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The Help

By

Publisher: Fig Tree

4.4
(3723)

Language:English | Number of Pages: 464 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi traditional , Portuguese , French , Swedish , German , Dutch , Arabic , Chi simplified , Danish , Polish

Isbn-10: 1905490437 | Isbn-13: 9781905490431 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Others , Paperback , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
It was Jackson, Mississippi, 1962. Black maids raise white children, but aren't trusted not to steal the silver. Some lines will never be crossed. Aibileen is a black maid: smart, regal, and raising her seventeenth white child. Yet something shifted inside Aibileen the day her own son died while his bosses looked the other way. Minny, Aibileen's best friend, is by some way the sassiest woman in Mississippi. But even her extraordinary cooking won't protect Minny from the consequences of her tongue. Twenty-two-year-old Skeeter returns home with a degree and a head full of hope, but her mother will not be happy until there's a ring on her finger. Seeking solace with Constantine, the beloved maid who raised her, Skeeter finds she has gone. But why will no one tell her where? Seemingly as different as can be, Skeeter, Aibileen and Minny's lives converge over a clandestine project that will not only put them all at risk but also change the town of Jackson for ever. But why? And for what? "The Help" is a deeply moving, timeless and universal story about the lines we abide by, and the ones we won't.
Itis about how women, whether mothers or daughters, the help or the boss, relate to each other - and that terrible feeling that those who look after your children may understand them, even love them, better than you.
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  • 5

    Per il film ho pianto ma, come spesso succede, il libro lo supera. Intenso, coinvolgente, drammatico nel descrivere quella che per milioni di persone è stata la realtà della propria condizione di vita ben dopo l'abolizione della schiavitù negli USA. Uno dei più bei libri che abbia letto negli ult ...continue

    Per il film ho pianto ma, come spesso succede, il libro lo supera. Intenso, coinvolgente, drammatico nel descrivere quella che per milioni di persone è stata la realtà della propria condizione di vita ben dopo l'abolizione della schiavitù negli USA. Uno dei più bei libri che abbia letto negli ultimi anni.

    said on 

  • 4

    Ho finito questo libro giusto ieri notte. Son stata sveglia fino a mezzanotte solo per terminarlo perché ero curiosa di scoprire come finisse. Non saprei come esprimere ciò che ho provato leggendolo. Sono stata molto attratta e spinta a leggerlo. La copertina è meravigliosa e coloratissima, il ch ...continue

    Ho finito questo libro giusto ieri notte. Son stata sveglia fino a mezzanotte solo per terminarlo perché ero curiosa di scoprire come finisse. Non saprei come esprimere ciò che ho provato leggendolo. Sono stata molto attratta e spinta a leggerlo. La copertina è meravigliosa e coloratissima, il che mi è subito piaciuto e credo sia stato il motivo principale per cui ho acquistato questo libro (SI, GIUDICO UN LIBRO DALLA COPERTINA, EHEH). In ogni caso, la trama è molto particolare e tratta un argomento poco preso in considerazione, in mia opinione. E' stato il primo libro che ho letto che trattasse come argomento il razzismo e ci sono state frasi che mi hanno fatto ridere per la gioia, tanto erano sadiche nei confronti delle padrone "bianche".Ho pianto nelle ultime pagine, questo è un buon segno perché piango davvero raramente.
    Nulla, consiglio vivamente questo libro. Lettura molto scorrevole.
    Voto: 7.75

    said on 

  • 4

    Quella è la sua storia preferita perchè alla fine riceve due regali. Prendo la carta marrone dal sacchetto del negozio Piggly Wiggly e ci fascio qualcosa, come una caramella. Poi uso la carta bianca del sacchetto di Cole e fascio una cosa uguale. Lei prende molto sul serio il momento in cui apre ...continue

    Quella è la sua storia preferita perchè alla fine riceve due regali. Prendo la carta marrone dal sacchetto del negozio Piggly Wiggly e ci fascio qualcosa, come una caramella. Poi uso la carta bianca del sacchetto di Cole e fascio una cosa uguale. Lei prende molto sul serio il momento in cui apre i pacchetti, e mi fa raccontare la storia di "non è il colore della carta che conta, ma quello che c'è dentro".

    said on 

  • 0

    bello!
    bello bello.

    ricevuto in sorte ad uno scambio di libri anobiano. (mi è andata proprio bene)
    sostanzioso quanto scorrevole. duro e lieve.

    said on 

  • 5

    La mia recensione completa la trovate qua http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/11/the-help…

    Jackson, Missisipi. Qua si incontrano le strade di tre donne, tanto diverse da loro e contemporaneamente tanto simili.
    Eugenia, detta Skeeter per via della sua forma slanciata ed es ...continue

    La mia recensione completa la trovate qua http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/11/the-help.html

    Jackson, Missisipi. Qua si incontrano le strade di tre donne, tanto diverse da loro e contemporaneamente tanto simili.
    Eugenia, detta Skeeter per via della sua forma slanciata ed esile, è una giovane piena di ideali, con il sogno di diventare giornalista o scrittrice.
    Aibileen è una signora di mezza età, cameriera presso una famiglia bene in vista della città. Ha cresciuto una ventina di bambini, ed è apprezzata soprattutto per i suoi dolci.
    Minny è giovane, sfrontata, con la lingua tagliente. Ha cambiato spesso famiglia in cui prestare servizio proprio a causa della sua faccia tosta.
    Eugenia è bianca, in una città di neri.
    Aibileen e Minny sono nere, in una città di bianchi.
    Si ritroveranno insieme a lottare per l'uguaglianza, in anni che hanno visto la morte del presidente Kennedy e la lunga marcia della pace organizzata da Martin Luther King.

    Durante la lettura mi sono emozionata, ho sorriso, ho avuto il magone, ho pianto. Mi sono indignata, mi sono arrabbiata, mi sono incazzata.
    Certo, direte voi, come puoi non arrabbiarti leggendo come venivano trattate le negre in quegli anni?
    Come puoi non indignarti per i soprusi e per le malfatte che facevano subire a quelle povere donne?
    Come puoi non provare un brivido lungo la schiena sapendo che gli uomini erano schiavi malgrado la legge sulla schiavitù fosse stata abolita?

    Ed invece no.
    Non sono arrabbiata per quello, non del tutto almeno.
    Sono furiosa perchè, a distanza di 50 anni esatti, siamo allo stesso punto. Non ci siamo mossi in nessun modo da quei moti di razzismo, da quell'odio razziale ch imperversava per le strade americane.
    Nel 1960 erano i neri, nel 2014 sono i marocchini, i siriani, i romeni, i cinesi, gli albanesi, i rom.
    Nel 1960 non si voleva che usassero il nostro stesso bagno, nel 2014 non li si vuole seduti accanto in treno.
    Nel 1960 erano schiavi nelle piantagioni di cotone, nel 2014 sono schiavi nelle coltivazioni di pomodori in Calabria.
    Nel 1960 erano cameriere sfruttate e derise, nel 2014 sono badanti abusate dall'assistito.
    Nel 1960 erano tate che crescevano figli con madri assenti, nel 2014 sono donne obbligate ad abbandonare i propri figli per finire in una strada di notte.

    Cos'è cambiato in 50 anni?
    Ditemelo, per favore, se è cambiato qualcosa.

    Perchè mezzo secolo fa c'era gente senza cuore.
    E mezzo secolo dopo l'altra metà del cuore ha smesso di reagire.

    said on 

  • 5

    Il tema della discriminazione, l'odio verso i negri mascherato con falsi perbenismi, richiamando un concetto contenuto nel libro, le donne bianche e ricche si fanno in quattro per aiutare i negri in africa e lasciano morire quelli che anno a pochi metri da casa. Da leggere assolutamente, una stor ...continue

    Il tema della discriminazione, l'odio verso i negri mascherato con falsi perbenismi, richiamando un concetto contenuto nel libro, le donne bianche e ricche si fanno in quattro per aiutare i negri in africa e lasciano morire quelli che anno a pochi metri da casa. Da leggere assolutamente, una storia commovente proprio perchè rispecchia la realtà di ieri ma forse anche quella di oggi.

    said on 

  • 4

    Il coraggio ha il colore del bianco e del nero
    Sono felice di aver letto un libro così toccante, che ti prende molto e non vorresti mollare mai.
    Gli occhi corrono veloci sulle pagine con commozione e una intensa partecipazione alle storie di vita quotidiana raccontate da donne ...continue

    Il coraggio ha il colore del bianco e del nero
    Sono felice di aver letto un libro così toccante, che ti prende molto e non vorresti mollare mai.
    Gli occhi corrono veloci sulle pagine con commozione e una intensa partecipazione alle storie di vita quotidiana raccontate da donne di colore le quali, come domestiche, hanno potuto osservare da vicino i comportamenti delle signore bianche.
    Sono gli anni '60, l' ambiente è quello ostile, impietoso di Jachson, Mississipi. Questi riferimenti da soli danno l' idea della cornice in cui si muovono le protagoniste.
    Aibileen, l' indimenticabile Aibileen, è una donna saggia, riservata, dai forti principi morali; Minny è un tipetto deciso, diretto,irrequieto, ironico, che stenta a tenere a freno l' insofferenza, la rabbia e talvolta la lingua, per cui tra le domestiche di colore detiene il record di licenziamenti.
    Poi c' è una giovane sensibile donna bianca, Eugenia Skeeter, colei che "cucerà" le storie, che osa rompere tabù, gabbie discriminatorie, "mischiandosi" con le "negre", consapevoli costoro di essere le prime a rischiare.
    Con la complicità di Aibileen e la disponibilità coraggiosa di Eugenia, si apre una breccia nello spesso muro di diffidenza, si strappa in altre domestiche la rete che hanno steso a protezione dei loro sentimenti. E sostenendosi a vicenda in un rapporto di solidarietà trovano il coraggio di superare la paura, incanalare nei racconti la rabbia compressa, trattenuta nei pugni chiusi, nella speranza che le cose possano cambiare, se non per loro, almeno per i figli.
    "La verità è che non me ne importa granché del voto. Non mi importa mangiare alla stesso bancone dei bianchi. Quello che mi importa è se tra dieci anni una bianca dirà aduna delle mie figlie che è sporca e l' accuserà di rubare l' argenteria."
    Conosciamo così le vite di tante donne fiere e piene di dignità che piegano la testa per necessità; donne che ci affidano con discrezione e timidezza storie di soprusi consumati nella indifferenza di bianchi timorati di Dio che considerano le leggi sulla segregazione assolutamente naturali.
    Ma dai racconti vengono fuori anche storie belle, come le definisce Aibileen, di legami affettivi che in tanti anni di silenzioso servizio si sono costruiti scavalcando il confine del colore della pelle.
    Questo è l' elemento più commovente, significativo e profondo del libro: in fondo siamo semplicemente due persone, e non sono molte le cose che ci separano. Molte meno di quanto si pensi.

    said on 

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