The Hunger Games

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Publisher: Scholastic Press

4.3
(14681)

Language: English | Number of Pages: 384 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Chi traditional , Italian , German , Chi simplified , Portuguese , Swedish , Dutch , Basque , French , Finnish , Korean , Danish , Polish , Turkish , Czech , Greek , Russian

Isbn-10: 0439023483 | Isbn-13: 9780439023481 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Katniss has been providing for her family since her father died, but is she strong enough to win the Hunger Games, a deadly competition that can have only one winner?
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  • 3

    Ho appena terminato il libro e posso dire di avere due emozioni contrastanti che stanno prendendo forma insieme. La storia scorre bene,non ci sono momenti noiosi e gli eventi si succedono ad un buon r ...continue

    Ho appena terminato il libro e posso dire di avere due emozioni contrastanti che stanno prendendo forma insieme. La storia scorre bene,non ci sono momenti noiosi e gli eventi si succedono ad un buon ritmo narrativo. Katniss non mi è piaciuta gran ché, si infogna da sola in questa storia con Peeta solo per sopravvivere. Direi che il tratto più caratteristico del libro è l'alternanza di egoismo ed empatia. L'ho trovato molto frustrante. Sul finale avrei qualcosa da ridire: frettoloso, quasi sciatto. Probabilmente allungando e trattando meglio questo finale si sarebbero potuti evitare gli altri due libri. Dolcissima Rue.

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  • 4

    Ho deciso di leggere i libri dopo aver visto qua e là qualche scena dei primi film ed essermi alla fine interessato. Il primo libro è molto bello, trovo intrigante l'idea, piacevole la narrazione, inc ...continue

    Ho deciso di leggere i libri dopo aver visto qua e là qualche scena dei primi film ed essermi alla fine interessato. Il primo libro è molto bello, trovo intrigante l'idea, piacevole la narrazione, incalzante il ritmo, profonda la costruzione del mondo distopico che fa da sfondo alla vicenda e ben congegnati i colpi di scena. Interessanti anche gli spunti di riflessione per la società moderna incentrata su immagine e apparenza e sempre più priva di valori. Premesse ottime per la trilogia.

    said on 

  • 4

    Ho visto prima il film e solo successivamente sono riuscita a leggere il libro.
    Devo dire che la versione cinematografica rispecchia abbastanza fedelmente quella cartacea, quindi non c'è molto da dire ...continue

    Ho visto prima il film e solo successivamente sono riuscita a leggere il libro.
    Devo dire che la versione cinematografica rispecchia abbastanza fedelmente quella cartacea, quindi non c'è molto da dire.
    La storia è interessante, mi ha fatto riflettere sulla civiltà distopica creata dall'autrice.
    La protagonista l'ho trovata un pò meno invincibile rispetto al film, perchè il libro ne mette a nudo paure e pensieri, rendendola più "umana" e non sempre infallibile.
    L'ho trovato un bellissimo libro, capace di tenerti incollato alle sue pagine per sapere che fine faranno i protagonisti, nonostante lo sapessi già.

    said on 

  • 3

    Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto tutti e 4 i film che, con tutti i difetti che possono avere mi avevano fatto innamorare dell'eroina protagonista e di ogni personaggio, cosa che non mi su ...continue

    Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto tutti e 4 i film che, con tutti i difetti che possono avere mi avevano fatto innamorare dell'eroina protagonista e di ogni personaggio, cosa che non mi succedeva dai tempi di Star Wars.
    Devo dire che non sono rimasto deluso. Paradossalmente è la prima parte che mi ha convinto di più: si parla di fame, di una condizione misera di schiavitù e di sottomissione, si approfondiscono i rapporti di Kastniss con i familiari, del padre morto, della madre annientata dal dolore e della sorella, con l'"amico" Gale, con alcuni momenti addirittura commoventi. Ovviamente più adrenalinica la seconda nell'arena, ma stranamente più ci si avvicina all'epilogo, tra romanticismi fra i due eroi, veri o finti, e la comparsa degli "ibridi" (vampiri! ancora loro! non se ne più più!!!) la narrazione si fa un po' stucchevole. La demonizzazione ad una società dominata dal potere dei media e dal "grande fratello" Capitol City (un po' 1984 di orwelliana memoria) è evidente, ma viene talvolta il sospetto che la critica sia così esplicita da esserne un po' "complice". Siamo comunque dalle parti del romanzo per teen agers: un po' fantasy post apocallitico un po' harmony, ma scritto con passione e gusto. Infine il finale, un "contro" happy end per nulla scontato... credo che proprio per questo non leggerò gli altri 2.

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  • 5

    Welcome to the future?

    Sorprendente! Impossibile smettere di leggerlo. Eppure è da tanto tempo che ho comprato questo libro, ed ero sempre stata riluttante a iniziarlo. Mi ha catturato sin da subito ed è stato come una drog ...continue

    Sorprendente! Impossibile smettere di leggerlo. Eppure è da tanto tempo che ho comprato questo libro, ed ero sempre stata riluttante a iniziarlo. Mi ha catturato sin da subito ed è stato come una droga: mi trovavo lì nell'arena con loro ed è stato logorante assistere allo stillicidio, un po' come in "Dieci piccoli indiani", solo che qui ci troviamo in un mondo futuristico (e speriamo non futuribile) eccessivo e crudele... certo è che se pensiamo ai giochi dei gladiatori non siamo poi così lontani. Non ho fatto in tempo a finire il primo libro che ho già preso in mano il secondo, pronta a continuare questa storia incredibile...

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  • 2

    Devo essere sincero: non avevo molte aspettative nei confronti di questo romanzo, best seller in Italia. Sarà perché avevo scoperto prima di leggerlo che l'autrice aveva attinto a piene mani al preced ...continue

    Devo essere sincero: non avevo molte aspettative nei confronti di questo romanzo, best seller in Italia. Sarà perché avevo scoperto prima di leggerlo che l'autrice aveva attinto a piene mani al precedente romanzo pulp Battle Royale del giapponese Koushun Takami, sarà anche perché non mi attirava più di tanto di leggere l'ennesimo mattone young adult o come si definiscono le opere di tale genere. L'ho letto. gli do due stelline su cinque, ed è già tanto. Perché? Beh, ammetto che la storia è intrigante, o almeno l'idea di base è particolare e innovativa, se non fosse appunto che è assolutamente uguale all'opera già citata di Takami, con lievi differenze (il numero dei ragazzi, l'isola invece dell'arena, ecc.). Si salveranno almeno le scene d'azione? Purtroppo no, neanche queste, spesso noiose o prevedibili. Per non parlare di lunghe ed inutili pagine che ci descrivono cose che non c'entravano nulla nella storia ma che, secondo il mio modesto parere, servivano solo per allungare il brodo. Ecco dove sta il problema di questa opera: è stato ordinato all'autrice di allungare il brodo, in modo tale da scriverne una trilogia. Originariamente, infatti, ella avevo solo scritto Hunger Games dove in effetti il gioco finisce col primo romanzo. Punti positivi? Se ci sono, io non li ho visti. Mi dispiace, ma queste sono le mie impressioni. Il resto potrai ascoltarlo nel video qui sotto, che ho girato proprio pochi minuti dopo aver terminato la lettura della prima opera. Ah, dimenticavo: è un romanzo per ragazzi... (lo stesso non si può dire per Battle Royale, pieno di sangue e ammazzattine di ogni genere!!!).

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  • 4

    比我預期好看多了,本來以為只是青少年愛情小說,會很做作,結果發現,作者對人性、人物互動的描寫還滿深刻,遊戲那一段真的很精彩。愛情橋段沒有太多煽情的描寫,但是光看彼得和凱妮絲的互動,就可以凸顯當中的情意,尤其是彼得(凱妮絲這方面實在有點鈍),光這點是勝過很多作品,很多作品用了一堆煽情戲來描寫愛情,結果只是讓人很煩。這本書的缺點是對施惠國的設定有點弱,導致施惠國的獨裁的壓迫感沒有很凸顯,只有結尾才開始 ...continue

    比我預期好看多了,本來以為只是青少年愛情小說,會很做作,結果發現,作者對人性、人物互動的描寫還滿深刻,遊戲那一段真的很精彩。愛情橋段沒有太多煽情的描寫,但是光看彼得和凱妮絲的互動,就可以凸顯當中的情意,尤其是彼得(凱妮絲這方面實在有點鈍),光這點是勝過很多作品,很多作品用了一堆煽情戲來描寫愛情,結果只是讓人很煩。這本書的缺點是對施惠國的設定有點弱,導致施惠國的獨裁的壓迫感沒有很凸顯,只有結尾才開始有那種壓迫感,但也不是很強,這是這本書可惜的地方。

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  • 4

    Minosse re di Creta impose agli ateniesi sconfitti di pagare un tributo di sette ragazzi e sette ragazze ogni nove anni. Morituri da sacrificare al Minotauro nel labirinto.

    Capitol City, il distretto ...continue

    Minosse re di Creta impose agli ateniesi sconfitti di pagare un tributo di sette ragazzi e sette ragazze ogni nove anni. Morituri da sacrificare al Minotauro nel labirinto.

    Capitol City, il distretto più importante e ricco di Panem, impone a ventiquattro tributi, un ragazzo e una ragazza provenienti dai dodici distretti che avevano provato a ribellarsi al potere centrale, di partecipare ai giochi della fame, in un’arena/labirinto da cui ne esce vincitore, e vivo, uno solo.

    Hunger games, i giochi della fame, i giochi della morte.
    I “promemoria della debolezza”, ideati dal potere centrale per ricordare agli sconfitti quanto costa la ribellione.

    L’idea di fondo non è di certo originale: oltre che dal mito, l’autrice di questa fortunatissima saga per ragazzi attinge a man bassa dal mondo dei reality.
    Romanzo di formazione, d’amore, di fantascienza, d’avventura, splatter e adrenalina, in una miscela ben equilibrata: il risultato è un libro assai avvincente, e non mi meraviglio affatto del successo che miete tra gli adolescenti (soprattutto nella versione cinematografica, vabbuò, ma quella la evito).
    Con un pochino di sana manipolazione, si può focalizzare l’attenzione su certi aspetti del libro che forniscono la sponda per una riflessione sulle distorsioni e sugli orrori del nostro tempo.

    Degli altri due libri della saga, La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta, se ne può fare a meno.
    Anzi, se ne dovrebbe fare a meno.
    (me ne sono accorta solo alla fine, uff)

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  • 5

    Ho visto il film prima di leggere il libro.
    ...ed ho letto il libro proprio perchè il film mi aveva entusiasmato!
    Il romanzo non è da meno, approfondendo certi aspetti psicologici che la pellicola ave ...continue

    Ho visto il film prima di leggere il libro.
    ...ed ho letto il libro proprio perchè il film mi aveva entusiasmato!
    Il romanzo non è da meno, approfondendo certi aspetti psicologici che la pellicola aveva già ben narrato.
    Il libro è la ciliegina sulla torta del film, o viceversa, ma il risultato non cambia: da leggere e da vedere!

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