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The Godfather

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Publisher: NAL Trade

4.5
(2101)

Language:English | Number of Pages: 448 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Russian , Chi simplified , Spanish , Chi traditional , German , Italian , French , Swedish , Portuguese , Dutch , Slovenian , Polish , Czech , Hungarian

Isbn-10: 0451205766 | Isbn-13: 9780451205766 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
More than thirty years ago, a classic was born. A searing novel of the Mafia underworld, The Godfather introduced readers to the first family of American crime fiction, the Corleones-and became the definitive novel of the virile, violent subculture that remains steeped in intrigue, in controversy, and in our collective consciousness.
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  • 4

    Peccato per la traduzione (Giardini Ozzola)

    Si va dal "non do una merda", presumibilmente pessima traduzione letterale di "I don't give a shit", alla traduzione del nome delle due franchigie MLB dei Giants e dei Pirates in "Giganti e Pirati", degna di un match della Melevisione, passando per gli "States" che diventano "Stati." e per numer ...continue

    Si va dal "non do una merda", presumibilmente pessima traduzione letterale di "I don't give a shit", alla traduzione del nome delle due franchigie MLB dei Giants e dei Pirates in "Giganti e Pirati", degna di un match della Melevisione, passando per gli "States" che diventano "Stati." e per numerose altre imprecisioni e traduzioni letterali che non hanno alcun senso in italiano. Pur non avendo a disposizione per confronto la versione originale, la traduzione sembra fatta parola per parola anche in alcune costruzioni sintattiche e nell'uso di molti pronomi che potrebbero essere sottintesi e vanno invece ad appesantire e rendere "goffa" la narrazione. Peccato.

    Libro voto 10: Cult
    Traduzione voto 3: Google Translate.

    said on 

  • 5

    Uno dei libri da leggere nella vita!

    L'abilità di Mario Puzo a scrivere è incredibile. Rende scorrevole, appassionante e incredibilmente "facile" leggere questo libro. Uno dei migliori che io abbia mai letto. Incredibile, stupendo. Mi mancheranno Mike e il Don.

    said on 

  • 4

    La vendetta è un piatto che si gusta meglio freddo

    "A Don Vito Corleone tutti si rivolgevano per aiuto senza mai venire delusi. Non faceva vane promesse e neppure avanzava scuse vili di aver le mani legate da forze più potenti. Non era necessario che fosse amico, e neppure avere i mezzi con cui ripagarlo. Una sola cosa era fondamentale. Che il su ...continue

    "A Don Vito Corleone tutti si rivolgevano per aiuto senza mai venire delusi. Non faceva vane promesse e neppure avanzava scuse vili di aver le mani legate da forze più potenti. Non era necessario che fosse amico, e neppure avere i mezzi con cui ripagarlo. Una sola cosa era fondamentale. Che il supplicante, lui, lui stesso, proclamasse la sua amicizia. E allora, non aveva importanza quanto povero o quanto debole fosse, Don Corleone avrebbe preso a cuore i guai di quell'uomo. Nulla avrebbe lasciato di intentato per risolverne il caso. La sua ricompensa? Amicizia, il rispettoso titolo di «Don», e qualche volta il più affettuoso omaggio di «Padrino». Forse solamente in segno di rispetto, ma mai per interesse, qualche umile regalo: un bottiglione di vino genuino o un cestino di taralli pepati preparati apposta per allietare la sua tavola natalizia. Era sottinteso, era una mera questione di buone maniere, che ci si doveva proclamare suoi debitori e che egli aveva il diritto in qualsiasi momento di chiedere di estinguere il debito con qualche piccolo servizio."

    said on 

  • 4

    Libro excelente, donde se cuentan los tejemanejes y el código de la Mafia italiana, representada en la familia Corleone. No obstante, es de las pocas excepciones, donde me gustó más la adaptación cinematográfica que el libro.

    said on 

  • 4

    Ho aspettato, non per scelta,...

    ... di leggerlo fino ad oggi.
    Non so perché, ma non l'ho mai comprato. Non ne ho mai avuto il desiderio. Forse il film, era stato troppo presente fin dalla mia infanzia, per farmi incuriosire dal libro, oppure non so perché.
    Poi qualche tempo fa, un amico mi fa vedere la prima edizion ...continue

    ... di leggerlo fino ad oggi.
    Non so perché, ma non l'ho mai comprato. Non ne ho mai avuto il desiderio. Forse il film, era stato troppo presente fin dalla mia infanzia, per farmi incuriosire dal libro, oppure non so perché.
    Poi qualche tempo fa, un amico mi fa vedere la prima edizione. Dall'Oglio Editore, 1970. La prendo tra le mani, la guardo e gli dico: " CHE SPETTACOLO!"
    Qualche settimana fa, quel mio amico, mi porge un pacchetto, che solo lui già è un regalo. Un libro avvolto tra le pagine, dedicate ai libri, di un giornale. Mi dice: " Anto, mi sono sempre dimenticato di dartelo, è il mio regalo per il tuo compleanno (11/04 ndr)." Un po' stupito, un po' divertito, un po' imbarazzato, apro il pacchetto e...non posso esclamare che: "CHE SPETTACOLO!"
    Finito di leggere e la domanda che mi sono posto é stata: " perchè ho aspettato così tanto?"
    Buone letture,
    BUONAVITA!

    said on 

  • 5

    di piacevole lettura, esalta questi uomini di statura tale da non poter essere soggiogati a regole scritte da altri. un saggio sulla politica e sulla relazione. da leggere.

    said on 

  • 4

    ottimo libro, ma non all'altezza del grande film di coppola...

    ...il romanzo racconta l'epopea criminale di don vito corleone e dei suoi figli. coppola diede al romanzo di puzo un tono da tragedia greca e shakespeariana, del tutto assente nel libro del romanziere italo americano. la differenza è evidente nella scena nella quale micheal corleone (al pacino ne ...continue

    ...il romanzo racconta l'epopea criminale di don vito corleone e dei suoi figli. coppola diede al romanzo di puzo un tono da tragedia greca e shakespeariana, del tutto assente nel libro del romanziere italo americano. la differenza è evidente nella scena nella quale micheal corleone (al pacino nel film) annuncia di essere pronto ad uccidere il corrotto mccluscky e il "turco" sollozzo. in puzo la scena, pur essendo un punto di svolta cruciale per la vicenda, non riesce ad essere particolare. nel film man mano che micheal spiega la sua determinazione omicida, la camera si avvicina a pacino, inquadrandolo con una lenta carrellata, da un campo lungo, ad un primissimo piano. in questo modo coppola ci dice che da quel momento micheal è un altra persona e che il dramma al centro del film, sarà soprattutto il suo dramma. la differenza non sta solo nel mezzo usato, ma è drammaturgica e di potenza espressiva. del tutto assente in puzo il gran montaggio che nel finale del film alterna le scene dei delitti, a micheal che innanzi al fonte battesimale rinuncia più volte a satana.
    ad ogni modo il libro di puzo svela particolari sconosciuti a chi ha visto solo il film che non sono solo gustosi, ma anche rivelatori. molti personaggi ed episodi trascurati nel film qui vengono narrati con largo respiro. è difficile stabilire dove finisce il fascino del libro e cominci quello del film, certo è che puzo raccontò una storia immortale.

    said on 

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