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The Grim Grotto

(A Series of Unfortunate Events, Book 11)

By

Publisher: HarperChildrensAudio

4.0
(440)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , German

Isbn-10: 0060579471 | Isbn-13: 9780060579470 | Publish date:  | Edition Unabridged

Also available as: Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , Paperback , Others

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

Dear Listener,

Unless you are a slug, a sea anemone, or mildew, you probably prefer not to be damp. You might also prefer not to listen to this audiobook, in which the Baudelaire siblings descend into the depths of despair, underwater. The horrors they encounter are too numerous to list, and include mushrooms, a mechanical monster, a distressing message from a lost friend, and tap dancing.

I also shouldn't mention the features of the interactive CD, which include:

l Perplexing word games l Photos from The Lemony Snicket Archives l
l Art from The Brett Helquist gallery l

As a dedicated author who has pledged to keep recording the depressing story of the Baudelaires, I must continue to delve deep into the cavernous depths of the orphans' lives. You, on the other hand, may delve into some happier audiobook in order to keep your ears and your spirits from being dampened.

With all due respect,

Lemony Snicket

Sorting by
  • 5

    Ad un certo punto della lettura ho pensato intensamente: "farò crescere i miei figli a pane e Lemony Snicket".
    Se dovessi pensare al messaggio di questo libro, anzi, degli ultimi due libri della Serie, direi che Snicket* istiga ad una seria riflessione sull'importanza della lettura e ...continue

    Ad un certo punto della lettura ho pensato intensamente: "farò crescere i miei figli a pane e Lemony Snicket".
    Se dovessi pensare al messaggio di questo libro, anzi, degli ultimi due libri della Serie, direi che Snicket* istiga ad una seria riflessione sull'importanza della lettura e sul rapporto tra lettore e non lettore, che accompagna il tema dell'incomprensione tra adulti e "bambini". Tra l'altro, c'è pure un velato accenno al femminismo.
    Credo che costringerò i miei figli a leggerla.

    said on 

  • 4

    Ormai siamo alla stretta finale. Il terzultimo libro della saga dei Baudelaire non ha più bisogno di aggettivi per essere descritto: la trama si fa sempre più fitta, profonda e interessante, i personaggi sempre più fitti, profondi e interessanti, i misteri sempre più fitti, profondi e interessant ...continue

    Ormai siamo alla stretta finale. Il terzultimo libro della saga dei Baudelaire non ha più bisogno di aggettivi per essere descritto: la trama si fa sempre più fitta, profonda e interessante, i personaggi sempre più fitti, profondi e interessanti, i misteri sempre più fitti, profondi e interessanti, i temi trattati sempre più fitti, profondi e interessanti. Una serie di sfortunati eventi non è solo una storia che matura e diventa adulta con il lettore (i 13 libri sono stati pubblicati nell'arco di sette anni) come può essere successo ad altri esempi più noti come Harry Potter: è una saga che muta profondamente il suo corso partendo come divertissement infantile per diventare una spy story assolutamente coinvolgente, che compie un'inversione a U virando verso quello che non ci si sarebbe mai aspettati, che attira sempre più il lettore coinvolgendolo in una sorta di giocosa educazione letteraria poetica. In tutto questo, Snicket scrive sempre meglio e Helquist illustra sempre meglio. Non resta che riemergere dalle acque del sommergibile melvilliano per andare verso il climax, o il Climax.

    said on 

  • 0

    Le persone sono come le insalate miste, con cose e buone cattive tagliate e mescolate insieme, in una salsa vinaigrette di confusione e conflitto

    E' finora il peggiore della serie.
    Notevole lo sforzo di mostrare come non sia possibile essere totalmente buoni o malvagi e come, a volte, gli amici tradiscano pur senza cattiveria, ma rimane la sensazione che sia un volume scritto per allungare il brodo e arrivare al famigerato numero 13. ...continue

    E' finora il peggiore della serie.
    Notevole lo sforzo di mostrare come non sia possibile essere totalmente buoni o malvagi e come, a volte, gli amici tradiscano pur senza cattiveria, ma rimane la sensazione che sia un volume scritto per allungare il brodo e arrivare al famigerato numero 13.
    E' anche noioso e ci sono un paio di personaggi insopportabili, che non contribuiscono a rendere la lettura più piacevole.

    Una delle verità più amare della vita è che l'ora di andare a letto arriva spesso quando le cose cominciano a farsi davvero interessanti.

    said on 

  • 3

    Recensione comune a tutta la saga di "Una serie di sfortunati eventi"

    Una collana simpaticissima e dalla scrittura semplice ma molto figurativa. Ovviamente sono consigliati ai bambini tra i 7e i 12 anni ma è divertente leggerlo anche in età più avanzata.
    Unico neo: troppe spiegazioni dei termini "difficili" inseriti nella narrazione che spezzano un po' l'armo ...continue

    Una collana simpaticissima e dalla scrittura semplice ma molto figurativa. Ovviamente sono consigliati ai bambini tra i 7e i 12 anni ma è divertente leggerlo anche in età più avanzata.
    Unico neo: troppe spiegazioni dei termini "difficili" inseriti nella narrazione che spezzano un po' l'armonia della storia, anche se spesso questi termini sono "interpretati" in maniera molto simpatica.
    Questi libri si leggono in un soffio perchè sono molto corti ma viene la voglia di leggerli in fila tutti e 13 per sapere quali altre disavventure capitano a questi sventurati ragazzi Baudelaire! Ecco, se posso darvi un consiglio: non fatelo!
    Dopo aver letto anche gli altri decisamente consiglio la lettura ad un pubblico di bambini perchè le storie sono un pochino ripetitive e in alcuni casi ci si dilunga più in spiegazioni di termini e modi di dire che nella storia.
    Sono rimasta un pochino delusa perchè il primo libro è carino, gli altri riprendono tutti lo stesso schema. Sarà perchè ho 30 anni e questa collana è fuori target per me! :-)
    Forse è carino leggerli come libri leggeri tra un mattone e l'altro!

    said on 

  • 5

    Questa volta siamo riusciti a finire persino in fondo al mare.. All'interno del sottomarino Queequeg ne vedremo delle belle, e Sunny sta finalmente cominciando a dire qualcosa di comprensibile!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Di wasabi, poesie e taxi viola

    Non è il libro che preferisco della serie degli sfortunati eventi. Anzi, a dirla tutta trovo che sia il più noioso e c'è mancato tanto così per beccarsi le tre stellette d'ordinanza anche se poi ho optato per le 4 perchè è Lemony Snicket e se lo merita perchè la sua storia nel complesso resta la ...continue

    Non è il libro che preferisco della serie degli sfortunati eventi. Anzi, a dirla tutta trovo che sia il più noioso e c'è mancato tanto così per beccarsi le tre stellette d'ordinanza anche se poi ho optato per le 4 perchè è Lemony Snicket e se lo merita perchè la sua storia nel complesso resta la più grande genialata che mente di scrittori per ragazzi possa mai aver ideato.

    La prima parte della storia scorre un po' troppo lenta per i miei gusti e devo dire che la medaglia per il nuovo personaggio più antipatico della terra va senza dubbio a Capitan Controsenso, anche se trovo geniale l'idea delle divise con Melville a bordo di un sottomarino che si chiama Queequeg. Meno male che quest'uomo insopportabile, principe dei monologhi senza capo nè coda, sommo odiatore della passività, si defila senza dare spiegazioni a un certo punto perchè non so dove avrei potuto ficcargli il suo stradannatissimo motto se avessi sentito un altro OI!
    Dopo ci pensa la figliastra Fiona...
    Infatti detesto anche lei, anche se un po' di meno. Ma devo avere qualcosa che mi spinge a trovare antipatici tutti i personaggi con gli occhiali da quando ho letto Harry Potter. Klaus escluso, perchè nel film era proprio caruccio. E non aveva occhiali ora che ci penso... In generale mi piacciono poco i personaggi incostanti, anche se devo dire la verità, saperne di più sull'uomo con gli uncini mi è molto garbato, adoro quando si vengono a sapere i particolari degli sgherri di Olaf. Infatti mi dispiace molto che delle due donne incipriate non si sappia più nulla daò volume precedente, mi piacevano molto personalmente parlando.

    Provo molta pena per il povero Olaf, che tra le altre cose deve aver inalato qualcosa di poco lecito in qualche tubo del Carmelita perchè quella risata perfezionata da malvagio è un chiaro sintomo di squilibrio mentale senza capo nè coda (anche se sento la puzza di traduttore Salani e magari, come le poesie di Isadora, in originale sono meglio, non so). Il nostro malvagio è ridotto dal numero precedente a lacchè dell'uomo senza capelli ma con la barba e della donna senza barba ma coi capelli. Qui raggiunge il fondo e comincia anche a scavare nel momento in cui si ritrova ad essere subordinato persino alla fidanzata Esmè, che ha assunto il piglio autoritario della moglie, e a Carmelita Ghette, la principessa cantante veterinaria del tip tap più insopportabile della terra, e sì che di bambini insopportabili ne ho visti parecchi. Ma un remo nel naso? Così, per sbaglio, a uno scout scivolava la mano mentre applaudiva...

    I ragazzi Baudelaire sono tornati al punto d'inizio, quella Spiaggia Salmastra dove ebbero la notizia del terribile incendio che uccise i loro genitori, ma invece di seguire passivamente il signor Poe verso l'ennesima sequela di tutori inadeguati stavolta decidono si prendere in mano le redini della propria vita. Violet, ormai quindicenne (e sono sempre struggenti le scene in cui i ragazzi si ritrovano a scordare le date del loro compleanno, perchè non c'è mai il tempo di pensare a simili quisquilie), e i suoi fratelli, hanno qualcosa da fare adesso. Devono cercare e non aspettare e farsi cercare. Dove li porterà il taxi? La donna misteriosa al volante è davvero chi dice di essere? Chi ha avvertito il Signor Poe dell'arrivo dei Baudelaire a Spiaggia Salmastra? Olaf recupererà i testicoli perduti? Solo il tempo potrà dircelo.

    Lemony Snicket ci tiene sempre più a scrivere un libro che oltre ad avere un intreccio che definire cazzuto è poco spinge anche a un amore per la lettura e a una curiosità insita. Il messaggio di fondo è che sapere è potere, e che aprire un libro, anche il più noioso, non si limita allo sfogliare passivamente delle pagine scritte fino ad addormentarcisi sopra ma un giorno quello che hai appreso potrebbe anche salvarti la vita o aiutarti a decifrare un codice misterioso. Educativo, divertente e appassionante. Si può chiedere di più?

    Menzione di merito finale a Quigley Pantano, che dimostra di avere più doti nascoste dell'ispettore Gadget!

    said on 

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