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The Fault in Our Stars

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Publisher: Penguin Putnam Inc

4.2
(2875)

Language:English | Number of Pages: 324 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , Portuguese , Catalan , Chi traditional , French , Dutch

Isbn-10: 0525478817 | Isbn-13: 9780525478812 | Publish date: 

Also available as: eBook , Paperback , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Book Description
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  • 5

    "Sono innamorato di te" ha detto lui piano.
    "Augustus" ho detto.
    "E' vero" ha detto. Mi guardava dritto, e così gli ho visto socchiudere un po' gli occhi.
    " Sono innamorato di te, e non sono il tipo da negare a me stesso il semplice piacere di dire cose vere. Sono innamorato di ...continue

    "Sono innamorato di te" ha detto lui piano.
    "Augustus" ho detto.
    "E' vero" ha detto. Mi guardava dritto, e così gli ho visto socchiudere un po' gli occhi.
    " Sono innamorato di te, e non sono il tipo da negare a me stesso il semplice piacere di dire cose vere. Sono innamorato di te e so che l'amore non è che un grido nel vuoto e che l'oblio è inevitabile, e che siamo tutti dannati e che verrà un giorno in cui tutti i nostri sforzi saranno ridotti in polvere, e so che il sole inghiottirà l'unica terra che avremo mai, e sono innamorato di te".

    said on 

  • 4

    Il mondo non è un ufficio esaudimento desideri.

    Ci sono tre motivi che mi hanno spinta a leggere questo libro: volevo vedere il film, dovevo interrompere per un attimo le letture classiche per l'esame di letteratura inglese e mi sentivo un po' 'fuori dal giro'. Per cui, eccomi qui a recensirlo.
    Di certo non si può dire che non sia scorre ...continue

    Ci sono tre motivi che mi hanno spinta a leggere questo libro: volevo vedere il film, dovevo interrompere per un attimo le letture classiche per l'esame di letteratura inglese e mi sentivo un po' 'fuori dal giro'. Per cui, eccomi qui a recensirlo.
    Di certo non si può dire che non sia scorrevole, perché lo è e molto. Magari è un un po' scontato in alcuni punti, ma di certo il colpo di scena finale ti fa rimanere un attimo con il libro in mano a fissare la pagina. Penso si sia un po' ripetuta la storia di Twilight, nel senso che, siccome ne è stata fatta una pubblicità immensa, le ragazzine sono del tutto impazzite dietro Hazel e Augustus e forse sono diventate un po' irritanti a lungo andare, ma mi da immensamente fastidio che si giudichi una cosa senza prima conoscere suddetta cosa. Sinceramente è un libro gradevole e vi hanno tratto un film altrettanto gradevole e carino.
    Ho persino rischiato di piangere mentre leggevo la lettera di Augustus ad Hazel e le ultime pagine le ho lette con magone che avrei voluto mettermi a piagnucolare per sempre.
    È un libro che ti fa provare un sacco di cose mentre lo leggi e credo sia una bella cosa.

    said on 

  • 2

    「我甚至願意讀你寫的購物清單。」
    「我認為時間真的是蕩婦,搞爛每一個人。」
    「妳忙著做妳自己,完全不知道妳有多麼特別。」

    said on 

  • 0

    ok, sono un mostro: questo libro è odioso

    So di essere fuori dal coro, ma non ho mai detestato di più un libro ( tranne l’eleganza del riccio, che gli fa onorata concorrenza..). anzi, l’ho proprio odiato!
    E l’ho trovato offensivo. Mi sono sentita offesa per me e per tutti coloro che hanno VERAMENTE VISSUTO la tragedia del cancro ne ...continue

    So di essere fuori dal coro, ma non ho mai detestato di più un libro ( tranne l’eleganza del riccio, che gli fa onorata concorrenza..). anzi, l’ho proprio odiato!
    E l’ho trovato offensivo. Mi sono sentita offesa per me e per tutti coloro che hanno VERAMENTE VISSUTO la tragedia del cancro nella propria famiglia.
    Eppure sono una sentimentale, una che ha il pianto facile per tutto.
    Il fatto è che il sentimento, la storia, il tema e i dialoghi sono trattati talmente male, che più di una lacrima mi viene voglia di prendere Green, e prima di dargli una sonora legnata per aver indegnamente sfruttato la tragedia della malattia esclusivamente a fini commerciali, vorrei costringerlo a una full immersion in una corsia di ospedale con malati terminali.
    È evidente che costui non sa assolutamente nulla di cancro! E come ha osato farne la base di una storia d’amore? Tu, caro Green ( il caro è ovviamente sarcastico..), che nemmeno conosci quali farmaci si usano per lenire il dolore, tu che nemmeno ti sei avvicinato a una persona che sa di stare morendo di cancro, come osi inventare inverosimili pensieri e parole di due adolescenti malati e trattarli come verità universali, farcendoli di irritantissime e improbabili teorie filosofiche sulla morte??
    Come hai osato offendere due giovani ammalati facendoli parlare come letterati, rendendoli non sono inverosimili e imbarazzanti, ma anche profondamente irritanti e detestabili?
    Come hai potuto descrivere i familiari in modo così grottesco ( vedi il padre di Hazel, vedi la mamma di Augustus, ecc..), svilendo e mortificando il loro strazio di genitori, e trasformandoli in stereotipate figure senza spessore?
    E con quale arroganza e incredibile sfacciataggine hai spacciato questa disperatissima quanto irrealistica storia per un grande romanzo d’amore??
    E va bene fare leva sulla furbata dell’idea per raccogliere lacrime, ma qui veramente si è rasentato l’indecenza.
    È indecente la trama, inverosimile e del tutto fuori dalla realtà; è indecente il tratteggio dei protagonisti, le cui irritanti elucubrazioni mentali li rendono alieni a qualsiasi logica comportamentale di giovani adolescenti.
    È indecente persino l’esagerata tristezza che pervade tutto il libro, tanto da non lasciare – volutamente – né aria né spazio al lettore per rendersi conto di essere stato manipolato nei sentimenti.
    Sono una persona che ama leggere e ama i libri. Ma questa volta, per la prima volta nella mia vita, ho avuto voglia di strapparne uno: questo.

    said on 

  • 5

    Premetto di essere sempre, sempre stata prevenuta nei confronti di questo libro. Spesso le “scalate al successo” troppo vertiginose si rivelano degli enormi fiaschi, o almeno a me è capitato spesso che succedesse così. Ho iniziato il libro per curiosità, perché non mi piace criticare qualcosa che ...continue

    Premetto di essere sempre, sempre stata prevenuta nei confronti di questo libro. Spesso le “scalate al successo” troppo vertiginose si rivelano degli enormi fiaschi, o almeno a me è capitato spesso che succedesse così. Ho iniziato il libro per curiosità, perché non mi piace criticare qualcosa che non conosco…e Dio, se ho fatto bene. Questo libro è meraviglioso, commovente, delicato, straziante. Ingiusto. Crudele. Avevo paura di rimanere delusa dalla solita storia d’amore tra la sfigatella di turno e il superfigo che per qualche misterioso motivo si innamora della persona più insignificante in circolazione. Beh, Green è stato in grado di trasformare questo cliché in maniera così elegante, caratterizzando gli stereotipi in maniera così originale che non si può rimanere delusi. Mi è piaciuto, tanto. Mi ha spezzato il cuore.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Mi rendo conto che scrivere la recensione di questo romanzo dopo quella de "I fratelli Karamazov" di Dosto non può che giocare a sfavore del povero Green, che non può reggere il confronto nemmeno con un'unghia del russo, ma tant'è, ho terminato entrambi lo stesso giorno ed è una serata in cui ho ...continue

    Mi rendo conto che scrivere la recensione di questo romanzo dopo quella de "I fratelli Karamazov" di Dosto non può che giocare a sfavore del povero Green, che non può reggere il confronto nemmeno con un'unghia del russo, ma tant'è, ho terminato entrambi lo stesso giorno ed è una serata in cui ho voglia di scrivere, quindi eccomi qui.
    Premetto che avevo questo romanzo su uno scaffale da circa un anno, regalo di una persona che evidentemente non conosce molto i miei gusti, ma insomma, a furia di essere bombardata di cartelloni pubblicitari, amici che ne parlano, citazioni e compagnia, mi sono decisa ad aprirlo. Lo ammetto, ero decisamente scettica, non mi ispirava per nulla, temevo non mi sarebbe piaciuto per niente, ma del resto speravo fosse un nuovo caso di "Memorie di una geisha"(best seller che io avevo snobbato per poi scoprire essere decisamente di mio gradimento).
    Ecco, proprio no, non ci siamo andati nemmeno lontanamente vicini.
    L'unica cosa che credo di aver apprezzato di questo romanzo è il fatto di essere scritto in maniera talmente semplice da farsi leggere in un paio di giorni. Avessi dovuto impiegarci qualche ora in più, l'avrei abbandonato senza il minimo rimpianto.
    Innanzitutto, partiamo col dire che, prima ancora di inizare a leggere, non riuscivo a trattenermi dal pensare che la scelta di scrivere di due ragazzini malati di cancro fosse una grandissima furbata: perché la gente è morbosa, perché saresti un mostro a non leggere un libro che parla d'amore fra ragazzini malati, perché saresti un mostro ancora più grande a parlare male di un romanzo che parla di ragazzini malati. Certo, è molto probabile che sia io a vedere del marcio dove non c'è, nulla da dire su questo, non posso né voglio dimostrare la mia "sensazione", ma resta il fatto che tendo a prendere le distanze da opere che parlano così platealmente e apertamente di disgrazie con cui un minimo di delicatezza e rispetto sabbero dovuti.
    Ma a prescindere da tutto questo, ho trovato questo romanzo scritto veramente male. D'accordo, è un libro per ragazzi. D'accordo, è narrato in prima persona da una sedicenne, ma diamine, mi auguro che non tutti i sedicenni di questo mondo scrivano in questo modo. Uno stile piatto, scarno, senza la minima sostanza, un'infinita ripetizione di un lessico vuoto. E poi ci sono quelle frasi, quelle che hanno intasato ogni social network (e le granate, e gente che si innamora come si addormenta, e questi benedetti infiniti...) che, se già leggerle sotto la foto di ragazzine in costume da bagno non parevano nulla di così sensazionale e profondo, nel loro contesto perdono ancora di più forza, perché non hanno senso lì dove sono: sembrano gridare "hei ragazzina, guardami, non ti sembro una bella frase? Non credi che ti farei sembrare terribilmente figa se mi ricopiassi su ogni social network?". Ecco. È un romanzo che punta al successo in tutti i modi. E ci riesce, ahimè.
    Ma volendo tralasciare l'aspetto stilistico (non che in un romanzo sia poi così secondario, ma insomma, nonostante abbia iniziato a leggere con qualche pregiudizio non volevo stroncarlo proprio definitivamente in tutto e per tutto) e concentrandosi solo sulla trama, la situazione non fa che peggiorare: Hazel, cancro alla tiroide e ai polmoni in stadio terminale, grazie a un non meglio identificato farmaco sperimentale (di cui non si dice nulla di più, ovviamente, ma del resto questo vuole essere un romanzo realistico, no?) sopravvive per ben tre anni. Hazel è una ragazzina piuttosto insignificante, non poi così bella, non appariscente, eppure non appena Augustus, bellissimo e affascinante (hot, per usare il poetico, nonché il solo, aggettivo utilizzato dal buon Green) ex giocatore di baseball in recessione da un osteosarcoma che lo ha portato a perdere una gamba la vede, si invaghisce perdutamente di lei, senza motivo. Insomma, la storia d'amore fra i due segue il copione più banale che si possa pensare (anche la conclusione è ovvia: dalle prime pagine, l'unica cosa che ci si domanda è se a morire sarà lei, lui o entrambi). Ma Green non si accontenta di questo, no, pensa bene di inserire una improbabile, insensata e inutile avventura che porterà i due ad Amsterdam, a conoscere un fantomatico, assurdo e per nulla stereotipato (sono sarcastica, ovviamente) scrittore alcolizzato, per cercare di cavargli qualche informazione sul futuro dei personaggi dei loro libri preferiti. E qui assistiamo ad una chicca di buon gusto e tatto: i due non solo si baciano per la prima volta nella casa di Anna Frank, ma i turisti che li circondano si fermano per applaudire. Credo che il romanzo abbia toccato il fondo proprio in questo momento.
    Senza parlare poi di pre-funerali, scambi di elogi funebri che fanno il giro del mondo, personaggi secondari inutili e terribilmente stereotipati.
    Questo romanzo schizza in vetta alla classifica dei libri più brutti che abbia letto, con anche tanta amarezza legata al fatto che, una volta arrivata all'ultima pagina, non ho potuto fare altro che convincermi ancora di più che Green abbia usato una malattia devastante per essere certo di fare un bell'incasso.

    said on 

  • 5

    WOW

    Un giorno un'amica mi ha consigliato di leggere questo libro. Ero un po' restia a leggerlo perché questo genere non era uno tra i miei preferiti. Poi però alla fine mi l'ho letto e per fortuna! Libro pieno di emozioni che mostra la realtà dei fatti. Noi non ci pensiamo ma ci sono persone che conv ...continue

    Un giorno un'amica mi ha consigliato di leggere questo libro. Ero un po' restia a leggerlo perché questo genere non era uno tra i miei preferiti. Poi però alla fine mi l'ho letto e per fortuna! Libro pieno di emozioni che mostra la realtà dei fatti. Noi non ci pensiamo ma ci sono persone che convivono con questa malattia.
    John Green è riuscito a raccontare la storia in modo eccellente: libro semplice e scorrevole, divorato in due giorni!
    Consigliato vivamente

    said on 

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