The Help. Movie Tie-In

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Publisher: Berkley

4.4
(4120)

Language: English | Number of Pages: 464 | Format: Others | In other languages: (other languages) Czech , Italian , Spanish , Chi traditional , Portuguese , French , Swedish , German , Dutch , Arabic , Chi simplified , Danish , Polish

Isbn-10: 0425244296 | Isbn-13: 9780425244296 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Paperback , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 4

    Ti si attacca come un capello alla saponetta

    Capita spesso di leggere un libro e poi di vedere il film che ne hanno tratto. E di rimanerci male undici volte su dieci.
    Poi capita una volta che ti infili in un cinema solo perchè non sapevi come al ...continue

    Capita spesso di leggere un libro e poi di vedere il film che ne hanno tratto. E di rimanerci male undici volte su dieci.
    Poi capita una volta che ti infili in un cinema solo perchè non sapevi come altro impiegare quelle due ore, vedi un bel film, e appena scovi il libro da cui è tratto lo compri, e lo leggi tutto d'un fiato. Anche se significa iniziarlo alle sette di sera e finirlo alle due del pomeriggio seguente, senza aver dormito un solo minuto.

    Perché è una di quelle storie di cui vai a caccia, quelle storie che ti permettono di dimenticare la stupidità umana, in grado di penetrarti nel cervello e anestetizzarti se solo ti distrai un attimo. Tu le ami, quelle storie, ti fanno sentire meglio, tu che vorresti un amico nero, e un amico ebreo, e un amico cinese, e uno messicano e uno rumeno e uno per qualsiasi popolo si sia un giorno non troppo lontano nel tempo scontrato con la stupidità di cui sopra.
    Tu, che quel "Siamo semplicemente due persone, e non sono molte le cose che ci separano" l'hai sempre pensato, e vorresti che ci arrivassero tutti, ché non è un concetto poi così difficile, se si è capaci di ragionare.
    Tu che quando alcune canzoni utopiche si sono avverate hai versato una lacrima, e ancora ti piglia un brivido quando pensi che la persona più importante del mondo ha la pelle marrone e non rosa, e sorridi al pensiero che la storia ci mette un sacco a cambiare, ma prima o poi cambia, anche grazie a chi ha dovuto morire perché cambiasse.

    Perché è una storia di donne, e c'è qualcosa di atavico e istintivo che ti fa arrivare le emozioni delle altre donne direttamente nello stomaco, dove si agganciano come artigli. Non hai dovuto abbandonare una figlia, non fai da mamma a una bambina che per la vera madre è erbaccia, non hai un marito che ti mena, non capisci che tua figlia va bene così com'è solo quando è tardi, non hanno picchiato tuo nipote fino ad accecarlo, non sei finita in galera per mandare i tuoi figli a studiare. Ma lo senti, com'è. Anche se non l'hai vissuto, anche se quelle donne non esistono. Te lo senti dentro, com'è.

    Questo è tutto quello che mi ha dato The Help. E se scrivo una recensione così lunga, io proprio io, e non per dirne male, vuol dire che c'è tanto altro ancora.

    said on 

  • 4

    La Stockett vuole descrivere la difficile condizione delle donne di colore al servizio di una famiglia bianca in Mississippi negli anni Sessanta e per fare ciò affida il racconto direttamente alle par ...continue

    La Stockett vuole descrivere la difficile condizione delle donne di colore al servizio di una famiglia bianca in Mississippi negli anni Sessanta e per fare ciò affida il racconto direttamente alle parole delle tre protagoniste, ognuna con il proprio punto di vista. Aibileen e Minny sono due domestiche di colore molto diverse caratterialmente ma entrambe segnate da una vita difficile; Skeeter, la figlia del proprietario della piantagione di cotone, torna a casa alla fine dell'università e si trova a scontrarsi con la vecchia amica Hilly a causa delle idee razziste di quest'ultima è delle sue bugie. Insieme, Skeeter, Aibileen e Minny, cercheranno di smuovere il modo di pensare e di vedere le domestiche e tutte le persone di colore.

    Libro molto bello, a cui tolgo mezza stella per il finale che non mi è piaciuto. Meraviglioso è il "troppo poco, troppo tardi" al termine dell'opera che permette di comprendere pienamente il libro e quanto Skeeter rappresenti un po' la Stockett stessa.

    said on 

  • 3

    Skeeter è appena...

    ...tornata a casa dopo la laurea, nel Mississipi più profondo e razzista, ha dificoltà a riambientarsi e a rientrare nella routine prevista per le giovani donne come lei (marito, figli, casa, club e b ...continue

    ...tornata a casa dopo la laurea, nel Mississipi più profondo e razzista, ha dificoltà a riambientarsi e a rientrare nella routine prevista per le giovani donne come lei (marito, figli, casa, club e beneficenza), in più il movimento di liberazione dei neri la fa rendere sempre più consapevole della profonda ingiustizia del mondo in cui vive. Stimolata dalla redattrice di una casa editrice a cui aveva mandato il proprio curriculum, decide di scrivere un libro sulle cameriere e governanti nere da cui, fin da bambina, è sempre stata circondata. Trova prima in Aibileen e poi in Minny le prime due donne che risponderanno alle sue domande e le racconteranno cosa significa crescere i bambini altrui mentre i propri restano da soli a casa, cosa si prova a cucinare e pulire una casa non tua, controllate a vista e sottilmente ricattate. In seguito se ne aggiungeranno altre e il libro che uscirà cambierà le loro vite, le vedrà crescere e diventare orgogliose di se stesse. Restano sullo sfondo gli anni '60, il movimento di emancipazione dei neri, Martin Luther King, una sorta di sottofondo che da più forza al racconto del libro.

    said on 

  • 4

    ottimo per approcciare al problema razziale

    Questo libro mi ha catturato fin dalle prime righe, la scrittura semplice e coinvolgente permette di entrare subito in contatto con i vari personaggi e le loro storie.
    Da un lato due donne di colore, ...continue

    Questo libro mi ha catturato fin dalle prime righe, la scrittura semplice e coinvolgente permette di entrare subito in contatto con i vari personaggi e le loro storie.
    Da un lato due donne di colore, legate da solida amicizia, diversissime come carattere:
    Aibileen, calma e pacata, nasconde nel suo cuore un seme duro e cattivo piantatosi dopo la morte dell’unico figlio e le fa dire: non sono più una che manda giù di tutto.
    Minny, ottima cuoca dalla lingua pronta e sferzante, forte e coraggiosa, diventa debole e remissiva nei confronti del marito ubriacone che la picchia per la sola ragione che altrimenti chissà cosa lei sarebbe diventata senza le sue botte.
    Dall’altro lato tre giovani donne bianche amiche per la pelle: Elizabeth, madre per convenzione non per amore è succube di Hilly, donna caparbia, chiusa nel suo mondo di regole e confini, e poi miss Skeeter che pur partecipando a quel mondo chiuso ed ipocrita, è l’unica a chiedersi se non sia possibile cambiare le cose. Questo desiderio si incrocia con il seme piantato nell’animo di Aibileen dando avvio ad un progetto ardito e coraggioso: Skeeter vuole scrivere un libro in cui raccontare le storie delle donne nere al servizio delle bianche, di cui crescono con amore i figli rimanendo però sempre nell’ombra, vittime di preconcetti razziali invalicabili.
    Ogni personaggio brilla di luce propria inserendosi armoniosamente nel contesto del racconto ambientato in un preciso periodo storico: l’America poco prima e poco dopo il famoso discorso di Martin Luther King che annuncia alla nazione il suo sogno di eguaglianza.
    Qualcosa inizia a cambiare anche nella cittadina in cui è ambientato il romanzo e cambierà soprattutto per le protagoniste.
    Aibileen raccoglierà il testimone del figlio morto, mettendosi a scrivere come egli stesso aveva in mente di fare, Minny lascerà finalmente il marito violento grazie al lavoro sicuro e garantito da miss Celia e suo marito John; quest’ultimo infatti è stato capace di lasciare la fidanzata Hilly, paladina della divisione razziale, per sposare una svampita dal cervello di gallina che si veste peggio di una prostituta, ma che dietro questa apparenza nasconde il dramma di una donna che pur desidendo avere figli, non riesce a portare a termine le gravidanze fino a rischiare di morire.
    La sua apparente stupidità cela la sofferenza di una ragazza cresciuta nella miseria, capace di difendersi all’occorrenza, di difendere anche Minny divenuta sua domestica e unica amica. Colpisce in lei, come afferma la stessa Minny, che le differenze proprio non le vede!
    Miss Skeeter riuscirà a trovare la sua strada passando attraverso l’isolamento a cui le sue idee di eguaglianza la condannano. Alla fine di una sofferta storia d’amore con Stuart, giovane uomo combattuto tra il sentimento e le ambizioni sociali della ricca famiglia in cui è cresciuto, sfuggirà anche alla pressione della madre che insiste perché rimanga fedele al modello che la società dell’epoca richiede: essere una casalinga perfetta. Skeeter accetterà il lavoro propostole dalla casa editrice di New York che ha pubblicato il libro sulle domestiche nere.

    said on 

  • 1

    No entiendo su éxito.

    La cuestión no es que me plantee de dónde sale el éxito de este libro, sino que vea que ha gustado tanto por la historia de racismo y clasismo que existe entre las protagonistas, en el heroísmo que po ...continue

    La cuestión no es que me plantee de dónde sale el éxito de este libro, sino que vea que ha gustado tanto por la historia de racismo y clasismo que existe entre las protagonistas, en el heroísmo que posee una de ellas gracias a su valentía...etc etc...
    Yo, personalmente, prefiero "Matar a un ruiseñor" porque en esa novela sí que se demuestra la calidad de una historia, en cambio esta tiene un buen tema, pero nada más, el desarrollo me parece mediocre, vacío y de novela comercial.

    said on 

  • 5

    Prima del film "The help" si intitolava l'aiuto.
    Scovato per caso in libreria, mi ha guardata dallo scaffale, chiedendomi di essere acquistato e mi ha catturata fin dalle prime pagine.
    Trovo fantastic ...continue

    Prima del film "The help" si intitolava l'aiuto.
    Scovato per caso in libreria, mi ha guardata dallo scaffale, chiedendomi di essere acquistato e mi ha catturata fin dalle prime pagine.
    Trovo fantastici i personaggi di Aibileen e Minny: caratteri opposti, ma stessa voglia di creare un futuro migliore.
    Assolutamente da leggere.

    said on 

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