The Fault in Our Stars

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Publisher: Penguin Putnam Inc

4.1
(3718)

Language: English | Number of Pages: 324 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , Portuguese , Catalan , Chi traditional , French , Dutch

Isbn-10: 0525478817 | Isbn-13: 9780525478812 | Publish date: 

Also available as: eBook , Paperback , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Prevedibile

    Ho letto il libro come pegno per una scommessa persa, definitivamente non il mio genere...
    Apprezzabile, ironico a tratti, sostanzialmente leggero nonostante il tema ma -ripeto- prevedibile: o sarebbe ...continue

    Ho letto il libro come pegno per una scommessa persa, definitivamente non il mio genere...
    Apprezzabile, ironico a tratti, sostanzialmente leggero nonostante il tema ma -ripeto- prevedibile: o sarebbe morta lei o sarebbe morto lui. Fine della favola.
    Poco realistico sulla storia d'amore, tanta gente -maledettamente- muoio per il cancro e sfruttare una simile malattia per far sfondo ad una storia d'amore (con il solo intento di far soldi) è disgustoso.
    Ciò che ho davvero apprezzato però -l'unico elemento ad essermi davvero piaciuto- è stata la maniera a cui i personaggi si rapportano alla morte.

    said on 

  • 5

    Sicuramente è un libro che va letto.

    Sì, me ne rendo conto. Sono passati anni dall’uscita di questo libro e io l’ho finito di leggere solamente la settimana scorsa, più o meno. Shame on me. Ho potuto leggere questo libro grazie a un serv ...continue

    Sì, me ne rendo conto. Sono passati anni dall’uscita di questo libro e io l’ho finito di leggere solamente la settimana scorsa, più o meno. Shame on me. Ho potuto leggere questo libro grazie a un servizio scoperto da poco a cui la mia biblioteca partecipa, che permette di prendere in prestito ebook. (Lo so, è una figata assurda *___*) Non ho acquistato “Colpa delle Stelle” alla sua uscita perché non avevo voglia di leggere un altro YA, e, avendo letto la trama, mi sembrava simile ad altri romanzi che avevo appena letto. Mi sono decisa a prenderlo in mano solo ora perché cercavo una lettura non troppo impegnativa e veloce da inserire tra i libri per l’università. Confido che – sopratutto dopo l’uscita del film – più o meno tutti sappiate in linea generale di che cosa parli questo libro. Quello che posso fare io è cercare di dare una mia opinione su un libro di cui si è parlato e si parla ancora molto; un’opinione che si perderà fra le innumerevoli parole già scritte.

    Cosa posso dire di “Colpa delle Stelle”? Sicuramente che è un libro che va letto. Un libro consigliato a tutti e che non dovrebbe essere catalogato come young adult solo per l’età dei due protagonisti – Hazel Grace Lancaster e Augustus Waters. Mi capita raramente, ma esiste un momento, alla fine di un libro, in cui mi rendo conto se leggerò quel libro a distanza di anni, quella stessa storia, quelle stesse parole, mi riveleranno ancora altro rispetto a quanto mi avranno detto la prima volta. Colpa delle Stelle è uno di questi libri.

    Quello che ho amato di questa storia è la caratterizzazione di tutti i personaggi. La descrizione dei loro comportamenti li rende così autentici, reali. Non sono i soliti personaggi idealizzati, che affrontano con coraggio la cattiva sorte no matter what.

    Leggiamo le loro storie – quella di Hezel, di Gus, di Isaac, di Caroline – raccontate senza nessun abbellimento. Ma non è un libro che parla solo di dolore e di perdita (perdere una gamba, la capacità di respirare bene, la vista, la personalità, l’amore che si diceva essere per sempre); in quanto in mezzo alla crudeltà ci sono passaggi comici ed esilaranti, ci sono lezioni di vita, piccole ed essenziali. Ed è questo il bello del libro: le sfumature tra vita e morte che cristallizza sulla carta. Non offre miracoli, cure magicamente funzionanti, l’happy ending a tutti i costi: non si guarisce. Non si guarisce dalla morte, e non si guarisce dalla voglia di vivere una vita preclusa. Si tratta di vivere giorno per giorno, attimi dopo attimi, l’infinito di una vita che avrebbe dovuto essere intera.
    Leggere “Colpa delle Stelle” vale ogni minuto speso. Non fate come me, che ho aspettato tutto questo tempo. Be better.

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  • 5

    Sul blog: http://chanelbooks.blogspot.it/2015/07/colpa-delle-stelle-la-mia-opinione.html

    Un bellissimo libro.. ogni tanto lo riprendo in mano per rileggerlo.. !!!!
    La mia recensione completa su film e libro : http://chanelbooks.blogspot.it/2015/07/colpa-delle-stelle-la-mia-opinione.html

    ...continue

    Un bellissimo libro.. ogni tanto lo riprendo in mano per rileggerlo.. !!!!
    La mia recensione completa su film e libro : http://chanelbooks.blogspot.it/2015/07/colpa-delle-stelle-la-mia-opinione.html

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Da leggere PER FORZA!

    Quando si dice che un libro è bello a prescindere dal finale. Non si può leggere sempre il lieto fine e in sincerità sto lieto fine mi ha rotto i cosìdetti, quindi non potevo non amare questa storia. ...continue

    Quando si dice che un libro è bello a prescindere dal finale. Non si può leggere sempre il lieto fine e in sincerità sto lieto fine mi ha rotto i cosìdetti, quindi non potevo non amare questa storia. Forte, delicata e ti coinvolge oltre misura. C'è da piangere. Non piango mai, lo ammetto, per i libri, sono stata vicina a farlo con questo. Emozionante. Da leggere! Per forza da leggere!

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  • 5

    colpa delle stelle

    Il romanzo è scritto in prima persona da Hazel. Ha 16 anni, è una ragazza intelligente ma a causa della leucemia che la affligge fin da quando era piccola, vive in uno stato di depressione. Una sera d ...continue

    Il romanzo è scritto in prima persona da Hazel. Ha 16 anni, è una ragazza intelligente ma a causa della leucemia che la affligge fin da quando era piccola, vive in uno stato di depressione. Una sera durante una terapia di gruppo conosce August, bello ed intelligente, atletico ma non per sua scelta ed a causa di un incidente perde una gamba. I due si frequentano, si innamorano ma questo amore di impronta Shakespiriana, ha durata breve, perché come ogni dramma che si rispetti uno dei due protagonisti muore, lasciando non solo un vuoto incolmabile nella già fragile vita della protagonista, ma anche un notevole senso di rabbia nel lettore. Mentre sono ancora ad asciugarmi le lacrime, vi saluto con questa frase: "la vita non deve essere perfetta perché l'amore sia straordinario".
    CIAONE

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  • 0

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  • 4

    quello che ho imparato leggendo questo libro e secondo me è il messaggio che vuole trasmettere l'autore che la vita è imprevedibile e con qualsiasi cosa ci troviamo davanti non dobbiamo lasciarci abba ...continue

    quello che ho imparato leggendo questo libro e secondo me è il messaggio che vuole trasmettere l'autore che la vita è imprevedibile e con qualsiasi cosa ci troviamo davanti non dobbiamo lasciarci abbattere o abbatterci ma continuare a vivere come se quel giorno fosse l'ultimo

    said on 

  • 3

    È un libro che commuove. L’autore, in maniera poco simpatica a dire il vero, precisa da subito che la storia è inventata, che è inutile cercare qualche riferimento alla sua vita, ma il fatto è che è u ...continue

    È un libro che commuove. L’autore, in maniera poco simpatica a dire il vero, precisa da subito che la storia è inventata, che è inutile cercare qualche riferimento alla sua vita, ma il fatto è che è una storia che coinvolge, colpisce e fa piangere, e la maggior parte di noi ha avuto a che fare con qualcosa di simile, se non direttamente, almeno alla lontana.

    Personalmente dal punto di vista stilistico ci sono alcune scelte che non amo molto: il maiuscolo per far capire al lettore che la persona sta gridando, per esempio.

    Il linguaggio è scorrevole, in certi passaggi volutamente ricercato, ma sempre comprensibile. Fa un po’ specie l’utilizzo di alcune espressioni, vocaboli e di ragionamenti filosofici da parte di due adolescenti. Non perché io li ritenga incapaci, anzi, da adolescenti avevamo tutti una velocità di pensiero e ragionamento invidiabile, quello che stupisce è la frequenza con cui li fanno nel libro: di continuo. Ritengo che nella realtà tale frequenza sia minore, ma del resto qui non si parla di due adolescenti normali, bensì di due ragazzi che, a causa della loro malattia, hanno avuto un sacco di tempo per leggere e pensare. Soprattutto alla morte. E agli effetti collaterali del morire o dell’avere un cancro, come ripete la protagonista. Quindi, forse sì, è accettabile che parlino in questo modo. E poi l’ha detto l’autore stesso: la storia è inventata, non dimentichiamolo. Quindi per compensare la malattia mortale dei due protagonisti, è corretto che siano belli, intelligenti e profondi, apparentemente più dei loro coetanei.

    Dalla storia hanno tratto un film: non l’ho visto tutto, ma posso confermare che le battute che Hazel e Gus si scambiano nei primi dieci minuti, sono esattamente le stesse che nel libro.

    Leight motiv del romanzo è un altro libro: Un’imperiale afflizione (altra invenzione dell’autore, non cercatelo in libreria o in biblioteca). Sarà questo libro a portarli ad Amsterdam e a vivere esperienze memorabili. In certi momenti ci si dimentica che i due hanno il cancro, ed è proprio in quei momenti che l’autore ce lo ricorda.

    Non c’è un lieto fine, e questo è chiaro fin dall’inizio. Non aspettatevi che il cancro regredisca e che i nostri due ragazzi vivano per sempre felici e contenti: non è così. Quel che è concesso loro è di riuscire a vivere, nella loro tragicamente breve vita, un amore vero, profondo e autentico, “fortuna” che non tutti hanno.

    said on 

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