The Grapes of Wrath

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Publisher: Penguin Putnam Inc

4.5
(4803)

Language: English | Number of Pages: 455 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , French , Spanish , Italian , German , Swedish , Portuguese , Dutch , Norwegian , Turkish , Czech

Isbn-10: 0142000663 | Isbn-13: 9780142000663 | Publish date:  | Edition Steinbeck Centennial

Also available as: Audio Cassette , School & Library Binding , Hardcover , Softcover and Stapled , Unbound , Others , Audio CD , Library Binding , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Book Description
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  • 5

    capolavoro di crescente intensità.
    personaggi indimenticabili
    non posso aggiungere niente a quanto è già stato scritto
    solo la mia emozione che cresceva ad ogni pagina insieme al dolore ed alla dignit ...continue

    capolavoro di crescente intensità.
    personaggi indimenticabili
    non posso aggiungere niente a quanto è già stato scritto
    solo la mia emozione che cresceva ad ogni pagina insieme al dolore ed alla dignità di una famiglia e di un popolo intero

    said on 

  • 4

    Ho letto molte recensioni che fanno il parallelo tra la storia della famiglia Joad e quelle dei migranti e faccio fatica e non condividere queste riflessioni.
    Il punto di partenza di questa storia è s ...continue

    Ho letto molte recensioni che fanno il parallelo tra la storia della famiglia Joad e quelle dei migranti e faccio fatica e non condividere queste riflessioni.
    Il punto di partenza di questa storia è semplice: una famiglia unita e abituata a lavorare duro si ritrova di punto in bianco obbligata a cercare nuove soluzioni. Non tutti sono perfetti, ma tutti sono umani e pieni di voglia di riscattarsi. Eppure qualcosa va storto, ogni volta. Ovunque arrivino sono accolti con diffidenza e sfruttati, lasciati allo stremo delle forze. Ma c'è chi non molla mai, cercando sempre strade nuove come la mamma, e chi nei suoi errori prova a capire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato come Tom.
    Quando si legge di grande depressione americana sui libri di scuola manca la lucidità delle immagini, delle persone che hanno lasciato tutto per non soccombere alla fame.
    Una saga familiare magnifica e dolorosa.

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  • 5

    Questo libro racconta quello che successe e quel che con le dovute differenze sta succedendo anche adesso, anche a noi. Quando al potere viene permesso di trascurare l'umanità. Quando il profitto è l' ...continue

    Questo libro racconta quello che successe e quel che con le dovute differenze sta succedendo anche adesso, anche a noi. Quando al potere viene permesso di trascurare l'umanità. Quando il profitto è l'unico esclusivo movente. Quando ingiustizia e sopruso diventano la legge e diventano l'abitudine generalizzata. Con il respiro potente ed essenziale di un classico.

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  • 5

    Terzo libro che leggo di questo autore e non posso che dire CAPOLAVORO! Ho sempre avuto timore di leggere Furore un po’ per la mole di pagine e un po’ perché le saghe familiari mi hanno sempre dato l’ ...continue

    Terzo libro che leggo di questo autore e non posso che dire CAPOLAVORO! Ho sempre avuto timore di leggere Furore un po’ per la mole di pagine e un po’ perché le saghe familiari mi hanno sempre dato l’impressione di qualcosa di pesante, con una moltitudine di personaggi che mi avrebbero portato alla confusione. E invece mai idea fu più sbagliata! Questa saga familiare è qualcosa di meraviglioso, è una storia di speranza e di redenzione, una storia che sa di polvere, di un viaggio lungo una vita. Vita che viene ribaltata da eventi più forti di noi a cui quasi mai siamo preparati, la disperazione si sente in ogni pagina ma allo stesso tempo c’è lo sguardo al futuro di speranza. Ogni personaggio è l’opposto dell’altro, riflessione contro istinto, equilibrio contro senso di colpa, disperazione contro speranza. In questo romanzo c’è davvero tutto quello che una persona può cercare in un romanzo del genere. Quello che mi è piaciuto altrettanto è la ricchezza di informazioni che l’autore ci fornisce riguardo al paesaggio, se chiudi gli occhi tu sei lì, ti senti la polvere addosso, l’odore di terra e dei frutti, ti senti il caldo asfissiante. Un libro davvero completo sotto tutti i punti di vista!

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  • 5

    Un libro indispensabile che mai come oggi dovrebbe essere una lettura obbligatoria per tutte le scuole, per tutti gli analfabeti funzionali che credono alle bufale sui migranti, per tutti quelli che d ...continue

    Un libro indispensabile che mai come oggi dovrebbe essere una lettura obbligatoria per tutte le scuole, per tutti gli analfabeti funzionali che credono alle bufale sui migranti, per tutti quelli che dicono "aiutiamoli a casa loro", per tutti i razzisti in genere. Sul valore letterario non c'è nulla da aggiungere: un libro così straordinario da essere sempre attuale.

    said on 

  • 5

    Un libro contestato e censurato, però che restituisce lettore ciò che hanno passato gli americani nei periodi più bui. Qui si capisce il perché della loro natura, Non ritengo che la cultura american ...continue

    Un libro contestato e censurato, però che restituisce lettore ciò che hanno passato gli americani nei periodi più bui. Qui si capisce il perché della loro natura, Non ritengo che la cultura americana sia la mia cultura o lo debba essere, ma tanto di rispetto onestamente non so se noi ne saremmo mai stati capaci, infatti noi siamo i sudditi di tutti.

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  • 4

    Andrò a parlare del libro conosciuto ai più attraverso la traduzione censurata restituita nell’acerbo 1940, coraggiosamente, dalla Bompiani e dal suo traduttore Carlo Coardi.
    Il 2013 ha visto nascere ...continue

    Andrò a parlare del libro conosciuto ai più attraverso la traduzione censurata restituita nell’acerbo 1940, coraggiosamente, dalla Bompiani e dal suo traduttore Carlo Coardi.
    Il 2013 ha visto nascere una seconda volta il romanzo, sempre in casa Bompiani ma con una traduzione fedele, a quanto dicono gli esperti, al testo originale. Non essendo capace di una lettura in lingua , ritrovandomi in casa il testo in prima traduzione italiana, quello ho fruito.
    Ebbene, ho letto un romanzo che restituendomi una geografia e una storia ben circoscritte al sud degli Stati Uniti, negli anni immediatamente successivi alla Grande Depressione, mi ha però prepotentemente rimandato all’orribile presente che viviamo ora, in Italia, in Europa, nel mondo intero.
    I processi migratori non sono eventi eccezionali che segnano epoche ben definite, la storia insegna tutt’altro. Questo romanzo ha il potere di rappresentare attraverso le vicissitudini migratorie della famiglia Joad il sentimento di possesso, di identificazione, di esclusività che proviamo quando pronunciamo le parole “la mia casa”, “la mia terra”, “la mia patria” e quando strenuamente le difendiamo da oscure e generalizzate minacce e quando , in posizione meno felice e sicuramente più sofferta, un qualche evento ci strappa ad esse. Potrebbe anche non essere la necessità di sfamarsi, di trovare lavoro per farlo, e sì che lo hanno fatto i nostri nonni e nella mia terra lo fanno ancora i giovani, perfino per studiare; potrebbe semplicemente essere un evento che si definisce straordinario ma che di fatto quando arriva in quella situazione ti fa vivere (un terremoto? un’alluvione? una catastrofe nucleare?...non so). Ebbene allora tutti saremmo capaci di capire cosa significa non avere più la casa, il lavoro, la sicurezza e dover trovare una soluzione per ripristinare una situazione, la più accettabile possibile. Chi di noi non lo farebbe? Chi non cercherebbe un futuro migliore? Chi non offrirebbe speranza ai propri figli?

    La famiglia rappresentata lo fa, subisce, patisce, cerca, trova e perde. Perde membri della stessa famiglia, perde consuetudini e con esse valori etici, perde la speranza di un’illusione, si scontra con fatica, povertà, sottomissione, odio e mantiene viva la volontà di sopravvivere. Ci sono due personaggi in particolare che tengono alta la speranza: Tom e la mamma; gli altri- a contorno- definiscono un quadro sociale in decadenza. Può essere il capofamiglia defraudato dal suo ruolo che subisce la capacità organizzativa della moglie e il potere decisionale che essa assume gradualmente, può essere la giovane figlia che paga il prezzo dell’illusione dell’amore con una gravidanza in solitudine , oltre che precoce, può essere un pastore che ha nutrito la sua vocazione con la Bibbia e si ritrova a organizzare il diritto allo sciopero della massa di braccianti. Mi è piaciuto tanto questo libro, a prescindere dal contesto socio-culturale ed economico che lo ha nutrito, a dispetto delle critiche che lo hanno tinto di rosso, a dispetto della traduzione italiana che lo ha restituito monco ma comunque potente. Non sono in grado di esprimere considerazioni sullo stile autentico ma ciò che ha traslato Coardi è sufficiente per capire, eccome. Qui il contenuto è più importante, il messaggio di speranza che traspare ( e spero non sia buonismo italiano in chiave fascista), la forza dei dialoghi e delle immagini. Da leggere e se si ha curiosità comparando le due traduzioni. Non provate però a comparare i tempi, quelli, ahimè, non mutano mai.

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  • 5

    Un vero pezzo da Novanta

    Furore è un capolavoro. Incredibilmente forte e potente come solo i classici senza tempo sanno essere. L'odissea dei Joad è tanto terribile quanto reale, potrebbe accadere a tutti e in qualsiasi momen ...continue

    Furore è un capolavoro. Incredibilmente forte e potente come solo i classici senza tempo sanno essere. L'odissea dei Joad è tanto terribile quanto reale, potrebbe accadere a tutti e in qualsiasi momento. Non importa se erano gli anni Trenta, se c'era la Depressione o se la Seconda Guerra ha cancellato tutto. I meccanismi dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo sono sempre attuali. Non è un libro politico, è un libro reale.

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