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The Foundation Trilogy

By

Publisher: AVON

4.5
(1590)

Language:English | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Russian , Swedish , Spanish , Portuguese , Dutch , Chi traditional

Isbn-10: 0380508567 | Isbn-13: 9780380508563 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A THOUSAND-YEAR EPIC, A GALACTIC STRUGGLE, A MONUMENTAL WORK IN THE ANNALS OF SCIENCE FICTION FOUNDATION begins a new chapter in the story of man's future. As the Old Empire crumbles into barbarism throughout the million worlds of the galaxy, Hari Seldon and his band of psychologists must create a new entity, the Foundation-dedicated to art, science, and technology-as the beginning of a new empire. FOUNDATION AND EMPIRE describes the mighty struggle for power amid the chaos of the stars in which man stands at the threshold of a new enlightened life which could easily be destroyed by the old forces of barbarism. SECOND FOUNDATION follows the Seldon Plan after the First Empire's defeat and describes its greatest threat-a dangerous mutant strain gone wild, which produces a mind capable of bending men's wills, directing their thoughts, reshaping their desires, and destroying the universe.
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  • 4

    Tutto torna nei libri di Asimov, tutti i pezzi vanno al loro posto e tutti i dettagli sono spiegati. Nulla e' di troppo. Forse e'questo che mi fa sentire a casa.
    Romanzo piacevole (e piu breve del pre ...continue

    Tutto torna nei libri di Asimov, tutti i pezzi vanno al loro posto e tutti i dettagli sono spiegati. Nulla e' di troppo. Forse e'questo che mi fa sentire a casa.
    Romanzo piacevole (e piu breve del previsto), racconta la storia di un mondo alle prese con un destino pesante, sempre piu'incomepnt e sempr epiu minacciato con il passare dei secoli. Non c'é un eroe, ma un susseguirsi di eroi, non c'é un protagonista, se non il mondo stesso, ma la storia riesce a coinvolgere e tu cerchi di capire fino alla fine chi sono i buoni e chi i cattivi. Il romanzo potrebbe sembrare un susseguirsi di racconti, forse e'cosi', ma il risultato e' una narrazione scorrevole.

    said on 

  • 2

    Nulla

    Ci ho provato diverse volte a leggere Asimov. Lettura buona quando avevo dieci anni. Poi il nulla. Un limite mio, ma non me ne faccio un cruccio. Ci ho riprovato...

    said on 

  • 5

    Un classico imperdibile

    si tratta di un classico imperdibile, che piacerà non solo agli appassionati di fantascienza poiché questa non è altro che il teatro all'interno del quale viene a svolgersi una rappresentazione spetta ...continue

    si tratta di un classico imperdibile, che piacerà non solo agli appassionati di fantascienza poiché questa non è altro che il teatro all'interno del quale viene a svolgersi una rappresentazione spettacolare che va ben oltre i confini del genere. Recensione completa su www.scrittorindipendenti.com

    said on 

  • 5

    Magnifico

    La "Trilogia della fondazione" è un'opera narrativa di incredibile bellezza e complessità. Scritto nei primissimi anni 50", riesce ad essere ancora attuale e magistrale, capace di colpire ed immergere ...continue

    La "Trilogia della fondazione" è un'opera narrativa di incredibile bellezza e complessità. Scritto nei primissimi anni 50", riesce ad essere ancora attuale e magistrale, capace di colpire ed immergere il lettore in tutta una serie di tematiche filosofiche e scientifiche che raramente sono state così bene integrate in un unico testo. Troverete riflessioni di ampio respiro, dalla scienza alla religione, dalla politica alla psicologia, il tutto ammalgamato in un testo coerente e davvero ricolmo di colpi di scena. Un vero spaccato della complessità umana.

    Riassumere la storia del libro è un compito decisamente arduo in queste poche righe. E' la storia della fine di un grande impero galattico e delle sterminate macchinazioni escogitate per permettere la sopravvivenza della civiltà e della scienza, al fine di formare qualcosa di più grande.

    Maestose le riflessioni sul determinismo, che tendono a culminare nelle ultime pagine della "Seconda fondazione". Lasciano davvero a bocca aperta, nient'altro da dire.

    said on 

  • 5

    Semplicemente .... Epico!
    Dalla Prima Fondazione fino alla Seconda Fondazione, il lettore viene trascinato in un'epopea ricca di personaggi e colpi di scena, alcuni prevedibili altri nettamente meno.. ...continue

    Semplicemente .... Epico!
    Dalla Prima Fondazione fino alla Seconda Fondazione, il lettore viene trascinato in un'epopea ricca di personaggi e colpi di scena, alcuni prevedibili altri nettamente meno...Nel complesso direi: "da non perdere"

    said on 

  • 3

    A chi si fosse incagliato nelle secche del primo volume – quello più frammentario e dal ritmo più lento - di questa classica trilogia della fantascienza contemporanea consiglio di fare uno sforzo e pr ...continue

    A chi si fosse incagliato nelle secche del primo volume – quello più frammentario e dal ritmo più lento - di questa classica trilogia della fantascienza contemporanea consiglio di fare uno sforzo e proseguire indomito nella lettura. Il crescendo che culmina nel terzo volume, con un ritmo che si fa via via più serrato e una narrazione sempre più coinvolgente, non mancherà di trascinare i lettori più pazienti.
    Fruttero & Lucentini, nella loro breve ma succosa Introduzione, scrivono che, “come tutti i veri libri, la Trilogia punta più sull’evocativo che sul descrittivo, e la Galassia che ne è protagonista risulta infine credibile e grandiosa perché Asimov, da quel vero scrittore che è, evita di prenderla di petto e si adopera per farla costantemente balenare tra le righe”, facendo di ogni frase “una cassa di risonanza piena d’incalcolabili, misteriosi echi siderali”. Uno stile di narrazione efficacissimo, che possiamo ritrovare in un’altra celeberrima trilogia, quella del Signore degli Anelli.
    Senza voler anticipare nulla della complessa trama, posso però dire che centrale in questo ciclo fantascientifico è il concetto di PSICOSTORIOGRAFIA, che, proseguendo nella lettura, a me è parsa una sorta di evocazione di quel socialismo scientifico, che, così definendosi – e autocelebrandosi - in contrapposizione al socialismo utopistico pre-marxiano, credeva di aver definitivamente illuminato quello che sarebbe stato l’ineluttabile cammino dell’umanità intera nei secoli a venire, destinato a culminare nella realizzazione del comunismo vero e proprio. La psicostoriografia è, infatti, una sociologia scientifica, che, applicando strumenti matematici e complesse elaborazioni statistiche, si rivela in grado di prevedere le reazioni di grandi masse umane – in modo tanto più accurato quanto più grandi sono queste masse di persone - a stimoli sociali ed economici e, di conseguenza, anche di condizionare la storia futura verso il conseguimento di un obiettivo predefinito.
    Quest’obiettivo, nell’universo immaginario creato da Asimov, è la fondazione del Secondo Impero Galattico nel più breve tempo possibile, riducendo al minimo il periodo di caos e violenza successivo al crollo del Primo Impero, ormai inevitabile; per la precisione, si tratta di ridurre il periodo dell’Interregno a mille anni, anziché i trentamila anni previsti dalla psicostoriografia nel caso si abbandonasse la Galassia a sé stessa. Un obiettivo noto come Progetto Seldon, dal nome dello scienziato che lo elaborò, dopo aver portato la psicostoriografia al livello di vera e propria scienza.
    La trilogia - che descrive i primi quattro, turbolenti, secoli di transizione verso il Secondo Impero – mostra evidenti analogie con l’evoluzione storica che la civiltà occidentale ha conosciuto in questi millenni. D’altra parte, sottesa a questo ciclo asimoviano, vi è chiaramente l’idea di una ciclicità della Storia, il cui percorso sembra sempre seguire strade già battute. Ad esempio, il passaggio dallo splendore imperiale alla barbarie della decadenza è segnato dalla riduzione della scienza a superstizione e delle sue applicazioni tecniche a magia, dal ritrarsi della conoscenza a una ristretta cerchia di individui, che ne fanno uno strumento di potere assumendo le vesti di casta sacerdotale. E questo ricorda molto da vicino non solo i “secoli bui” seguiti alla decadenza dell’Impero romano e l’assunzione di un ruolo di salvaguardia e monopolio della cultura da parte dei monasteri cristiani, ma anche il mito persistente di un’origine aliena e/o della provenienza da una civiltà perduta (Atlantide e similari) di conoscenze acquisite da popoli antichi e giunte sino a noi scolpite nella roccia o tramandate in forma di miti e di insegnamenti religiosi. Le altre analogie storiche le lascio svelare ai lettori più pazienti…
    Naturalmente, molti altri spunti di riflessione si possono ricavare dalla lettura di quest’opera, ad esempio dai rapporti tra le due organizzazioni create da Seldon ‘ai due capi opposti della Galassia’ per portare a compimento il suo progetto: la Prima e la Seconda Fondazione, l’una destinata a conservare il sapere tecnico-scientifico, l’altra, ancora più importante e misteriosa, dedita allo sviluppo della psicostoriografia e della Scienza Mentale. Perché l’obiettivo finale non è solo quello di contrastare il caos e la violenza, ma anche e soprattutto quello di creare “una civiltà basata sulla Scienza Mentale. In tutta la storia dell’Umanità, si è avuto soprattutto un progresso nella tecnica, cioè nella capacità di dominare il mondo inanimato che circonda l’Uomo. Il controllo del proprio io e della società sono stati lasciati al caso o alle vaghe direttive di alcuni sistemi etici intuitivi basati sull’ispirazione e sull’emotività. Il risultato è stato che nessuna civiltà ha posseduto mai una stabilità con una percentuale superiore del cinquanta per cento, e questo solo a prezzo di grandi sacrifici e miserie per l’umanità”. E Asimov sembra voler lasciare il lettore solo con la sua coscienza nel compito di valutare l’utilità e la moralità del comportamento di queste due organizzazioni, che ad un certo punto entrano in conflitto, incarnando due princìpi opposti: da un lato la Libertà dell'individuo, dall'altro la sottomissione all'Ideale e al suo perseguimento. Dove sta il Bene?

    said on 

  • 5

    Il ciclo delle Fondazioni

    Ho letto moltissimi libri nel corso della mia vita. Belli, bellissimi, discreti e brutti. In uno di questi ho letto questa frase, che rispecchia perfettamente il mio pensiero:

    "Quelli che mi lasciano ...continue

    Ho letto moltissimi libri nel corso della mia vita. Belli, bellissimi, discreti e brutti. In uno di questi ho letto questa frase, che rispecchia perfettamente il mio pensiero:

    "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare a telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però."
    Jerome David Salinger, "Il giovane Holden"

    E, in effetti, non succede spesso. Ma vi garantisco che a volte succede.

    Per dirla invece con parole mie:
    "Vi è mai capitato di avere un autore di cui ogni libro che leggete, magari anche ad intervalli di anni, vi dà la stessa sensazione che provate nel tornare finalmente a casa dopo un periodo di forzata e sofferta permanenza lontano da essa?"
    A me sì. Scommetto anche a voi.

    Nel mio caso questo avviene con Asimov. Quando leggo qualcosa di suo, qualsiasi cosa, percepisco un'affinità molto superiore rispetto a quanto mi accada con altri scrittori, che magari ritengo anche più validi in senso assoluto ma che non hanno la stessa forza ispiratrice del Maestro della Fantascienza.

    Le idee presenti nel Ciclo delle Fondazioni, il suo capolavoro assieme, secondo me, ai racconti del ciclo dei Robot, sono ancora attualissime e credo lo saranno ancora per molto tempo.
    Molti grandi libri di Fantascienza sono sottovalutati e andrebbero letti da molte più persone, ma se non avete letto questo vi siete persi una delle perle della letteratura del '900 nel suo complesso.
    Quindi leggetelo e magari riflettete anche un po' sulle considerazioni presenti al suo interno che male non fa.

    said on 

  • 1

    Galassia adimensionale.

    Delusione. Son partito con le migliori aspettative (errore iniziale), sapendo l'importanza di questa trilogia, e il suo seguito tra appassionati di fantascienza e non. Ero convinto che mi sarei ritrov ...continue

    Delusione. Son partito con le migliori aspettative (errore iniziale), sapendo l'importanza di questa trilogia, e il suo seguito tra appassionati di fantascienza e non. Ero convinto che mi sarei ritrovato immerso in un mondo ricco, sfaccettato, caleidoscopico.
    Il contrario.
    Mondo ad una sola dimensione, tutti i personaggi o sono buoni o sono cattivi, non esiste il grigio, non esistono dubbi,nessuna personalità, dialoghi al limite del didascalico.
    Ok il voler racchiudere 500 anni in un libro di qualche centinaia di pagine, ma le varie storie non fanno neanche a costruire un intreccio valido che vengono subito risolte, e si passa alla generazione successiva, sempre di personaggi anonimi che vanno incontro alle stesse vicissitudini dei genitori e così via..
    Non so con quale forza io sia riuscito ad arrivare fino alla fine. Girando l'ultima pagina non sono riuscito a trattenere un sospiro di sollievo.

    said on 

  • 5

    Non ho parole. È un libro favoloso! Grandioso, assolutamente da non perdere anche se non si è appassionati di "fantascienza". Non scriverò nulla sulla storia (troppo nota, troppo famosa), ma voglio so ...continue

    Non ho parole. È un libro favoloso! Grandioso, assolutamente da non perdere anche se non si è appassionati di "fantascienza". Non scriverò nulla sulla storia (troppo nota, troppo famosa), ma voglio sottolineare il fatto che è una storia assolutamente coinvolgente, affascinante che trasporta in un mondo lontano nel tempo e nello spazio, ma incredibilmente vicino a noi e alla nostra storia! È immediato anche notare come tutta la fantascienza cinematografica e televisiva (Star Wars, Star Trek solo per fare due nomi a "caso") discenda da questo meraviglioso libro.
    DA LEGGERE!!!!!!!!!!!

    said on 

  • 4

    Clásico de la ciencia ficción, imprescidible

    Me ha parecido maravilloso. Asimov construye una realidad tan compleja que, a veces, cuesta creer que es ficción.

    Me ha gustado especialmente que la historia se base en diálogos, hace que la historia ...continue

    Me ha parecido maravilloso. Asimov construye una realidad tan compleja que, a veces, cuesta creer que es ficción.

    Me ha gustado especialmente que la historia se base en diálogos, hace que la historia sea más ágil y además logra que nos sintamos "espías" de escenas secretas. Y también me han gustado mucho los saltos temporales.

    Igual no logro transmitir por qué me ha gustado tanto, pero es que es tan difícil lograrlo sin "spoilear" nada...

    said on 

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