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The Gum Thief

By

Publisher: Bloomsbury USA

3.9
(69)

Language:English | Number of Pages: 288 | Format: Hardcover

Isbn-10: 1596911069 | Isbn-13: 9781596911062 | Publish date: 

Also available as: Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature

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Book Description
The first and only story of love and looming apocalypse set in the aisles of an office supply superstore.

In Douglas Coupland’s ingenious new novel—sort of a Clerks meets Who’s Afraid of Virginia Woolf—we meet Roger, a divorced, middle-aged “aisles associate” at Staples, condemned to restocking reams of 20-lb. bond paper for the rest of his life. And Roger’s co-worker Bethany, in her early twenties and at the end of her Goth phase, who is looking at fifty more years of sorting the red pens from the blue in aisle 6.
One day, Bethany discovers Roger’s notebook in the staff room. When she opens it up, she discovers that this old guy she’s never considered as quite human is writing mock diary entries pretending to be her: and, spookily, he is getting her right.

These two retail workers then strike up an extraordinary epistolary relationship. Watch as their lives unfold alongside Roger’s work-in-progress, the oddly titled Glove Pond, a Cheever-era novella gone horribly, horribly wrong. Through a complex layering of narratives, The Gum Thief reveals the comedy, loneliness, and strange comforts of contemporary life.
Coupland electrifies us on every page of this witty, wise, and unforgettable novel. Love, death and eternal friendship can all transpire where we least expect them …and even after tragedy seems to have wiped your human slate clean, stories can slowly rebuild you.
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  • 5

    E questa è la realtà: grandi speranze finite in un cancro alla milza, le meschinità di un amante o di un collega, qualche morte accidentale che rovina la vita a chi resta a guardare. Il fallimento dell'individuo medio in un luogo non-luogo e caratteristico della nostra miserabile civiltà del cons ...continue

    E questa è la realtà: grandi speranze finite in un cancro alla milza, le meschinità di un amante o di un collega, qualche morte accidentale che rovina la vita a chi resta a guardare. Il fallimento dell'individuo medio in un luogo non-luogo e caratteristico della nostra miserabile civiltà del consumo. Il tentativo di riscatto in un romanzo che non riscatta un bel niente perchè il romanzo non sfugge alla logica stessa del fallimento. Grandioso.

    said on 

  • 2

    Avevo letto recensioni bellissime su questo libro e l'ho aspettato come si aspetta il Natale, pensando (sperando) mi portasse chissà che.
    Non l'ho capito.
    Senz'altro è colpa mia, che non c'arrivo.
    E' sopra le righe, strambo, surreale.
    E' scritto bene, senz'altro originale, ma totalmente assurdo. ...continue

    Avevo letto recensioni bellissime su questo libro e l'ho aspettato come si aspetta il Natale, pensando (sperando) mi portasse chissà che. Non l'ho capito. Senz'altro è colpa mia, che non c'arrivo. E' sopra le righe, strambo, surreale. E' scritto bene, senz'altro originale, ma totalmente assurdo. Se ha una morale io non l'ho capita, se qualcuno lo ha letto, vi prego, spiegatemi.

    http://readergonewild.blogspot.com/2010/03/gum-thief-douglas-coupland.html

    said on 

  • 5

    Coupland è ispirato, e non si risparmia nel farcelo notare. Non capita spesso che interrompa le mie letture perchè una frase mi ha colpito o fatto ridere in qualche modo, ma in The Gum Thief mi è successo più e più volte.
    Non ho paura di dire che è uno dei libri meglio scritti che io abbia l ...continue

    Coupland è ispirato, e non si risparmia nel farcelo notare. Non capita spesso che interrompa le mie letture perchè una frase mi ha colpito o fatto ridere in qualche modo, ma in The Gum Thief mi è successo più e più volte.
    Non ho paura di dire che è uno dei libri meglio scritti che io abbia letto di recente.

    Per quanto riguarda la storia, succede poco, ma questo per quanto mi riguarda è un pregio.

    I capitoli brevi (poche pagine e non di più) fanno scorrere il romanzo rapidamente.

    said on 

  • 4

    coupland classico

    classico romanzo di Coupland con tutti gli ingredienti soliti del suo stile: ironia, cinismo, descrizioni pazzesche sul modernismo sfrenato e personaggi al limite del grottesco ma umani e veri. Purtroppo in Inglese non ho apprezzato tutte le sfumature della sua complessa scrittura...mi rifarò qua ...continue

    classico romanzo di Coupland con tutti gli ingredienti soliti del suo stile: ironia, cinismo, descrizioni pazzesche sul modernismo sfrenato e personaggi al limite del grottesco ma umani e veri. Purtroppo in Inglese non ho apprezzato tutte le sfumature della sua complessa scrittura...mi rifarò quando uscirà in Italiano.

    said on 

  • 0

    Merda (oh, si può dire merda su aNobii? massi', con tutta la robaccia cartacea che gira figuriamoci se non si può dire), ho anche aspettato l'edizione economica della Penguin. Perché io con un nuovo libro di Coupland non resisto mica. Mi era già capitato con Hey Nostradamus: tempo di superare la ...continue

    Merda (oh, si può dire merda su aNobii? massi', con tutta la robaccia cartacea che gira figuriamoci se non si può dire), ho anche aspettato l'edizione economica della Penguin. Perché io con un nuovo libro di Coupland non resisto mica. Mi era già capitato con Hey Nostradamus: tempo di superare la meta' e i signori di Frassinelli hanno fatto uscire la traduzione. Cosa ho fatto io? Ho ricominciato da zero la versione italica; quando sono arrivato al punto su cui s'è interrotta la lettura del paperback della Penguin, ho ripreso da quest'ultimo, ma al posto del vocabolario mi sono messo sotto l'ascella il libro italiano. E l'ho finito/i. Con somma gaudio.

    Ora, visto che di questo ladro di gomme l'uscita nel nostro idioma e' ancora remota, mi sa proprio che dovrò proprio riprendere il pesantissimo vocabolario sotto l'ascella.
    Merda.

    said on 

  • 2

    StHopeLess

    Il minimale mondo Sthooooples condensato in letterEmail.
    Ne traspare moderna solitudine e frammentarieta';
    meno godibile di Jpod, merita la lettura, ma non raggiunge vette di puro godimento.

    said on 

  • 5

    The idea of writing a definitely DC novel as an epistolary novel where a hard-boiled 50s-alike novel is being written could have lead to a boooring bok - and it is not. This book tracks the lives of modern-day Staples employees but has always a tension to go somewhere else; the characters are liv ...continue

    The idea of writing a definitely DC novel as an epistolary novel where a hard-boiled 50s-alike novel is being written could have lead to a boooring bok - and it is not. This book tracks the lives of modern-day Staples employees but has always a tension to go somewhere else; the characters are lively and the book is nice. Way better than JPod.

    said on 

  • 5

    Ah, a novel in the epistolary tradition. It's been a while since I've read one of these, mainly because nowadays no one really writes letters anymore. Also, anyone who attempts to write a book based on email chains or God forbid SMS text messages brimming with txtspk shorthand, acronyms, ridiculo ...continue

    Ah, a novel in the epistolary tradition. It's been a while since I've read one of these, mainly because nowadays no one really writes letters anymore. Also, anyone who attempts to write a book based on email chains or God forbid SMS text messages brimming with txtspk shorthand, acronyms, ridiculous abbreviations and smiley faces should be taken out, lined up against the nearest wall and shot.

    Douglas Coupland is in fine form here. A touching, funny and clever novel about an unlikely friendship between 2 McJob workers in a stationery superstore - Roger, a middle-aged washed out alcoholic for whom, career-wise, the proverbial buck has obviously stopped here; and Bethany, a post-teenage Goth chick with an attitude, bad make up and a weight problem. They never speak to each other at work but instead write entries to each other in Roger's diary after Bethany inadvertently finds it in the coffee room - with an mock entry mimicking Bethany, a portrayal that cuts closer to her bone than she would like.

    Roger's also attempting to write a novel, the awfully titled but entertaining Glove Pond whose cast of characters is not too far removed from the lives of the primary characters. Roger and Bethany start to exchange observations about modern life, and the strangeness and beauty of the unobserved world and the human condition that we take for granted, and share their insecurities, failures, hopes and dreams. We are reminded how true friendship can arise from the most unconventional and unexpected starts, regardless of background and age, and how it is comforting like the warm light of a candle in a dark room. Wonderful.

    said on