The Fifth Mountain

By

Publisher: HarperCollins Publishers

3.5
(1736)

Language: English | Number of Pages: 256 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Japanese

Isbn-13: 9780007379965 | Publish date: 

Translator: Clifford E. Landers

Also available as: Paperback , Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description

Having been published in over 100 countries, translated into 42 different languages, with over 21 million copies of his books sold internationally, Paulo Coelho can truly claim to be one of the most popular writers in the world.

The Independent on Sunday has called him a ‘publishing phenomenon’.

Paulo’s writing is a visionary blend of spirituality, magical realism and folklore. His stories are simple and direct, yet they have the power to change lives and inspire you with the courage to follow your dreams……
His fifth novel, The Fifth Mountain, is set in the 9th century BC. Elijah is a young man struggling to maintain his sanity amidst a chaotic world of tyranny and war. Forced to flee his home, then choose between his newfound love and security and his overwhelming sense of duty, this is a moving and inspiring story about how we can transcend even the most terrible ordeals by keeping faith and love alive.

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  • 3

    Sapienziale (?)

    Questo libro, con una vicenda complessa e metaforica, con aforismi messi qua e là, ha molto l'aria di libri come la Bibbia, "Così parlò zarathustra" e cose del genere...
    Tutto sommato, rimane l'idea d ...continue

    Questo libro, con una vicenda complessa e metaforica, con aforismi messi qua e là, ha molto l'aria di libri come la Bibbia, "Così parlò zarathustra" e cose del genere...
    Tutto sommato, rimane l'idea di un libro di valore medio, con alcuni spunti interessanti (Osare sempre senza ritenersi mai "arrivati"), inseriti però in una storia povera e a volte pretenziosa (i vecchi e i bambini che compiono azioni grandiose senza apparente difficoltà)
    3 stelle

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  • 4

    Ricostruire

    Dopo aver letto secoli fa un paio di libri dell'autore (Sulle sponde ecc... e l'alchimista) ci avevo proprio messo una pietra tombale sopra. Invece questo romanzo mi è piaciuto molto, soprattutto la p ...continue

    Dopo aver letto secoli fa un paio di libri dell'autore (Sulle sponde ecc... e l'alchimista) ci avevo proprio messo una pietra tombale sopra. Invece questo romanzo mi è piaciuto molto, soprattutto la prima metà della storia: una scrittura leggera, frizzante, ironica.La seconda metà del libro è un po più coheleggiante, quindi meno bella.
    La storia racconta episodi della vita del profeta Elia, episodi inediti, forse inventati.
    Il profeta viene visto da una angolazione insolita a partire dal suo carattere schivo e timoroso di tutto, dal suo insolito rapporto con Dio con poche certezze, tra fantasia e realtà, con pochi miracoli (solo uno è davvero un miracolo): Il resto potrebbe essere o non essere. C'è sempre una dose di arbitrio nella interpretazione dei fatti, dei pensieri, degli avvenimenti da parte del profeta e quindi di insicurezza.
    Il rapporto con Dio richiede uno sforzo enorme di fede e di comprensione da parte di Elia nonchè di fantasia. Dio non parla mai troppo chiaramente, sembra che parli (ma non si sa), poi segue strade non comprensibili all'uomo nemmeno se profeta e di spiegarSi non Si sogna nemmeno. A volte le Sue vie sono dure e sembrano cattive. Suscitano risentimento e rabbia. Del resto anche il rapporto di Elia con gli uomini non è semplicissimo perchè anche se gli scopi umani sono spesso ovvi, a volte i mezzi che usano per perseguirli lo sono meno, soprattutto per una persona semplice e diretta.
    A me è piaciuta l'idea che Elia non sia stato chiamato tanto a distruggere i profeti di Baal, episodio di cui non si parla nel testo ma che il lettore può immaginare non nel gusto del povero profeta. La sua missione principale nel testo fu la ricostruzione di una città distrutta, una città nemica. Bella anche l'idea che la donna timidamente amata dal profeta sia in qualche modo diventata quella città.

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  • 3

    Avevo già letto altri libri di Coelho, ma questo l'ho trovato meno accattivante e interessante. Il libro parla della vita del profeta Elia. Quello che io mi sono chiesta per tutta la durata della stor ...continue

    Avevo già letto altri libri di Coelho, ma questo l'ho trovato meno accattivante e interessante. Il libro parla della vita del profeta Elia. Quello che io mi sono chiesta per tutta la durata della storia è se un uomo, per affrontare le difficoltà e i dolori della vita debba per forza dare un nome a ciò in cui crede. Possiamo attribuire il bene e il male del mondo ad un'entità più grande di noi, ma possiamo ritenere anche l'uomo stesso la causa di ciò che ci accade e ci circonda. Quello che mi disturba un po' in libri come questo, è che se li spogli della loro aura religiosa e mistica, ti ritrovi con la storia di un uomo che cerca di lottare contro le avversità della vita. Cosa che, secondo me, lo rende già nobile e lo innalza ad un livello migliore rispetto a molti altri suoi simili. Si può essere credenti o meno, ognuno di noi ha le proprie idee in merito, ma non vedo perché un uomo che lotta per rendere migliore la sua vita non possa prendersi il merito di ciò, senza dover per forza ringraziare forze superiori o divinità varie. Spesso siamo noi stessi gli artefici del nostro destino.

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  • 5

    Frasi dal libro

    “Ogni uomo ha il diritto di dubitare del proprio compito, e di abbandonarlo, di tanto in tanto. L’unica cosa che non può fare è dimenticarlo. Chi non dubita di se stesso è indegno, perché confida ciec ...continue

    “Ogni uomo ha il diritto di dubitare del proprio compito, e di abbandonarlo, di tanto in tanto. L’unica cosa che non può fare è dimenticarlo. Chi non dubita di se stesso è indegno, perché confida ciecamente nella propria capacità, e pecca di orgoglio. Benedetto colui che attraversa momenti di indecisione.”

    http://frasiarzianti.wordpress.com/2014/07/24/monte-cinque-p-coelho/

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  • 4

    "Che cos'è transitorio?" domandò Elia.
    "L'inevitabile."
    "E che cos'è definitivo?"
    "Le lezioni dell'inevitabile." [p. 143]

    "Ho lottato contro di Te, Signore, e non me ne vergogno. E per questo ho scope ...continue

    "Che cos'è transitorio?" domandò Elia.
    "L'inevitabile."
    "E che cos'è definitivo?"
    "Le lezioni dell'inevitabile." [p. 143]

    "Ho lottato contro di Te, Signore, e non me ne vergogno. E per questo ho scoperto che sono sul mio cammino, perché così desidero, non perché mi è stato imposto dai miei genitori, dalle tradizioni della mia terra, o da Te.
    A Te, Signore, vorrei ritornare in questo istante. Voglio lodarTi con la forza della mia volontà, e non con la codardia di chi non ha saputo scegliere..." [p. 208]

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  • 4

    stelline: 4

    Coelho ci racconta le gesta del ventitreenne profeta Elia. Egli è consigliato dall’angelo del Signore, ma con esso è anche sovente in conflitto per le dure prove a cui lo sottopone. Elia capirà che qu ...continue

    Coelho ci racconta le gesta del ventitreenne profeta Elia. Egli è consigliato dall’angelo del Signore, ma con esso è anche sovente in conflitto per le dure prove a cui lo sottopone. Elia capirà che queste prove servono a fargli compiere le azioni per le quali è destinato, come ricostruire la città di Akbar, dominata dagli dei che risiederebbero nel Monte Cinque, e destituire la regina Gezabele.
    Una storia che fa precisi riferimenti alla Bibbia, ma che Coelho ci restituisce sotto forma di romanzo, senza perdersi per strada e mantenendo vivo l’interesse del lettore. Un buon libro che, tra le righe, invita a non adagiarsi sugli allori, bensì a cercare sempre uno scopo nuovo e nobile da raggiungere.

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  • 3

    Monte Cinque è un romanzo dello scrittore e poeta brasiliano Paulo Coelho, scritto nel 1996, ma pubblicato in Italia nel 1998.

    “All'inizio dell'anno 870 a.C., una nazione conosciuta come Fenicia, che ...continue

    Monte Cinque è un romanzo dello scrittore e poeta brasiliano Paulo Coelho, scritto nel 1996, ma pubblicato in Italia nel 1998.

    “All'inizio dell'anno 870 a.C., una nazione conosciuta come Fenicia, che gli israeliti chiamavano Libano, celebrava quasi tre secoli di pace. I suoi abitanti potevano ben essere orgogliosi delle proprie imprese: poiché non erano politicamente forti, erano stati costretti a sviluppare una invidiabile capacità di commerciare, unica maniera per garantirsi la sopravvivenza in un mondo devastato da continue guerre. Un'alleanza stipulata intorno all'anno 1000 a.C. con il re Salomone di Israele aveva loro consentito di modernizzare la flotta mercantile e di espandere il commercio. Da allora, la Fenicia non aveva mai smesso di crescere.
    I suoi navigatori erano giunti in luoghi distanti quali la Spagna e l'Oceano Atlantico, e secondo alcune teorie, tuttavia non ancora confermate, avrebbero lasciato delle iscrizioni nel nord-est e nel sud del Brasile. Trasportavano vetro, cedro, armi, ferro e avorio. Gli abitanti delle grandi città come Sidone, Tiro e Biblo conoscevano i numeri, i calcoli astronomici, l'uso del vino, e usavano, da quasi duecento anni, un insieme di caratteri per scrivere cui i greci avevano dato il nome di alfabeto.
    All'inizio dell'anno 870 a.C., in un luogo lontano chiamato Ninive, era riunito un consiglio di guerra. Un gruppo di generali assiri aveva deciso di inviare i propri eserciti a conquistare le nazioni situate lungo la costa, sul mare Mediterraneo. La Fenicia era stata scelta come il primo paese da invadere.
    All'inizio dell'anno 870 a.C., due uomini nascosti in una stalla di Gileade, in Israele, attendevano di morire nelle ore successive”.

    Coelho in questo libro ci parla della storia del profeta Elia. Ce lo presenta come un ragazzo come tanti, con le sue paure, le sue incertezze, i suoi problemi, i suoi difetti, e prendendolo come esempio l’autore vuole farci comprendere quanto siamo solo noi, con la nostra individualità, la nostra forza, il nostro volere, il nostro agire ha costruire il nostro presente, per poi diventare un futuro non tanto poi lontano.
    Il profeta Elia esprime la volontà indomabile di chi non si rassegna al destino ma, sfidando se necessario la volontà divina, per possedere le redini della propria vita. Paulo Coelho dice, in una nota, "l'inevitabile ha sfiorato la vita di ogni essere umano su questa terra. Alcuni si sono ripresi, altri hanno ceduto". Il profeta decide di vivere senza rassegnazione e di combattere per essere artefice del proprio fato, come poi voleva il Signore causandogli diverse disgrazie.

    “La cosa più difficile è definire un cammino per noi stessi. Chi non compie alcuna scelta, agli occhi del Signore muore, anche se continua a respirare e a camminare per le strade. Perché l'uomo deve scegliere. In questo sta la sua forza: il potere delle sue decisioni”.

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  • 3

    La vita non è fatta di desideri, ma di atti.

    "Sfrutta ogni momento perché dopo tu non debba pentirtene... E non debba avere la sensazione di avere perduto la tua gioventù."

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