The Island of Dr.Moreau

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Publisher: Random House USA Inc

3.8
(797)

Language: English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Catalan , Italian , French , Spanish , Dutch , Turkish , Portuguese , German , Czech , Polish

Isbn-10: 0375760962 | Isbn-13: 9780375760969 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Audio Cassette , Mass Market Paperback , Library Binding , Audio CD , Unbound , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Written in 1896, The Island of Dr. Moreau is one of the earliest scientific romances. An instant sensation, it was meant as a commentary on Darwin’s theory of evolution, which H. G. Wells stoutly believed. The story centers on the depraved Dr. Moreau, who conducts unspeakable animal experiments on a remote tropical island, with hideous, humanlike results. Edward Prendick, an English-man whose misfortunes bring him to the island, is witness to the Beast Folk’s strange civilization and their eventual terrifying regression. While gene-splicing and bioengineering are common practices today, readers are still astounded at Wells’s haunting vision and the ethical questions he raised a century before our time.
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    3

    Ciò che colpisce maggiormente, nel rileggere oggi questo romanzo del 1895, è l'insistenza sulla distinzione tra uomini e animali, ovvero "bestie" per meglio rimarcare la distanza tra loro e noi. L'eto ...continue

    Ciò che colpisce maggiormente, nel rileggere oggi questo romanzo del 1895, è l'insistenza sulla distinzione tra uomini e animali, ovvero "bestie" per meglio rimarcare la distanza tra loro e noi. L'etologia non era ancora nata, l'animalismo non era ancora un movimento e l'utilità della vivisezione era un dogma che non poteva essere messo in discussione. Non deve stupire, quindi, che a spaventare il protagonista e i lettori del tempo non fosse tanto la crudeltà e la mancanza di empatia dello scienziato pazzo Moreau e del suo assistente Montgomery, ma l'aver messo in luce che gli istinti delle "bestie" sono presenti anche nell'uomo, che il confine tra le une e gli altri è solo illusorio. A tormentare Pendrick, anche a distanza di anni dal suo ritorno alla vita "civile", è infatti il percepire la bestia sotto ad ogni persona che incontra, dalle sensuali donne di strada, agli uomini avidi e invidiosi, all'operaio che torna a casa abbrutito dalla fatica, fino al prete, che gli sembra farfugliare parole senza senso. Per non impazzire, Pendrick dovrà allontanarsi dagli uomini e trovare rifugio nello studio di materie razionali come la chimica e l'astronomia, nelle quali ritroverà la sua umanità (intesa come intelligenza superiore), mettendo a tacere gli istinti.
    Qualcuno ha voluto vedere in questa storia una metafora della lotta di classe. Può darsi, ma oggi appare più come metafora della manipolazione delle masse da parte di un ristretto gruppo di potenti. Nel capitolo XV Pendrick scrive: "Erano come ipnotizzati: era stato detto loro che certe cose erano impossibili e certe altre non dovevano farsi, e questi divieti si erano fissati nella loro mente oltre ogni possibilità di disobbedienza e di discussione." Inevitabile, almeno per me, ripensare a certi mantra che sentiamo ripetere dall'informazione di regime, per convincerci che non c'è alternativa al libero mercato, che le frontiere non servono, che l'euro è irreversibile ecc...
    Le bestie di Moreau sembrano inconsapevoli della loro forza, si lasciano tiranneggiare da una o due persone, senza capire che basterebbe agire in gruppo per ribaltare la situazione. E' Pendrick il primo a instillare in loro il dubbio, quando, temendo di finire anch'egli sotto i ferri di Moreau, grida loro: "Non vedete che questi vi temono, che sono pieni di paura? Perché dunque li temete, voi siete in tanti...".
    Un romanzo tutt'altro che superato, quindi, se non per la scarsa empatia verso gli animali non umani.
    E anche senza volervi trovare significati nascosti, resta un bel romanzo d'avventura, dallo stile scorrevole e avvincente.

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  • 1

    una storiella di mostriciattoli antropomorfi, con lo scienziato cattivo (i vivisettori mi fanno comunque schifo) di turno e il protagonista che cerca di capire e di sopravvivere nella giungla. Credo d ...continue

    una storiella di mostriciattoli antropomorfi, con lo scienziato cattivo (i vivisettori mi fanno comunque schifo) di turno e il protagonista che cerca di capire e di sopravvivere nella giungla. Credo di averlo letto in 3 mesi, una pagina al giorno, piuttosto scontato e noioso. zero pathos.

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    2

    Della serie...

    ...Frankestein, sull"isola si effettuavano inverosimili esperimenti di umanizzazione di animali e di incroci di animali.
    Il protagonista narrante ci capita fortuitamente e vive questa avventura e ne ...continue

    ...Frankestein, sull"isola si effettuavano inverosimili esperimenti di umanizzazione di animali e di incroci di animali.
    Il protagonista narrante ci capita fortuitamente e vive questa avventura e ne sopravvive anche se il ritorno alla civiltà lo vede estraniato, confuso ed ancora turbato da ciò che ha visto sull'isola.
    Tra la fantascienza, l'horror e l'avventura ne viene fuori una storia pretenziosa ma a mio parere debole e pasticciata. Come ne abbiano potuto tirare fuori un film resta un mistero. Cercherò di vederlo per capire meglio

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  • 3

    un classico di ispirazione

    conoscevo la storia per sommi capi, e avevo visto una puntata dei simpsons e una di Daitarn 3 ispirata a questo racconto
    il fatto è che pensavo ci fosse molto di più di quello che ho letto e che mi er ...continue

    conoscevo la storia per sommi capi, e avevo visto una puntata dei simpsons e una di Daitarn 3 ispirata a questo racconto
    il fatto è che pensavo ci fosse molto di più di quello che ho letto e che mi ero creato delle aspettative.
    rimane comunque un classico del genere con delle idee geniali

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  • 4

    Un fanta-horror stupefacente... Un uomo si ritrova in un'isola di uomini mutanti, incrociati in animali da un folle scienziato... Romanzo pieno di morale per il rispetto dell'uomo e da far drizzare i ...continue

    Un fanta-horror stupefacente... Un uomo si ritrova in un'isola di uomini mutanti, incrociati in animali da un folle scienziato... Romanzo pieno di morale per il rispetto dell'uomo e da far drizzare i peli...

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  • 4

    Veramente un bel libro. Un racconto fantastico incentrato su una fantomatica isola dove si fanno esperimenti al di fuori di ogni etica. Un romanzo che fa riflettere e appassiona. Un classico che non s ...continue

    Veramente un bel libro. Un racconto fantastico incentrato su una fantomatica isola dove si fanno esperimenti al di fuori di ogni etica. Un romanzo che fa riflettere e appassiona. Un classico che non si può non leggere

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  • 4

    È stato il primo libro fantascientifico che ho letto, e che dire? Mi ha sorpresa sotto molti punti di vista. Innanzitutto mi ha fatto capire che la fantascienza non è sempre sinonimo di macchine del t ...continue

    È stato il primo libro fantascientifico che ho letto, e che dire? Mi ha sorpresa sotto molti punti di vista. Innanzitutto mi ha fatto capire che la fantascienza non è sempre sinonimo di macchine del tempo, robot e futuro distorto ma che si muove principalmente sul terreno della storia, ipotizzando eventi e fatti a partire dalle grandi scoperte scientifiche o morali del personaggio. Okay ci sono arrivata tardi, ma l'importante è arrivarci. Adesso ho una votlia immensa di approfondire il genere ma anche l'autore. Ha uno stile di scrittura un po' ridondante ma non si perde in fronzoli, mettendo nero su bianco quello che deve dire. Ed è forse questa brutalità scrittoria a rendere il racconto ancor piú diretto. L'inquietudine la fa da padrona ma ci sono numerosi spunti di riflessione. In primis l'isola del dr Moreau non è altro che una metafora della creazione.

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  • 0

    Cos'abbiamo da insegnare?

    Un superclassico della letteratura fantastica. Narra le vicende di un uomo che si troverà ad assistere alle stupefacenti e angoscianti creazioni del Dr. Moreau, noto vivisezionatore di animali, che de ...continue

    Un superclassico della letteratura fantastica. Narra le vicende di un uomo che si troverà ad assistere alle stupefacenti e angoscianti creazioni del Dr. Moreau, noto vivisezionatore di animali, che decide di dedicare la propria vita, le proprie capacità e la propria intelligenza alla ricerca e alla creazione dell'uomo. Operando, torturando e modificando la fisionomia, ma soprattutto il cervello di varie specie animali, il chirurgo ottiene delle creature che non sono altro che orride caricature di esseri umani, che si sforzano di osservare assurde leggi di vita, solo spinti dall'angosciante paura del bisturi di Moreau. E così Wells ci fa pensare un po' all'innata cattiveria e superbia umana. Sono le spaventose creature di Moreau i veri mostri o lo sono piuttosto gli uomini, con la loro presunzione di elevarsi a dei?
    Moreau si ostina a inculcare umanità negli storpi animali-uomini, a insegnare loro la legge e la paura. Ma cos'abbiamo da insegnare loro? La nostra falsità? Le nostre limitazioni, le nostre paure? La capacità di mentire, ingannare e far soffrire i nostri simili?
    "Un animale può essere feroce e anche astuto, ma per mentire bene non c'è che l'uomo." dice Wells nelle ultime pagine del libro.

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  • 3

    Qualche nota a margine:
    - Non è quello che mi aspettavo. La parodia dei Simpson mi aveva traviato.
    - A tratti disturbante, di quel disturbante che ti fa sentire un ipocrita a dire di amare gli animali ...continue

    Qualche nota a margine:
    - Non è quello che mi aspettavo. La parodia dei Simpson mi aveva traviato.
    - A tratti disturbante, di quel disturbante che ti fa sentire un ipocrita a dire di amare gli animali per poi mangiare carne senza battere ciglio.
    - L'explicit è spettacolare, vale da solo la lettura di tutto il resto.

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