The French Lieutenant's Woman

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Publisher: Pan Macmillan

4.0
(863)

Language: English | Number of Pages: 446 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish

Isbn-10: 0330298119 | Isbn-13: 9780330298117 | Publish date: 

Also available as: School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Hardcover , Mass Market Paperback , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
Tells the story of Charles Smithson's infatuation with the unusual Sarah Woodruff, whilst being engaged to a young lady of a good family and a considerable dowry. The author re-creates the feel of a Victorian novel. He also wrote "The Collector" and "The Magus".
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  • 5

    Questo inaspettato e sconosciuto capolavoro

    Se Ian McEwan nel suo capolavoro Espiazione, nel capitolo in cui nella fittizia recensione allo stesso romanzo, manca di tributare omaggio a "La Donna del Tenente Francese" tra le sue muse letterarie, ...continue

    Se Ian McEwan nel suo capolavoro Espiazione, nel capitolo in cui nella fittizia recensione allo stesso romanzo, manca di tributare omaggio a "La Donna del Tenente Francese" tra le sue muse letterarie, è soltanto perché il romanzo di Fowles sarebbe stato pubblicato poco più di trent'anni dopo rispetto all'ambientazione di Espiazione. In caso contrario "La Donna" sarebbe stato il primo imprescindibile nome celebrato da McEwan. La Donna del Tenente Francese è un gioiello, nonché una tappa fondamentale nel percorso evolutivo della letteratura post-moderna. E per un appassionato lettore e cercatore di tesori letterari come me è un dono del cielo. Si tratta di uno studio particolareggiato della discutibile quanto affascinante epoca vittoriana confrontata spesso, a tal fine, coi tempi coevi la stesura del romanzo (1967). Ma è molto più di questo! È un'indagine psicologica di finezza e penetrazione esaltanti, la cristallina e lucida analisi dei conflitti interiori di una mente aperta e liberale inesorabilmente schiacciata e inibita dai ceppi delle convenzioni sociali dell'epoca. Epoca che si ripropone di riprodurre fedelmente, attingendo anche al materiale offerto - e non a caso citato - da Jane Austen. Ma il punto saliente dell'intera opera è il tono dell'autore, la sua quasi totale ma piacevolissima intromissione nel romanzo (di cui non si perita di svelare la struttura), l'approccio colloquiale col lettore, la sua voce limpida, elegante e ironica. Letto per curiosità, come studio di una "genealogia" letteraria, è diventato uno dei miei romanzi preferiti.

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  • 4

    Un romanzo e un sorta di trattato sulla società vittoriana, sui costumi, gli usi, le credenze e in particolare modo i pregiudizi, che ne hanno fatto un'epoca conservatrice, puritana e "virtuosa" (bell ...continue

    Un romanzo e un sorta di trattato sulla società vittoriana, sui costumi, gli usi, le credenze e in particolare modo i pregiudizi, che ne hanno fatto un'epoca conservatrice, puritana e "virtuosa" (bellissimo il cap. 35). Bisogna immergersi completamente in questa atmosfera vittoriana per poter appezzare la storia che viene narrata, e lasciarsene anche catturare. Diversamente, credo che possa risultare debole e di poco mordente, se interpretata con occhi contemporanei. Lo consiglierei solo a un lettore più, come dire, "sensibile".

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  • 3

    Particolare intreccio di saggio e narrativa. Interessante, ma non del tutto coinvolgente. Trovo sia molto più esauriente l’aspetto saggistico perché a mio avviso la storia in sé perde molto pathos a c ...continue

    Particolare intreccio di saggio e narrativa. Interessante, ma non del tutto coinvolgente. Trovo sia molto più esauriente l’aspetto saggistico perché a mio avviso la storia in sé perde molto pathos a causa delle continue digressioni sull’aspetto “oggettivo” (chiamiamolo così) dell’epoca vittoriana. Particolare anche la tecnica di narrazione, come se l’autore fosse davvero lo sguardo super partes che sovrintende alla narrazione. Muove i suoi personaggi un po’ come vuole, un po’ come bambole. A mio avviso risultano spersonificati e anche qui si perde di coinvolgimento. A me piace vivere le storie sulla mia pelle, perdendo la cognizione del tempo e dello spazio. Mi piace muovermi al fianco dei personaggi ma qui, come l’autore mi sono trovata ad osservare la vicenda dal di fuori. In modo leggermente asettico e senza un vero coinvolgimento. Ed è un vero peccato, perché la storia avrebbe potuto essere uno di quei bei mélo che tanto mi piacciono. Scritto bene, bella vicenda ma l’ho trovato un po’ freddo. Se Fowles avesse scritto separatamente un saggio e un romanzo allora avrei dato 5 stelle ad entrambi perché il livello è comunque alto.

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  • 4

    Anticonvenzionale

    Stile accattivante, trama ben costruita e ottima caratterizzazione dei personaggi. Bellissimi i rimandi alla pittura preraffaelita.

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  • 5

    Meraviglioso

    Un libro che è insieme "storia" e riflessione su tutte le storie.
    E' il racconto di cosa significhi essere liberi durante l'epoca vittoriana e di come questa libertà possa essere conquistata e mantenu ...continue

    Un libro che è insieme "storia" e riflessione su tutte le storie.
    E' il racconto di cosa significhi essere liberi durante l'epoca vittoriana e di come questa libertà possa essere conquistata e mantenuta; è la vicenda di Sarah e Charles; è un viaggio nei temi del progresso, del dovere, della religiosità, del pensiero sociale.
    Ed è, soprattutto, una costruzione narrativa eccezionale, con l'autore che gioca con i suoi personaggi e con noi.
    Assolutamente consigliato.
    E, dopo, bisogna vedere anche il film, con una eccezionale Meryl Streep.

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  • 3

    Il libro è certamente ben scritto e (per la gran parte) coinvolgente. Ma non sono in grado di leggere con il giusto distacco questa parodia della letteratura vittoriana… e poi, quei finali!

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  • 4

    A metà strada tra romanzo vittoriano e saggio sul vittorianesimo. Il romanzo scorre via che è un piacere, ma le continue digressioni dell'autore se all'inizio divertono alla lunga appesantiscono la le ...continue

    A metà strada tra romanzo vittoriano e saggio sul vittorianesimo. Il romanzo scorre via che è un piacere, ma le continue digressioni dell'autore se all'inizio divertono alla lunga appesantiscono la lettura. Temo inoltre di non aver capito bene com'è finito il libro. Ci sono due finali possibili, ma leggendo le altre recensioni dovrebbe essercene un terzo (?)

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  • 4

    Molto molto bello.
    Decisamente molto più interessante di quanto il titolo farebbe presagire.
    Mi ha lasciata perplessa solo "il finale".
    Non parto per la scelta diciamo stilistica dell'autore, quanto p ...continue

    Molto molto bello.
    Decisamente molto più interessante di quanto il titolo farebbe presagire.
    Mi ha lasciata perplessa solo "il finale".
    Non parto per la scelta diciamo stilistica dell'autore, quanto proprio per il contenuto. La cosetta scontatissima...beh...non me l'aspettavo. ma forse sbaglio prospettiva.

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