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The Janissary Tree

By Jason Goodwin

(2)

| Paperback | 9780571229222

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Book Description

Yashim is no ordinary detective. It's not that he's particularly brave. Or that he cooks so well, or reads French novels. Not even that his best friend is the Ambassador from Poland, whose country has vanished from the map. Yashim is a eunuch. As the Continue

Yashim is no ordinary detective. It's not that he's particularly brave. Or that he cooks so well, or reads French novels. Not even that his best friend is the Ambassador from Poland, whose country has vanished from the map. Yashim is a eunuch. As the Sultan plans a series of radical reforms to his empire, a concubine is strangled in the palace harem. And a young cadet is found butchered in the streets of Istanbul. Delving deep into the city's crooked alleyways, and deeper still into its tumultuous past, Yashim discovers that some people will go to any lengths to preserve the traditions of the Ottoman Empire. Brilliantly evoking Istanbul in the 1830s, "The Janissary Tree" is a fast-paced literary thriller with a spectacular cast, from mystic orders and lissom archivists to soup-makers and a seductive ambassador's wife. Darker than any of these is the mysterious figure who controls the Sultan's harem.

115 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Avvincente e appassionante giallo storico incentrato sull'amore dell'autore per Istanbul. Amore che trapassa le pagine e fa innammorare chi ancora non l'ha visitata. Per il resto, intriganti le vicende e affascinante il protagonista eunuco col suo mo ...(continue)

    Avvincente e appassionante giallo storico incentrato sull'amore dell'autore per Istanbul. Amore che trapassa le pagine e fa innammorare chi ancora non l'ha visitata. Per il resto, intriganti le vicende e affascinante il protagonista eunuco col suo mondo stretto alla cintola...cibi, arte e usanze...un romanzo completo e da leggere

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    Mr.Jingles said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per carità...
    L'autore non è un ignorante, anzi, ma ci sono troppe cose che non vanno. Innanzitutto scrive per un pubblico di beoti che pensa che un uomo del mille e ottocento (musulmano ed eunuco per giunta) si comporti e pensi esattamente come un ...(continue)

    Per carità...
    L'autore non è un ignorante, anzi, ma ci sono troppe cose che non vanno. Innanzitutto scrive per un pubblico di beoti che pensa che un uomo del mille e ottocento (musulmano ed eunuco per giunta) si comporti e pensi esattamente come un uomo del 2010. Certo, gli manca il telefono da tasca e il minipimer quando cucina, ma per il resto ha tutte le stesse cose, estratto concentrato di pomodoro incluso.
    Ma poi la storia perde rapidamente di interesse perché è fatta con i piedi e il contesto diventa sempre più una macchietta poco accurata.
    **
    Non credo che ci incontreremo mai più.

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    maeco said on Jan 17, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Beh, vista la preparazione di Goodwin , si presume che abbia una sua verità storica e non ci abbia propinato troppe zecche.
    Ecco, il punto è qui: è un romanzo storico (scusa, Eco- scusa, Yourcenar)o un giallo?

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    Anna said on Oct 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Giallo o romanzo storico? Arduo dilemma!

    Dai tempi di Eco, Peters, Davis, Comastri e Co. siamo stati abituati a veri e propri gialli ambientati in epoche storiche, anche lontane, che riescono perfettamente a coniugare i due elementi. I ...(continue)

    Giallo o romanzo storico? Arduo dilemma!

    Dai tempi di Eco, Peters, Davis, Comastri e Co. siamo stati abituati a veri e propri gialli ambientati in epoche storiche, anche lontane, che riescono perfettamente a coniugare i due elementi. In questo caso il giudizio è complicato. La componente gialla mi sembra molto debole: certamente c'è il morto (... anzi i morti! E trapassati in modo efferato, per di più!), c'è l'investigatore privato, certamente c'è l'indagine e non manca un termine ultimo che rende concitati i tempi dell'indagine. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti ma quello che manca è il ritmo ed alla fine lo svelamento è assai poco giallo, in un certo senso è poco interessante. A quel punto l'elemento poliziesco è passato in secondo ordine rispetto agli altri.
    E quali sono questi altri elementi? In primo luogo l'ambientazione storica ed i secondo quella "topografica".
    La descrizione della politica del decadente Impero Ottomano e del tentativo, attuato in estrema ratio, di modernizzarne struttura, leggi e cultura sono descritti con lucidità: è palpabile la convulsione del momento e la rischiosità dell'impresa, le tensioni tra antichi centri di potere e nuove forze politiche. Si ha la netta sensazione di un ultimo sussulto disperato che ha precorso la dissoluzione degli Ottomani e la nascita della Nuova Turchia.
    A questa componente, prettamente storica, si affianca, completandola, la descrizione di una Istambul vivissima e medio-orientale nella sua decadenza; una metropoli che conserva tutti i segni di una passata grandezza e di una interculturalità che poche città occidentali del periodo potevano vantare.

    Queste due componenti riscattano ampiamente il romanzo e lo rendono sia piacevole a leggersi che interessante.
    In definitiva: attendetevi un giallo fiacco ed un bel romanzo storico!
    A me, almeno, è piaciuto in modo particolare.

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    Fred Gleick said on Sep 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    la fine dell'impero ottomano

    Ho preso questo libro nella serie dei Noir nella storia di Repubblica. Ho molto apprezzato l'ambientazione storica in una Istanbul alla fine dell'impero ottomano alle prese con cambiamenti culturali, e anche il giallo, anche se in misura minore.
    Pens ...(continue)

    Ho preso questo libro nella serie dei Noir nella storia di Repubblica. Ho molto apprezzato l'ambientazione storica in una Istanbul alla fine dell'impero ottomano alle prese con cambiamenti culturali, e anche il giallo, anche se in misura minore.
    Penso proprio che leggerò qualche altro libro di questo autore.

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    Brunella Gerla said on Sep 14, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    bizantino

    Nel senso peggiore ! Una bolgia di fatti e personaggi inintellegibili .
    Fa il prof. D
    di storia e lascia stare i gialli

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    anjo said on Aug 19, 2013 | Add your feedback

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