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The Hellbound Heart

By

Publisher: HarperCollins Publishers Inc

3.8
(288)

Language:English | Number of Pages: 164 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , German , Polish , Czech

Isbn-10: 0061452882 | Isbn-13: 9780061452888 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

Frank Cotton's insatiable appetite for the dark pleasures of pain led him to the puzzle of Lemarchand's box, and from there, to a death only a sick-minded soul could invent. But his brother's love-crazed wife, Julia, has discovered a way to bring Frank back—though the price will be bloody and terrible . . . and there will certainly be hell to pay.

Sorting by
  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ci sono differenze tra il film e il libro. Dettagli importanti. Il romanzo breve è autoconclusivo.


    Carver basa i suoi Supplizianti sulla dicotomia piacere-dolore portata all'estrema conseguenza. Essi si pongono in una dimensione che esula qualsiasi definizione di bene e male. Tuttavia, co ...continue

    Ci sono differenze tra il film e il libro. Dettagli importanti. Il romanzo breve è autoconclusivo.

    Carver basa i suoi Supplizianti sulla dicotomia piacere-dolore portata all'estrema conseguenza. Essi si pongono in una dimensione che esula qualsiasi definizione di bene e male. Tuttavia, conservano una parvenza d'onore quando mantengono la parola data a Kirstie.

    Cosa che non avviene nel film. Un dettaglio fondamentale.
    Mentre nel libro sei portato a sospendere il giudizio; nel film, i Supplizianti sono "negativi" (preso nel senso più vario e ampio) e basta.

    Il film è sempre di Barker, ma è probabile che gli abbiano detto di modificarlo in previsione dei seguiti.

    said on 

  • 4

    Impossibile leggere questo libro senza che davanti agli occhi scorrano le immagini del bel film (sempre di Barker) ciononostante il libro resta valido e piacevole.
    Sono passati molti anni dalla sua pubblicazione eppure lo stile di Barker resta accattivante ed il soggeto una delle cose migli ...continue

    Impossibile leggere questo libro senza che davanti agli occhi scorrano le immagini del bel film (sempre di Barker) ciononostante il libro resta valido e piacevole.
    Sono passati molti anni dalla sua pubblicazione eppure lo stile di Barker resta accattivante ed il soggeto una delle cose migliori che si possano leggere degli horror della fine del secolo scorso.

    said on 

  • 4

    Racconto lungo da cui ha tratto inspirazione l'ottima (almeno per i primi due film) serie di Hellraiser, Schiavi dell'inferno appartiene categoria dei buoni horror di una volta: punta dritto al sodo, non ha paura di turbare il lettore ed evita di sfumare il Male che colpisce i prota ...continue

    Racconto lungo da cui ha tratto inspirazione l'ottima (almeno per i primi due film) serie di Hellraiser, Schiavi dell'inferno appartiene categoria dei buoni horror di una volta: punta dritto al sodo, non ha paura di turbare il lettore ed evita di sfumare il Male che colpisce i protagonisti. Lo stile di Clive Barker può piacere o meno (personalmente non mi fa impazzire anche se ne ammiro l'inventiva) ma il risultato è più che buono.

    said on 

  • 4

    Aveva commesso un errore aprendo la scatola di Lamarchand. Un errore sciagurato.

    Lo avevano farcito di sensualità fino a spingergli la mente sul baratro della follia, poi lo avevano iniziato a esperienze che i suoi nervi ancora non riuscivano a ricordare senza cedere alle convulsioni.


    Non voleva niente che lui potesse offrirle, eccetto forse la sua assenza.


    S ...continue

    Lo avevano farcito di sensualità fino a spingergli la mente sul baratro della follia, poi lo avevano iniziato a esperienze che i suoi nervi ancora non riuscivano a ricordare senza cedere alle convulsioni.

    Non voleva niente che lui potesse offrirle, eccetto forse la sua assenza.

    Si, era perduta. Sposata a un uomo per cui non provava amore, e incapace di trovare una via d'uscita.
    Ebbene, c'era lui. Avrebbero potuto salvarsi a vicenda come i poeti giuravano avvenisse tra innamorati. Lui era il mistero, lui era la tenebra, lui era tutto ciò che le aveva sempre sognato. E se solo le lo avesse liberato, lui l'avrebbe servita, oh sì, finché il suo piacere avesse raggiunto quella soglia che, come tutte le soglie trasformava il forte in più forte e spegneva per sempre il debole.
    Laggiù il piacere era dolore e viceversa. E lui ne sapeva abbastanza da considerare quella soglia l'ingresso di casa usa.

    Lei tenne gli occhi fissi sullo schermo. Aveva appena avuto inizio il telegiornale, la solita pentola piena fino all' orlo di disgrazie. Rory parlava, soffocava con la sua diatriba la voce dello speaker. A lei non importava più che tanto. Che cosa aveva da raccontarle il mondo? Ben poco. Mentre lei sì che aveva notizie che avrebbero lasciato il mondo a bocca aperta.
    Sulla condizione dei dannati, sull' amore perduto e ritrovato, su quanto avevano in comune disperazione e desiderio.

    Fermo in corridoio, Rory fissava Julia, la sua Julia, la donna al fianco della quale un tempo aveva giurato di restare finché morte non li avesse separati. A quei tempi non gli era sembrato difficile mantenere la promessa. Fin da quando l' aveva conosciuta l' aveva adorata, sognandola di notte e trascorrendo i giorni a comporre per lei poesie d' amore con mano tanto inetta quanto febbrile. Ma poi tutto era cambiato e aveva dovuto imparare, osservando i cambiamenti, che spesso i peggiori tormenti sono i più sottili.

    Avrebbe aspettato, come sempre aveva fatto, nella speranza che un giorno le si presentasse l' enigma giusto. Ma se quel momento non fosse giunto mai, non si sarebbe afflitta più di tanto perché, forse, rimettere insieme i pezzi di un cuore spezzato è un enigma che né l' ingenio né il tempo hanno la capacità di risolvere.

    said on 

  • 4

    I cenobiti

    Barker è sempre Clive Barker, un genio dalla fantasia più sfrenata, uno dei più grandi scrittori del ventesimo secolo, geniale pittore, sceneggiatore, regista, scrittore, illustrtatore, creatore di videogiochi e modellini.
    Il libro da dove è tratto il film è bello, anche se non è sicurament ...continue

    Barker è sempre Clive Barker, un genio dalla fantasia più sfrenata, uno dei più grandi scrittori del ventesimo secolo, geniale pittore, sceneggiatore, regista, scrittore, illustrtatore, creatore di videogiochi e modellini.
    Il libro da dove è tratto il film è bello, anche se non è sicuramente il punto più alto della sua letteratura.

    said on 

  • 3

    Uno stile visionario.

    Se non avete letto il libro può essere che abbiate visto il film, Hellraiser, o visto qualche foto del Cenobita navigando nel web. Su tratta del romanzo Schiavi dell’Inferno di Clive Barker: i Cenobiti e il cubo di Lemarchand.
    E' la storia di Frank,  l’uomo che finisce volontariamente nelle ...continue

    Se non avete letto il libro può essere che abbiate visto il film, Hellraiser, o visto qualche foto del Cenobita navigando nel web. Su tratta del romanzo Schiavi dell’Inferno di Clive Barker: i Cenobiti e il cubo di Lemarchand.
    E' la storia di Frank,  l’uomo che finisce volontariamente nelle mani dei Supplizianti: questi sono mostri orribilmente sfigurati che promettono piaceri capaci di andare ben oltre la lussuria che ogni mente umana può immaginare.

    « Il congegno di Lemarchand era azionato, anche l'ultimo trucco era ormai risolto.Ancora pochi attimi e sarebbero stati li', quelli che Kircher chiamava i Supplizzianti, teologi dell' Ordine dello Squarcio. . . . Perche' gli era tanto difficile posare gli ochhi su di loro ? Erano le cicatrici che li ricoprivano interamente ? Le loro carni cosmeticamente trafitte e sffettate e infibulate e infine spolverate di ceneri ? Era l' odore di vaniglia che potavano con se', la cui dolcezza non celava affatto il tanfo sottostante ? O era perche' con l' aumentare della luce, potendoli esaminare meglio, non vedeva nei loro volti straziati traccia di gioia, per non dire di umanita', bensi' solo disperazione e un appetito che gli riempiva le viscere del doloroso bisogno di svuotarsi ? »

    Quando Frank risolve l'enigma del cubo si trova bloccato in un inferno fatto solo di tortura e dolore. Per lui si apre una via di fuga quando, casualmente, del sangue viene versato nella stessa stanza in cui l’uomo è morto. Frank comprende che può tornare in vita.
    Questo è il primo libro di Clive Barker che ho letto e l'ho riletto dopo tanto tempo. I veri mostri che escono dalla mente dello scrittore non sono tanto i Cenobiti quanto gli uomini, e le donne, che egli sa descrivere. 
    Barker e' definito l'autore più' "visionario” d’America e in effetti il suo stile lo dimostra ampiamente. Le sue creature – basterà' dare uno sguardo alla collezione di action figure Tortured Souls da lui stesso creata per averne un'idea concreta – sono forti e suggestive su carta e spaventose se proposte sul grande schermo.
    Questo e' un libro di appena 128 pagine e si legge alla velocità della luce, anche se Barker usa un linguaggio molto ricercato e leggendo si ha la sensazione che le frasi si combinino tra di loro in un incastro perfetto. 

    said on