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The Last Four Things

By

Publisher: Michael Joseph

3.1
(235)

Language:English | Number of Pages: 512 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0718155211 | Isbn-13: 9780718155216 | Publish date: 

Also available as: eBook , Softcover and Stapled , Paperback

Category: Mystery & Thrillers , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Death, Judgement, Heaven and Hell These are the Last Four Things Now there are Five MeetThomas Cale Returning To The Sanctuary of the Redeemers Thomas Cale is ...
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  • 2

    Mi aspettavo di più...

    Come scritto nell'oggetto, mi aspettavo di più. Il primo, LA MANO SINISTRA DI DIO era stato più entusiasmante, la trama insolita, mi aveva colpito. Ma il seguito non è stato all'altezza. Pesante, a tratti noiosi, pochi colpi di scena. Ho fatto fatica ad arrivare alla fine...

    said on 

  • 1

    Una stella è anche troppo

    Scritto veramente male. Personaggi nati dal nulla che prendono parte alla storia, per poi scomparire come sono arrivati. Si passa da una scena all'altra come se niente fosse.
    Ho faticato molto a leggere questo libro, e francamente ci sono rimasto molto male, visto che il primo della serie (La man ...continue

    Scritto veramente male. Personaggi nati dal nulla che prendono parte alla storia, per poi scomparire come sono arrivati. Si passa da una scena all'altra come se niente fosse. Ho faticato molto a leggere questo libro, e francamente ci sono rimasto molto male, visto che il primo della serie (La mano sinistra di Dio) mi era piaciuto molto. Come da titolo una stella è anche troppo.

    said on 

  • 2

    Motivi vari mi hanno portato a leggere questo secondo volume della trilogia di Paul Hoffman, seguito de La mano sinistra di Dio, il quale, come ho già scritto in un precedente post, mi era sembrato una lunga prefazione alla storia vera e propria, che comincia appunto con Le quattro cose ultime.
    B ...continue

    Motivi vari mi hanno portato a leggere questo secondo volume della trilogia di Paul Hoffman, seguito de La mano sinistra di Dio, il quale, come ho già scritto in un precedente post, mi era sembrato una lunga prefazione alla storia vera e propria, che comincia appunto con Le quattro cose ultime. Benché l'abbia trovato migliore rispetto al primo volume, questo seguito non mi ha convinto, né appassionato. Continua il rimaneggiamento di episodi della Bibbia, l'inserimento di citazioni senza autore - lampante quella di Thomas Gray -; l'accostamento di nomi latini, anglosassoni, medievaleggianti, inventati; il ripescaggio di personaggi storici - Hooke è palesemente Leonardo -; la confusione geografica - cosa ci fanno, in un mondo inventato, Little Italy, Chartes, la Svizzera e Salerno? - e i richiami alla realtà odierna - i Musselem, sconfitti in guerra solo perché il nemico urla da lontano menzogne sull'onore delle loro donne -. Eppure ciò che stupisce è che quest'accozzaglia si tenga in piedi, e ne venga fuori una storia. Qualcuno ha ipotizzato che potrebbe trattarsi di un'ucronia, ma personalmente non lo credo, e avrei preferito un universo del tutto nuovo. Il protagonista Cale continua a non starmi simpatico, anche se in questa seconda parte subisce dei cambiamenti: proprio quando gli viene detto di essere la mano sinistra di Dio, la sua ira fatta carne, colui che dovrà sterminare l'umanità, compie atti di estrema bontà e gentilezza, che, se all'inizio mi hanno lasciato un pò perplessa, ho voluto poi leggere come uno dei tanti aspetti del suo carattere, e quindi come un'arricchimento del personaggio. Ciò che mi interessava, e cioè la spiegazione del perché uno dei monaci sezionasse ragazze vive, viene liquidata piuttosto in fretta, e sa di fandonia. Le descrizioni delle battaglie a mio avviso sono troppe e troppo lunghe, e non mi piace che l'autore si rivolga al lettore, ma è interessante la questione della verità sul papa, che potrebbe essere uno degli argomenti portanti del terzo ed ultimo volume.

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/

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  • 1

    Ridiculousness

    "Le quattro cose ultime", più ancora del suo predecessore, è un libro RIDICOLO, e questo è l'aggettivo più carino che riesco ad esprimere. Se fossi Fantozzi direi che è "una ca*ata pazzesca". E non aggiungo altro.
    Questa trilogia si basa su un'unica buona idea: i Redentori. Pur essendo modellati ...continue

    "Le quattro cose ultime", più ancora del suo predecessore, è un libro RIDICOLO, e questo è l'aggettivo più carino che riesco ad esprimere. Se fossi Fantozzi direi che è "una ca*ata pazzesca". E non aggiungo altro. Questa trilogia si basa su un'unica buona idea: i Redentori. Pur essendo modellati su di una religione esistente questa dei Redentori è davvero un'idea buona, ben argomentata, ben descritta. Tutto il resto invece è FUFFA: sono fuffa i nomi geografici presi dalla nostra realtà, sono fuffa i protagonisti, sono fuffa i popoli che ogni tanto fanno capolino nella storia, tutti chiaramente modellati su religioni o etnie veramente esistenti, il tutto in maniera abbastanza razzista e fastidiosa; sono fuffa le descrizioni delle battaglie, che sono particolareggiate fino a metà e poi un bel FF e si va avanti nel tempo, lo sono anche nella descrizione altalenante random, prima sembra che vinca uno schieramento, poi l'altro, poi... bbooohh! Per non parlare della scrittura: caro Paul Hoffman, cos'hai: 17 anni?? Scrivi veramente male, male, male. Non hai uno stile, non hai capacità descrittiva e non sai nemmeno scrivere i dialoghi, ma cosa vuol dire scrivere in terza persona e poi così, a cazzum, rivolgersi direttamente al lettore? Ma sei scemo?? Riassumendo in poche parole questo libro ridicolo potrei dire: un'unica idea decente, circondata da un mare di fuffa, scritta da un diciassettenne in crisi ormonale (sesso! spade! sbudellamenti! ormoni! baffi da messicano! randomness!!). Ora io mi chiedo: ma quale casa editrice ha deciso di pubblicare una cosa così? Questi libri sono a livello delle fanfiction shippose che si trovano su internet e il cui livello letterario è pari alla pubblicità della crema per le emorroidi su un giornale di gossip. Chi, chi è quel redattore che ha detto "miracolo! capolavoro! pubblichiamolo!" perchè gli consiglierei vivamente di cambiare lavoro, magari viene a mettere a posto i carrelli al supermercato dove lavoro io... Questo libro è stata una delusione, un totale spreco di tempo e risorse. E meno male che l'ho letto in formato elettronico, almeno non ho contribuito all'abbattimento di alberi per questo scempio. Un ultimo appunto, caro Hoffman: pederastia e omosessualità NON sono la stessa cosa. Informati, imbecille.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Meglio de precedente, ma c'è ancora qualcosa che non va.


    Innanzi tutto lo stile scrittorio: non capisco il perchè l'autore si debba, di tanto in tanto, rivolgere al lettore, così senza nessun apparente motivo, cambiando il modo di raccontare la sua sotria rispetto al primo volume. Sembra d ...continue

    Meglio de precedente, ma c'è ancora qualcosa che non va.

    Innanzi tutto lo stile scrittorio: non capisco il perchè l'autore si debba, di tanto in tanto, rivolgere al lettore, così senza nessun apparente motivo, cambiando il modo di raccontare la sua sotria rispetto al primo volume. Sembra davvero che ogni tanto il maestrino si rivolga ai propri alunni con fare bonario per sapere se hanno capito la sua spiegazione.

    In secondo luogo (ma qui si parla di gusti personali) il fatto di fare un minestrone di nomi e luoghi reali del passato e del presente, con altri smaccatamente fantasy più che essere simpatico mi risulta estremamente fastidioso.

    Altra cosa che non digerisco è che non ci sia una cavolo di mappa con la quale orientarsi.

    Riguardo alla trama: alcune soluzioni sono decisamente ingenue (il nuovo papa prende il potere facendo una strage di tutti i suoi nemici e nessuno che fiata... mah) ed altre un po' tirate via. Diciamo che Hoffman dovrebbe lavorare molto di più sulla costruzione delle sottotrame, sopratutto riguardo le soluzioni, troppo ingenue per uno che viene spacciato come il nuovo messia del fantasy.

    Il protagonista Cale in alcuni momenti l'ho trovato odioso, in altri simpaticamente tratteggiato; diciamo che siamo al limite della farsa: non è male ma spero vivamente che l'autore non tiri troppo la corda con questo quindicenne che smuove eserciti e vince su tutto e tutti ma che si rode d'amore e odio dentro di se fino a renderlo macchiettistico. Per ora diciamo che siamo al limite, di più sforerebbe in una presa in giro.

    Questa seconda parte di una trilogia mi è comunque piaciuta di piu' della prima: trama più serrata, libro piu' compatto, gli eventi inutili sono praticamente spariti; insomma un bel passo in avanti rispetto al primo volume.

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  • 3

    Sono perplessa

    Già Mi domando la necessità del cambio di stile narrativo... perchè d'un tratto l'autore si sente di entrare in modo invasivo nella storia parlando direttamente al lettore con un maestrino noioso? In linea generale non lo consiglio, a meno che non si sia curiosi di sapere che succede a Thomas Cal ...continue

    Già Mi domando la necessità del cambio di stile narrativo... perchè d'un tratto l'autore si sente di entrare in modo invasivo nella storia parlando direttamente al lettore con un maestrino noioso? In linea generale non lo consiglio, a meno che non si sia curiosi di sapere che succede a Thomas Cale. Ma non so se la fatica vale la curiosità... e personalmente non so nemmeno se prenderò il seguito.

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  • 4

    Secondo volume basato sulle vicende di Cale, in cui la storia prosegue ( a volte davvero inaspettatamente) e lui inizia ad andare incontro al suo destino. Come nel primo libro, lo farà lasciando un'ampia scia di catastrofe dietro se. Molto ben riuscito questo secondo tomo, in cui finalmente l'aut ...continue

    Secondo volume basato sulle vicende di Cale, in cui la storia prosegue ( a volte davvero inaspettatamente) e lui inizia ad andare incontro al suo destino. Come nel primo libro, lo farà lasciando un'ampia scia di catastrofe dietro se. Molto ben riuscito questo secondo tomo, in cui finalmente l'autore spiega un po' di più del mondo attorno e in cui viene approfondito il rapporto tra Bosco e Cale. Ora spetto con trepidazione il terzo. Consigliatissimo, specie per i riferimenti gustai al mondo reale e alla religione monoteista italiana per eccellenza.

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