The Golden Compass

(His Dark Materials, Book 1)

By

Publisher: Del Rey

4.1
(5445)

Language: English | Number of Pages: 368 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) French , Chi simplified , Spanish , Chi traditional , Catalan , German , Italian , Japanese , Portuguese , Swedish , Dutch , Czech

Isbn-10: 0345413350 | Isbn-13: 9780345413352 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Paperback , School & Library Binding , Library Binding , Unbound , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
In a landmark epic of fantasy and storytelling, Philip Pullman invites readers into a world as convincing and thoroughly realized as Narnia, Earthsea, or Redwall.  Here lives an orphaned ward named Lyra Belacqua, whose carefree life among the scholars at Oxford's Jordan College is shattered by the arrival of two powerful visitors.  First, her fearsome uncle, Lord Asriel, appears with evidence of mystery and danger in the far North, including photographs of a mysterious celestial phenomenon called Dust and the dim outline of a city suspended in the Aurora Borealis that he suspects is part of an alternate universe.  He leaves Lyra in the care of  Mrs. Coulter, an enigmatic scholar and explorer who offers to give Lyra the attention her uncle has long refused her.  In this multilayered  narrative, however, nothing is as it seems. Lyra sets out for the top of the world in search of her kidnapped playmate, Roger, bearing a rare truth-telling instrument, the compass of the title.  All around her children are disappearing—victims of so-called "Gobblers"—and being used as subjects in terrible experiments that separate humans from their daemons, creatures that reflect each person's inner being.  And somehow, both Lord Asriel and Mrs. Coulter are involved.  
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  • 4

    "Evitare i libri per ragazzi solo perché non si è più ragazzi, è come sostenere che i gialli andrebbero letti solo da poliziotti e criminali" (Nick Honby)
    Non aggiungo altro solo che "La bussola d'oro ...continue

    "Evitare i libri per ragazzi solo perché non si è più ragazzi, è come sostenere che i gialli andrebbero letti solo da poliziotti e criminali" (Nick Honby)
    Non aggiungo altro solo che "La bussola d'oro" mi ha incantata come se fossi una bambina, che bambina non sono.

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  • 2

    Non riesco a capire come mai io mi ostino a leggere fantasy, ben sapendo che tutti i romanzi di questo genere che ho letto finora hanno uno stile pessimo e spesso e volentieri li trovo noiosi o con un ...continue

    Non riesco a capire come mai io mi ostino a leggere fantasy, ben sapendo che tutti i romanzi di questo genere che ho letto finora hanno uno stile pessimo e spesso e volentieri li trovo noiosi o con un'ambientazine che non mi piace.

    Della trilogia Queste oscure materie mi attiravano soprattutto le tematiche critiche e son state il motivo che mi hanno spinto a leggere La bussola d'oro. Quando ho cominciato a leggere il romanzo, mi ha colpita anche l'ambientazione, in bilico fra mondo reale e mondo fantastico, che non può essere definita distopica o steampunk, pu avendone qualche vago accenno. L'ho apprezzata soprattutto per la sua lontananza da ambientazioni fantasy più "classiche" (vd. Il signore degli anelli), che non ho mai amato.
    Il problema è che il romanzo è di una noia mortale. In questo romanzo ho trovato lo stesso problema del Signore degli anelli (per cui mi odierà il mondo intero. Sì, anch'io vi voglio bene, grazie per gli insulti). Scrittura troppo monocorde, quasi senza climax, lenta: sembra che Pullman per primo non sia convinto della storia che sta scivendo o che fosse troppo impegnato in altre cose per dedicarsi allo stile. La bussola d'oro sembra il perfetto esempio del perché il fantasy non mi piace: ho sempre l'impressione che l'autore, nella "foga" di dedicarsi alla costruzione dell'ambientazione o di inserirvi dei grandi temi sotto l'apparente semplicità della trama, trascuri la parte fondamentale per un romanzo, cioè lo stile.

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  • 5

    Un libro dai risvolti incredibili con una trama per nulla banale. Sarà anche un libro per ragazzi , ma i premi vinti anche in categorie non proprio per la letteratura fantasy, mettono ben in evidenza ...continue

    Un libro dai risvolti incredibili con una trama per nulla banale. Sarà anche un libro per ragazzi , ma i premi vinti anche in categorie non proprio per la letteratura fantasy, mettono ben in evidenza che si tratta di un opera complessa. La scrittura nella prima parte appare intermittente. Sembra poco scorrevole, dico sembra perché ho letto il libro non in modo continuo e quindi é possibile che sia stata più colpa mia che dell'autore. Tuttavia arrivati ad un certo punto della storia é praticamente impossibile smettere di leggere e pagina dopo pagina si inizia ad entrare all'interno della trama, in profondità e come funghi iniziano a spuntare le prime riflessioni. É un libro che in maniera leggera parla di anima, che sia un daimon ed abbia forma animale è intrigante e interessante, perché il daimon , rappresenta la purezza dell'anima dei bambini che é pari a quella di un animale, che é puro.
    Per non parlare dei continui collegamenti alla scienza , alla filosofia alla religione. In una continua dicotomia bene - male che però risulta più complessa e con una linea di confine poco delimitata , eterea , incostante e a tratti incapace di essere percepita.
    Un libro evocativo, capace di portarti in un mondo fantastico e nello stesso tempo mantenerti legato al reale e che nella sua struttura fantasy riesce ad andare in profondità. Un capolavoro.

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  • 5

    Luminoso

    Philip Pullman crea un mondo fantastico d’un fascino unico. Un mondo nel quale ogni essere umano possiede un daimon, emanazione della propria anima. Un mondo dominato col pugno di ferro dalle gerarchi ...continue

    Philip Pullman crea un mondo fantastico d’un fascino unico. Un mondo nel quale ogni essere umano possiede un daimon, emanazione della propria anima. Un mondo dominato col pugno di ferro dalle gerarchie ecclesiastiche, alle quali si oppone una schiera di ribelli spinti dal desiderio di conoscere. Non a caso, Pullman si è ispirato al Paradiso perduto di Milton.

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  • 5

    un libro bellissimo anche se all'inizio l'ho giudicato male.
    parte troppo lento, ma dopo le prime 50 pagine ti trascina nel suo mondo e finchè non sei arrivato alla fine non ti senti soddisfatto..
    non ...continue

    un libro bellissimo anche se all'inizio l'ho giudicato male.
    parte troppo lento, ma dopo le prime 50 pagine ti trascina nel suo mondo e finchè non sei arrivato alla fine non ti senti soddisfatto..
    non vedo l'ora di leggere i seguiti..

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  • 4

    Una bambina di 11 anni vive da sempre in un college ad Oxford. Si chiama Lyra, e come tutte le persone di questo mondo ha un daimon, un alter ego in forma animale legato a lei da un vincolo d'amore e ...continue

    Una bambina di 11 anni vive da sempre in un college ad Oxford. Si chiama Lyra, e come tutte le persone di questo mondo ha un daimon, un alter ego in forma animale legato a lei da un vincolo d'amore e di sostegno reciproco. Lyra è una bambina sveglia e vivace, ma fuori dalle mura del College non è mai stata. Invece, ben presto, non solo dovrà lasciare il luogo a lei più familiare e caro, ma si ritroverà al centro di una guerra per la sopravvivenza di tutti i bambini come lei. Tra dottorati e gyziani ( un popolo nomade con usi particolari, orsi corazzati, streghe e molte altre strane creature, Lyra dovrà non solo cercare di salvare i bambini come lei che vogliono restare con i loro daimon ( e che invece il Magisterium vorrebbe dividere, menomandoli per sempre) ,ma scoprirà chi sono i suoi genitori e che ruolo hanno in tutto questo.

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  • 5

    Aurore Boreali

    Ho procrastinato la lettura di questo libro per anni, fin da quando, nel lontano 2007, andai a vedere il film al cinema. Avevo persino letto la trama dell'intera trilogia su Wikipedia, certa che non a ...continue

    Ho procrastinato la lettura di questo libro per anni, fin da quando, nel lontano 2007, andai a vedere il film al cinema. Avevo persino letto la trama dell'intera trilogia su Wikipedia, certa che non avrei mai nemmeno preso in mano i libri. Fortunamente, sono stata convinta a farlo.
    Con il favoloso mondo parallelo di Pullman (la cui scrittura avevo già apprezzato nei libri della serie di Sally Lockhart, lo so che viene criticata da molti, ma a me piace) è stato amore a prima vista: io mi sono divertita parecchio a rintracciare tutte le cose del nostro mondo col loro diverso nome (la ferrovia ctonia per indicare la metropolitana... che meraviglia!).
    I personaggi che si muovono in questo mondo sono altrettanto fantastici: le streghe, gli orsi corazzati, e poi c'è Lyra, la bambina amata alla follia da tutti, tranne che dal padre e dalla madre. Seriamente, questa bimba è capace di intenerire un orso alto due metri, e poi ha due genitori che è meglio che la ignorino, che quando si occupano di lei... mamma mia!
    Finale estremamente tragico, a voi che lo leggete per la prima volta consiglio di preparvi psicologicamente, prima.

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  • 3

    L'idea è veramente molto bella, ma lo stile con cui è stata scritta rende la lettura proprio noiosa, un po' pesante, se non per quegli attimi in cui la storia si movimenta e prende vita.
    Forse leggerl ...continue

    L'idea è veramente molto bella, ma lo stile con cui è stata scritta rende la lettura proprio noiosa, un po' pesante, se non per quegli attimi in cui la storia si movimenta e prende vita.
    Forse leggerlo in lingua originale cambierebbe la mia opinione.

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  • 5

    Una bellissima favola moderna che apre la strada ad una trilogia che mi aspetto essere tra le mie preferite. Lo stile di scrittura dell'autore è unico, con frasi evocative e poetiche descrizioni del m ...continue

    Una bellissima favola moderna che apre la strada ad una trilogia che mi aspetto essere tra le mie preferite. Lo stile di scrittura dell'autore è unico, con frasi evocative e poetiche descrizioni del mondo complesso che è andato a creare. La trama è di facile comprensione, ma è farcita di una serie di eventi terribili e di concetti filosofico-religiosi che possono rendere difficile specificare un target per questo romanzo. Voto pieno e mi rimane la curiosità di conoscere come continueranno le avventure di Lyra.

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  • 3

    forse l'autore ha davvero perso la Bussola.....

    è un libro "mah"... era iniziato nel migliore dei modi... una "monellaccia" di nome Lyra, curiosa e spavalda crescita nel Jordan college combina un sacco di guai insieme alo suo amico Roger.. un Gyzi ...continue

    è un libro "mah"... era iniziato nel migliore dei modi... una "monellaccia" di nome Lyra, curiosa e spavalda crescita nel Jordan college combina un sacco di guai insieme alo suo amico Roger.. un Gyziano. Gli umani, che forse non sono proprio umani come noi, hanno l' anima esterna, collocata in un animaletto, il daimon, che li segue sempre e fino alla pubertà cambia forma e animalosità... pure i Gyziani hanno l'animale daimon... però poi ci sono gli ingoiatori che rapiscono i bambini.. c'è la polvere.. su al Nord e non si saprà mai se sia cosa buona o cattiva... ci sono fughe e orsi corazzati da avere come nemici spietati o migliori amici... c'è l'aletiometro, una strana sottospecie di bussola, che secondo me nemmeno l'autore stesso ha bene in mente come sia realmente fatto, perchè non riesce a descriverlo per bene....
    e in questa storia che apre una trilogia, tra i vari personaggi che non si riesce a collocare nè dalla parte dei buoni nè da quella dei cattivi, la cosa che mi ha dato veramente più fastidio è stata che poco dopo la metà del libro, l'autore stesso sembra perdersi, come se npon avesse chiaro in mente manco lui, dove la trama sarebbe andata a parare.. è come se anche lui si fosse perso in questo infinito Nord bianco e illuminato dalle luci Ambariche... e non sapesse più come giostrare gli strani personaggi da lui partoriti... il primo appunto di una trilogia cheper me finisce di certo qui, senza la minima curiosità di sapere se poi da qualche parte va a parare veramente, oppure no!

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