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The Last Legion

By

Publisher: Pan Macmillan

3.8
(3504)

Language:English | Number of Pages: 448 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , French , Spanish , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 0330489755 | Isbn-13: 9780330489751 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The story opens on the day that the Western Roman Empire collapses finally in 470AD, with the city itself over-run. In the preceeding months a small group of British Roman soldiers, led by a true hero, have journeyed to the city and have arrived just before the final climax. The task they have set themselves is to save the spirit of the empire by rescuing the young son of the last Emperor, Romulus Augustus. Having found him and taken him away they decide to journey across northern Europe as there are strong rumours that an entire Legion of the Roman Army has remained loyal to Rome and has become an independent unit. They hope by finding the Legion and establishing the boy as the legitmate Emperor a stand can be taken and the Empire revived. However, their search is fruitless and eventually the leader and the child return to the Britain of the Dark Ages, where they re-emerge in legend as Merlin and Arthur Pendragon
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  • 0

    Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Ad un tratto un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augustolo, un ragazzo di tredici a ...continue

    Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Ad un tratto un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augustolo, un ragazzo di tredici anni, l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Ma non tutti muoiono nel massacro. Dal campo risorge un gruppo di legionari che paiono immortali. A loro si aggiunge Livia Prisca, formidabile guerriera. La loro disperata missione è liberare Romolo Augustolo insieme a Meridius Ambrosinus, il suo enigmatico precettore, anche a costo della vita.

    said on 

  • 4

    è il secondo libro di Manfredi che leggo e visto che il primo non mi era piaciuto granchè, ero partito un pò titubante;
    Invece devo dire che mi è piaciuto, è una bella avventura che scorre velocemente.

    said on 

  • 3

    Mi sembra che questa versione presenti qualche taglio, comunque il materiale di lavoro alla fine del testo lo rende utile per eventuali compiti da assegnare in classe o a casa.Mi sa che i miei alunni di seconda superiore quest'anno se lo ritroveranno come libro per le vacanze di Natale.Le tre ste ...continue

    Mi sembra che questa versione presenti qualche taglio, comunque il materiale di lavoro alla fine del testo lo rende utile per eventuali compiti da assegnare in classe o a casa.Mi sa che i miei alunni di seconda superiore quest'anno se lo ritroveranno come libro per le vacanze di Natale.Le tre stelline sono dovute alla rilettura, la prima volta mi era parso molto più bello (l'effetto sorpresa conta parecchio!)

    said on 

  • 4

    Basse aspettative ma per una volta felice di essermi sbagliata. L'ho a dir poco adorato e non me lo aspettavo da un romanzo storico ma leggevo velocemente e con tanta voglia di proseguire.

    said on 

  • 3

    Sapendo già in partenza che da questo racconto ne avrebbero tratta una versione cinematografica, l'autore ha impresso un carattere più romanzato che storico; sapientemente e furbescamente ha sfruttato l'alone di mistero che aleggia sull'esistenza di Romolo Augusto,il crollo dell'impero romano d'o ...continue

    Sapendo già in partenza che da questo racconto ne avrebbero tratta una versione cinematografica, l'autore ha impresso un carattere più romanzato che storico; sapientemente e furbescamente ha sfruttato l'alone di mistero che aleggia sull'esistenza di Romolo Augusto,il crollo dell'impero romano d'occidente, fondendolo con l'inizio del ciclo arturiano bretone.
    Il romanzo scorre con leggerezza ed appassiona il lettore, ma la mia preferenza va alla versione di Manfredi nelle vesti di storicista e non di romanziere.

    said on 

  • 4

    Decisamente migliore del film! Tutto un background e una storia che nel film, da quel che mi ricordo, viene completamente ignorato...
    "Roma non si identifica con una razza, o un popolo, o un'etnia. Roma è un ideale e gli ideali non si possono distruggere..."

    said on 

  • 4

    Non riuscivo a scollarmi dalle sue pagine! Appena chiudevo il libro pensavo: chissà cosa succede ora a Romolo! anche se alcuni tratti non sono vero simili l'ho apprezzato!

    said on 

  • 4

    7/10

    Le mie aspettative erano basse, ma sono rimasta piacevolmente colpita. Il romanzo storico, di solito, o mi annoia enormemente o mi mi piace molto. Questo invece ha raggiunto una via di mezzo che non mi aspettavo. Non sono un' esperta di questo periodo storico, quello che so lo devo solo alle vers ...continue

    Le mie aspettative erano basse, ma sono rimasta piacevolmente colpita. Il romanzo storico, di solito, o mi annoia enormemente o mi mi piace molto. Questo invece ha raggiunto una via di mezzo che non mi aspettavo. Non sono un' esperta di questo periodo storico, quello che so lo devo solo alle versioni di latino e alle ora di letteratura latina fatte alle superiori, perciò non so quanto sia attinente ciò che è raccontato a ciò che è successo. Questo da un lato è positivo, perchè sicuramente conoscendo bene la storia mi sarei irritata a vederla rovinata, ma dall'altro mi sembra di essermi persa qualcosa, del resto sono conoscenze che prima o poi mi piacerebbe avere. In ogni caso come romanzo non è male, ti fa venire voglia di vedere come va avanti, lo stile non è malvagio anche se in alcuni punti l' ho trovato troppo forzato e ripetitivo, la storia è interessante anche se contiene alcune ovvietà e la classica storiella d'amore che non mi convince mai, in nessun libro. Tutto sommato mi sento di consigliarlo a chi è incuriosito dal genere e ha voglia di leggere qualcosa sull' ultimo imperatore romano, senza troppe aspettative però.

    said on 

  • 4

    non male

    è il primo titolo che acquisto di manfredi e devo dire che, data l'"importanza" del soggetto trattato, mi aspettavo una specie di polpettone storico. Forse ci sono troppi momenti tappabuchi e i personaggi non sono molto approfonditi, ma l'idea della storia mi è piaciuta e lo stile narrativo è sco ...continue

    è il primo titolo che acquisto di manfredi e devo dire che, data l'"importanza" del soggetto trattato, mi aspettavo una specie di polpettone storico. Forse ci sono troppi momenti tappabuchi e i personaggi non sono molto approfonditi, ma l'idea della storia mi è piaciuta e lo stile narrativo è scorrevole.

    said on 

  • 2

    La copertina non fa il libro!

    Il romanzo in sé per sé non è male; è lo stile narrativo che è pessimo. Fa un uso smodato di punteggiatura ed avverbi e ha il vizio di disseminare il libro di ovvietà non richieste! L'intera narrazione è scritta a mo' di lista della spesa e (specialmente all'inizio) si fa un po' fatica a seguire ...continue

    Il romanzo in sé per sé non è male; è lo stile narrativo che è pessimo. Fa un uso smodato di punteggiatura ed avverbi e ha il vizio di disseminare il libro di ovvietà non richieste! L'intera narrazione è scritta a mo' di lista della spesa e (specialmente all'inizio) si fa un po' fatica a seguire l'autore nei continui spostamenti da un gruppo di personaggi ad un altro.
    Avevo sentito parlare bene di questo autore, ma il livello del libro che mi sono trovato in mano è piuttosto basso.

    said on 

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