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The Greenhouse

By

Publisher: Amazonencore

3.7
(671)

Language:English | Number of Pages: 262 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , Italian , German , Danish , Dutch , Chi traditional

Isbn-10: 1611090792 | Isbn-13: 9781611090796 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
A story about the heartfelt search for beauty in life, The Greenhouse is a touching reminder of our ability to turn the small things in everyday life into the extraordinary.
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  • 4

    Un giovanissimo ragazzo islandese, in cammino nella sua vita, ripercorre il suo passato (e presente) di figlio nello stesso momento in cui inizia il suo (presente e) futuro di padre.
    I legami affettivi, ma anche genetici e comportamentali, affiorano attraverso tre generazioni dipingendo un quad ...continue

    Un giovanissimo ragazzo islandese, in cammino nella sua vita, ripercorre il suo passato (e presente) di figlio nello stesso momento in cui inizia il suo (presente e) futuro di padre. I legami affettivi, ma anche genetici e comportamentali, affiorano attraverso tre generazioni dipingendo un quadro tenero come le fotografie di Anne Geddes tanto da avermi messo addosso una gran voglia di bambini piccoli (che frustazione essere nella terra di mezzo tra l'essere diventata mamma e il diventare nonna). Nella parte finale del libro ci si metterà anche l'amore a dare un'ultima pennellata al già intenerito cuore del lettore.

    said on 

  • 3

    Una delicata storia di formazione da leggersi in una chiave qua e là simbolica. Un tono fiabesco è suggerito dall'indeterminatezza dei luoghi e dalle caratteristiche sfumate dei personaggi , a cominciare dal protagonista con la sua passione per il giardinaggio, i suoi esperimenti culinari, la su ...continue

    Una delicata storia di formazione da leggersi in una chiave qua e là simbolica. Un tono fiabesco è suggerito dall'indeterminatezza dei luoghi e dalle caratteristiche sfumate dei personaggi , a cominciare dal protagonista con la sua passione per il giardinaggio, i suoi esperimenti culinari, la sua improvvisa dedizione paterna, i suoi pensieri "sulla morte, il corpo, le piante". Carino.

    said on 

  • 2

    Molto molto femminile nell'emotività, addirittura troppo. Fin troppo distante da quella del sottoscritto...


    La storia non è male ma troppo piatta per i miei gusti: son mancati situazioni o dettagli che mi facessero scattare l'attenzione.
    La dolcezza ed il senso materno parte dalla coperti ...continue

    Molto molto femminile nell'emotività, addirittura troppo. Fin troppo distante da quella del sottoscritto...

    La storia non è male ma troppo piatta per i miei gusti: son mancati situazioni o dettagli che mi facessero scattare l'attenzione. La dolcezza ed il senso materno parte dalla copertina e scorre lungo tutto il romanzo, rendendo quest'opera più adatta ad un pubblico del gentil sesso che a quello maschile.

    said on 

  • 4

    Un fiore sbocciato dal muschio

    Muschio, potrebbe essere questa la parola chiave.


    Alla fine, quale miglior discrimine per valutare la propria disposizione d’animo nei confronti di quest’opera? Girate al largo se non siete in vena di una narrazione lieve e senza scossoni; questa lettura che si affronta come una passeggiat ...continue

    Muschio, potrebbe essere questa la parola chiave.

    Alla fine, quale miglior discrimine per valutare la propria disposizione d’animo nei confronti di quest’opera? Girate al largo se non siete in vena di una narrazione lieve e senza scossoni; questa lettura che si affronta come una passeggiata sulle soffici e scarne distese di muschio islandese non fa per voi, vi annoiereste alquanto. Ma se, invece, già ne pregustate l’odore e la semplicità ed è una bella dose di serenità ciò che state cercando, allora toglietevi pure le scarpe e cominciate a camminare: Rosa candida è il libro che fa al caso vostro.

    Uno stile piano, privo di acuti, e una storia altrettanto lineare, intessuta di quotidianità, sono gli espedienti che permettono al lettore di entrare con discrezione nella mente candida di Arnljótur, protagonista e voce narrante del libro, il quale dice di continuo di avere ricorrenti pensieri sul corpo, suo e degli altri, eppure ritrovandosi da solo con una ragazza non fa che pensare alle sue talee o parlare di rose e di muschio.

    E, in effetti, la vita compie per lui il suo girotondo proprio attorno alle piante, passione trasmessagli dalla defunta madre nello stesso luogo, una serra, nel quale concepisce sua figlia, frutto di una relazione occasionale. Arnljótur – o Lobbi, come il padre affettuosamente lo chiama – ha solo ventidue anni e questi due eventi finiscono con il segnare la sua esistenza, indicando il tempo maturo per un trapianto perché una vita nuova possa germogliare.

    Il percorso di crescita del protagonista viene raccontato con una delicatezza per certi versi sin troppo femminile, ma tale da consentire pian piano al lettore la possibilità di mettere radici nel punto di vista di Arnljótur e assistere insieme a lui allo sbocciare di un senso nuovo. Egli scopre, infatti, che non esiste ai suoi occhi un fiore più luminoso della sua piccola Flóra Sól, un personaggio la cui vivacità non ha pari nel libro, rendendolo dal momento della sua comparsa di gran lunga più coinvolgente.

    In questo senso, una particolare menzione va alla copertina, capace di rendere alla perfezione il tono del racconto, il tempo sospeso in cui un bocciolo si schiude e si rivela più tenero e profumato del muschio da cui incredibilmente è germogliato.

    Per scoprire di più: http://grulloparlante.wordpress.com/

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