The Jane Austen Book Club

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.2
(843)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Japanese , Finnish , Swedish , Dutch

Isbn-10: 0141020261 | Isbn-13: 9780141020266 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Romance , Travel

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Book Description
Six people five women and a man meet once a month in California's Central Valley to discuss Jane Austen's novels. They are ordinary people, neither happy nor unhappy, but each of them is wounded in different ways, they are all mixed up about their lives and relationships. Over the six months they meet, marriages are tested, affairs begin, unsuitable arrangements become suitable under the guiding eye of Jane Austen a couple of them even fall in love 'A thoroughly delightful comedy of contemporary manners' Entertainment Weekly
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  • 2

    Massì, un libro che si fa leggere, niente di che.
    Jane Austen e il gruppo di lettura sono più che altro un pretesto per raccontare questi personaggi, senza approfondire più di tanto.
    Curiosa la voce n ...continue

    Massì, un libro che si fa leggere, niente di che.
    Jane Austen e il gruppo di lettura sono più che altro un pretesto per raccontare questi personaggi, senza approfondire più di tanto.
    Curiosa la voce narrante: sembra appartenere a uno dei membri del gruppo, ma è onnisciente e sottolinea di tanto in tanto questo suo sapere episodi che non vengono condivisi in pubblico.
    Concordo con chi dice che la parte più interessante è la raccolta di recensioni e di commenti alle opere della Austen, dal XIX secolo a oggi.

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  • 2

    Non sono rimasta particolarmente entusiasta da questo libro. Jane Austen è solo un pretesto per raccontare la storia dei vari personaggi; la nostra adorata Jane è talmente ininfluente nell’economia d ...continue

    Non sono rimasta particolarmente entusiasta da questo libro. Jane Austen è solo un pretesto per raccontare la storia dei vari personaggi; la nostra adorata Jane è talmente ininfluente nell’economia della storia che si potrebbe benissimo sostituire con un qualsiasi altro autore, e non si noterebbe alcuna differenza nella trama.
    I personaggi sono piatti, ci è dato sapere ben poco di quello che provano e si fa fatica a provare empatia verso di loro. Oltretutto, alcune situazioni risultano parecchio forzate.
    L’unica cosa positiva è data dalla lettura scorrevole. Non si può dire che sia un brutto libro; mi ha semplicemente lasciata indifferente.
    Mentre leggevo, una domanda ha continuato ad affacciarsi: ma chi è l’io narrante? “Noi sei – Jocelyn, Bernadette, Sylvia, Allegra, Prudie e Grigg – formavano la squadra al completo del club del libro […]”. La persona utilizzata è una curiosa prima plurale, ancora più singolare in quanto abbinata al narratore onnisciente che di tanto in tanto scruta e riferisce i pensieri di tutti i componenti del book club.
    P.S. La parte che mi è piaciuta di più è stato l’elenco di pareri su Jane Austen (da parte di scrittori e critici) alla fine del libro.

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  • 1

    Superfluo

    Un gruppo di lettura su Jane Austen può essere un'idea davvero interessante ma scriverci un libro con il pretesto di raccontare storie piuttosto noiose di personaggi per lo più odiosi è assolutamente ...continue

    Un gruppo di lettura su Jane Austen può essere un'idea davvero interessante ma scriverci un libro con il pretesto di raccontare storie piuttosto noiose di personaggi per lo più odiosi è assolutamente superfluo. Non mi ha fatto amare o odiare o conoscere meglio Jane Austen che, per mia fortuna, già apprezzavo e questo è stato il motivo per cui sono stata curiosa di leggere questo libro ma devo dire che mi ha per lo più annoiato.

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  • 2

    ★★½

    Una scrittrice sempre in bilico tra contemporary fiction e fantascienza tira fuori un libro su un club del libro austeniano, con tanto di coppie da rimettere insieme e nuovi amori intessuti all'ombra ...continue

    Una scrittrice sempre in bilico tra contemporary fiction e fantascienza tira fuori un libro su un club del libro austeniano, con tanto di coppie da rimettere insieme e nuovi amori intessuti all'ombra delle pagine della signorina Austen.

    L'ironia del destino vuole che sia ad oggi il romanzo più celebre di Karen Joy Fowler , pur essendo forse il suo scritto meno rappresentativo. L'autrice è sempre lì sottotraccia, con Ursula K. LeGuin che fa una comparsata e intrecci amorosi sempre coi piedi per terra e calati nel contemporaneo e anche nel dolore.

    Può una scrittrice togliersi la soddisfazione di scrivere un libro che, vedendo un'insegna con la scritta Jane Austen Book Club, aveva pensato già esistesse e le era venuta voglia di leggerlo? Signorsì. A suo modo è divertente e intrigante come i film sentimentali che ogni tanto mi concedo, ma forse non lascia mai scorgere il vero valore della Fowler stessa, solo la sua passione per una Austen assimilata ben oltre la sfera prettamente romantica.

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  • 3

    sicuramente meglio il film

    Non all'altezza del film che ne è stato tratto, tre stelline per l'idea molto carina, ma mal sviluppata. Ho odiato quasi tutti i personaggi, ci sono state delle pagine in cui mi sono davvero annoiata ...continue

    Non all'altezza del film che ne è stato tratto, tre stelline per l'idea molto carina, ma mal sviluppata. Ho odiato quasi tutti i personaggi, ci sono state delle pagine in cui mi sono davvero annoiata e poi uno spreco non creare delle analogie più marcate tra i personaggi austeniani e quelli di questo libro..peccato!

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  • 3

    3,5 stelline
    Jocelyn ha cinquant’anni e non si è mai sposata. Adora essere fautrice della felicità del prossimo e coltiva un’immensa passione per i romanzi di Jane Austen. In virtù di tale passione, l ...continue

    3,5 stelline
    Jocelyn ha cinquant’anni e non si è mai sposata. Adora essere fautrice della felicità del prossimo e coltiva un’immensa passione per i romanzi di Jane Austen. In virtù di tale passione, la donna fonda un club del libro, dove i partecipanti – Sylvia, l’amica di una vita; la giovane Allegra; l’eccentrica Bernardette; l’algida Prue e l’interessante Grigg – hanno la possibilità, partendo dalla lettura dei testi austeniani, di confrontarsi sull’esistenza.

    “La cosa fantastica dei libri è la solidità della parola scritta. Una persona può cambiare e quindi può cambiare anche il suo modo di leggere, ma il libro resta ciò che è sempre stato. Un buon libro sorprende la prima volta, la seconda un po’ meno.”

    Sono due gli elementi di questo romanzo che hanno immediatamente attirato la mia attenzione: in primis il titolo in quanto, come sicuramente sapete, adoro Jane Austen e in secondo luogo l’dea del club del libro, una trovata, a mio parere, assolutamente geniale.

    Il romanzo, suddiviso in sei capitoli tanti quanti sono i protagonisti e le opere principali della Austen, si snoda attraverso le riunioni del club del libro. Durante ciascun incontro viene affrontata la lettura di un testo al quale si affianca la presentazione di uno dei membri del club.

    Karen Joy Fowler fornisce un ampio ritratto dei protagonisti così da permettere al lettore di conoscere la psiche di ciascuno.

    Jocelyn, organizzatrice impeccabile, amante dei lieti fine, vorrebbe avere le redini del mondo intero. Razionale e determinata, non vorrebbe arrendersi all’amore, poiché esso è incertezza e imprevedibilità.

    Sylvia, sua amica sin dall’infanzia, vive una profonda crisi dopo che il marito Daniel le ha preferito una donna più giovane.

    Allegra, figlia di Sylvia, vive una complessa situazione sessuale in quanto ha amato una donna. Impulsiva e tenace, ritratto della giovinezza, è senza dubbio uno dei personaggi più interessanti dell’intera opera.

    Bernardette, donna moderna, paladina di una concezione dell’amore meno austeniana ha alle spalle numerosi matrimoni e altrettanti divorzi.

    Prue, professoressa severa tra le mura scolastiche e donna fredda e insicura tra quelle domestiche, è una creatura sola, toccata profondamente dalla morte della madre.

    Grigg, uomo sensibile, vissuto da sempre in ambienti femminili, è un personaggio molto interessante. Appassionato di fantascienza, non disdegna la Austen e le amiche del club del libro.

    Personaggi diversi, dunque. Psiche e modi di approcciarsi alla vita diversi. Personaggi tutti ben caratterizzati tanto da rappresentare tipi letterari.

    L’autrice si serve di uno stile semplice, diretto e scorrevole capace di coinvolgere il lettore facendolo sentire parte delle tribolazioni dei protagonisti.

    Un romanzo che unisce modernità a tradizione. Un tributo alle opere della grande Jane Austen. Una grande storia di libri e amicizia.

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  • 1

    Meglio il film

    Ho letto questo libro perchè mi era capitato di vedere il film e ho pensato erroneamente che il libro potesse essere più bello. La storia del film è carina e piacevole quanto il libro è insipido e noi ...continue

    Ho letto questo libro perchè mi era capitato di vedere il film e ho pensato erroneamente che il libro potesse essere più bello. La storia del film è carina e piacevole quanto il libro è insipido e noioso.

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  • 1

    Una noia mortale, i libri della Austen sono solo un pretesto per raccontare le storie degli appartenenti al club e ci sono momenti in cui si perde totalmente il filo del discorso. Non sapevo nemmeno c ...continue

    Una noia mortale, i libri della Austen sono solo un pretesto per raccontare le storie degli appartenenti al club e ci sono momenti in cui si perde totalmente il filo del discorso. Non sapevo nemmeno che esistesse il film, ma sicuramente aver letto il libro non mi fa venire voglia di vederlo.

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