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The Knife of Never Letting Go

By

Publisher: Gardners Books

3.8
(70)

Language:English | Number of Pages: 496 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 1406320757 | Isbn-13: 9781406320756 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
This is an unflinching novel about the impossible choices of growing up, by an award-winning writer.Imagine you're the only boy in a town of men. And you can hear everything they think. And they can hear everything you think. Imagine you don't fit in with their plans...Todd Hewitt is just one month away from the birthday that will make him a man. But his town has been keeping secrets from him. Secrets that are going to force him to run...
Sorting by
  • 3

    "What ye don't know won't kill ye." - "Wanna bet?"

    Non più di tre stelle. L'idea di fondo è abbastanza originale e creativa, ma in questo primo libro oltre ad un'estenuante fuga (seriamente, al limite dell'impossibile) con conseguente inseguimento (anche qui, mai un ostacolo per i cattivi) ci ho visto ben poco. Rabbrividisco all'idea di un mondo ...continue

    Non più di tre stelle. L'idea di fondo è abbastanza originale e creativa, ma in questo primo libro oltre ad un'estenuante fuga (seriamente, al limite dell'impossibile) con conseguente inseguimento (anche qui, mai un ostacolo per i cattivi) ci ho visto ben poco. Rabbrividisco all'idea di un mondo in cui tutti possano sentire, sempre, i pensieri di tutti (anche se, essendo femmina, il problema non si porrebbe): tale è l'universo distopico creato da Patrick Ness. Il Nuovo Mondo, meta paradiasiaca per cominciare una nuova vita, col passare degli anni si rivela essere crudele e brutale, corrotto dal potere (e anche un po' maschilista) e violento, esattamente come quello che i coloni si sono lasciati alle spalle.
    Letto in lingua originale, all'inizio è stato il panico, a lungo andare ci si abitua alla storpiatura delle parole, forse anche dettata dall'esigenza di creare un linguaggio ad hoc per gli abitati del Nuovo Mondo (non lo so, potrebbe non essere così), io non l'ho apprezzata granché.
    C'è stato un momento in cui mi sono sentita Todd e ho provato la sua frustrazione nel sapere così poco, pagina dopo pagina e nel non ottenere risposte e credo che questo sia uno dei pochi motivo per cui continuerò la trilogia (non so quando, ma l'intenzione c'è).

    said on 

  • 4

    Todd, un ragazzo di dodici anni, vive a Prentisstown, una città che si trova su New World, un pianeta conquistato dall'uomo svariati anni prima. La particolarità di questo mondo è che i pensieri degli uomini sono visibili a tutti, sotto forma di Rumore. Ciò è stato causato da un virus trasmesso l ...continue

    Todd, un ragazzo di dodici anni, vive a Prentisstown, una città che si trova su New World, un pianeta conquistato dall'uomo svariati anni prima. La particolarità di questo mondo è che i pensieri degli uomini sono visibili a tutti, sotto forma di Rumore. Ciò è stato causato da un virus trasmesso loro dagli abitanti originari del pianeta, gli Spackles, con cui gli umani hanno combattuto una guerra appena giunti sul pianeta. Il virus ha anche ucciso tutte le donne, per cui Prentisstown è totalmente popolata da uomini. La legge di Prentisstown prevede che si diventi uomini a tredici anni e Todd è l'ultimo ragazzo rimasto dato che manca circa un mese al suo tredicesimo compleanno. Todd conduce una vita abbastanza noiosa, deve aiutare i suoi "genitori adottivi" nel mandare avanti la fattoria e il suo unico amico è il suo cane Manchee, che Todd non ama particolarmente. E che parla. Sì, perché oltre al fatto che si debba sentire costantemente il rumore dei pensieri degli altri, anche gli animali parlano. Insomma, Todd decisamente non è un ragazzo felice e non vede l'ora di diventare uomo. Finché un giorno, mentre passeggia nella palude, sente qualcosa di strano, uno spazio di silenzio in mezzo a tutto il Rumore, un buco nel Rumore (da qui il titolo italiano). E da quel momento la sua vita cambia. Perché, nonostante i pensieri e i ricordi siano accessibili a tutti, non è detto che non si possa mentire, anzi. E scoprirà che molte delle sue certezze non sono altro che bugie e che deve scappare per salvarsi la vita.

    Era da parecchio che tenevo d'occhio questo libro, avevo letto numerose recensioni, quasi tutte estremamente positive e quindi, incuriosita, ho cercato di reperirlo in italiano, visto che è stato tradotto. Purtroppo ho scoperto che è stato tradotto solo il primo della trilogia e per questo motivo ci ho rinunciato; è da tanti anni che non leggo un libro in inglese e quindi ero un po' titubante. Poi qualche mese fa ho scoperto il sito awesomebooks (una manna dal cielo!) e ho comprato questo libro. E ho fatto bene, direi. Prima di tutto perché la storia mi è piaciuta tantissimo, è una trama abbastanza originale (ho cercato di riassumerla in modo da evitare spoiler ma c'è molto di più da scoprire) ed è stata sviluppata bene. In secondo luogo, la storia è raccontata in prima persona da Todd, che non sa né leggere né scrivere particolarmente bene e temo che se lo avessi letto in italiano mi avrebbe irritato dopo neanche dieci pagine. Infine, se lo avessi letto in italiano sarei rimasta fregata perché i due successivi non sono stati tradotti e non so se li avrei letti in inglese.
    Ci sono anche alcune cose che non mi sono piaciute, a volte avrei voluto prendere per un braccio il protagonista e scuoterlo per farlo ragionare (ma perché poi si era inorgoglito per quel quaderno non lo capirò mai) e poi alcuni risvolti della trama erano un po' scontati, per non parlare di alcuni personaggi un po' troppo ricorrenti ma non vado avanti per evitare spoiler.
    Insomma, a parte alcune cose che mi hanno fatto storcere il naso, è stata una lettura davvero soddisfacente, mi è anche scesa qualche lacrimuccia in un momento abbastanza tragico (e che sinceramente non mi aspettavo). Sono contenta di avere avuto il coraggio di riprendere a leggere in inglese perché ne è valsa la pena! Il problema è che il libro finisce con un cliffhanger e purtroppo non ho a portata di mano i due libri successivi, che in questo momento risultano out of stock su awesomebooks... Aargh!

    said on 

  • 5

    Todd Hewitt está a punto de cumplir 13 años y convertirse en un hombre. Es el habitante más joven de Prentisstown, un establecimiento de colonos del planeta "New World". Un día descubre una anomalía en el entorno del pueblo y toda su vida cambia en un instante: se ve obligado a comenzar una huída ...continue

    Todd Hewitt está a punto de cumplir 13 años y convertirse en un hombre. Es el habitante más joven de Prentisstown, un establecimiento de colonos del planeta "New World". Un día descubre una anomalía en el entorno del pueblo y toda su vida cambia en un instante: se ve obligado a comenzar una huída hacia delante, solo, sin un destino determinado.

    Lo primero que se debe advertir a quien quiera comenzar este libro es que forma parte de una trilogía y que el argumento no queda cerrado. El final de la novela es un corte tan arbitrario que se podría haber producido tanto dos capítulos antes como uno después. Así que, ya que en español sólo está traducido el primero, si no podéis leer los otros dos en inglés quizás valdría la pena esperar a saber que publicarán la trilogía entera.
    Si podéis salvar este obstáculo... ¡Adelante! El libro se lo merece.
    El argumento engancha desde el principio y el ritmo no se detiene nunca. Quieres saber lo que pasa: donde estamos, quienes son estas personas, porque reaccionan como lo hacen... Además la manera como está escrito está al servicio de la trama. La novela está escrita en primera persona y nos metemos en la piel de un narrador completamente sincero: el mismo Todd Hewitt.
    Muy recomendable.

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  • 5

    Finally a book that lives up to expectations...

    Okay so finally a book that lives up to my expectations. I really, really enjoyed this. Apart from it's slightly strange title there are very few faults that I can think of. The characters are so well written and mature that you completely forget that they are only supposed to be twelve years old ...continue

    Okay so finally a book that lives up to my expectations. I really, really enjoyed this. Apart from it's slightly strange title there are very few faults that I can think of. The characters are so well written and mature that you completely forget that they are only supposed to be twelve years old.

    So basically the plot centers around Todd, his pet dog Manchee and Viola. Todd is the last boy to live in Prentistown, a place where every thought is heard by everyone around you and all the women have died. They have begun to think of their thoughts as Noise because it is a constant stream of just that, noise. Todd's substitute parents force Todd to run away before he becomes a man, which in Prentistown is when you turn thirteen. He doesn't fully understand why he's running and when he meets Viola in the swamp, a girl who's plane has crash landed nearby, they decide to travel together. As they venture further away from the town Todd begins to learn bit by bit how false all his beliefs were and the true history of his town.

    The characters are so gripping I just couldn't get enough of any of them and I put this book down wanting more which is always a good sign. Todd and Viola are slightly innocent but are brave decent people and Todd's dog Manchee is the most adorable dog ever. I love him, he's actually my favourite character! I loved the plot, thought it was really interesting and I was gripped throughout. I completely forgot this was a young adult book until I put it down and saw the quote at the back. It doesn't read like a young adult book and the characters have so much maturity and the plot so much depth that I think a young adult tag is detrimental to this book. Brilliant.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    The Knife of Never Letting Go is the first book in a series of three. I get the feeling that it was made so it could be read like a stand-alone book, but is really just “part one of three” of a longer book, constituted by the Chaos Walking series. To make myself clear, it’s not exac ...continue

    The Knife of Never Letting Go is the first book in a series of three. I get the feeling that it was made so it could be read like a stand-alone book, but is really just “part one of three” of a longer book, constituted by the Chaos Walking series. To make myself clear, it’s not exactly like “The Fellowship of the Ring” as opposed to the whole Lord of the Rings story, but it gets close.
    Keeping this in mind, I really liked this dystopian Young Adult, with some reserve regarding certain points.
    It is a competently written, engaging book. It takes you for a ride that leaves you nearly as exhausted as its main characters are by the end of it, and delivers a number of punches in the process, where it hurts the most. On the emotional level, it’s not a relaxing read.
    Ness did a good job in characterizing his main characters, Todd especially, and I liked Viola as well. Ben and Cillian too, even though they don’t get that much screen time. The faults I found in the portrayal of Viola, in particular, can be explained by the fact that, after all, it’s Todd who’s talking. And Todd is a boy who’s grown in a town where he’s seen women and girls only in videos and in the minds of his fellow citizens. So it’s understandable if he has some trouble reading her.
    Plot-wise, there’s not much going on: it’s a chase. Todd and Viola run, Big Bad follows.
    The reason for this chase is to be found in the word building, which I liked. The world comes alive through small details, dispensed in small quantities all through the book. We discover its truths and story along with Todd, and this aspect of the book is well done.
    All in all, I’d definitely recommend reading it.
    On to the things I didn’t like very much.
    ************************SPOILERS ALERT****************************
    The first one is, cheap tricks.
    I’m not saying Ness doesn’t know his craft. He does. But, he could make an effort and not, just to offer an example, introduce a dog. And Then.
    Yeah, you know how it goes with beloved pets. They die. Always. Because it hurts like a b****h, I mean, whether it was a dog or a cat or a goddamn turtle, at some point in your life some pet has died on you. Like it has on me.
    Don’t do this, Mr. Ness. It’s cheap. I’m not saying it doesn’t work – it does. I cried. But I knew the moment Manchee said “Poo, Todd. Poo, poo, poo” that he was going to die, possibily be killed. Possibly viciously, by some random as—not very nice individual.
    We should introduce the concept of “pets in the refrigerator” leitmotif or something.
    Second.
    I know, but I ain’t gonna tell ya.
    Like Todd would say.
    The book is told in first person present tense, from Todd’s point of view. It’s nicely done. Todd has a very distinctive voice, and the style itself is, I thought, pretty appropriate for a thirteen year old and for a story about thoughts broadcasting all over the place whether you want them to or not – it has a nice stream-of-consciousness-feel to it.
    The problem is, one of the characteristics of this way of telling a story – first person present – is that the reader experiences the events along with the protagonist. Nothing is withheld, because it would breach an implicit contract between the reader and the writer.
    Except, Todd withholds a great deal. For no good reason, he learns the answer to the main story question halfway through the book, but we don’t get to know the damn answer until much, much later. And, as an aside, oh the many ways Ness has to justify not telling you yet. Horses coming. Can’t really put it into words. I’m gonna tell you but--- no, not yet. Just kidding.
    It gets frustrating, and not in a good way.
    Third.
    He can't possibly still be walking.
    The Big Bad of the book is a corrupt politician veering a bit on the crazy-I-am-a-God side.
    The Second-Big-Bad is a raving mad preacher, who hunts Todd down through the novel. He gets mauled, stabbed, hit repeatedly with heavy objects (mainly rocks), smashed in the face with said objects, bit by the dog, and yet he just won’t effing die. He keeps coming and coming and coming, and covers mile after mile like he’s out for a lazy Sunday morning stroll.
    The first couple of timesthis man turns up after you thought him dead, and does so with an increasing quantity of pieces missing (mainly from his face), it’s kinda scary.
    Then it just gets a liiitle bit hard to believe. Until it becomes just downright annoying.
    And that’s it, these are the things that peeved me a little bit. There are broader issues that could and should be addressed, things that have to do with themes and ways of portraying women opposed to man and suchlike, but I want to read the whole story and see how it handles those points before speaking up my mind.

    said on