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The Help

By Kathryn Stockett

(175)

| Mass Market Paperback | 9781905490431

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Book Description

It was Jackson, Mississippi, 1962. Black maids raise white children, but aren't trusted not to steal the silver. Some lines will never be crossed. Aibileen is a black maid: smart, regal, and raising her seventeenth white child. Yet something shifted Continue

It was Jackson, Mississippi, 1962. Black maids raise white children, but aren't trusted not to steal the silver. Some lines will never be crossed. Aibileen is a black maid: smart, regal, and raising her seventeenth white child. Yet something shifted inside Aibileen the day her own son died while his bosses looked the other way. Minny, Aibileen's best friend, is by some way the sassiest woman in Mississippi. But even her extraordinary cooking won't protect Minny from the consequences of her tongue. Twenty-two-year-old Skeeter returns home with a degree and a head full of hope, but her mother will not be happy until there's a ring on her finger. Seeking solace with Constantine, the beloved maid who raised her, Skeeter finds she has gone. But why will no one tell her where? Seemingly as different as can be, Skeeter, Aibileen and Minny's lives converge over a clandestine project that will not only put them all at risk but also change the town of Jackson for ever. But why? And for what? "The Help" is a deeply moving, timeless and universal story about the lines we abide by, and the ones we won't.
Itis about how women, whether mothers or daughters, the help or the boss, relate to each other - and that terrible feeling that those who look after your children may understand them, even love them, better than you.

707 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Siamo semplicemente due persone,e non sono molte le cose che ci separano. Molte meno di quanto si pensi."

    The help è un bellissimo romanzo.
    Ho trovato sensazionale la storia e il fatto che i capitoli stessi prendono in considerazione il punto di vista delle protagoniste che, a mio avviso, sono tre: Aibileen, Skeeter e Minny..tutte caratterizzate nei min ...(continue)

    The help è un bellissimo romanzo.
    Ho trovato sensazionale la storia e il fatto che i capitoli stessi prendono in considerazione il punto di vista delle protagoniste che, a mio avviso, sono tre: Aibileen, Skeeter e Minny..tutte caratterizzate nei minimi dettagli.
    Siamo nel 1962 nel Mississipi, Eugenia Skeeter è una giovane scapola il cui sogno è quello di diventare scrittrice. Aibileen e Minny sono invece due donne di colore che svolgono la professione di domestiche presso tutte case di signore bianche. Aibileen ubbidiente, dolce e comprensiva mentre Minny del tutto ribelle, impulsiva e cuoca eccellente. Entrambe verranno coinvolte in un progetto ideato da Skeeter ovvero la creazione di un libro che risulta essere un insieme di testimonianze delle loro esperienze in campo lavorativo per poter finalmente una ventata di novità e libertà dove invece regnava il razzismo e l'assoluta ignoranza.

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    Miry97 said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Grazie Miss Skeeter, Aibileen e Minny e tutte le donne come loro.

    "(...)Lunedì il bridge, domani sera la riunione della Lega e la consegna del bollettino. Poi, venerdì, la cena fuori con Stuart e il rientro a casa tardi, per cui sabato mattina sei troppo stanca per la partita di tennis. Stanca, contenta...e frustra ...(continue)

    "(...)Lunedì il bridge, domani sera la riunione della Lega e la consegna del bollettino. Poi, venerdì, la cena fuori con Stuart e il rientro a casa tardi, per cui sabato mattina sei troppo stanca per la partita di tennis. Stanca, contenta...e frustrata.
    Frustrata perché Hilly quel pomeriggio avrebbe dato della ladra alla sua cameriera, e io sarei rimasta seduta là senza dire niente. Elizabeth avrebbe strattonato malamente la figlia per un braccio e io avrei distolto lo sguardo(...)non avrei preso in considerazione l'idea di fare qualcosa di rischioso (...) per timore che lui disapprovasse. E anche se non mi racconto la bugia di aver cambiato la testa a persone come Hilly ed Elizabeth, quantomeno non devo più fingere di essere d'accordo con loro."

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    Elucy said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Verità

    C'e una parola che si scatena in questo libro, ed è verità. Il punto di vista dei neri è verità. Quella verità sempre taciuta dai bianchi che li sfruttano e trattano come se fossero cani da tenere al guinzaglio. Bianchi egoisti che pensano solo a se ...(continue)

    C'e una parola che si scatena in questo libro, ed è verità. Il punto di vista dei neri è verità. Quella verità sempre taciuta dai bianchi che li sfruttano e trattano come se fossero cani da tenere al guinzaglio. Bianchi egoisti che pensano solo a se stessi. Sconvolgente come i figli dei bianchi ricevano amore e crescano più con la servitù che non con le loro famiglie. Sconvolgente che questi stessi bambini bianchi una volta cresciuti diventino proprio come i loro genitori: irriconoscenti ed arroganti. La storia ripercorre, attraverso il coraggio di Skeeter (aspirante scrittrice bianca da cuore e mente aperti), Aibileen e Minny (domestiche nere), la vita vissuta dai neri del Missisipi. L'obiettivo: pubblicare un libro con le loro storie, belle e brutte. Ambizione rischiosa ma tutte e tre decidono di correre il rischio. I personaggi sono tutti così nitidi e definiti da poterli giudicare assolutamente completi. La nota finale dell'autrice, totalmente personale ma soprattutto reale, chiude il cerchio di un libro che mi ha scosso l'anima portandomi a sfruttare ogni secondo per leggere questa storia che si lascia divorare. è quel libro che cerchi perché inevitabilmente ti lascia il segno. E finalmente l'ho trovato.

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    Zucca said on Jun 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    consigliatissimo.. l'amicizia di tre donne bianche ai tempi del Ku Klux Klan... una delle tre prende coraggio e si assume la responsabilità di raccontare in un libro la storia delle donne di servizio nere... un libro contro il razzismo

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    Simona said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei pochi casi in cui mi è capitato di vedere prima il film e poi leggere il libro. La storia la conoscevo benissimo, anzi, a parte qualche capitolo del libro differente dalla versione cinematografica, mentre lo leggevo avevo i volti delle bravis ...(continue)

    Uno dei pochi casi in cui mi è capitato di vedere prima il film e poi leggere il libro. La storia la conoscevo benissimo, anzi, a parte qualche capitolo del libro differente dalla versione cinematografica, mentre lo leggevo avevo i volti delle bravissime attrici che lo hanno interpretato ben fissate nella mia mente. Mi è piaciuta la scelta di non avere un solo io narrante, ma vedere la storia dal punto di vista delle tre protagoniste: Skeeter, colei che avrà l'idea del libro e poi lo scriverà con l'aiuto di Aibileen e Minny. Un libro che ho apprezzato tantissimo, con personaggi tutti al femminile e tutte ben descritte; il problema razziale mi ha sempre incuriosito e mi piace potermi documentare anche attraverso letture del genere!

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    Francesca Nevis said on Jun 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    The help

    Una vera e propria "finestra" sull'America del sud degli anni '60, segregazionista, maschilista e così povera di valori etici ed umani, specialmente verso la popolazione di colore, e l'autrice è riuscita a descrivere in maniera superba lo stile vita ...(continue)

    Una vera e propria "finestra" sull'America del sud degli anni '60, segregazionista, maschilista e così povera di valori etici ed umani, specialmente verso la popolazione di colore, e l'autrice è riuscita a descrivere in maniera superba lo stile vita delle domestiche in quegli anni.

    Un bel libro davvero, godibilissimo, con una narrazione viva e fortemente realista anche nel linguaggio, si legge d'impeto lasciandosi trascinare dalla storia, a tratti divertente a tratti commovente, che per quanto mi riguarda, ho vissuto appieno fin dall’inizio. Ho apprezzato moltissimo anche il caratteristico impianto della narrazione: tre voci distinte, molto ben caratterizzate, che si intrecciano mostrando punti di vista diversi di uno stesso momento.

    L'ultima parte e il finale invece mi hanno lasciato un po’ insoddisfatta, l’autrice mi è parsa un po’ affrettata e quasi confusa, tanto che ho anche avuto la sensazione che la Stochett volesse lasciare come una porta aperta che le consentisse in futuro di andare avanti con il romanzo, e invece, peccato sia finito. Giunta alla fine, lì per lì, ammetto di essere rimasta davvero con l'amaro in bocca.. mi dicevo: "No, non può finire così!" Dopo un po’ però, ripensando a tutto ciò che avevo letto mi sono resa conto che questo è un libro "vero" e che non poteva finire come avrei tanto desiderato io.. non sarebbe stato altrettanto reale (!), ma emerge chiaro un messaggio: quando la solidarietà femminile è genuina riesce a superare gli ostacoli!

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    Silvja said on May 28, 2014 | Add your feedback

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