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The Hellbound Heart

By

Publisher: HarperCollins Publishers Inc

3.8
(295)

Language:English | Number of Pages: 164 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , German , Polish , Czech

Isbn-10: 0061452882 | Isbn-13: 9780061452888 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

Frank Cotton's insatiable appetite for the dark pleasures of pain led him to the puzzle of Lemarchand's box, and from there, to a death only a sick-minded soul could invent. But his brother's love-crazed wife, Julia, has discovered a way to bring Frank back—though the price will be bloody and terrible . . . and there will certainly be hell to pay.

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  • 2

    Delusione. Mi aspettavo non un grande romanzo, ma considerato l'effetto mediatico e la creazione di uno dei personaggi dell'horror più famosi degli anni 90 almeno un discreto romanzo. Invece non è st ...continue

    Delusione. Mi aspettavo non un grande romanzo, ma considerato l'effetto mediatico e la creazione di uno dei personaggi dell'horror più famosi degli anni 90 almeno un discreto romanzo. Invece non è stato così. Trama poco sviluppata, psicologia dei personaggi alquanto incoerente e poco credibile nello sviluppo della storia. Gli avvenimenti sono costruiti troppo a tavolino e in certi punti troppo insensati, il che fa notare come certe cose avvengono per poter andare avanti con la storia e non perché il percorso della storia (che tengo sia sensato) abbia portato a determinati avvenimenti. L'horror c'è, ma non è supportato da una base solida. Poche spiegazioni, poco tutto. Avevo letto "Apocalypse" di Barker e il suo modo di scrive, inventare, mescolare e rimescolare, mi aveva attratto molto. Sicuramente troverò di meglio tra le sue opere, ma questo libro per e è un flop.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ci sono differenze tra il film e il libro. Dettagli importanti. Il romanzo breve è autoconclusivo.

    Carver basa i suoi Supplizianti sulla dicotomia piacere-dolore portata all'estrema conseguenza. Essi ...continue

    Ci sono differenze tra il film e il libro. Dettagli importanti. Il romanzo breve è autoconclusivo.

    Carver basa i suoi Supplizianti sulla dicotomia piacere-dolore portata all'estrema conseguenza. Essi si pongono in una dimensione che esula qualsiasi definizione di bene e male. Tuttavia, conservano una parvenza d'onore quando mantengono la parola data a Kirstie.

    Cosa che non avviene nel film. Un dettaglio fondamentale.
    Mentre nel libro sei portato a sospendere il giudizio; nel film, i Supplizianti sono "negativi" (preso nel senso più vario e ampio) e basta.

    Il film è sempre di Barker, ma è probabile che gli abbiano detto di modificarlo in previsione dei seguiti.

    said on 

  • 4

    Impossibile leggere questo libro senza che davanti agli occhi scorrano le immagini del bel film (sempre di Barker) ciononostante il libro resta valido e piacevole.
    Sono passati molti anni dalla sua pu ...continue

    Impossibile leggere questo libro senza che davanti agli occhi scorrano le immagini del bel film (sempre di Barker) ciononostante il libro resta valido e piacevole.
    Sono passati molti anni dalla sua pubblicazione eppure lo stile di Barker resta accattivante ed il soggeto una delle cose migliori che si possano leggere degli horror della fine del secolo scorso.

    said on 

  • 4

    Racconto lungo da cui ha tratto inspirazione l'ottima (almeno per i primi due film) serie di Hellraiser, Schiavi dell'inferno appartiene categoria dei buoni horror di una volta: punta dritto al sodo, ...continue

    Racconto lungo da cui ha tratto inspirazione l'ottima (almeno per i primi due film) serie di Hellraiser, Schiavi dell'inferno appartiene categoria dei buoni horror di una volta: punta dritto al sodo, non ha paura di turbare il lettore ed evita di sfumare il Male che colpisce i protagonisti. Lo stile di Clive Barker può piacere o meno (personalmente non mi fa impazzire anche se ne ammiro l'inventiva) ma il risultato è più che buono.

    said on 

  • 4

    Aveva commesso un errore aprendo la scatola di Lamarchand. Un errore sciagurato.

    Lo avevano farcito di sensualità fino a spingergli la mente sul baratro della follia, poi lo avevano iniziato a esperienze che i suoi nervi ancora non riuscivano a ricordare senza cedere alle convulsi ...continue

    Lo avevano farcito di sensualità fino a spingergli la mente sul baratro della follia, poi lo avevano iniziato a esperienze che i suoi nervi ancora non riuscivano a ricordare senza cedere alle convulsioni.

    Non voleva niente che lui potesse offrirle, eccetto forse la sua assenza.

    Si, era perduta. Sposata a un uomo per cui non provava amore, e incapace di trovare una via d'uscita.
    Ebbene, c'era lui. Avrebbero potuto salvarsi a vicenda come i poeti giuravano avvenisse tra innamorati. Lui era il mistero, lui era la tenebra, lui era tutto ciò che le aveva sempre sognato. E se solo le lo avesse liberato, lui l'avrebbe servita, oh sì, finché il suo piacere avesse raggiunto quella soglia che, come tutte le soglie trasformava il forte in più forte e spegneva per sempre il debole.
    Laggiù il piacere era dolore e viceversa. E lui ne sapeva abbastanza da considerare quella soglia l'ingresso di casa usa.

    Lei tenne gli occhi fissi sullo schermo. Aveva appena avuto inizio il telegiornale, la solita pentola piena fino all' orlo di disgrazie. Rory parlava, soffocava con la sua diatriba la voce dello speaker. A lei non importava più che tanto. Che cosa aveva da raccontarle il mondo? Ben poco. Mentre lei sì che aveva notizie che avrebbero lasciato il mondo a bocca aperta.
    Sulla condizione dei dannati, sull' amore perduto e ritrovato, su quanto avevano in comune disperazione e desiderio.

    Fermo in corridoio, Rory fissava Julia, la sua Julia, la donna al fianco della quale un tempo aveva giurato di restare finché morte non li avesse separati. A quei tempi non gli era sembrato difficile mantenere la promessa. Fin da quando l' aveva conosciuta l' aveva adorata, sognandola di notte e trascorrendo i giorni a comporre per lei poesie d' amore con mano tanto inetta quanto febbrile. Ma poi tutto era cambiato e aveva dovuto imparare, osservando i cambiamenti, che spesso i peggiori tormenti sono i più sottili.

    Avrebbe aspettato, come sempre aveva fatto, nella speranza che un giorno le si presentasse l' enigma giusto. Ma se quel momento non fosse giunto mai, non si sarebbe afflitta più di tanto perché, forse, rimettere insieme i pezzi di un cuore spezzato è un enigma che né l' ingenio né il tempo hanno la capacità di risolvere.

    said on 

  • 4

    I cenobiti

    Barker è sempre Clive Barker, un genio dalla fantasia più sfrenata, uno dei più grandi scrittori del ventesimo secolo, geniale pittore, sceneggiatore, regista, scrittore, illustrtatore, creatore di vi ...continue

    Barker è sempre Clive Barker, un genio dalla fantasia più sfrenata, uno dei più grandi scrittori del ventesimo secolo, geniale pittore, sceneggiatore, regista, scrittore, illustrtatore, creatore di videogiochi e modellini.
    Il libro da dove è tratto il film è bello, anche se non è sicuramente il punto più alto della sua letteratura.

    said on