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The Handmaid's Tale

By

Publisher: Vintage

4.2
(989)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Italian , Chi simplified

Isbn-10: 0099740915 | Isbn-13: 9780099740919 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio CD , Library Binding , School & Library Binding , Audio Cassette , Others , Unbound , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Book Description
The Republic of Gilead offers Offred only one function: to breed. If she deviates, she will, like dissenters, be hanged at the wall or sent out to die slowly of radiation sickness. But even a repressive state cannot obliterate desire - neither Offred's nor that of the two men on which her future hangs. Brilliantly conceived and executed, this powerful evocation of twenty-first century America gives full rein to Margaret Atwood's devastating irony, wit and astute perception.
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  • 4

    Angoscia! E' la sensazione che più mi ha accompagnato leggendo questo libro. Uno di quei libri di cui non soppoirti la storia ma da cui non riesci a staccarti! Non svelerò il finale ma l'ho chiuso ...continue

    Angoscia! E' la sensazione che più mi ha accompagnato leggendo questo libro. Uno di quei libri di cui non soppoirti la storia ma da cui non riesci a staccarti! Non svelerò il finale ma l'ho chiuso con rabbia. Non sto lì a raccontare la trama ma permettetemi uno sfogo. Vanno di moda tutti sti libri che parlano di futuri distopici o post apocalittici, futuri di cui non viene per niente la voglia di farne parte. Per carità, magari sono quelli più vicini alla realtà, ma che tristezza! Che fine hanno fatto le macchine volanti, le cucine tutte automatizzate, la gente che viveva in città sopra le nuvole come si vedeva nei cartoni di Hanna e Barbera??

    said on 

  • 5

    Sono casi della vita, cantava (più o meno) uno che faceva innamorare le mie coetanee. Due giorni fa, scorrendo la lista dei 1001 libri da leggere, mi sono soffermato su Margaret Atwood. Poche ore ...continue

    Sono casi della vita, cantava (più o meno) uno che faceva innamorare le mie coetanee. Due giorni fa, scorrendo la lista dei 1001 libri da leggere, mi sono soffermato su Margaret Atwood. Poche ore dopo è comparso lo stesso nome mentre spulciavo le quotazioni dei candidati al Nobel.

    “Devi leggere la Atwood” mi ha detto una voce che vi prego di immaginare baritonale e autorevole. Mi son lanciato su “Il racconto della ancella” senza sapere esattamente cosa mi stesse aspettando.

    Caz..pita, mi aspettava un grande romanzo.

    In un futuro post apocalittico, dopo un attacco terroristico che ha annientato l’intera classe politica americana, si impone negli States un movimento che limita progressivamente tutte le libertà. Ben presto il bersaglio principale diventa la popolazione femminile, a cui viene prima di tutto tolto il lavoro e successivamente, in una follia crescente, ogni accenno di indipendenza.

    “Il racconto dell’ancella” è la narrazione, in prima persona, di questi eventi e della nuova società che ne è scaturita. La protagonista è infatti una delle donne reclutate a puri scopi riproduttivi che vengono assegnate ai dirigenti (non meglio precisati “Comandanti”): nella narrazione si incrociano i rapporti con le mogli legittime, con le altre destinate alla maternità, con ragazze non selezionate per questo compito che vivono le loro condizioni di semplici domestiche come avvilenti. E’ un intero groviglio di sensazioni e sentimenti, accompagnati dai flashback della vita “normale” della protagonista, che ha avuto la possibilità di esistere in una società più normale e la ricorda con brani che sono a metà tra lo struggente e l’indignante.

    Un romanzo dolorosissimo, che ti accompagna in una vera e propria discesa negli inferi della follia umana, tra paure, rassegnazioni, profonde solitudini, pochissimi raggi di speranza. Ed è un romanzo che cattura e fa riflettere, che sembra fantascientifico e forse – riflettendo anche su recenti scenari di crisi internazionale – non lo è troppo, che ha posto interrogativi profondi in me che sono un maschietto e che mi sento, naturale conseguenza, di consigliare ad ogni lettrice.

    Gran scoperta, la Atwood.

    Le citazioni: “Si avvicina all’acquaio, fa scorrere le mani sotto il rubinetto, se le asciuga con lo strofinaccio. Lo strofinaccio è bianco a strisce blu. Gli strofinacci sono gli stessi di sempre. Talvolta questi barlumi di normalità mi giungono di sorpresa, come imboscate. Le cose comuni, abituali, mi colpiscono come un richiamo violento, quasi un calcio. Guardo lo strofinaccio, avulso dal contesto, e trattengo il fiato. Per taluni, in qualche modo, le cose non sono poi tanto mutate.” “Mi dico che non è importante, un nome è come un numero di telefono, utile solo per altri; ma mi sbaglio, è importante. Tengo la coscienza di questo nome come qualcosa di nascosto, un tesoro che tornerò a scavare un giorno. È un nome sepolto, circondato di mistero come un amuleto, un amuleto sopravvissuto a un passato incredibilmente distante. La notte sto sdraiata sul letto, con gli occhi chiusi, e il mio nome è lì, sospeso dietro gli occhi, non del tutto a portata di mano, che brilla nel buio.”

    http://www.masedomani.com/2014/10/06/il-racconto-dellancella-di-margaret-atwood/

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  • 5

    Link recensione blog.

    Il mondo è devastato da radiazioni atomiche che hanno colpito la popolazione, creando una sterilità diffusa. La sopravvivenza della specie diventa una prerogativa necessaria per l'umanità, tanto ...continue

    Il mondo è devastato da radiazioni atomiche che hanno colpito la popolazione, creando una sterilità diffusa. La sopravvivenza della specie diventa una prerogativa necessaria per l'umanità, tanto da ideare una vera e propria ricostruzione della società guidata da un potere dittatoriale. Non così gradualmente, la vita come la conosciamo è stravolta: La Repubblica di Galaad rappresenta il perno di questa illuminazione che permetterà il ripopolamento della Terra, preservando i privilegi della casta, e si fonda su una riscoperta dei valori tradizionali, nonché su una interpretazione ferrea della Bibbia. Di contro a un'apparente normalità, si insinua la crudeltà più assoluta verso coloro che non si adattano al nuovo decorrere della routine quotidiana e il Muro cittadino ne diviene il simbolo:

    Leggi la recensione completa: http://francescast84.blogspot.it/2014/08/il-racconto-dellancella-di-margaret.html

    Veronica

    said on 

  • 5

    UN TOPO IN UN LABIRINTO E’ LIBERO DI ANDARE DOVE VUOLE, PURCHE’ RESTI NEL LABIRINTO

    Immaginate un’America nel futuro. Un’america dove non c’è più un presidente e un congresso. Un’america governata con un regime totalitario. No, non potete immaginare ciò che ho letto. ...continue

    Immaginate un’America nel futuro. Un’america dove non c’è più un presidente e un congresso. Un’america governata con un regime totalitario. No, non potete immaginare ciò che ho letto. Credetemi. Non pensate a cose truci o terribile torture. La Atwood riuscirà a sconvolgervi senza dover ricorrere a immagini truci o sanguinolente. E questo è ancora più incredibile. Immaginate una terribile realtà, organizzata, precisa che sta cercando, con tutti i mezzi, di diventare la normalità. “Un topo in un labirinto è libero di andare dove vuole purchè resti nel labirinto.” E un giorno lo sarà, quando non esisteranno più persone che ricorderanno com' era la vita e cosa sia la libertà. Ma nel momento storico in cui è ambientata la storia le persone ancora ricordano, e i ricordi riaffiorano piano piano nel libro rendendo tutto ancora più terribile. “Sono una profuga del passato”. E forse sono proprio i ricordi a dare una parvenza ancora maggiore di realtà a insinuare ancora di più nel lettore il dubbio che qualcosa di simile possa verificarsi. Prima di questo regime totalitario le radiazioni e malattie come l’ AIDS avevano creato un forte spopolamento negli USA e la stragrande maggioranza delle donne era diventata sterile. Il rischio era l’estinzione. Un colpo di stato rovescia il presidente e il congresso degli Stati Uniti realizzando un regime totalitario. Il modo in cui è descritto è incredibile. Sembra reale. Sembra davvero possa succedere. E le prime prese di mira in questo cambiamento (che cmq si verifica lentamente) sono le donne. Vengono licenziate dai posti di lavoro per ordine della legge, vengono annullate le carte di credito loro intestate. Non possono più muoversi e nessuno può lasciare i confini dello stato. Molti cercano inutilmente di oltrepassare il confine con il Canada. In questo regime ad ogni donna viene assegnato un ruolo. Mogli, Economogli, Ancelle, Marte e Zie. Poi ci sono le nondonne. Persone anziane o non utili allo stato che vengono mandate nelle colonie a smaltire i rifiuti radioattivi finchè non muoiono in modo atroce. Le Mogli sono appunto le consorti degli uomini di alto rango, le Economogli invece le consorti di uomini comuni. Sono stati tutelati solo i matrimoni celebrati in chiesa. Chiunque fosse divorziato e avesse un compagno o una famiglia è stato separato. Così come DIFRED. La protagonista della storia. E’ sua la testimonianza. Un racconto al quale si aggrappa per ricordare com'era la vita prima di quel momento. I ricordi di quando poteva scegliere come vestirsi, che scarpe indossare. chi amare, riaffiorano lentamente e lei vi si aggrappa vedendo in loro la speranza che prima o poi le cose possano cambiare. Ricordi di una vita normale, una vita in cui come accade fin troppo spesso, erano felici senza saperlo “come potevamo sapere che eravamo felici?” Ma nonostante questo cerca disperatamente una normalità in una realtà che di normale non ha nulla. Cerca di instaurare delle abitudini, e si aggrappa a qualsiasi decisione presa autonomamente come una grande conquista, una conquista che ha il sapore della libertà. Sia questa la decisione di nascondere del burro nella scarpa. Lei è un’ancella. Uno dei ruoli peggiori. Non sono molte le ancelle. Sono le poche donne ancora fertili in grado di avere figli. DIFRED ovviamente non è il suo vero nome. Loro non sono più esseri umani e non hanno diritto ad avere un nome. Un nome porterebbe alleanze, individuerebbe un’identità. Loro devono solo procreare. Non possono legarsi a nessuno. “Le amicizie erano sospette lo sapevamo.”

    DIFRED inidica appunto l’uomo al quale appartiene DI-FRED. Le Ancelle sono preziose, per questo è stato eliminato qualsiasi strumento possa essere pericoloso. Troppe si sono tolte la vita nei primi tempi. Le Ancelle vengono assegnate temporaneamente ad un comandante, ovviamente sposato con una Moglie che però non è più in grado di avere figli. Non entro nel merito del rapporto carnale perchè è qualcosa di ancora più agghiacciante. Il modo in cui viene strumentalizzato il corpo e annullata l’identità e il valore della persona è agghiacciante. Non trovo un termine migliore per definire ciò che la Atwood è riuscita a descrivere. E’ tutto ciò che fanno si basa su un'interpretazione letterale della bibbia, o meglio dietro a questo si nascondono. Parliamo di una realtà in cui non esiste più la libertà. non esistono più negozi, nè vestiti particolari. è tutto stabilito e niente di inutile o superfluo viene accettato. Una realtà in cui scrivere e leggere è vietato. Chiunque venga trovato a scrivere viene ucciso. Impiccato e appeso al “muro” così lo chiamano. Le persone impiccate vengono lasciate appese per alcuni giorni per ricordare ciò che non deve essere fatto. Le insegne delle piccole botteghe alimentari sono dei simboli. Un pollo, una bottiglia. La scrittura è proibita. La Atwood ha saputo descrivere in modo veritiero ogni singolo passaggio di questa storia che scoprirete piano piano. Dal colpo di stato agli eventi successivi che hanno portato alla formazione del regime totalitario. Crederete possa accadere una cosa simile, Ed è terribile. Ancora non capite quanto allucinante sia la situazione che vi descrivo e finchè non leggerete questo libro le mie parole non saranno mai sufficienti a farlo. Questo è l’aspetto più terribile di questa storia. La ricerca di una normalità in una situazione che di normale non ha nulla. Lentamente nel corso della storia riaffiorano alcuni dettagli del passato di DIFRED. Lei aveva un compagno, una figlia. Ma tutto le è stato tolto poichè lui era separato e la figlia frutto di un peccato. Due cose la tengono in vita: lo spirito di sopravvivenza e la speranza. Il realismo politico e sociale con il quale la Atwood racconta questa storia è disarmante. Insinua dentro di te il dubbio che una realtà simile possa verificarsi e, io vi dico che se dovesse verificarsi mi auguro davvero di essere morta. La prosa che caratterizza quest’opera è sconcertante. Credo sia una delle prose migliori che io abbia mai letto. Le immagini, le metafore ...tutto ciò che usa la Atwood per descrivere questa realtà è incredibile.

    Vi consiglio davvero di leggere questa storia, merita ogni singolo minuto del tempo che deciderete di dedicarle.

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  • 4

    Margaret Atwood è stata una piacevolissima scoperta! Un romanzo di fantascienza ambientato in un presente distopico, molto molto inquietante!

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  • 4

    Nonostante sia stato scritto 30 anni fa, un romanzo terribilmente attuale sul controllo del corpo delle donne come espressione più visibile di una dittatura pseudo-religiosa il cui fine ultimo è ...continue

    Nonostante sia stato scritto 30 anni fa, un romanzo terribilmente attuale sul controllo del corpo delle donne come espressione più visibile di una dittatura pseudo-religiosa il cui fine ultimo è il controllo totale delle menti ottenuto tramite la cancellazione della memoria del passato. Ben scritto, mi ha riconciliato con questa scrittrice i cui ultimi romanzi mi avevano lasciato molto perplessa.

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  • 5

    Decisamente un bel romanzo distopico. Dopo una catastrofe ecologica e anni di guerra negli Stati Uniti si è instaurata la repubblica di Galaad, basata su un regime i cui principi sono dettati dal ...continue

    Decisamente un bel romanzo distopico. Dopo una catastrofe ecologica e anni di guerra negli Stati Uniti si è instaurata la repubblica di Galaad, basata su un regime i cui principi sono dettati dal fontamentalismo religioso. L'ancella Difred ci racconta la sua storia. Come sempre questo tipo di romanzi sono molto angoscianti e coinvolgenti ma io ho trovato originale soprattutto il finale, che mi ha sorpresa. Voto 9/10

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  • 5

    La Atwood è una garanzia di qualità...

    Che dire? L'ho letto velocemente, volentieri e con infinito piacere... La storia della nostra Ancella ti incatena alle pagine e rende impossibile smettere di leggerlo!

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  • 5

    Mi capita di rado, ma ci sono libri che, quando li chiudo, mi fanno venire voglia di limonare potentemente l'autore. In questo caso forse mi tratterrei vista l'età dell'autrice, ma la sensazione è ...continue

    Mi capita di rado, ma ci sono libri che, quando li chiudo, mi fanno venire voglia di limonare potentemente l'autore. In questo caso forse mi tratterrei vista l'età dell'autrice, ma la sensazione è stata davvero forte.

    Questo libro è stata una vera scoperta: non avevo mai letto nulla di suo e sono rimasta sorpresa e toccata da questa distopia che non ha nulla di sexy, di romantico o di tendenza. Si tratta di un mondo in cui nessuno di noi vorrebbe vivere (almeno me lo auguro), una realtà profetica su cosa potrebbe succedere se si portassero all'estremo certe forme di moralismo religioso (e non solo) e fossero poste come regole della società.

    Mi ha raggelato l'ultimo capitolo, che fa intuire un futuro ancora peggiore, forse, dove l'esperienza dell'ancella senza nome che fa da voce narrante viene sezionata, studiata e commentata senza farsi mancare battutine davvero fuori luogo. Un futuro che non sembra aver imparato da un periodo simile a un nuovo medioevo dove la donna è stata resa un oggetto, una schiava nella sua funzione biologica fondamentale, laddove possibile, una serva negli altri casi, una moglie trofeo nella migliore (o peggiore) delle condizioni. Un futuro che riesce a fare dello spirito su un periodo del genere mi fa sperare ancora meno nell'umanità del periodo di oscurantismo in sé.

    Si tratta di un immaginario molto forte e molto ben tratteggiato, una delle migliori letture di quest'anno.

    said on 

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