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The Glass Menagerie

By

Publisher: New Directions Publishing Corporation

4.2
(299)

Language:English | Number of Pages: 105 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , French

Isbn-10: 0811214044 | Isbn-13: 9780811214049 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , Unbound , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
No play in the modern theatre has so captured the imagination and heart of the American public as Tennessee Williams's The Glass Menagerie. Menagerie was Williams's first popular success and launched the brilliant, if somewhat controversial, career of our pre-eminent lyric playwright. Since its premiere in Chicago in 1944, with the legendary Laurette Taylor in the role of Amanda, the play has been the bravura piece for great actresses from Jessica Tandy to Joanne Woodward, and is studied and performed in classrooms and theatres around the world. The Glass Menagerie (in the reading text the author preferred) is now available only in its New Directions Paperbook edition. A new introduction by prominent Williams scholar Robert Bray, editor of The Tennessee Williams Annual Review, reappraises the play more than half a century after it won the New York Drama Critics Circle Award: "More than fifty years after telling his story of a family whose lives form a triangle of quiet desperation, Williams's mellifluous voice still resonates deeply and universally." This edition of The Glass Menagerie also includes Williams's essay on the impact of sudden fame on a struggling writer, "The Catastrophe of Success," as well as a short section of Williams's own "Production Notes." The cover features the classic line drawing by Alvin Lustig, originally done for the 1949 New Directions edition.
Sorting by
  • 4

    Il riflesso di un pezzo di vetro...

    E' un'umanità dolente quella ritratta da Tennessee Williams in questo breve ma intenso testo teatrale. L'autore ci pone di fronte a un'umanità ritirata in se stessa, sconfitta, ripiegata sulla rimembr ...continue

    E' un'umanità dolente quella ritratta da Tennessee Williams in questo breve ma intenso testo teatrale. L'autore ci pone di fronte a un'umanità ritirata in se stessa, sconfitta, ripiegata sulla rimembranza nostalgica di un passato ormai svanito (la madre), sui sogni inquieti di una velleitaria fuga verso un altrove avventuroso ed eccitante (il figlio) o su evanescenti fantasie incarnate dalle esili figurine di vetro che la timidissima e spaurita figlia Laura colleziona con tanta cura e attenzione.

    E appunto lo zoo di vetro – nome attribuito dalla sig.ra Wingfield agli animaletti in vetro collezionati dalla figlia – assurge a metafora di un'umanità fragile, pronta a sgretolarsi al minimo contatto con i contorni del reale, ravvoltolata e segregata in se stessa, incapace di comunicare col mondo esterno, impaurita dal confronto con esso, sconfitta e tradita da una vita che ne ha disatteso le promesse.
    E quando la realtà fa irruzione in questo universo gracile e impalpabile, le creaturine di vetro sembrano per un attimo rianimarsi, riacquistando brevemente il contatto perduto con la vita vera; simbolico, in questo senso, il fatto che l'unicorno di vetro si frantumi proprio tra le mani del giovane ospite che incarna “il mondo di fuori”, perdendo appunto nella fortuita rottura proprio quel corno che lo rende una creatura diversa, magica, fatata, diventando così un semplice cavallino come tutti gli altri. Ma questa metamorfosi dell'unicorno in un animale comune e ordinario è purtroppo breve, illusoria.

    La realtà capace di infondere vita a quel mondo di statuine fragili a un certo punto chiude la porta alle sue spalle e se ne va via, facendo ripiombare di nuovo le statuine in quella tragica immobilità solitaria di sempre. E quell'immobilità esistenziale, quell'incapacità di vivere sembra accompagnare come una condanna tutti i componenti della famiglia Wingfield, come se un incantesimo li avesse intrappolati per l'eternità nelle gabbie trasparenti e fatate di uno zoo di vetro...

    said on 

  • 5

    La forza bruta e esaltante della illusione

    Fino a quando non è arrivato Jim Laura non esisteva ... Come quando si guarda per tanto tempo un panorama o un oggetto o una persona senza effettivamente vederla
    L'occhio di qualcun altro te la descri ...continue

    Fino a quando non è arrivato Jim Laura non esisteva ... Come quando si guarda per tanto tempo un panorama o un oggetto o una persona senza effettivamente vederla
    L'occhio di qualcun altro te la descrive e tu scopri la meraviglia )di ciò che ti stava accanto
    La forza della illusione che ti spinge a trasformarti o meglio ad apparire o mostrare quello che effettivamente sei
    La forza brutta della realtà contro cui l'illusione si infrange

    Grazie a Jim Laura inizia ad esistere oppure grazie a Jim io riesco a vederla?
    Forse è grazie a Laura che Jim inizia ad esistere?
    Fino ad allora la sua realtà è stata comunque illusione
    Per un attimo Laura crede di vivere finalmente la realtà ma scopre di essere ancora dentro l'illusione
    Jim forse spera di vivere un'altra illusione ma si scontra con la realtà contingente

    said on 

  • 1

    Personaggi più intenti ad evitare la realtà che ad affrontarla. Ho sentito una tristezza infinita. Il cuore mi si stringeva. Laura cammina zoppicando, simbolicamente si trascina il peso di un passato ...continue

    Personaggi più intenti ad evitare la realtà che ad affrontarla. Ho sentito una tristezza infinita. Il cuore mi si stringeva. Laura cammina zoppicando, simbolicamente si trascina il peso di un passato inesistente e custodisce gelosamente i suoi animaletti di vetro, trasparenti e preziosi come quel passato che non ha mai vissuto. La speranza sembra essere lì per riaffiorare e gli stessi personaggi vivono attimi di momentaneo e improvviso splendore ma né reali né duraturi, brevi bagliori, una fioca luce che illumina una stanza buia e che Laura sarà invitata a spegnere: "Spegni le tue candele Laura e addio..." Non c'era modo più crudele per dirlo.

    La mia stellina è inversamente proporzionale alla tristezza che mi ha suscitato.

    said on 

  • 5

    Non so se TW è riuscito a farmi capire fino in fondo il personaggio di Amanda, ma Tom e Laura con le loro fragilità e il loro modo di approcciarsi alla vita mi hanno commossa.

    said on 

  • 5

    un tentativo coraggioso di descrivere una famiglia alle prese con tutte le contraddizioni della società contemporanea, a tratti ilare, a tratti drammatico. uno specchio - probabilmente - di dove stiam ...continue

    un tentativo coraggioso di descrivere una famiglia alle prese con tutte le contraddizioni della società contemporanea, a tratti ilare, a tratti drammatico. uno specchio - probabilmente - di dove stiamo andando

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  • 4

    «Lasciarsi andare, Laura, niente altro; nient'altro che lasciarsi andare.»

    (è la mia distrazione la ragione delle cinque stelle mancate.)

    said on 

  • 4

    un'intera famiglia in fuga dalla realtà: destinazione il passato, una collezione di animaletti di vetro o le avventure vissute per procura al cinema. tutto inutile, come anche la breve speranza di lau ...continue

    un'intera famiglia in fuga dalla realtà: destinazione il passato, una collezione di animaletti di vetro o le avventure vissute per procura al cinema. tutto inutile, come anche la breve speranza di laura di afferrare il suo sogno e finalmente vivere. molto triste, bello.

    (dimenticavo: ho comprato questo libro su internet senza rendermi conto che è un'edizione tedesca. questo significa, essenzialmente, intro e note per me incomprensibili)

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Yo no fui a la luna. Fui mucho más lejos. Porque el tiempo es la distancia más larga entre dos lugares...

    said on