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The Giver

Libro 1. El Dador de recuerdos

By

Publisher: Everest

4.0
(1603)

Language:Español | Number of Pages: 238 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Chi traditional

Isbn-10: 8424135849 | Isbn-13: 9788424135843 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 4

    Precursore del genere distopico

    The Giver è il primo libro di una serie che conoscevo ma non avevo mai letto, soltanto dopo aver visto il film mi sono decisa a leggere questo libro.
    Le differenze tra film e libro, come sempre, sono tante e molto evidenti. Io ho preferito il libro, perché nel film ci sono concetti che, sec ...continue

    The Giver è il primo libro di una serie che conoscevo ma non avevo mai letto, soltanto dopo aver visto il film mi sono decisa a leggere questo libro.
    Le differenze tra film e libro, come sempre, sono tante e molto evidenti. Io ho preferito il libro, perché nel film ci sono concetti che, secondo me, non sono spiegati al meglio.
    The Giver racconta una storia per certi versi originale, siamo sempre in presenza di un mondo dispotico, dove tutto deve essere perfetto per non ricorrere nuovamente negli errori del passato, ma in questo libro la “perfezione” è data da un mondo piatto, senza sentimenti e senza colore, un mondo dove devi stare attento a come parli e a formulare bene le frasi, un mondo dove non esistono le bugie e dove devi essere unico ma allo stesso tempo uguale. Non possono esistere infatti i gemelli, ma neanche le razze, le differenze economiche, sociali e culturali.

    Il protagonista di questa storia è il giovane Jonas, come tutti vive nella sua unità familiare con: una madre, un padre e una sorella. Ma in realtà non sono una vera famiglia, infatti nel mondo di Jonas è

    tutto controllato, fin dalla nascita i bambini sono tenuti d'occhio e vengono affidati, appunto, a delle unità familiari dove nessuno ha legami di sangue, ma devono rispettarsi l'un l'altro.
    Durante la cerimonia annuale di Dicembre a Jonas, avendo raggiunto l'età di dodici anni, viene assegnata la professione che dovrà svolgere per il resto della vita.
    Quello è un giorno speciale per tutti i coetanei del protagonista, ma per lui lo sarà ancor di più, egli infatti si vedrà assegnare una professione che in pochi hanno mai avuto l'onore di intraprendere: Accoglitore di Memorie.
    La sua è una professione particolare e unica, ma non può parlare a nessuno di ciò che fa. A guidarlo nel suo cammino vi è il Donatore, ovvero l'accoglitore che lo precede, che dopo avergli insegnato tutto potrà essere congedato.
    In pratica Jonas sarà colui che si occuperà di mantenere le memorie, sarà il saggio al quale si richiederanno consigli affinché non si ricada negli errori del passato.
    Jonas inizierà così a scoprire un nuovo mondo e un nuovo modo di vedere le cose. Scoprirà pian piano la diversità: dal principio inizierà a vedere i colori, fino ad arrivare a capire cosa sono realmente i sentimenti che per tanto tempo sono stati soppressi nel suo mondo.

    Ho apprezzato tanto la storia e il modo di scrivere dell'autrice. Il libro può essere letto in poco tempo, visto il numero ridotto di pagine.

    Lois Lowry ha una scrittura molto scorrevole e leggera e si rivolge soprattutto ad un pubblico di lettori più giovani.
    Fin da subito abbiamo un quadro abbastanza chiaro sul mondo descritto.
    Considerando che questo libro fu scritto nel 1993 (lo so, non ve l'aspettavate), direi che era un libro totalmente innovativo per quel tempo, ma soprattutto trattava argomenti ancora abbastanza “delicati”. Credo che il suo voler scrivere questa storia, sia una sorta di ribellione per tutte le forme di totalitarismo.
    The giver quindi non può considerarsi una copia di tutti i libri dispotici ultimamente visti nelle librerie, ma direi che può benissimo essere inteso come precursore del genere.
    Insomma un libro secondo me che vale la pena leggere! Io cercherò i libri successivi, perché sono davvero curiosa di conoscere come continua la storia di Jonas.

    said on 

  • 4

    Punta all'originalità

    ... e si vede! L'autore ha dettagliato perfettamente questo mondo, mostrandone i lati più inquietanti sotto quell'aura di perfezione che lo avvolge... pensare a un mondo in bianco e nero, dove tutto è deciso da altri, dove l'amore viene represso e le persone congedate quando non servono... è aggh ...continue

    ... e si vede! L'autore ha dettagliato perfettamente questo mondo, mostrandone i lati più inquietanti sotto quell'aura di perfezione che lo avvolge... pensare a un mondo in bianco e nero, dove tutto è deciso da altri, dove l'amore viene represso e le persone congedate quando non servono... è agghiacciante! Scritto in modo molto semplice e lineare, l'ho trovato molto efficace. Un po' breve forse, ma sono curiosa di leggere i seguiti!

    said on 

  • 4

    Un mondo apparentemente perfetto..

    Jonas è un ragazzo di 12 anni che vive in un mondo "apparentemente perfetto", in cui sono state eliminate le emozioni negative, il dolore, la guerra e anche il naturale arbitrio umano che porterebbe altrimenti a scelte sbagliate, turbative, ineficcienti...
    Un mondo così perfetto in cui il p ...continue

    Jonas è un ragazzo di 12 anni che vive in un mondo "apparentemente perfetto", in cui sono state eliminate le emozioni negative, il dolore, la guerra e anche il naturale arbitrio umano che porterebbe altrimenti a scelte sbagliate, turbative, ineficcienti...
    Un mondo così perfetto in cui il potere decisionale è affidato agli anziani della comunità: ad ogni coppia vengono affidati 2 bambini, un maschio e una femminuccia, che saranno da loro allevati e custoditi fino all'età di dodici anni: ogni cosa dai pasti principali, alle attività scolastiche rimangono sotto il controllo ferreo e irriducibile della comunità degli anziani; i sentimenti sono stati banditi e così anche il sesso, per non portare disordine e turbamenti negativi...
    In questo mondo, apparentemente perfetto, ma rivestitto del grigio impersonale della mancanza di valori e sentimenti autentici, a Jonas viene dato l'onorevole incarico di "Accoglitore di memorie".
    Il Donatore, l'anziano che lo ha preceduto deve fornirgli tutte el memorie dell'umanità, anche quelle che provocano dolore, rimpianto, solitudine...
    In questo modo Jonas viene a conoscenza delle pratiche illecite e dolorose con cui la comunità degli anziani mantiene l'ordine in quella società che a lui era parsa tanto benevola e perfetta.
    Il congedo di cui ha sentito parlare altro non è che una forma di eutanasia praticata nei confronti dei neonati più deboli e degli anziani, di coloro che non sono utili....o divenuti un peso per gli altri.
    Jonas rimarrà schiacciato da questa verità sconvolgente, non riuscendo ad accettare di esserne parte integrante...
    Affascinante, sconvolgente, emozionante, il libro è stato all'inizio censurato, a causa di questi due problemi trattati in maniera cruda e a volte con il tipico cinismo proveniente dagli adulti:
    l'infanticidio e l'eutanasia.
    Attraverso gli occhi scandalizzati e l'estrema sensibilità di Jonas, si viene toccati profondamente nell'animo, perchè come lui, si può dire senza preamboli: così non va, occorre un cambiamento radicale. Il rispetto per la vita umana, l'amore per i piccoli.
    Un amore universale che non escluda nessuno, ma che abbracci tutti, in una calorosa, illuminante scia....multicolore come l'arcobaleno...
    un posto dove risiede l'amore e dove nessuno, dovrà rimanere escluso...Jonas riuscirà a trovare l'altrove, il luogo dove è custodito l'amore? Leggetelo e lo scoprirete...
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 3

    Il donatore o raccoglitore

    Questo libro è bello, ben scritto. La storia è interessante e inquietante ma è adatto agli adolescenti. Dovrebbero farlo leggere a scuola, credo alle scuole medie, sarebbe l'ideale. Io ho patito questo, credo che se l'avessi letto all'età giusta l'avrei adorato, ha in se i giusti componenti di et ...continue

    Questo libro è bello, ben scritto. La storia è interessante e inquietante ma è adatto agli adolescenti. Dovrebbero farlo leggere a scuola, credo alle scuole medie, sarebbe l'ideale. Io ho patito questo, credo che se l'avessi letto all'età giusta l'avrei adorato, ha in se i giusti componenti di etica e morale da apprezzare senza risultare esagerato. La scena del gioco della guerra mi ha fatto riflettere molto. Ho solo non apprezzato lo stile troppo semplice, indicato appunto per un pubblico decisamente giovane

    said on 

  • 3

    Note:如果沒有FU,人生是黑白的。XD

    1.我的標題已經說明了一切。
    2.易讀好懂,某種程度上說來男主角就是個分歧者?(笑)
    3.像是寓言,青少年文學的氣息確實濃厚。

    said on 

  • 2

    Buona l'idea, ma doveva scriverlo qualcun'altro!

    Premetto di aver visto prima il film e poi letto il libro. E in effetti quando un film ti fa venire la pelle d'oca e ride e piangere allo stesso momento, poi il confronto con il libro è veramente dura! Quindi avevo aspettative veramente altissime, però dicevo "se con un film sono riusciti a trasm ...continue

    Premetto di aver visto prima il film e poi letto il libro. E in effetti quando un film ti fa venire la pelle d'oca e ride e piangere allo stesso momento, poi il confronto con il libro è veramente dura! Quindi avevo aspettative veramente altissime, però dicevo "se con un film sono riusciti a trasmettermi così tante emozioni, figuriamoci con l'uso delle parole..!".. sbagliato!
    La trama è veramente una genialata. Fosse stato scritto da qualche altro autore più competente sarebbe venuto fuori un romanzo che faceva la storia.
    Infatti dopo aver visto il film, ho visto lo spessore del libro e ho pensato "come si fa a passare così tante emozioni e immagini e sensazioni e suoni e colori in così poche pagine?".. la risposta è Non si può. E infatti non ci è riuscita!
    L'unico motivo per cui sono riuscita ad arrivare alla fine del libro è perchè avevo ancora impresse in mente le immagini del film e viaggiavo di fantasia su quelle.

    said on 

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