Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

The Janissary Tree

By

Publisher: Faber and Faber

3.4
(734)

Language:English | Number of Pages: 250 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi simplified , French , Catalan , Indonesian

Isbn-10: 0571229220 | Isbn-13: 9780571229222 | Publish date:  | Edition Export Ed

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

Do you like The Janissary Tree ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Yashim is no ordinary detective. It's not that he's particularly brave. Or that he cooks so well, or reads French novels. Not even that his best friend is the Ambassador from Poland, whose country has vanished from the map. Yashim is a eunuch. As the Sultan plans a series of radical reforms to his empire, a concubine is strangled in the palace harem. And a young cadet is found butchered in the streets of Istanbul. Delving deep into the city's crooked alleyways, and deeper still into its tumultuous past, Yashim discovers that some people will go to any lengths to preserve the traditions of the Ottoman Empire. Brilliantly evoking Istanbul in the 1830s, "The Janissary Tree" is a fast-paced literary thriller with a spectacular cast, from mystic orders and lissom archivists to soup-makers and a seductive ambassador's wife. Darker than any of these is the mysterious figure who controls the Sultan's harem.
Sorting by
  • 5

    Avvincente e appassionante giallo storico incentrato sull'amore dell'autore per Istanbul. Amore che trapassa le pagine e fa innammorare chi ancora non l'ha visitata. Per il resto, intriganti le vicende e affascinante il protagonista eunuco col suo mondo stretto alla cintola...cibi, arte e usanze. ...continue

    Avvincente e appassionante giallo storico incentrato sull'amore dell'autore per Istanbul. Amore che trapassa le pagine e fa innammorare chi ancora non l'ha visitata. Per il resto, intriganti le vicende e affascinante il protagonista eunuco col suo mondo stretto alla cintola...cibi, arte e usanze...un romanzo completo e da leggere

    said on 

  • 2

    Per carità...
    L'autore non è un ignorante, anzi, ma ci sono troppe cose che non vanno. Innanzitutto scrive per un pubblico di beoti che pensa che un uomo del mille e ottocento (musulmano ed eunuco per giunta) si comporti e pensi esattamente come un uomo del 2010. Certo, gli manca il telefono da ...continue

    Per carità... L'autore non è un ignorante, anzi, ma ci sono troppe cose che non vanno. Innanzitutto scrive per un pubblico di beoti che pensa che un uomo del mille e ottocento (musulmano ed eunuco per giunta) si comporti e pensi esattamente come un uomo del 2010. Certo, gli manca il telefono da tasca e il minipimer quando cucina, ma per il resto ha tutte le stesse cose, estratto concentrato di pomodoro incluso. Ma poi la storia perde rapidamente di interesse perché è fatta con i piedi e il contesto diventa sempre più una macchietta poco accurata. ** Non credo che ci incontreremo mai più.

    said on 

  • 2

    Beh, vista la preparazione di Goodwin , si presume che abbia una sua verità storica e non ci abbia propinato troppe zecche. Ecco, il punto è qui: è un romanzo storico (scusa, Eco- scusa, Yourcenar)o un giallo?

    said on 

  • 0

    Giallo o romanzo storico? Arduo dilemma!


    Dai tempi di Eco, Peters, Davis, Comastri e Co. siamo stati abituati a veri e propri gialli ambientati in epoche storiche, anche lontane, che riescono perfettamente a coniugare i due elementi. In questo caso il giudizio è complicato. L ...continue

    Giallo o romanzo storico? Arduo dilemma!

    Dai tempi di Eco, Peters, Davis, Comastri e Co. siamo stati abituati a veri e propri gialli ambientati in epoche storiche, anche lontane, che riescono perfettamente a coniugare i due elementi. In questo caso il giudizio è complicato. La componente gialla mi sembra molto debole: certamente c'è il morto (... anzi i morti! E trapassati in modo efferato, per di più!), c'è l'investigatore privato, certamente c'è l'indagine e non manca un termine ultimo che rende concitati i tempi dell'indagine. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti ma quello che manca è il ritmo ed alla fine lo svelamento è assai poco giallo, in un certo senso è poco interessante. A quel punto l'elemento poliziesco è passato in secondo ordine rispetto agli altri. E quali sono questi altri elementi? In primo luogo l'ambientazione storica ed i secondo quella "topografica". La descrizione della politica del decadente Impero Ottomano e del tentativo, attuato in estrema ratio, di modernizzarne struttura, leggi e cultura sono descritti con lucidità: è palpabile la convulsione del momento e la rischiosità dell'impresa, le tensioni tra antichi centri di potere e nuove forze politiche. Si ha la netta sensazione di un ultimo sussulto disperato che ha precorso la dissoluzione degli Ottomani e la nascita della Nuova Turchia. A questa componente, prettamente storica, si affianca, completandola, la descrizione di una Istambul vivissima e medio-orientale nella sua decadenza; una metropoli che conserva tutti i segni di una passata grandezza e di una interculturalità che poche città occidentali del periodo potevano vantare.

    Queste due componenti riscattano ampiamente il romanzo e lo rendono sia piacevole a leggersi che interessante. In definitiva: attendetevi un giallo fiacco ed un bel romanzo storico! A me, almeno, è piaciuto in modo particolare.

    said on 

  • 4

    la fine dell'impero ottomano

    Ho preso questo libro nella serie dei Noir nella storia di Repubblica. Ho molto apprezzato l'ambientazione storica in una Istanbul alla fine dell'impero ottomano alle prese con cambiamenti culturali, e anche il giallo, anche se in misura minore.
    Penso proprio che leggerò qualche altro libro di qu ...continue

    Ho preso questo libro nella serie dei Noir nella storia di Repubblica. Ho molto apprezzato l'ambientazione storica in una Istanbul alla fine dell'impero ottomano alle prese con cambiamenti culturali, e anche il giallo, anche se in misura minore. Penso proprio che leggerò qualche altro libro di questo autore.

    said on 

  • 2

    bizantino

    Nel senso peggiore ! Una bolgia di fatti e personaggi inintellegibili . Fa il prof. D di storia e lascia stare i gialli

    said on 

  • 4

    la 4° stellina, quella in più rispetto al giudizio che merita la storia, è per l'ambientazione! l'atmosfera di questa Istambul ottocentesca è resa splendidamente

    said on 

  • 3

    EUNUCHI

    Se non fosse per l'ambientazione questo libro sarebbe piacevole come andare a letto con la moglie dell'ambasciatore essendo impotenti. Chi mi capisce è bravo.

    said on 

  • 0

    Nella Turchia dei primi decenni dell’Ottocento, ben ricostruita nella storia e nella vita quotidiana, il detective è un eunuco abituato a svolgere missioni delicate per il sultano. I suoi amici sono una danzatrice koçek - un uomo travestito e immedesimato nel ruolo di donna, erede di un’an ...continue

    Nella Turchia dei primi decenni dell’Ottocento, ben ricostruita nella storia e nella vita quotidiana, il detective è un eunuco abituato a svolgere missioni delicate per il sultano. I suoi amici sono una danzatrice koçek - un uomo travestito e immedesimato nel ruolo di donna, erede di un’antica tradizione di danza - e il malinconico ambasciatore di una Nazione scomparsa dalla carta geografica d’Europa: la Polonia.

    Il punto di partenza è della vicenda è un fatto storico: nel 1826, il sultano Mahmut II liquidò il corpo dei giannizzeri, per quattro secoli braccio armato e guardiano della dinastia ottomana. Nel tempo, l’abitudine al potere li aveva trasformati in una mafia, e in una setta. Quanto basta come spunto per un giallo storico - si pensi a quanti romanzi si sono ispirati a una vicenda simile, la fine dei templari.

    Il catalizzatore è Napoleone, ormai morto da anni, ma il cui impatto sulla storia europea fu talmente sconvolgente da condizionare il pensiero per alcuni decenni, come si vede bene nella letteratura russa dell’epoca.

    La scrittura semplice e i capitoli brevi rendono la lettura veloce. Purtroppo lasciano molti punti allo stato di frammenti e non approfondiscono molto anche le questioni più interessanti. La conclusione non è particolarmente interessante dal punto di vista del thriller, lo è di più rispetto all’analisi più generale che la sorregge. Se l’autore avesse ampliato maggiormente alcune parti, il romanzo sarebbe certamente un bel giallo storico e politico, con riflessioni di valore universale sul potere, su innovazione e tradizione, cambiamento e reazione.

    Purtroppo tutto questo è solo accennato. Resta solo un thriller bello nell’ambientazione, ma non troppo consistente nell’intreccio e nella suspense.

    said on