccentricità è più motivata e realistica: vi è un effettiva ragione dietro i comportamenti di Hazel e Gus. Se penso, invece, a una Margo di Città di carta, per fare un esempio, la sua stranezza sembrava soltanto un vezzo di una ragazza viziata ed egocentrica.
    Il tratto significativo del romanzo è il sarcasmo di Hazel, lo indossa come un’armatura e allo stesso tempo è il suo modo per essere diretta. Ha avuto tutto il tempo di venire a patti con la sua malattia e, sebbene si mostri sempre piuttosto ombrosa e sulle sue e sembri non avere molta combattività, è molto forte e lotta contro la malattia a modo suo. Se Augustus rappresenta il personaggio spensierato, che cerca sempre il lato positivo ed è solare, Hazel è la faccia opposta della medaglia: cinica e sarcastica, sa benissimo che ha ben poche speranze di sopravvivere e non sopporta di fingere diversamente.
    L’argomento trattato è molto delicato e si presta al patetismo, ma credo che Green sia riuscito a gestirlo piuttosto bene. Nella prima parte vien quasi da dimenticarsi che sono malati, ci si concentra più sui pensieri e sulla forza di questi ragazzi, la presenza del cancro si sente e non scompare mai, ma non risulta ingombrante e opprimente. Lo diventa nella parte finale, quella davvero straziante. Piomba tra capo e collo quasi inaspettatamente (quasi solo perché mi avevano spoilerato quel particolare, purtroppo, anche se a un occhio attento possono non sfuggire determinati segnali di quello che succederà).
    Per quanto mi riguarda ho dovuto affrontare le ultime trenta pagine, più o meno (forse qualcosina in più), armata di fazzoletti. In parte hanno risvegliato ricordi non piacevoli e in parte, semplicemente, ero totalmente coinvolta nelle vicende dei protagonisti, legata in modo indissolubile alla loro vita.
    A ‘sto giro Green ha fatto a pezzetti il mio cuore, cosa che non gli era riuscita con gli altri due romanzi che ho letto.
    Sicuramente il fatto che sia l’ultimo romanzo scritto influisce. Si pone proprio su un altro livello rispetto ai precedenti, pur comunque mantenendo le caratteristiche principali tipiche di Green, che possono funzionare più o meno bene.
    Questa volta lo promuovo e spero che in futuro possa continuare a convincermi.

    Non puoi scegliere di essere ferito in questo mondo, vecchio mio, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire.

    said on 

  • 4

    commovente.

    ho pianto tanto leggendo questo libro perché narra emozioni vere e non si può dire che parli della realtà del cancro pietosamente, anzi!! Mi son piaciuti tanto i due personaggi di principali, anche i ...continue

    ho pianto tanto leggendo questo libro perché narra emozioni vere e non si può dire che parli della realtà del cancro pietosamente, anzi!! Mi son piaciuti tanto i due personaggi di principali, anche i genitori e persino gli amici. Davvero descritti minuziosamente e sempre con un'ironia intelligente di chi legge oltre la superficialità. Davvero una bella lettura, che fa commuovere e riflettere sul tema del cancro e sulla sofferenza familiare che viaggia di pari passo con la dolorosa accettazione che nulla è per sempre e che ci sono infiniti più grandi di altri infiniti.

    said on 

  • 3

    Non volevo leggerlo, non mi interessava una storia di giovani adolescenti, tanto più malati di tumore.
    Mi sono ricreduta, non male come storia, seppur in alcuni punti poco verosimile; lettura scorrevo ...continue

    Non volevo leggerlo, non mi interessava una storia di giovani adolescenti, tanto più malati di tumore.
    Mi sono ricreduta, non male come storia, seppur in alcuni punti poco verosimile; lettura scorrevole ed emozionante.
    Ovviamente chi mi ha consigliato la lettura mi ha offerto la visione del film. Abbastanza gradevole e fedele al testo.

    said on 

  • 1

    Uno dei libri più brutti, scontati e noiosi che io abbia mai letto. La protagonista è la classica adolescente cretina che ha letto due libri e crede di essere la futura Sylvia Plath, il libro è costru ...continue

    Uno dei libri più brutti, scontati e noiosi che io abbia mai letto. La protagonista è la classica adolescente cretina che ha letto due libri e crede di essere la futura Sylvia Plath, il libro è costruito ad arte per fare leva su tutto quello che c'è di brutto al mondo (cancro, ragazzini e mondo crudele). Una schifezza vera.

    said on 

  • 3

    Il libro mi piace
    va via veloce
    non è smielato o scontato in maniera fastidiosa quanto una sua "versione" italiana ( lo è a mio parere Bianca come il latte rossa come il sangue). Ecco quella è una pol ...continue

    Il libro mi piace
    va via veloce
    non è smielato o scontato in maniera fastidiosa quanto una sua "versione" italiana ( lo è a mio parere Bianca come il latte rossa come il sangue). Ecco quella è una poltiglia di banalità adolescenziali sul cancro. Questa sarà un insieme di situazioni del protagonista malato di cancro ma assolutamente dignitoso.
    E purtroppo sono a poche pagine dalla fine ma in questo periodo non ho voglia di piangere ancora o di dispiacermi pertanto lo abbandonerò per tempi migliori.
    ma non perchè non sia una buona lettura!

    said on 

  • 3

    non del tutto convinta

    Bella storia nulla da dire in contrario, ma troppo osannato secondo me anche a causa del film. Non è un capolavoro e nonostante abbia versato qualche lacrima non mi ha lasciato molto dopo la lettura ...continue

    Bella storia nulla da dire in contrario, ma troppo osannato secondo me anche a causa del film. Non è un capolavoro e nonostante abbia versato qualche lacrima non mi ha lasciato molto dopo la lettura

    said on 

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