The Go-between

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(99)

Language: English | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Polish

Isbn-10: 0140188525 | Isbn-13: 9780140188523 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Mass Market Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature

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Book Description
"The past is a foreign country; they do things differently there", begins L. P. Hartley's tale of nostalgia, the reawakening of lost memories, and the sexual awareness of an adolescent boy. It is 1952. Leo, now in his sixties, comes upon an old diary and is drawn back to the hot summer of 1900, when he visited Brandham Hall. He has managed to forget serving during his stay as a messenger between a young woman and her lover -- and to forget also the devastating events that ensued and destroyed his beliefs and his hopes for the future. As his memories begin to unfold and Leo recalls the lost era of Victorian country gentry, he finds he must reinterpret his newly discovered past in terms of his present life. This first annotated edition of Hartley's 1953 classic contains a number of corrections based on the surviving handwritten manuscript.
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  • 4

    Leo Colston, un uomo di sessant'anni spento e disilluso dalla vita, riapre un vecchio diario, la cui lettura, lentamente, lo riporta alle tre settimane che, a dodici anni, nell’estate del 1900, trasco ...continue

    Leo Colston, un uomo di sessant'anni spento e disilluso dalla vita, riapre un vecchio diario, la cui lettura, lentamente, lo riporta alle tre settimane che, a dodici anni, nell’estate del 1900, trascorse nel Norfolk, ospite nella fastosa dimora di un compagno di classe, Marcus Maudsley.
    Affascinato dalla bella Marian, sorella maggiore di Marcus, Leo completamente inconsapevole e ingenuo, accetta di portare, segretamente, le lettere che la giovane scambia con l’uomo del quale innamorata, il fittavolo Ted Burgess.
    Suo malgrado, Leo si troverà coinvolto in una vicenda torbida e tragica che condizionerà irrimediabilmente la sua esistenza.

    Un romanzo molto bello sull'innocenza, purezza e illusioni dell'infanzia e sul difficile e complesso passaggio all’adolescenza.

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  • 4

    "Il passato è una terra straniera"

    Conoscevo da tempo questa frase, senza sapere a quale libro appartenesse! Quando ho scoperto che si trattava della frase iniziale di Messaggero d'amore ho iniziato a leggere e non sono più riuscita a ...continue

    Conoscevo da tempo questa frase, senza sapere a quale libro appartenesse! Quando ho scoperto che si trattava della frase iniziale di Messaggero d'amore ho iniziato a leggere e non sono più riuscita a fermarmi...Da molto non leggevo un libro scritto così bene! E anche la storia non è da meno. Una prosa elegante e dettagliata fa infatti da sfondo alla maturazione fisica e psicologica del tredicenne Leo che, invitato a trascorrere qualche settimana d'estate nella ricca casa di un compagno di scuola, si troverà invischiato nei misteriosi affari degli adulti, finendo suo malgrado per procurare un disastro.
    Sono rari i libri che trattano così bene dell' "età incerta" (questo era inizialmente il titolo italiano di quest'opera, poi sostituito con Messaggero d'amore a seguito del popolare film che ne hanno tratto e che portava questo titolo) ovvero la preadolescenza, l'età in cui non si è più bambini ma neanche veri adolescenti, e se il mondo degli adulti è ancora misterioso si comincia a farci lentamente capolino.
    Molto bello anche il celebre film, lento ma molto d'atmosfera.

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  • 4

    "Il passato è una terra straniera; fanno le cose in modo diverso laggiù": quando si dice usare senza farci troppo caso un'espressione e non avere la più pallida idea che si tratti dell'incipit di un r ...continue

    "Il passato è una terra straniera; fanno le cose in modo diverso laggiù": quando si dice usare senza farci troppo caso un'espressione e non avere la più pallida idea che si tratti dell'incipit di un romanzo così meraviglioso. Meravigliosa è la delicatezza con cui Hartley riesce a calarsi nei panni di un tredicenne ingenuo ed ancora inconsapevole del mondo che lo circonda. Certo, Leo e la sua ostinata inchiesta sul significato di fare l'amore è piuttosto naïf, forse perfino per uno del secolo scorso, ma il suo modo puro e serio di guardare le cose, il suo incrollabile codice morale da collegio, quella capacità tutta sua di muoversi in bilico tra la più stringente logica e la più sfrenata fantasia, fanno pensare che un po' più di ingenuità al mondo non guasterebbe di certo. E questo anche a costo di restare segnati per la vita, di sentirsi improvvisamente investiti di una responsabilità più grande di quanto si possa sopportare, di dover dire addio per sempre ad un mondo in cui una bicicletta verde possa ancora definirsi il massimo della felicità.
    Quello che rimane è una nota d'amarezza, perché le vittime di questa storia non sono quelle che si potrebbe supporre. Forse la vera vittima non è neppure un personaggio vero e proprio, ma un'idea astratta, l'idea di un'innocenza perduta nel mondo moderno... un mondo con "così poco spazio per la gioia o la gratitudine" e con" la pietà di Dio rimasta indietro con i salmi".

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  • 3

    La caduta degli dei

    Cosa accade quando gli abitanti del personale Olimpo di un tredicenne timido e sognatore si schiantano rovinosamente a terra? Messaggero d'amore è il racconto di un'estate bellissima e maliziosa in cu ...continue

    Cosa accade quando gli abitanti del personale Olimpo di un tredicenne timido e sognatore si schiantano rovinosamente a terra? Messaggero d'amore è il racconto di un'estate bellissima e maliziosa in cui le dolci ingenuità e l'eroico romanticismo di un ragazzo s'infrangono nella scoperta delle bugie e delle manipolazioni del mondo adulto, segnandolo in modo indelebile. Quasi un romanzo di formazione quindi o una sorta di educazione sentimentale in cui risaltano la grazia dello stile narrativo e la delicatezza dell'esplorazione psicologica, nella nostalgica rievocazione dell'Inghilterra ormai tramontata delle classi sociali, delle tenute aristocratiche e dei suoi fittavoli, dei collegi maschili, delle partite di cricket, dei gentiluomini d'onore e delle passioni trattenute. E' proprio questo humus inglese custodito con amore, la rivisitazione del passato come fosse un viaggio dorato in "terra straniera" la parte più viva e vera della narrazione che per altri versi risulta poco empatica nelle vicende personali dei protagonisti.

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  • 5

    Mi sono accorta di citare spesso mia madre nelle mie recensioni: non a caso, perché è lei che mi regalato il gusto della lettura, insieme ad una infanzia coccolata e felice.
    Mia madre, appunto, aveva ...continue

    Mi sono accorta di citare spesso mia madre nelle mie recensioni: non a caso, perché è lei che mi regalato il gusto della lettura, insieme ad una infanzia coccolata e felice.
    Mia madre, appunto, aveva alcune fissazioni: tipo Proust per i libri e Joseph Losey come regista. Di quest'ultimo ho guardato insieme a lei più volte (ogni volta che lo davano in TV) il bellissimo film "Messaggero d'amore".
    Il libro, che leggo ora per la prima volta, è un tripudio per gli amanti, quali sono io, della vecchia Inghilterra. Un mondo di perfetta forma e bellezza, tanto da sconfinare quasi nella crudeltà.
    Il protagonista è Leo, un ragazzino di condizione modesta che viene invitato a passare l'estate da Marcus, un compagno di collegio, nella sua lussuosa aristocratica dimora di campagna. Leo viene coinvolto in un affaire tra adulti, ne diviene l'inconsapevole complice...Una storia di innocenza abusata e tradita.
    Un capolavoro.

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  • 5

    A cinquant'anni dai fatti il protagonista rievoca i giorni di vacanza trascorsi da adolescente presso una nobile famiglia inglese quando fu l'artefice (in)consapevole di più destini.
    Bellissimo libro, ...continue

    A cinquant'anni dai fatti il protagonista rievoca i giorni di vacanza trascorsi da adolescente presso una nobile famiglia inglese quando fu l'artefice (in)consapevole di più destini.
    Bellissimo libro,che può essere letto tanto come romanzo di formazione con perdita dell'innocenza inclusa, quanto come descrizione di un mondo lontano ("il passato è una terra straniera" è il memorabile incipit) dove le distinzioni di classe contavano,eccome!

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  • 4

    Questa bellissima, struggente storia, aggiunge un ulteriore tassello a quel mondo romanzesco creato da H.D. Lawrence, approfondito da E.M. Forster, compiuto da W.S. Maugham, e di cui l’ultimo framment ...continue

    Questa bellissima, struggente storia, aggiunge un ulteriore tassello a quel mondo romanzesco creato da H.D. Lawrence, approfondito da E.M. Forster, compiuto da W.S. Maugham, e di cui l’ultimo frammento è stato forse Quel che resta del giorno di Ishiguro. Le splendide magioni dell’alta società inglese, l’orgoglio dei gentlemen, civili, progrediti, convinti d’essere la razza nata per dominare il mondo, il cricket, il canottaggio, le partite a whist, gli abiti di flanella bianca, la guerra sudafricana, il colonialismo in India, i collegi maschili, Eton, Cambridge, le punizioni corporali, tutto quel codice d’onore di spaventosa rigidità e soprattutto il tabù, le inibizioni, l’imbarazzo paralizzante nei confronti della passione amorosa. Sembra che dopo aver pubblicato questo romanzo nel 1953 - romanzo che narra di un amore illecito tra una fanciulla aristocratica e un fittavolo della tenuta, amore che turba a tal punto l’innocenza del ragazzino ignaro che fa loro da messaggero da traumatizzarlo per sempre - Leslie Hartley, che era omosessuale, si stupì e si scandalizzò che il pubblico dei lettori simpatizzasse con la coppia: per lui il loro amore era qualcosa di ignobile. Ma è significativo che nell’ultima pagina del romanzo il finale rimanga aperto, e il giudizio sospeso: una storia ignobile, una volgare faccenda di sesso che trascina l’onore d’una grande famiglia nella rovina e nel fango, o piuttosto un amore straordinario e sublime, di quelli che veleggiano al di sopra di tutto e di tutti?
    La presa di coscienza del protagonista, e dello stesso Hartley, a me in fondo è indifferente: quell’epoca è finita, l’Inghilterra è diventato un paese come tutti gli altri, ma questo romanzo, qui in Italia conosciuto solo dai cinefili per lo splendido omonimo film di Losey, testimonia mirabilmente del tempo che fu.

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