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The French Lieutenant's Woman

By

Publisher: Vintage

4.0
(830)

Language:English | Number of Pages: 464 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish

Isbn-10: 0099497077 | Isbn-13: 9780099497073 | Publish date:  | Edition Limited Ed

Also available as: School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Hardcover , Mass Market Paperback , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
Of all John Fowles' novels The French Lieutenant's Woman received the most universal acclaim and today holds a very special place in the canon of post-war English literature. From the god-like stance of the nineteenth-century novelist that he both assumes and gently mocks, to the last detail of dress, idiom and manners, his book is an immaculate recreation of Victorian England. Not only is it the epic love story of two people of insight and imagination seeking escape from the cant and tyranny of their age, The French Lieutenant's Woman is also a brilliantly sustained allegory of the decline of the twentieth-century passion for freedom
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  • 4

    A metà strada tra romanzo vittoriano e saggio sul vittorianesimo. Il romanzo scorre via che è un piacere, ma le continue digressioni dell'autore se all'inizio divertono alla lunga appesantiscono la lettura. Temo inoltre di non aver capito bene com'è finito il libro. Ci sono due finali possibili, ...continue

    A metà strada tra romanzo vittoriano e saggio sul vittorianesimo. Il romanzo scorre via che è un piacere, ma le continue digressioni dell'autore se all'inizio divertono alla lunga appesantiscono la lettura. Temo inoltre di non aver capito bene com'è finito il libro. Ci sono due finali possibili, ma leggendo le altre recensioni dovrebbe essercene un terzo (?)

    said on 

  • 4

    Molto molto bello.
    Decisamente molto più interessante di quanto il titolo farebbe presagire.
    Mi ha lasciata perplessa solo "il finale".
    Non parto per la scelta diciamo stilistica dell'autore, quanto proprio per il contenuto. La cosetta scontatissima...beh...non me l'aspettavo. m ...continue

    Molto molto bello.
    Decisamente molto più interessante di quanto il titolo farebbe presagire.
    Mi ha lasciata perplessa solo "il finale".
    Non parto per la scelta diciamo stilistica dell'autore, quanto proprio per il contenuto. La cosetta scontatissima...beh...non me l'aspettavo. ma forse sbaglio prospettiva.

    said on 

  • 5

    E di come ci si può dare all' enigmistica leggendo ....


    Avete presente quando magari leggendo una rivista di enigmistica appunto , oppure da piccoli quando vi davano qualcuna di quelle schede operative , vi imbattete in quei giochini o attività (se avete parole diverse definite pure come v ...continue

    E di come ci si può dare all' enigmistica leggendo ....

    Avete presente quando magari leggendo una rivista di enigmistica appunto , oppure da piccoli quando vi davano qualcuna di quelle schede operative , vi imbattete in quei giochini o attività (se avete parole diverse definite pure come vi pare) in cui bisogna colorare gli spazzi bianchi contrassegnati da puntini e scoprire quale figura ne verrà fuori , o magari collegare una successione di numeri , per ottenere sempre lo stesso risultato ... Bene, Fowles mi ha fatto la stessa impressione, con effetto sorpresa nel finale però.Tanto che ancora non ho capito che figura ne sia venuta fuori ... O forse sì?

    Bando alla ciance, cerchiamo di entrare un po più nel particolare per farlo i appoggerò al gentile ausilio della quarta di copertina: "Sola , all' estremità di un molo battuto dalle tempeste, Sarah Woodruff fissa muta il mare sul quale è scomparso il tenente francese , che tutti dicono essere stato il suo amante." Congediamo gentilmente la quarta di copertina(non trovate "accennati" richiami Brontiani in tutto ciò?)Ma passiamo appunto alla protagonista, nonché colei che da il titolo al romanzo, Tragedia , Miss Woodruff, Sarah, la puttana del tenente francese...Sarah la chiamerò così , perché ormai è entrata un po anche lei a vivo diritto e di prepotenza nel circolo dei miei idoli letterari, quasi tutte donne manco a farlo apposta.Sarah, è una figura magnetica al punto che le altre figure del romanzo scompaiono o sono totalmente a lei sottoposte , è quando compare lei sulla scena tutto quello che le sta intorno le diventa improvvisamente opaco, cattura inesorabilmente l' attenzione come un raggio di sole in mezzo a scure nubi di tempesta... Eppure Sarah non è un raggio di sole è la tempesta stessa , quel ribollire del mare che poi si infrange sugli scogli , quel vento furioso che scuote tutti e tutti vorrebbe divergere , eppure è allo stesso tempo , scoglio solitario su cui il mare si schianta e fragile entità che resiste al vento furioso ...Sarah è ambigua , è non vi è altro aggettivo per definirla , è "La Fille Damnee" di Lyme , fiera di portare la propria A scarlatta ben visibile . Come avrete ormai compreso non è una donna ordinaria e lo comprende subito Charles , altro personaggio cardine del libro (scialbo se lo confrontiamo ,ma ugualmente essenziale).
    Charles è in qualche modo quella pianta che viene sradicata dall' uragano Sarah , e che non ritornerà mai più al suo posto , ne potrà mai più mettere radici, perché si renderà conto che il terreno in cui le aveva radicate in realtà era sterile ....
    E così seguiamo il filo di una storia i cui eventi sembrano trascinare tutti in un vortice sempre più forte , ma in realtà , c' è qualcuno che in qualche modo ha intuito come gestirlo. Ad un certo punto sarà Sarah a tenere in mano le redini della situazione , ma le ha forse mai lasciate?

    In un mondo in cui le regole e le apparenze sono capitali, c' è qualcuno che ha la faccia tosta di sfidarle apertamente, e in maniera del tutto originale , compiendo il più atroce delitto condannato dalla morale comune... In che modo finirà la faccenda ? Beh questo spetta a voi deciderlo ...

    P.S Meravigliosa l' idea dell' autore di inserire capitoli saggio in determinati punti della narrazione. Chiarifica ancora di più il punto di vista e la maniera di vivere dei personaggi , mettendoli a confronto con la propria epoca. In più è sempre bello imparare qualcosa di nuovo sui Vittoriani...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Sono scesa da quattro a tre stelline perché l'ultimo finale (non unico, come si sarà ormai capito) mi ha proprio lasciato l'amaro in bocca: speravo davvero che alla fine arrivasse un semilieto fine, invece la terza opzione mi ha davvero deluso. Diciamo che il secondo finale proposto è il mio pref ...continue

    Sono scesa da quattro a tre stelline perché l'ultimo finale (non unico, come si sarà ormai capito) mi ha proprio lasciato l'amaro in bocca: speravo davvero che alla fine arrivasse un semilieto fine, invece la terza opzione mi ha davvero deluso. Diciamo che il secondo finale proposto è il mio preferito, perché lascia sottintendere che dopo tanto penare finalmente Charles e Sarah (e Lalage - bellissimo nome ma così cacofonico!) potranno amarsi alla luce del sole. (Il penare in questione non è stato solo quello dei due protagonisti, ma anche della sottoscritta: inizialmente pensavo che Sarah se la fosse data a gambe da brava pazza quale sembra, invece una volta letto del tiro mancino di Sam e dell'escamotage della spilla mi sono attaccata alle pagine finché non ho terminato la lettura).
    Che dire... non succede molto di concreto in questo romanzo, che tuttavia è ricchissimo di rimandi, riferimenti e citazioni. Impiegherò una vita a trovarli tutti da qui al giorno dell'esame, ma devo dire che ne ho già recuperato qualcuno gustoso. Sarah Woodruff è un nome che deriva da un libro di Hardy, Lyme Regis esiste realmente, il Cobb viene citato in Persuasione e per finire lo spunto dell'autore è stato tratto da un romanzo da lui tradotto negli anni Settanta. Insomma, di spunti interessanti ce ne sono, come pure non mancano le pecche. In un paio di punti i pistolotti di Fowles diventano davvero pesanti (penso ad esempio a quello finale sull'uomo artefice del proprio destino), mentre altrove ho molto apprezzato altre riflessioni. Si parla della donna, della sua emancipazione, della possibilità di scelta del proprio destino e della pesantezza di una società vittoriana in cui le strade possibili sono due, quella della santità (moglie-madre-figlia devota) o del peccato (prostituta traviatrice - l'uomo sempre santo, eh...).
    In conclusione, mi è piaciuto? Sì e no. Complesso ma un po' troppo arzigogolato in certi punti, appassiona molto per poi annoiare altrove. Voto discreto. Peccato.

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  • 5

    In piena età vittoriana, Charles, un probo gentiluomo, fidanzato con una scialba e seria giovinetta, si innamoro di Sarah, una donna perduta per essere stata l'amante del tenente francese. La protagonista è Sarah, che non riesce a vivere secondo le regole della sua epoca.

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  • 3

    Non mi ha entusiasmato particolarmente per la lentezza con la quale scrive,a volte si dilunga decisamente troppo in dettagli secondari..
    Ciò che invece mi è piaciuto molto invece è lo stile, il modo di scrivere, il suo modo di criticare i vittoriani o di commentare il suo ruolo di scrittore ...continue

    Non mi ha entusiasmato particolarmente per la lentezza con la quale scrive,a volte si dilunga decisamente troppo in dettagli secondari..
    Ciò che invece mi è piaciuto molto invece è lo stile, il modo di scrivere, il suo modo di criticare i vittoriani o di commentare il suo ruolo di scrittore che sembra strappare il lettore dalla storia, ma non stona affatto, anche perché la storia in sé non è eccessivamente coinvolgente (o almeno per me non lo è)... Quindi nonostante la trama in sé non sia niente di speciale o originale in realtà è il modo in cui è stata stesa, analizzata e commentata dallo stesso autore che fa di questa storia poco brillante un libro unico. Il lessico vario, la posizione del narratore (decisamente non onnisciente) sono elementi che danno un tocco di originalità a un romanzo il cui scheletro non ha proprio nulla di speciale..

    said on 

  • 5

    metafiction at its best

    finally a book whose digressions are all but boring. And yet the story itself is gripping and the style ironic. A very good read.

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