The Hitchhiker's Guide to the Galaxy

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Publisher: Macmillan Children's Books

4.1
(14366)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Portuguese , Italian , German , French , Catalan , Japanese , Greek

Isbn-10: 0330438956 | Isbn-13: 9780330438957 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Others , Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
On Thursday at lunchtime the Earth gets unexpectedly demolished to make way for a new hyperspace bypass. For Arthur Dent, who has already had his house demolished that morning, this seems to be more than he can cope with. Sadly, however, the weekend has only just begun, and the Galaxy is a very strange and startling place. A $60-million PG movie from Walt Disney pictures is releasing in May 2005. It stars Martin Freeman as Arthur Dent, Sam Rockwell as Zaphod Beeblebrox, Bill Nighy as Slartibartfast and the supercool hip-hop artist Mos Def as Ford Prefect. The Hitchhikers Guide to the Galaxy was voted the nation's fourth most popular book by the BBC's Big Read and the Young Picador edition will bring this perennially popular novel to a brand-new teenage readership. Over fourteen million copies of Douglas Adamss books have been sold worldwide.
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  • 3

    42

    Divertente ed ironica sarebbero le definizioni giuste per questa fantascienza stravagante ed insolita. Lettura velocissima e senza pretese. Forse a lungo andare, capendo il gioco, può stancare e annoi ...continue

    Divertente ed ironica sarebbero le definizioni giuste per questa fantascienza stravagante ed insolita. Lettura velocissima e senza pretese. Forse a lungo andare, capendo il gioco, può stancare e annoiare, ma basta fermarsi in tempo e ringraziare per i pesci.

    said on 

  • 2

    Delusione

    Premettendo che ho scoperto solamente ora che è il primo di una "serie" di cinque libri, non so se continuerò a leggere l'intera "serie". Non sapevo chi fosse Adams e nemmeno che prima del libro ci fo ...continue

    Premettendo che ho scoperto solamente ora che è il primo di una "serie" di cinque libri, non so se continuerò a leggere l'intera "serie". Non sapevo chi fosse Adams e nemmeno che prima del libro ci fosse stata una serie e dei fumetti, lo avevo sentito spesso nominare, quindi le mie aspettative erano veramente alte per questo libro, aspettative che, purtroppo, sono state deluse. Adoro la fantascienza e adoro l'ironia, ma questo libro è stato maledettamente noioso. Lo consiglierei ad un pubblico attorno ai 15-17 o a qualcuno a cui piace davvero tanto il genere, non a tutti ad essere sincera. Ho faticato molto a leggerlo, mi ha fatto certamente sorridere e divertire ma mi sembra più una lettura senza capo ne coda da fare sotto l'ombrellone, senza suspance o frenesia che ti spinge a leggere riga dopo riga.

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  • 5

    Lo amo.

    La destrucción de la tierra no es el fin de la vida. Nuestra manera antropocentrista de ver el mundo se equipara a la visión de una hormiga, de una vaca, de cualquiera animal al que considera ...continue

    Lo amo.

    La destrucción de la tierra no es el fin de la vida. Nuestra manera antropocentrista de ver el mundo se equipara a la visión de una hormiga, de una vaca, de cualquiera animal al que consideramos inferior. En un universo donde la tierra solo es un "planeta en el camino"; nada importa el fin de la humanidad.

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  • 3

    No sería una usuaria de La Guía del Autoestopista Galáctico

    Por fin he podido leer este clásico de la ciencia ficción del que todo el mundo habla maravillas, y bueno… pues a mí no me ha llegado especialmente, tiene varios aspectos que no me gustaron, especialm ...continue

    Por fin he podido leer este clásico de la ciencia ficción del que todo el mundo habla maravillas, y bueno… pues a mí no me ha llegado especialmente, tiene varios aspectos que no me gustaron, especialmente el final, el más abierto que he leído hasta la fecha (y eso que he leído algunos libros). Pero en las siguientes líneas voy a ir un poco más al grano.
    Lo que es el planteamiento de la historia si me gustó, el hecho de que se vaya a destruir la Tierra en cuestión de minutos me parece un argumento interesante, pero, desde mi punto de vista, creo que se le fue de las manos al autor.
    Al igual que el humor. A cada uno nos hacen gracia cosas diferentes y no se puede abusar de ello porque, al menos a mí llegó un momento en que me cansaba. Tanto abuso del humor negro y la ironía llegó un momento en que me cansó y que quería que pasara lo antes posible y que se centrara en la historia principal.
    Lo que sí me gustó fueron los apartados donde se contaban historias paralelas del espacio porque son pequeñas píldoras de información que amenizaban la historia y a mí me gustaban y me venían muy bien para desconectar de la historia principal. Las dos historias que más me gustaron fueron las del ordenador que buscó la Gran Respuesta y la de la ballena, aunque también me dio pena por como termina.
    En cuanto a los personajes es de las pocas veces en las que no me ha gustado ninguno. Todos me caen un poco mal, aunque se lleva la palma Zapod. Es bastante insoportable y además trata muy mal a Arthur y no entiendo por qué, supongo que eso se averiguara en los siguientes libros… los cuales no sé si llegaré a leérmelos la verdad.
    Pese a todo valoro mucho el hecho de que este libro haya sido uno de los baluartes para que la ciencia ficción llegue a más gente. A mí no me ha llegado por las razones que os he comentado pero eso no significa que no vaya a volver a intentarlo con este género, aunque tengo claro que lo mío es la fantasía.
    Antes de cerrar reseña quiero comentar lo que la editorial a hecho con la edición de este libro. Como consideraron que el libro era “corto” (190 páginas) decidieron meter relleno, relleno con entrevistas y demás cosas de las que no se avisan cuando compras el ejemplar. Muy mal.
    En definitva, es una pena que no me haya gustado este libro, pero bueno, la vida lectora sigue y habrá que seguir trabajando en el resto de historias.
    Nota: 4 “No sería una usuaria de La Guía del Autoestopista Galáctico”.

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  • 3

    null

    Partiamo dal presupposto che di base la fantascienza non mi piace, e mi annoia. Ma questo libro è fantascienza? Forse è satira fantascientifica, o qualche altro bizzarro genere letterario che il libro ...continue

    Partiamo dal presupposto che di base la fantascienza non mi piace, e mi annoia. Ma questo libro è fantascienza? Forse è satira fantascientifica, o qualche altro bizzarro genere letterario che il libro stesso si è inventato per giustificare la propria esistenza. Perché non c'è nulla di standard qui dentro, né di lineare. È una burla ininterrotta, piena di frecciatine caustiche alla nostra civiltà e di trovate maliziosamente assurde, che sapranno apprezzare sì gli amanti della fantascienza, ma solo se forniti di sense of humour (e buone dosi di autoironia). Per i miei gusti, non posso dare un voto alto, ma ammetto che certi passaggi sono irresistibili: il computer centrale che si suicida dopo aver parlato con il robot depresso, i topi che fanno esperimenti sugli uomini (fingendo da sempre che sia il contrario), il pesce Babele che serve a comprendere le parole di ogni lingua e, "avendo eliminato le barriere che impedivano alle varie razze e civiltà di comunicare tra loro, ha provocato più guerre sanguinose di qualsiasi altra cosa nella storia della creazione". Ma il capolavoro è la Risposta alla Grande Domanda sulla Vita, l'Universo e Tutto (che non sveleró per non rovinarvi la sorpresa).
    Questo romanzo nasce dalla sceneggiatura di una omonima serie TV (scritta dallo stesso Adams), ed è in realtà il primo capitolo di cinque.
    Da notare che molte cose raccontate nel libro anticipavano la nostra tecnologia attuale: ad esempio, lo schermo della guida galattica sembra proprio uno dei nostri touch-screen: non male per il 1980!

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  • 4

    Ho cominciato a leggere questo libro per caso, incuriosito più che altro dal fatto che al suo autore, Douglas Adams, Richard Dawkins avesse dedicato “L’illusione di dio”, che ho letto da poco. Beninte ...continue

    Ho cominciato a leggere questo libro per caso, incuriosito più che altro dal fatto che al suo autore, Douglas Adams, Richard Dawkins avesse dedicato “L’illusione di dio”, che ho letto da poco. Beninteso, non è che di Adams e della Guida galattica non ne avessi mai sentito parlare; tra citazioni, allusioni, nicknames di utenti internettiani - e prima ancora, delle BBS nella loro epoca gloriosa - ispirati ai suoi personaggi, avevo capito che per molti fosse un libro piuttosto importante. Ma il mio pressoché totale disinteresse alla fantascienza non mi aveva fatto mai sentire come necessario prenderlo in mano.

    In effetti, le prime pagine sembravano darmi ragione: la vicenda bizzarra di un tipo che cerca di bloccare la costruzione di una strada, cosa che comporta l’abbattimento della sua casa (nella realtà l’esproprio per pubblico interesse prevede notifiche, indennizzi ecc.; non è che uno un bel giorno si vede arrivare le ruspe). Anche quando la vicenda si avvia, tra extraterrestri e viaggi interstellari, dimensioni parallele e iperspazio, ho inizialmente provato il classico poco piacevole spiazzamento che la scrittura troppo “svincolata” da un orizzonte realistico, o peggio, da un senso narrativo compiuto e consequenziale, mi dà.

    Però poi mi sono poco per volta fatto prendere dal racconto, dall’umorismo molto sottile con cui le vicende vengono raccontate, dalla formidabile inventiva, dagli eventi e situazioni. Credo anche che ci sia un substrato di riferimenti scientifici, correlati alla relatività e alla fisica delle particelle, che io riesco a cogliere solo in superficie, ma che a persone più preparate di me probabilmente dicono moltissimo.

    Alla fine quasi mi è dispiaciuto che il libro finisse. Altro che noia.

    Dedico questa lettura all'amico anobiano Vanamonde.

    said on 

  • 3

    Questo libro è completamente fuori di testa: sconclusionato, irriverente, sarcastico e saccente. Fa ridere (spesso) e fa sorridere (sempre). E' un concentrato di follia e di intelligenza, nerd al punt ...continue

    Questo libro è completamente fuori di testa: sconclusionato, irriverente, sarcastico e saccente. Fa ridere (spesso) e fa sorridere (sempre). E' un concentrato di follia e di intelligenza, nerd al punto giusto. Ovviamente lo stampo fantasy c'è ed è una buona fetta del romanzo, ma le frequenti metafore e critiche (neanche troppo velate) alla società lo rendono apprezzabile anche da chi, come me, non ama il genere.
    È una lettura quasi obbligatoria, un cult imperdibile

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