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The Hitch Hiker's Guide to the Galaxy

(New Windmills)

By Douglas Adams

(2)

| Hardcover | 9780435123772

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Book Description

1850 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ci ho provato con la fantascienza, magari sono stata sfortunata con questo, ma proprio non mi prende. All'inizio può essere insolito, ma dopo un pò risulta ripetitivo nel suo vole essere strano e sinceramente non ce l'ho fatta.

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    Pacinotta said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO

    Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto alcuni mesi, ...(continue)

    Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa teoria per un’altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, corressero il rischio di cominciare a far lavorare il cervello. Dopo un po’ aveva abbandonato anche questa teoria, considerandola eccessivamente cinica, e aveva deciso che in fondo gli esseri umani gli piacevano molto, anche se non poteva mai fare a meno di preoccuparsi e disperarsi davanti alla terribile quantità di lacune che le loro conoscenze presentavano.

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    Luigi said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Grande creatività, nella lingua e nella costruzione della vicenda. Con una vena di umorismo meno banale di quanto può sembrare a prima vista. Douglas Adams ci presenta una storia deliziosamente improbabile che fila via veloce e simpatica.

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    Prettysilvia said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo!

    Lo avevo nella Lista dei Desideri da tempo, quando finalmente ho deciso di comprarlo l'ho letto tutto d'un fiato.
    Assolutamente metaforico e più "terrestre" di quanto si pensi.
    Dà tantissimi spunti di riflessione e in molti punti è davvero geniale.

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    Erica! said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho scelto di definirlo Bello, con 4 stelle, perchè è assurdo, e i libri assurdi possono annoiarti o esser belli. A torta finita però non mi ha lasciato molto a cui pensare, perciò spero che quando ne vedrò il film, sarò più soddisfatta.

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    carotina said on Jun 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quando vado in macchina con Elvira sono io a guidare ma solo per salvare le apparenze. Lei poi ha questo legame con i semafori che io non ho. Ricordo una volta ho parlato con una mia amica dei semafori, ho tirato fuori io l'argomento perché eravamo a ...(continue)

    Quando vado in macchina con Elvira sono io a guidare ma solo per salvare le apparenze. Lei poi ha questo legame con i semafori che io non ho. Ricordo una volta ho parlato con una mia amica dei semafori, ho tirato fuori io l'argomento perché eravamo a letto e io non volevo scopare. Ma i semafori non sono stati la mia performance migliore, il massimo l'ho raggiunto col secondo principio della termodinamica, un capolavoro di cui mi vergogno un po' ancora adesso. Con Elvira sto imparando ad essere onesto, che a quanto pare è l'unica tattica che paga bene, e poi Elvira non è una a cui piace il dramma, non lo capisce proprio il dramma e va bene così. Se ci fermassimo al verde e partissimo al rosso?, ho chiesto io a questa mia amica che come prima risposta ha sbuffato. Poi ha detto non lo so, magari partiremmo molto più incazzati, e si è girata dall'altra parte ed è come se fosse partita per una terra lontana da cui non è più tornata. Ho parlato di questa cosa anche con Palermo e lei mi ha detto che sarebbe più interessante concentrarsi sulla luce gialla, intanto perché in Italia il giallo, che poi è arancione, ti avverte che il verde sta diventando rosso mentre in Inghilterra il giallo/arancione ti avverte che sta per farsi verde. Inoltre il semaforo è una specie di piccolo mondo all'interno del mondo e immagina quando le macchine andranno da sole. Al semaforo avrai chi ti intrattiene, potrai sorseggiare il caffè, ci sono le telecamere magari metteranno dei piccoli schermi, in questo periodo di Mondiali piacerebbero un po' a tutti dei piccoli schermi al semaforo. Sì ok ma il punto qual è?, le ho chiesto cercando di protrarre la cosa il più a lungo possibile, spiegamelo meglio. Il punto è che bisogna avere più motivi per fermarsi quando te lo dice una luce, in fondo è solo una luce non è un ostacolo. Mentre mi diceva queste cose aveva cominciato a sbadigliare e quella era l'occasione giusta per sferrare l'attacco decisivo, le macchine volanti, i semafori per aria, i semafori a ologramma, immagina, ho detto, immagina il semaforo va a puttane, immagina per aria che succede, e si sa, l'immaginazione richiede energia tanta energia così si è addormentata presto. Ho aspettato che ronfasse e sono andato al computer perché volevo aggiustare una parte di musica che mi era rimasta in testa tutto il giorno. Quando mi sono messo al computer non ho neanche fatto in tempo a collegare il controller che mi ha scritto Porto, mi scrive, ho prenotato finalmente le vacanze, tu che fai st estate?, niente gli ho scritto io, me ne sto qui devo scendere verso Ottobre, ah e come mai?, mi scrive lui, un matrimonio una di quelle occasioni in cui devi esserci altrimenti scattano le voci, e così mi faccio una vacanza autunnale invece che estiva, ho scritto io, io invece me ne vado in Etiopia, ha detto Porto, in Etiopia? ho scritto io, ma l'ho pure detto ad alta voce e per un attimo ho tremato. Ho sentito Palermo muoversi, gemere, non c'è principio della termodinamica che può addormentare per la seconda volta una donna che vuole scopare. Attento alle rotatorie, gli ho scritto io, le rotatorie?, in che senso?, mi ha scritto lui, aspetta che ti chiamo, no no no, ho scritto io, che ancora non avevo messo le cuffie, ma era troppo tardi la chiamata è partita e il tema di Skype ha suonato dalle casse e Palermo si è svegliata. Non ha detto niente, l'ho sentita strisciare, gattonare lentamente sul letto e raggiungermi alle spalle, mi ha abbracciato, ho sentito i suoi seni sul mio collo, ho sognato, mi ha detto, ho sognato di essere un semaforo tutto verde e anche la strada era verde e tu eri la macchina. Ok, ho detto io, saluto Porto e arrivo. Lascialo lì dov'è, mi ha detto Palermo, lascialo lì, chiudi la tenda e basta. Ho fatto come diceva, mi sono alzato con lei ancora addosso e ho lasciato cadere la tenda rossa davanti alla finestra e davanti alla web cam. Ho sentito per un po' la voce di Porto uscire dalle cuffie poi più niente era troppo verde.

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    (skate) said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

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