The Infinite Plan

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Publisher: HarperCollins Publishers

3.8
(3485)

Language: English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German , French , Greek , Portuguese , Dutch , Norwegian

Isbn-10: 0006546846 | Isbn-13: 9780006546849 | Publish date:  | Edition New Ed

Translator: Margaret Sayers Peden

Also available as: Hardcover , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
Isabel Allende's powerful tale of one boy's escape from the slums of Los Angeles. This magnificent novel tells the story of Gregory Reeves, the son of Charles, an itinerant preacher. As a boy, Gregory accepts the endless journeying and poverty which is his family's lot, never questioning the validity of his father's homespun philosophy of life - the Infinite Plan. But, as manhood approaches, Gregory finds himself increasingly possessed by a yearning to escape. Hankering after worldly wealth, he longs to break away from the barrio, the teeming Hispanic ghetto of downtown Los Angeles where his family has finally settled. Gregory's quest, so different from his father's, takes him first to the killing fields of Vietnam, and thence to law school at Berkeley from where he pitches headlong into a hedonistic pursuit of the American Dream...
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  • 2

    Mai finito

    Purtroppo non l'ho mai concluso. Arrivata all'incirca alla centesima pagina mi arenavo nella noia più assoluta, condita da un senso di fastidio. Probabilmente è un problema mio... Proverò, prima o poi ...continue

    Purtroppo non l'ho mai concluso. Arrivata all'incirca alla centesima pagina mi arenavo nella noia più assoluta, condita da un senso di fastidio. Probabilmente è un problema mio... Proverò, prima o poi, a riprenderlo in mano.

    said on 

  • 4

    Perché nessuno parla del Piano Infinito?

    Secondo me, questo è il libro più bello della Allende - autrice che non considero né geniale né maestra, ma di cui ho letto con interesse numerose cose. Lo spessore e il carisma del personaggio di Gre ...continue

    Secondo me, questo è il libro più bello della Allende - autrice che non considero né geniale né maestra, ma di cui ho letto con interesse numerose cose. Lo spessore e il carisma del personaggio di Gregory Reeves sono pari solo a quelli di Esteban Trueba, con la differenza che Gregory possiede un'energia, una forza, una volontà di vivere totalizzante nella sua purezza che non ho trovato nel carattere spesso un po' troppo 'dark', cervellotico, cinico e senza dubbio aggressivo, violento e mai sazio di Esteban.

    La storia è raccontata dal punto di vista (squisitamente 'maschile') di Gregory. È una storia epica e di ampio respiro, in cui gli elementi di 'realismo magico', preferiti e (ab)usati dalla Allende, ci sono, sì, ma in toni meno accesi e esuberanti del solito. Questa è una storia lunga e complessa che, pur nell'ironia e nella leggerezza 'magica' e simbolica con cui certi episodi vengono trattati, per lo meno non assomiglia a una favoletta per bambini, con le solite fatine buone e i soliti omaccioni cattivi. Spesso il racconto è così toccante nel suo realismo che il ricorso agli 'effetti speciali' sarebbe stato superfluo. Consigliabile.

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  • 4

    Romanzo fiume come non ne leggevo da un po' e come speravo di leggere da qualche mese a questa parte. Ritratti in divenire di personaggi vividi, umanamente incompleti e fragili, alla ricerca di un pos ...continue

    Romanzo fiume come non ne leggevo da un po' e come speravo di leggere da qualche mese a questa parte. Ritratti in divenire di personaggi vividi, umanamente incompleti e fragili, alla ricerca di un posto nel mondo post-bellico e della rivoluzione hippy-guerra del Vietnam-anni '80. Molta psicologia, voli mistici e situazioni descritte con cura e pazienza. Un altro bel romanzo della Allende che ha forse la sola pecca di essere così denso da essere letto tutto d'un fiato e che rischia - come mi è capitato con altri suoi libri - di essere dimenticato nella trama, ma ricordato per le immagini suggestive.

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  • 4

    È partito noioso e un po' statico e ho avuto difficoltà a ingranare, infatti le 4 stelle sono per le ultime 100 pagine. Lo stile dell'Allende e la storia di una vita mi hanno ricordato "cent'anni di s ...continue

    È partito noioso e un po' statico e ho avuto difficoltà a ingranare, infatti le 4 stelle sono per le ultime 100 pagine. Lo stile dell'Allende e la storia di una vita mi hanno ricordato "cent'anni di solitudine" di Marquez.
    Alcuni personaggi mi sono stati più simpatici di altri: Nora e Olga in cima alla lista.

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  • 4

    Non leggevo un libro della Allende da almeno 15 anni; ne avevo letti molti e Paula era stato l'ultimo. Il Piano infinito è un po' atipico, meno "Latinoamericando", cioè tipico, etnico. Qui l'orizzonte ...continue

    Non leggevo un libro della Allende da almeno 15 anni; ne avevo letti molti e Paula era stato l'ultimo. Il Piano infinito è un po' atipico, meno "Latinoamericando", cioè tipico, etnico. Qui l'orizzonte e l'America e quello che rappresenta per il suo Sud: Messico, Honduras, Perù, Cile, ..... e via enumerando. Nell'intervallo tra la seconda guerra mondiale e gli anni '90, la vita di Carmen e di Gregory, alla scoperta di stessi, è anche la fatica di integrazione tra due culture molto distanti. Lo sguardo è però quello dei latinos, in cui è lo yankee Greg che deve scoprire il valore dei sentimenti, della famiglia, dell'amore.
    E' una saga familiare che però ha momenti brutali, la droga, lo stupro, la vigliaccheria, la guerra; ma, sempre, lo sguardo si addolcisce e riscopre sentimenti e valori eterni.

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  • 4

    Il piano della vita

    Mi è piaciuto davvero molto questo libro. L'idea che la vita segua seppur in modo contorto il suo disegno all'interno di un piano infinito, accantonando in stanze chiuse le azioni e i propositi lascia ...continue

    Mi è piaciuto davvero molto questo libro. L'idea che la vita segua seppur in modo contorto il suo disegno all'interno di un piano infinito, accantonando in stanze chiuse le azioni e i propositi lasciati a metà mi è risultata molto interessante. Mi sono inoltre molto affezionata ai protagonisti Carmen e Gregory e ad alcuni personaggi che incontrano sul loro tortuoso cammino. Seppur distanti la loro amicizia li terrà sempre uniti.

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  • 3

    Il libro parte molto bene, la prima parte è davvero molto bella, poi va sempre più calando. Ci sono pagine molto belle e ben scritte, ma per la maggior parte l'ho trovato noioso, facendo fatica a arri ...continue

    Il libro parte molto bene, la prima parte è davvero molto bella, poi va sempre più calando. Ci sono pagine molto belle e ben scritte, ma per la maggior parte l'ho trovato noioso, facendo fatica a arrivare alla fine. Ho trovato più interessanti le storie dei personaggi secondari che quella del protagonista Gregory.

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  • 3

    Un passo indietro

    Dopo una serie di capolavori centrati sul Cile, la Allende parla della California, dove si svolge la sua "seconda vita".
    Il risultato non è brillante: questo libro è nettamente inferiore ai precedenti ...continue

    Dopo una serie di capolavori centrati sul Cile, la Allende parla della California, dove si svolge la sua "seconda vita".
    Il risultato non è brillante: questo libro è nettamente inferiore ai precedenti.
    Intendiamoci: si tratta comunque di un bel libro, ma Isabel aveva abituato i lettori talmente bene che questa volta si rimane inevitabilmente delusi.

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