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The Italian

Or the Confessional of the Black Penitents; A Romance (Oxford World's Classics)

By ,

Publisher: Oxford University Press, USA

3.7
(144)

Language:English | Number of Pages: 464 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , German

Isbn-10: 0192832549 | Isbn-13: 9780192832542 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Others , Hardcover , eBook , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Book Description
`His figure was striking, but not so from grace ... and as he stalked along, wrapt in the black garments of his order, there was something terrible in its air; something almost super-human.' First published in 1797, The Italian is one of the finest examples of Gothic romance. The fast-paced, narrative centres on Ann Radcliffe's most brilliant creation, the sinister monk Schedoni, whose past is shrouded in mystery. From the novel's opening chapters the reader is ushered into a shadowy world in which crime and religion are mingled. In the church of Santa Maria del Pianto in Naples, Ellena Rosalba and Vincentio di Vivaldi first meet; but their love is ill-omened. Leagued against them are the proud and ambitious Marchese di Vivaldi and her confessor Father Schedoni. When Ellena vanishes on the death of her guardian, Vivaldi sets out in pursuit of her across the mountainous regions of southern Italy before himself falling prey to the Holy Inquisition. This revised and expanded edition explores the novel in the context of British attitudes to Italy and Roman Catholicism in the late eighteenth century with close attention to the novel's style and form.
Sorting by
  • 3

    Un briciolo di amore in meno forse sarebbe stato meglio...

    Da appassionata di Gothic Novels, ho letto con un certo interesse questo volume di Ann Radcliffe.

    Le tre stelle di giudizio derivano dal fatto che, se da un lato l'amore è uno degli elementi ridondan ...continue

    Da appassionata di Gothic Novels, ho letto con un certo interesse questo volume di Ann Radcliffe.

    Le tre stelle di giudizio derivano dal fatto che, se da un lato l'amore è uno degli elementi ridondanti del genere, qui forse se ne è leggermente abusato in alcune parti del romanzo, tanto da far apparire il tutto un po' troppo mieloso e sdolcinato.

    Ho preferito di gran lunga i capitoli più ricchi di avventura, intrigo e mistero, pregni di colpi di scena e agnizioni come da classica letteratura inglese.

    Molto interessante la critica alla categoria religiosa, rappresentata da Schedoni, monaco crudele e corrotto, personificazione di un decadimento della Chiesa da sempre regnante.

    Nel complesso lo consiglio a tutti gli amanti del genere; può piacere un po' a tutti. Forse avranno delle remore quelli a cui non piacciono le romanticherie e le prolissità in tal senso.

    said on 

  • 4

    Mrs. Radcliffe colpisce ancora!

    Che dire? Dopo "I misteri di Udolpho" non vedevo l'ora di rituffarmi nuovamente nelle magiche atmosfere gotiche di Ann Radcliffe. "L'italiano" (ovvero, "il confessionale dei penitenti neri", come aggi ...continue

    Che dire? Dopo "I misteri di Udolpho" non vedevo l'ora di rituffarmi nuovamente nelle magiche atmosfere gotiche di Ann Radcliffe. "L'italiano" (ovvero, "il confessionale dei penitenti neri", come aggiunge l'autrice nel titolo completo dell'opera) è un romanzo decisamente più breve di Udolpho (praticamente è lungo la metà), ma non meno affascinante! Una stellina in meno solamente perché Udolpho mantiene vive quelle atmosfere gotiche tipiche (il castello, i fantasmi, i suoni percepiti, i segreti celati in passaggi segreti) che - per la differente ambientazione - ne "L'italiano" vengono sostituite con elementi meno sublimi...

    said on 

  • 5

    Romanzo bello, traduzione a tratti deludente

    ***Recensione ALLA STORIA***

    Mi è piaciuto sia per la trama sia per le ambientazioni; per me non è un difetto il fatto che l'autrice abbia usato molta fantasia nel descrivere l'Italia, anzi! E' un rom ...continue

    ***Recensione ALLA STORIA***

    Mi è piaciuto sia per la trama sia per le ambientazioni; per me non è un difetto il fatto che l'autrice abbia usato molta fantasia nel descrivere l'Italia, anzi! E' un romanzo, quindi anche se non c'è il realismo va bene lo stesso, anzi è anche meglio così è più suggestivo, come quei dipinti in cui vengono raffigurate insieme rovine romane inventate o messe fuori posto.
    C'è il gusto romantico di associare paesaggio e sentimento, e c'è un noir-gotico-orrido che lascia comunque qualche brivido, anche se probabilmente è all'acqua di rose rispetto a cosa si scrive e si vede nei libri moderni.

    ***Recensione ALLA TRADUZIONE***

    Nelle note si parla di una traduzione moderna, di un disprezzo per «i baroni della letteratura degli anni '50 che scrivevano in un italiano più antiquato di quello usato da DeAmicis in Cuore»... ma scherziamo o che cosa? Se questo è l'italiano moderno, che Dio ce ne scampi e liberi, ed evviva alle traduzioni antiquate di una volta! Io leggo la versione italiana perché non ho voglia di sbattermi a leggere quella originale, ma a saperlo che la traduzione era così avrei letto l'inglese senza dubbio!
    Possibile che il libro debba essere pieno che versa di frasette di mezza-una riga l'una, con punti di sospensione a ogni passo? A parte che a me viene l'affanno a leggere un libro così, mi chiedo: se l'inglese usa spesso punti e virgola, due punti, verbi al gerundio, etc... che ti costa, traduttore, a far lo stesso in italiano, sforzandoti almeno di rendere le frasi con la loro bella costruzione, invece di spezzarle in questa maniera indegna???

    Esempio: «Il giovane passò tutta la serata a Portici PUNTO All'ora del suo rientro a Napoli il marchese non era ancora tornato e perciò non riuscì a sapere di che cosa volesse parlargli PUNTO Gli arrivò un biglietto da Bonarmo PUNTO Si rifiutava di accompagnarlo alla fortezza e gli consigliava di fare a meno di andare in quel luogo, era troppo pericoloso PUNTO». E avanti così... prego ora considerare l'inglese.
    «He remained at Portici the following evening, and, on his return to Naples, the Marchese being again absent, he continued ignorant of the intended subject of the interview. A note from Bonarmo brought a refusal to accompany him to the fortress, and urged him to forbear so dangerous a visit»

    Io non sto criticando con il fine di dire che farei meglio (perciò non state a commentare cose tipo "se sei tanto intelligente fattelo da sola"; il punto è che io non sono una traduttrice :) Ma visto che c'è gente che fa il traduttore di mestiere, sarebbe bene che lo facesse meglio, e non in questo modo che secondo me è pietoso. E tutte queste frasi così spezzate mi rovinano tutto ciò che invece della traduzione è fatto bene.
    Oh, e un'altra cosa: ho notato qualche congiuntivo latitante e un paio di elementi grammaticali che, se non proprio errati, sono sicuramente stridenti per chi cerca un italiano tradizionale (e in un romanzo così, che non è moderno, mi sarebbe piaciuto in alcuni punti maggior cura per rendere l'atmosfera "antica", senza voler a tutti i costi rendere moderno ciò che non lo è).

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Premettendo che il romanzo gotico negli ultimi tempi forse è il genere che preferisco, mi sono accostato a questo romanzo proprio perchè suggerito da molti come pilastro del "romanzo nero".
    Devo dire ...continue

    Premettendo che il romanzo gotico negli ultimi tempi forse è il genere che preferisco, mi sono accostato a questo romanzo proprio perchè suggerito da molti come pilastro del "romanzo nero".
    Devo dire che le ambientazioni, i segreti, la storia d'amore dei protagonisti sono tipici del genere, ma forse in questo caso siamo ancora agli albori. I personaggi son tutti decisamente fuori le righe; chi troppo ligio al dovere, chi troppo meschino, chi troppo stupido, chi decisamente improbabile. La trama anch'essa in alcuni punti è decisamente scialba; non tanto per alcune ambientazioni italiane "tipicamente falsate", ma soprattutto per le varie situazioni simili più al grottesco rispetto al vero Gotico. Dovranno giungere gli anni di Frankestein e di Dracula. Da considerare in maniera positiva sono invece le possibilità date dalla Radcliffe al personaggio femminile che diverrà una vera eroina del tempo, in quanto vengono concesse scelte decisionali fuori del tempo.

    said on 

  • 4

    Capolavoro di romanzo romantico, perchè di questo si tratta, con spunti gotici.
    La definizione classica del romanzo (classificato all' unisono come romanzo gotico) è dovuta a un approfonditissimo stud ...continue

    Capolavoro di romanzo romantico, perchè di questo si tratta, con spunti gotici.
    La definizione classica del romanzo (classificato all' unisono come romanzo gotico) è dovuta a un approfonditissimo studio delle paure dei personaggi derivate dalle terribili prove che sono portati a superare. E quindi nella loro mente una caverna buia diventa covo di spiriti malvagi, e le camere di tortura dell' inquisizione, così tanto poco illuminate da rendere equivoca ogni sagoma divengono l' inferno in terra, con tanto di urla agghiaccianti provenienti da un luogo indistino nell' oscurità.
    Ma il soprannaturale, quello che presto o tardi compare sempre nel romanzo gotico, non si mostra mai, rimanendo latente per tutto lo scorrere del libro.
    Meraviglioso lo studio della psiche dei personaggi che, per quanto stereotipati, funzionano sempre. Ma il vero protagonista non è Vivaldi, nè tantomeno Elena, ma Schedoni, la cui storia coincide con la storia stesssa del romanzo.

    said on 

  • 4

    Amore contrastato, ville diroccate, sotterranei misteriosi, la Santa Inquisizione, omicidi ed avvelenamenti, rapimenti, un losco figuro di nome Schedoni,sono gli ingredienti di questo romanzo ambient ...continue

    Amore contrastato, ville diroccate, sotterranei misteriosi, la Santa Inquisizione, omicidi ed avvelenamenti, rapimenti, un losco figuro di nome Schedoni,sono gli ingredienti di questo romanzo ambientato nella Napoli del '700.Pubblicato nel 1797, è il prototipo del romanzo gotico o "nero". Ben costruito, trama credibile, personaggi ben caratterizzati. Ovviamente, c'è il lieto fine.

    said on 

  • 4

    Monaci tenebrosi, prigioni e Inquisizione

    Questo è stato il primo romanzo della Radcliffe che ho letto, e devo ammettere che non è male. I protagonisti, forse, lasciano un po' a desiderare, soprattutto Elena; Schedoni, però, con la sua aura d ...continue

    Questo è stato il primo romanzo della Radcliffe che ho letto, e devo ammettere che non è male. I protagonisti, forse, lasciano un po' a desiderare, soprattutto Elena; Schedoni, però, con la sua aura di oscuri misteri, riesce davvero ad appassionare il lettore in tutta la sua terribile malvagità. Sceglierel'Italia come luogo di svolgimento dell'azione è in teoria una buona idea, ma magari la Radcliffe avrebbe potuto "informarsi meglio" sulla geografia e le usanze del nostro paese. Quattro stelle meritate per i brividi che ha provocato.

    P.S.: è stato alquanto sconvolgente notare quanto le vicende di Elena e Vincenzo somigliassero a quelle di Renzo e Lucia; e ancora più stupefacente leggere che Manzoni era effettivamente appassionato di romanzi gotici. Inaspettato.

    said on