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The Girl Who Loved Tom Gordon

By

Publisher: Hodder & Stoughton Audio Books

3.3
(3368)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Spanish , German , French , Italian , Dutch , Russian , Portuguese , Polish , Czech , Swedish

Isbn-10: 1844560996 | Isbn-13: 9781844560998 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Paperback , Board Book , Mass Market Paperback , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
"The world had teeth and it could bite you with them anytime it wanted. Trisha McFarland discovered this when she was nine years old. Trying not to be terrified. Trying not to think that sometimes when people got lost in the woods they got seriously hurt. Sometimes they died. And all because she needed to pee..."This is the story of a girl who gets lost on an outing in the Northeast woods. In her panic to get back on the track, she takes turnings which lead her deeper and deeper into the terrifying woods. With only a small amount of food and water in her knapsack, she begins to give up hope of ever getting out. Alive. The only thing that keeps her going is her Walkman on which she listens avidly to Red Sox baseball games, creating an imaginary friendship with her hero Tom Gordon. And as she struggles for survival and a way out, she realises she's not alone. There's something else in the woods - and it's watching her...
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  • 4

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    Trisha, nove anni, è in gita con la mamma e il fratello maggiore sull’Appalachian Trail. Si allontana di pochi passi dal sentiero e si perde nei boschi del Maine. Comincia così la sua lotta x la sopra ...continue

    Trisha, nove anni, è in gita con la mamma e il fratello maggiore sull’Appalachian Trail. Si allontana di pochi passi dal sentiero e si perde nei boschi del Maine. Comincia così la sua lotta x la sopravvivenza e il ritorno alla civiltà: la tormentano la pioggia, la fame, la sete, gli insetti, il terreno impervio o paludoso. E c’è qualcosa, là nel bosco, che la segue e vuole sbranarla. Unica consolazione, il walkman, da cui può ascoltare le partite del suo idolo Tom Gordon, il giocatore dei Red Sox che ha autografato il suo berrettino da baseball. Con il passare dei giorni, Tom Gordon diventa reale, la segue, la incoraggia, le parla, anche se lei sa che è solo un’allucinazione. Stupendo racconto del terrore, proprio perché realistico, dove la morte può arrivare non da orribili e fantasiose creature aliene, ma da ciò che realmente si trova nei remoti boschi del New England: gli animali, la sete, lo sfinimento fisico, i precipizi, una natura selvaggia e indifferente alla sorte di chi incautamente la affronta. E’ impossibile non immedesimarsi in Trisha, nella sua paura, coraggio, disperazione, ricerca di ogni soluzione razionale x trovare una via d’uscita. Una storia che, come in “Cujo”, alla fine potrebbe capitare a ognuno di noi. E, avendo percorso i sentieri delle immense foreste americane e canadesi, le tracce nel bush australiano, dove davvero caldo e freddo possono essere mortali, a volte ho pensato che la strada era un sottile nastro d’asfalto in mezzo a migliaia di Km quadrati di nulla, l’esile cordone ombelicale che mi collegava alla civiltà e alla vita. Da uno spunto banale un racconto che si legge tutto di un fiato: è questa la grandezza di King. Uno dei suoi libri migliori, anche se sottovalutato.

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  • 1

    Pessimo....ho faticato parecchio a finirlo...mi ha dato l'impressione di una storia incompleta,non so manca di qualcosa, certamente non di annoiare il lettore....bocciato!!

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  • 4

    Premetto che è un romanzo di pura fantasia e che di vero c'è solo Tom Gordon.
    Libro finito. Finalmente! Sono stata in ansia per tutti i 9 maledetti giorni in cui Trisha ha vagato per il bosco - forest ...continue

    Premetto che è un romanzo di pura fantasia e che di vero c'è solo Tom Gordon.
    Libro finito. Finalmente! Sono stata in ansia per tutti i 9 maledetti giorni in cui Trisha ha vagato per il bosco - foresta.
    L'inizio l'ho trovato molto noioso, poi il resto molto lento. Tant'è che mi ha trasmesso tutta la tragicità della situazione. Aspettavo che accadesse qualcosa ...un qualcosa che non arrivava mai.
    Ma ho trovato il lieto fine, cosa che ad un certo punto avevo smesso di credere.
    Le descrizioni sono bene fatte, io personalmente ho provato ad immedesimarmi in Trisha, ed ho sentito la pesantezza, l'angoscia ma soprattutto la paura. Non solo come protagonista ma anche come mamma.
    Durante la lettura mi sono sorti alcuni dubbi, come ci si può perdere cosi banalmente per fare una pipi? ...ma soprattutto perchè King ha dovuto inserire questa cosa-orsa che l'ha seguita per tutta la permanenza senza mai aggredirla? ...devo ammettere però che Trisha una bambina di città di soli 9 anni ha avuto fegato nel sapersela cavare da sola per tutto quel tempo in una condizione cosi estrema.
    Quale adulto sarebbe riuscito nell'impresa?
    Credo che complessivamente 3 stelline siano più che sufficienti.

    said on 

  • 2

    Premetto che io amo particolarmente Stephen King ma questo libro mi ha delusa: pur essendo stato scritto dal "Re del brivido" di terrificante non ha nulla. Non ci sono colpi di scena, non ci sono epis ...continue

    Premetto che io amo particolarmente Stephen King ma questo libro mi ha delusa: pur essendo stato scritto dal "Re del brivido" di terrificante non ha nulla. Non ci sono colpi di scena, non ci sono episodi terribili, non c'è nè sangue nè violenza; c'è soltanto la storia di una bambina che si perde in un bosco e resta lì per alcuni giorni. Questa storia esce dalle consuete atmosfere di King che in questo caso si concentra solo sulle paure della bambina, sulle sue fantasie, sulle creature del bosco e su quelle nate dalla sua immaginazione. Ci sono alcuni spunti interessanti da cui poteva nascere perfettamente un horror con la H maiuscola ma stavolta King si è perso strada facendo.

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  • 3

    King come sempre è un bravissimo narratore e ti tiene incollato alla lettura, ma l'impressione è che l'idea forte del libro, la bambina persa nel bosco, fosse troppo debole per un romanzo intero, e il ...continue

    King come sempre è un bravissimo narratore e ti tiene incollato alla lettura, ma l'impressione è che l'idea forte del libro, la bambina persa nel bosco, fosse troppo debole per un romanzo intero, e il modo in cui l'ha rimpolpata (l'uso simbolico e non del baseball e la creatura della foresta) siano un po' posticce e, tutto sommato, superflue. Un racconto lungo forse avrebbe funzionato meglio.

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  • 5

    Bisogna stare attenti a non perdere il sentiero e, se capita, tocca tener duro, stringere i denti e camminare.
    Sfido chiunque a scrivere un libro su una bambina di 10 anni persa nel bosco, senza prati ...continue

    Bisogna stare attenti a non perdere il sentiero e, se capita, tocca tener duro, stringere i denti e camminare.
    Sfido chiunque a scrivere un libro su una bambina di 10 anni persa nel bosco, senza praticamente altri personaggi, senza altre storie trasversali per riempire pagine E senza mai cadere nel sentimentale.

    said on 

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