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The Giver

By Lois Lowry

(56)

| Paperback | 9780440219071

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Book Description

Jonas's world is perfect. Everything is under control. There is no war or fear of pain. There are no choices. Every person is assigned a role in the community. When Jonas turns 12 he is singled out to receive special training from The Giver. The Give Continue

Jonas's world is perfect. Everything is under control. There is no war or fear of pain. There are no choices. Every person is assigned a role in the community. When Jonas turns 12 he is singled out to receive special training from The Giver. The Giver alone holds the memories of the true pain and pleasure of life. Now, it is time for Jonas to receive the truth. There is no turning back.

414 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho tentennato per dargli la quinta stellina. I finali troppo aperti non li sopporto, voglio delle risposte! Perché introdurre personaggi che non verranno mai più approfonditi? Perché non continuare la saga con lo stesso protagonista? Chi è in realtà ...(continue)

    Ho tentennato per dargli la quinta stellina. I finali troppo aperti non li sopporto, voglio delle risposte! Perché introdurre personaggi che non verranno mai più approfonditi? Perché non continuare la saga con lo stesso protagonista? Chi è in realtà Gabe?
    L'autrice ha avuto troppa fretta di concludere. Eppure è stata una totale full immersion in questo mondo di Jonas ricco di sfumature e dettagli, amore e dolore, di vita vera. Ma dove nessuno può accedere o meglio in cui tutti hanno scelto di non rientrarvi perché è più comodo addossare tutti i fardelli ad un solo soggetto. Ormai l'intera comunità ha scelto l' uniformità; uniformità è sinonimo di abitudine, stare alle regole, non sgarrare perché ogni cosa ha la sua giusta punizione, essere schematici, non porsi domande perché tutto è già prescritto meticolosamente.
    L'ho amato tantissimo. Leggetelo!

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    Chy said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Rimango stupito dalla facilita' di lettura e dalla inattesa profondita' degli sviluppi. Questo è un libro cazzutissimo, che deficita un minimo dal punto di visto logico - cosa vuol dire che le memorie vengono diffuse...? - ma che mi ricorda, come pot ...(continue)

    Rimango stupito dalla facilita' di lettura e dalla inattesa profondita' degli sviluppi. Questo è un libro cazzutissimo, che deficita un minimo dal punto di visto logico - cosa vuol dire che le memorie vengono diffuse...? - ma che mi ricorda, come potenza, Cecita' (Saramago). Ovviamente, con i dovuti distinguo.

    Si presta ovviamente bene ad un soggetto cinematografico, e Jeff Bridges deve aver fatto la sua porca figura del ruolo del Donatore.

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    Marco said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo libro, una sorta di unione fra Il Grande Fratello di Orwell e The Village. L'atmosfera soffocante dell'ambiente in cui è costretto a vivere il giovane protagonista fa riflettere a fondo, almeno per me è stato così, sulle migliaia di opport ...(continue)

    Bellissimo libro, una sorta di unione fra Il Grande Fratello di Orwell e The Village. L'atmosfera soffocante dell'ambiente in cui è costretto a vivere il giovane protagonista fa riflettere a fondo, almeno per me è stato così, sulle migliaia di opportunità che noi abbiamo e che lui non può neanche prendere in considerazione; caricato a soli 12 anni di una missione troppo pesante per le sue giovani spalle ma anche per spalle con più anni, decide di provare ad uscire dal mondo grigio in cui vive iniziando pian piano, con l'aiuto delle memorie che il Donatore gli trasmette, a vedere colori e a sentire cose nuove... per arrivare ad un finale aperto in cui si intravede una possibilità di lieto fine.
    Davvero bellissimo.

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    Marika Grosso said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho iniziato questo libro prevenuta, perché pensavo fosse uno dei tanti romanzi che cavalcano l'onda del successo. Ma quale successo! The Giver precede Hunger Games di ben 15 anni!
    Tanto per cominciare è diretto più a lettori molto giovani, pre-adoles ...(continue)

    Ho iniziato questo libro prevenuta, perché pensavo fosse uno dei tanti romanzi che cavalcano l'onda del successo. Ma quale successo! The Giver precede Hunger Games di ben 15 anni!
    Tanto per cominciare è diretto più a lettori molto giovani, pre-adolescenti, ma a me è piaciuto comunque molto!
    In questo libro si celebrano le emozioni, la vita, l'amore, i colori... tutti sentimenti sconosciuti agli abitanti della Comunità, che stanno bene, non soffrono, sono tutti contenti... perché nessuno di loro ha mai visto o sentito oltre.
    Gran ben romanzo! Oggi inizio il seguito.

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    Silvias91 said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Da tempo non mi capitava di leggere un libro da 5+ come questo. Un romanzo breve, ma veramente intenso, da leggere tutto d’un fiato.
    Un mondo apparentemente perfetto, dove tutto è organizzato, la vita scorre tranquilla, le famiglie sono quelle perfet ...(continue)

    Da tempo non mi capitava di leggere un libro da 5+ come questo. Un romanzo breve, ma veramente intenso, da leggere tutto d’un fiato.
    Un mondo apparentemente perfetto, dove tutto è organizzato, la vita scorre tranquilla, le famiglie sono quelle perfette da “Mulino Bianco” con due amorevoli genitori e due figli, un maschio e una femmina, bravi e ubbidienti. Ma in realtà non è così, l’organizzazione è di stampo nazista e la vita più che felice è ovattata, anestetizzata anche proprio nel senso letterale del termine, come capirà il protagonista, Jonas, quando sperimenterà la vera felicità e anche il vero dolore.
    Aveva proprio ragione Nick Hornby quando scriveva che dei premi letterari per la letteratura infantile ci si può davvero fidare, a differenza di quelli “per i grandi” che a volte premiano opere non così meritevoli. Almeno leggendo The Giver mi viene da dargli piena ragione. Perché è un libro che tutti dovrebbero leggere. Un libro per ragazzi solo per la lunghezza breve, ma non certo per la qualità e la profondità.

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    Accipiter said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

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