The Giver

Libro 1. El Dador de recuerdos

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Publisher: Everest

4.0
(2031)

Language: Español | Number of Pages: 238 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Korean , Chi traditional

Isbn-10: 8424135849 | Isbn-13: 9788424135843 | Publish date: 

Also available as: Paperback , School & Library Binding

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 4

    Carino, ma non eccezionale. Ennesima distopia, con molti punti in comune con altre (Divergent su tutte) ben scritto e ben condotto, un po' breve il tutto e affrettato il finale

    said on 

  • 3

    Libro scorrevole e scritto con linguaggio semplice. Non accade molto, gran parte della narrazione e dei dialoghi servono a descrivere il mondo fittizio della Comunità (anche in modo ridondante). I per ...continue

    Libro scorrevole e scritto con linguaggio semplice. Non accade molto, gran parte della narrazione e dei dialoghi servono a descrivere il mondo fittizio della Comunità (anche in modo ridondante). I personaggi non hanno molto spessore, così come ridotto all'osso è l'approfondimento di molte questioni, il che fa assumere alla vicenda toni a tratti favolistici, al punto da farlo sembrare un romanzo per ragazzi nonostante il sotto-testo "impegnativo" e dal grande potenziale. Vediamo come proseguirà.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Finale a sorpresa

    Un libro distopico fuori dal comune che ha già i caratteri di un classico. È uno young adult ma è riuscito a richiamarmi alla mente alcuni passaggi di Orwell e Bradbury molto più chiaramente di altri ...continue

    Un libro distopico fuori dal comune che ha già i caratteri di un classico. È uno young adult ma è riuscito a richiamarmi alla mente alcuni passaggi di Orwell e Bradbury molto più chiaramente di altri distopici che pur adoro (vedi Hunger Games).
    Jonas vive in un'utopia: una società perfetta, organizzata perché tutti siano felici, eguali, soddisfatti. Ti aspetti che in realtà ci sia della violenza nascosta, ma non è così: questa società si sostiene grazie a qualcosa di più profondo ma forse più forte, l'Uniformità.
    Per vivere in pace, bisogna rinunciare ai sentimenti, ai colori, ai ricordi, a tutto ciò che ci rende unici. Ne vale la pena? È un sacrificio corretto? Che responsabilità hanno le persone che ricordano com'era il mondo prima (Jonas ed il Donatore) nei confronti di questa società?
    Un libro che lascia molti interrogativi, non solo per il finale volutamente aperto ma proprio per le riflessioni che anima: lo troverei doveroso come lettura scolastica.
    La struttura della saga è particolare: anche il secondo libro (o forse meglio definirli racconti lunghi) ha un finale aperto, ma in realtà i personaggi li ritroviamo tutti nel terzo.
    Non so quanto sono d'accordo perche questa unicità, questo definire ogni volta una società distopica differente il cui centro è qualcuno che si prende la responsabilità di reagire e cambiare le cose, senza che ce ne siano raccontati gli esiti (che non sembrano positivi per Jonas e Gabe fino al terzo volume, nè si prospettano rosei per Kira), mi aveva intrigato.
    Sotto gli altri volumi recensioni più accurate.

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  • 3

    Distopia che mi ha convinto poco

    Sarò sincero: mi aspettavo di più da questa storia, in parte ne sono rimasto deluso. E vi spiego il perché: tutta la vicenda è ambientata in un futuro o presente distopico dove l'umanità ha deciso di ...continue

    Sarò sincero: mi aspettavo di più da questa storia, in parte ne sono rimasto deluso. E vi spiego il perché: tutta la vicenda è ambientata in un futuro o presente distopico dove l'umanità ha deciso di vivere in una sorta di mondo perfetto, reprimendo le proprie emozioni (non sanno neanche il significato di amore, pensate un po', né di guerra) e lo stesso nucleo familiare è molto freddo. C'è una pillola o cura per evitare ogni tipo di dolore e si viene scelti, ad una certa età, per il lavoro che si farà per tutta la vita, fino al congedo. Il protagonista, un ragazzino di nome Jonas, viene scelto come nuovo accoglitore di memorie e conosce il Donatore, una sorta di intellettuale che ha il compito di far conoscere al ragazzino cosa sono i sentimenti e donandogli, di volta in volta, i ricordi di quando il mondo non era perfetto. E questo porterà il nostro piccolo eroe a guardare con i veri occhi della ragione la sua vita che, scoprirà, è stata una messinscena (ma non dico altro). Mi spiace anche come finisce, visto che viene fatto un vero e proprio taglio quando sta per scoprire la vera realtà e poi scopro che questo è soltanto il primo di quattro romanzi. Ah no, non ci siamo! Quando l'autore mi termina il libro sul più bello non va per niente bene! Comunque scorrevole, a tratti monotono.

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  • 5

    Mi ha fatto riflettere

    Quest'opera,che ho letto dopo aver visto il film,mi ha sorpreso molto.I contenuti sono davvero ben esposti e mi hanno lasciato con il cervello in movimento =) Il discorso quasi metafisico dell'essere ...continue

    Quest'opera,che ho letto dopo aver visto il film,mi ha sorpreso molto.I contenuti sono davvero ben esposti e mi hanno lasciato con il cervello in movimento =) Il discorso quasi metafisico dell'essere delle cose,mi ha incantato.
    Spero di riuscire a trovare presto il secondo episodio!!

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  • 3

    Bravo ma basta.
    Primo libro di una trilogia, o quadrilogia o quello che è; credo mi accontenterò, nonostante abbia avuto l'impressione di aver speso una settimana della mia vita leggendo qualcosa che ...continue

    Bravo ma basta.
    Primo libro di una trilogia, o quadrilogia o quello che è; credo mi accontenterò, nonostante abbia avuto l'impressione di aver speso una settimana della mia vita leggendo qualcosa che non finisce.
    Idea interessante di una distopia dove tutti sono felici, apparentemente, perchè non esiste e non ricordano ciò che fa soffrire e sono tutti uguali. Ho letto il libro in inglese e ho apprezzato l'uso di una lingua estremamente piatta e neutra, quasi a voler ricalcare l'atmosfera generale del mondo in cui vive Jonas. Per il resto, niente di nuovo.

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  • 4

    La libertà, un bene drammatico ma irrinunciabile

    Questo è uno dei temi più coinvolgenti di questo libro, concepito per un pubblico giovane (si vede dalla scrittura semplice e lineare) ma interessantissimo anche per gli adulti. Non solo sul piano del ...continue

    Questo è uno dei temi più coinvolgenti di questo libro, concepito per un pubblico giovane (si vede dalla scrittura semplice e lineare) ma interessantissimo anche per gli adulti. Non solo sul piano della storia, quanto soprattutto per quello delle domande e riflessioni etico esistenziali che pone

    said on 

  • 5

    Un piccolo grande capolavoro non soltanto sull'utopia-distopia di un mondo perfetto (incredibilmente forti i richiami a 1984 di Orwell), plasmato da un assillante richiamo alla precisione di linguaggi ...continue

    Un piccolo grande capolavoro non soltanto sull'utopia-distopia di un mondo perfetto (incredibilmente forti i richiami a 1984 di Orwell), plasmato da un assillante richiamo alla precisione di linguaggio, ma un'ode all'insensatezza delle esperienze e dell'emozioni, in grado di restituire al giovane protagonista (e al lettore di ogni età) la cifra fondamentale dell'esistenza: la libertà di scelta e le responsabilità che ne derivano.

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