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The League of Extraordinary Gentlemen

Black Dossier

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Publisher: America's Best Comics

4.1
(71)

Language:English | Number of Pages: 208 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 140120306X | Isbn-13: 9781401203061 | Publish date:  | Edition 1

Illustrator or Penciler: Kevin O'Neill ; Contributor: Ray Zone

Also available as: Paperback

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Book Description
England in the mid 1950s is not the same as it was. The powers that be have instituted...some changes. The League of Extraordinary Gentlemen have been disbanded and disavowed, and the country is under the control of an iron-fisted regime. Now, after many years, the still youthful Mina Murray and a rejuvenated Allan Quatermain return and are in search of some answers. Answers that can only be found in a book buried deep in the vaults of their old headquarters, a book that holds the key to the hidden history of the League throughout the ages: The Black Dossier. As Allan and Mina delve into the details of their precursors, some dating back centuries, they must elude their dangerous pursuers who are Hell-bent on retrieving the lost manuscript... and ending the League once and for all.

The League of Extraordinary Gentlemen: Black Dossier is an elaborately designed, cutting edge volume that will include a Tijuana Bible insert and a 3-D section complete with custom glasses, as well as additional text pieces, maps, and a stunning, cutaway double page spread of Captain Nemo's Nautilus submarine by acclaimed LOEG artist Kevin O'Neill.
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  • 5

    CAPOLAVORO (Un Altro…ha sempre ragione Moore)

    Alan Moore è il più grande scrittore di Fumetti di Sempre, è LO scrittore, non c’è niente da fare, questo è un dato di fatto.
    Se pensate che il meglio lo abbia sfornato negli anni 80, allora invito tutti a leggersi, per prima cosa “La Lega degli Straordinari Gentlemen” e soprattutto il “Bla ...continue

    Alan Moore è il più grande scrittore di Fumetti di Sempre, è LO scrittore, non c’è niente da fare, questo è un dato di fatto.
    Se pensate che il meglio lo abbia sfornato negli anni 80, allora invito tutti a leggersi, per prima cosa “La Lega degli Straordinari Gentlemen” e soprattutto il “Black Dossier” che può essere lento a qualunque punto della lettura delle avventure della Lega, il Dossier Nero è stato comncepito come guida nell’universo Steampunk creato da Morre e O’Neill.
    Do per scontato che conosciate i personaggi de “La Lega degli Straordinari Gentlemen” e non mi addentro troppo nella storia, dico solo che il tutto parte da un punto nella vita di Mina e Allan Quatermain.
    Continuando nella sua operazione filologica/storica, Moore ci mostra un Inghilterra uscita a fatica dalla dittatura del Grande Fratello descritto da Orwell in 1984, in cui i due avventurieri si ritrovano, dopo aver fatto le scarpe ad un agente segreto donnaiolo, belloccio e pieno di gadget High Tech di nome ehm…Jimmy (Occhiolino, occhiolino :p) per le mani il Black Dossier, con tutta la storia segreta di’Inghilterra e della Lega, mentre la storia procede, in un Trhiller Pulp farcito di personaggi presi dalla letteratura (Divertitevi a coglierli tutti, ma non c’è la farete, sono milioni! :D), in certi momenti Mina e Allan si concedono una sbirciata al Dossier, e voltando pagina, da lettori, ci troviamo a leggere quello che leggono loro, in un esperienza meta-fumettistica che si fa TOTALE andando avanti con le pagine.
    Non si può non lodare il lavoro della Bao Publishing, che sono riusciti a ricreare il Dossier fisicamente, se lo leggere senza sovra copertina, avrete per le mani lo stesso identico libro dei protagonista, passando dal fumetto, alle parti di testo, addirittura la Bao ha cambiato tipologia di carta, un lavoro impeccabile, per altro monumentale se si considera anche la difficoltà di traduzione in Italiano di un opera, in cui Moore ha davvero esagerato :D

    La lettura è un Tour de force testuale incredibile, si passa da un dispaccio scritto nella Neolingua di Orwell, ad un saggio di occultismo di Oliver Haddo (Visto nel terzo volume della Lega ed ispirato ad Aleister Crowley), ci racconta tutta la storia di Orlando in stile avventura ad episodi stampata sui quotidiani, nascosto a metò volume, da leggere un po’ come dei guardoni, c’è persino un Tijuana Bibles umoristico/pornografico, sempre ispirato al mondo creato da Orwell, per altro, un tipo di fumetto già citato e omaggiato da Moore in Watchmen (Silk Spectre ne riceveva uno in omaggio, in cui lei stessa era la protagonista).
    Ma non è finita qui, perché Moore si lancia a inventarsi un racconto mai completato di Shakespeare riguardante la Regina Gloriana (Di cui nel Black Dossier si scoprono le vere origini), e a proposito di lettura da non fare in pubblico (Vi dico che leggere questo fumetto sul Bus è un agonia :p :D) c’è anche il racconto in prosa della celebre libertina Fanny Hill, con tanto di illustrazioni in cui O’Neill davvero si scatena :D
    Racconti in stile Lovercraft, schemi delle varie versioni del Nautilus, le descrizioni delle contro parti Francese e Tedesca della Lega (Voglio un volume dedicato alla Lega Francese, solo per il personaggio di Belfagor :cool) cartoline illustrare che colmano gli anni non narrati del passato di Mina e Allan, no sul serio, si viene bombardati da materiale in tutte le forme possibili immaginabili :D

    La sfida alla lettura più grossa è sicuramente il romanzo Beat, scritto da Sal Paradise (quello di “On the Road”) con protagonista Mina e Allan, scritto da Moore usando la prosa istantanea tipica delle poesie di Ginsberg o di Kerouac, favoloso il personaggio della dimensione parallela, con le bambole Olandesi, ho deciso di fare del suo saluto (“Pane e Poppe!”) un tormentone :D l’apice dell’esperienza meta-fumettistica si raggiunge nel mondo fiammeggiante, quando i protagonisti, indossano gli occhiali 4D (Perché le dimensioni, in un fumetto, che è stampato su pagina, sono differenti…GENIO! GENIO! :D), e il lettore deve fare la stessa cosa (No, decisamente non si può leggere il Black Dossier sul bus :p).

    Il finale è totalmente meta-fuemttistico, perché Prospero ci parla, ma in realtà è Moore, che spiega tutto il senso dell’opera, della sua concezione dell’arte e della letteratura, dandoci una (Ennesima) chiave di lettura a tutta il volume :cool
    C’è da perdersi leggendo il “Black Dossier”, Moore va a ruota libera tra Da Vinci, Enea, la guerra di Troia, Orwell, Vonnegutt, omaggia il fumetto in tutte le sue forme, da quello 3D a Weird Tales, passando per quello erotico e i Tijuana Bibles, Kevin O’Neill senza perdere il suo stile Punk, si destreggia alla grande tenendo il passo del suo straripante scrittore.

    Cosa volete che vi dica, quando penso di aver visto tutto, Moore fa di più, se ne andato sbattendo la porta dal mondo del fumetto, ha fatto dichiarazioni in cui ha insultato tutto l’ambiente e fatto incazzare chiunque, ma da un Anarchico come lui vi aspettavate qualcosa di diverso? Chi dice che è spocchioso e che si è montato la testa, forse non legge i fumetti moderni, sempre la stessa storia riscaldata, se poi dice che nessuno è riuscito a fare meglio di storia che lui ha scritto 30 anni fa, cosa gli dite? Che non ha ragione lui?

    Guardatevi questo “Black Dossier”, leggetelo, ditemi se non vorreste che tutti i fumetti fossero così, letteratura anche alta, che spazia tra i generi, che fa quello che gli altri generi letterari non possono fare, ditemi che non vi piacerebbe, ditemi che preferiti i fumetti fatti in serie tutti omologati, ditemi che non ha ragione Moore, che comunque resto LO scrittore di fumetti. Ditemelo, però ci dovete credere mentre lo fate :D

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  • 4

    Forse la lettura più estrema ed "ingripposa" dei Gentiluomini Straordinari, conclusione della saga ma anche trait d'union tra le prime due saghe vittoriane e la conclusione nel XXI secolo di Century. La storia si svolge nell'Inghilterra della guerra fredda, appena uscita dalla dittatura de ...continue

    Forse la lettura più estrema ed "ingripposa" dei Gentiluomini Straordinari, conclusione della saga ma anche trait d'union tra le prime due saghe vittoriane e la conclusione nel XXI secolo di Century. La storia si svolge nell'Inghilterra della guerra fredda, appena uscita dalla dittatura del Grande Fratello di Orwell: è il 1958 e le fredde lande d'Albione sono terreno fertile per giochi di spie, specie della spia più famosa di tutti i tempi. Però è di Alan Moore che stiamo parlando, e non c'è campo da gioco migliore della sua Lega per ridefinire e mettere in discussione le icone della pop culture...una graphic novel che è un esperimento di espansione iperimmersivo: il Dossier Nero rubato dagli archivi dei servizi segreti dai due protagonisti E' lo stesso volume a fumetti in mano al lettore; in particolare, gli inserti - chi conosce le opere di Alan Moore sa a cosa ci si riferisce quando si parla della sua paratestualità - costituiscono il vero e proprio corpus narrativo dominante, ed il lettore dovrà leggerli e studiarli con attenzione, mentre segue la fuga di Allan e Mina verso una destinazione che è forse, il vero senso che soggiace all'idea stessa di questo fumetto, all'idea dominante dell'approccio di Moore al sogno del narrare, ad una totalità cosmogonica che è completa osmosi tra opera e lettore.

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  • 2

    I due volumi della Lega degli Straordinari Gentlemen sono una sarabanda eccezionale di citazioni letterarie in salsa steampunk, assemblate con ingegno e gran divertimento. Questo "Black dossier" prosegue le avventure degli eroi fino agli anni '50 cambiando registro: le parti a fumetti sono solo i ...continue

    I due volumi della Lega degli Straordinari Gentlemen sono una sarabanda eccezionale di citazioni letterarie in salsa steampunk, assemblate con ingegno e gran divertimento. Questo "Black dossier" prosegue le avventure degli eroi fino agli anni '50 cambiando registro: le parti a fumetti sono solo intervalli tra una serie di testi che di volta in volta imitano linguaggio e formato di romanzo beat, tragedia shakespeariana, fumetto per ragazzi anni 30 eccetera. Ma il pastiche annoia presto, i testi sono spesso pesanti da seguire e il divertimento annega nella noia. Anche la parte finale da seguire con gli occhialini 3D è uno spunto sostanzialmente superfluo, come lo è di solito al cinema.

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  • 3

    ... e mezzo.

    Sicuramente il volume più complicato della lega nonostante la semplice trama di base. Moore non si limita più a citare i personaggi, ma stavolta riscrive interi brani citando gli stili degli autori della letteratura inglese. Sicuramente i pezzi in inglese arcaico non sono di semplice comprensione ...continue

    Sicuramente il volume più complicato della lega nonostante la semplice trama di base. Moore non si limita più a citare i personaggi, ma stavolta riscrive interi brani citando gli stili degli autori della letteratura inglese. Sicuramente i pezzi in inglese arcaico non sono di semplice comprensione, almeno per la mia conoscenza della lingua, quindi mi riservo una rilettura per un'opinione più completa.

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  • 5

    To blaze forever in a blazing world!

    Finale travolgente.


    Mina e Allan, inseguiti, raggiungono il castello dove li attende il Golliwog, pronto a salpare per il "blazing world". Ma prima abbiamo una conclusione di una potenza drammatica notevole, che riguarda i "cattivi" inseguitori.


    Lo "zio" Hugo scopre che Jimmy, il su ...continue

    Finale travolgente.

    Mina e Allan, inseguiti, raggiungono il castello dove li attende il Golliwog, pronto a salpare per il "blazing world". Ma prima abbiamo una conclusione di una potenza drammatica notevole, che riguarda i "cattivi" inseguitori.

    Lo "zio" Hugo scopre che Jimmy, il suo collega è un traditore.

    Parentesi.
    Hugo è un personaggio milleriano, un tipo tutto d'un pezzo, una specie di Marv di Sin city.
    Nei fumetti di Miller, gli eroi sono Veri Uomini, i cattivi sono "froci" o "astuti" o "intellettuali", le donne sono tutte disponibili e con le tette grosse.

    In un fumetto di Miller, l'eroe ottuso&muscoloso massacrerebbe il furbo-ebreo-frocetto-intellettuale del caso, poi andrebbe a riscuotere il suo premio dalla pupa.
    Nel fumetto di Moore l'eroe ottuso&muscoloso comincia a pestare il furbastro mingherlino, ma alla fine questo agguanta una pistola e spara. E finisce che è lui che si scopa la pupa, che -ironia del destino- è la nipote dell'ottuso&muscoloso: «prima di morire mi ha chiesto di prendermi cura di te, m'love». E lei, grata, si concede.
    So bastard.
    Fine parentesi.

    Mina e Allan salgono sul vascello del Golliwog e partono per il blazing world. E qui il lettore assiste alla più strabiliante capriola possibile: si passa dal dramma alla farsa psichedelica.

    Innanzitutto il lettore è invitato a inforcare gli occhiali 3d per entrare nella "quarta dimensione". Pagine graficamente strabilianti, suggestioni escheriane e camei ovunque.

    I nostri tornano a casa e ad aspettarli c'è "Lando", che si sta trasformando in donna. L'atmosfera si fa incredibilmente frivola: frizzi e lazzi, fatine che fornicano, bambole fiamminghe che si masturbano, Fanny Hill e "Venere" ignude, un nano impegnato in un incontro di lotta "con la poesia" (vince la poesia con un colpo scorretto: una metafora!) e tanto altro.
    Quando i nostri vanno finalmente a letto, prende la parola Prospero (Merlino) che in pentamero jambico shakespeariano conclude il fumetto perorando la potenza dell'immaginifico:

    «Whence came thy rocket-ship and submarine
    if not from Nautilus, from Cavorite?
    Your trustiest companion since the cave
    we apparitions guided mankind's tread
    our planet, unseen counterpart to thine
    as permanent as ven'rable as true»

    Tento una traduzione:

    Da dove vengono i vostri razzi e sottomarini
    se non dal Nautilus e dalla Cavorite?
    Vostri fedeli compagni fin dalla preistoria
    noi apparizioni abbiamo guidato la razza umana,
    il nostro pianeta controparte non visibile del vostro
    ma altrettanto permanente e venerabile e vero

    È stata una lettura estenuante: 2 atti di una commedia shakesperiana apocrifa, qualche capitolo di un romanzo beat in stile Barroughs, il grammelot del Golliwog, l'inglese settecentesco di Fanny Hill eccetera sono tutti motivi per cui il Black Dossier non è tradotto in italiano né lo sarà mai.

    Ma quando ho finito avevo (e ho tuttora) il sistema nervoso letteralmente infiammato dal fiammeggiante mondo dell'immaginifico, in cui James Bond compare in una falsa commedia di Shakespeare assieme a Orlando (con tanto di durlindana) e Merlino e tutti quanti fanno l'occhiolino a personaggi settecenteschi.

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  • 3

    Pure genious, yet less enjoyable than the previous two volumes of the saga. In here the perfect "pastiche" which combined elements from various fictions into a coherent plot in the first two chapters gives way to an enumeration of characters, plots and styles that can be somewhat tiring to the re ...continue

    Pure genious, yet less enjoyable than the previous two volumes of the saga. In here the perfect "pastiche" which combined elements from various fictions into a coherent plot in the first two chapters gives way to an enumeration of characters, plots and styles that can be somewhat tiring to the reader.

    said on 

  • 4

    "Not thou alone, but all humanity doth in its progress fable emulate. Whence came thy rocket-ships and submarines if not from Nautilus, from Cavorite? Your trustiest companions since the cave, we apparitions guided mankind's tread, our planet, unseen counterpart to thine, as permanent, as ven'rab ...continue

    "Not thou alone, but all humanity doth in its progress fable emulate. Whence came thy rocket-ships and submarines if not from Nautilus, from Cavorite? Your trustiest companions since the cave, we apparitions guided mankind's tread, our planet, unseen counterpart to thine, as permanent, as ven'rable, as true. On dream's foundation matter's mudyards rest. Two sketching hands, each one the other draws: the fantasies thou've fashioned fashion thee. Intangible, we're life's secret soul".

    Proprio quando pensi di aver trovato una prova sottotono di Moore, dove le invenzioni stilistiche, il patchwork di mezzi narrativi e i voli pindarici sembrano avere la meglio sui contenuti, arrivi alle ultime pagine e il giudizio si ribalta. Non son degno, Alan, non son degno, spero che potrai perdonarmi per aver anche solo pensato che volessi fregarmi!

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  • 5

    This is simply amazing. Far beyond anything this series has done so far. It's hard to know where to start. The "pornsec" comic done in the style on 1984 political pornography that tells the story of 1984 was totally amazing. The "What ho gods of the abyss" Bertie Wooster/H.P. Lovecraft crossover ...continue

    This is simply amazing. Far beyond anything this series has done so far. It's hard to know where to start. The "pornsec" comic done in the style on 1984 political pornography that tells the story of 1984 was totally amazing. The "What ho gods of the abyss" Bertie Wooster/H.P. Lovecraft crossover was simply one of the funniest things I've read in ages. There was faux-shakespeare, faux-Kerouac (though the dr sax style which I always found my least favourite), there was Fanny Hill and Moll Flanders crossover femslash! It was as pretty close to perfection as a book following literary styles and then there was the ending where you had to wear 3-d glasses to experience the amazing sights of the 4-d universe of the blazing world!

    In the actual comic I enjoyed the increased closer relationship between Mina and Allan. I loved the 1950s spaceport, the post 1984 Britain. There was very little in fact that I did not love, and that was largely because I didn't get the references, (several of which when I looked up I went "oh of course" and felt rather stupid for missing) and like all good literature it has spurned me on to go and read those books that I somehow have missed out on till now. (Bulldog Drummound, the Scarlet Pimpernel and the Blazing world)

    Though not available in the UK this one is definitely worth importing from the US.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Ardendo in eterno in un mondo splendente

    Il black dossier è un'opera difficile da catalogare ed inquadrare anche all'interno di una produzione vasta e variegata come quella di Alan Moore.
    Sostanzialmente un interludio all'interno della cronologia della Lega, gli eventi narrati in questo volume avvengono circa sessant'anni dopo la ...continue

    Il black dossier è un'opera difficile da catalogare ed inquadrare anche all'interno di una produzione vasta e variegata come quella di Alan Moore.
    Sostanzialmente un interludio all'interno della cronologia della Lega, gli eventi narrati in questo volume avvengono circa sessant'anni dopo la conclusione di quello precedente. La storia ha inizio con i protagonisti che trafugano dagli archivi dell'intelligence britannica l'eponimo volume, una raccolta di testimonianze sulle varie incarnazioni della lega che si sono avvicendate nel corso di tre secoli. Le peripezie dei personaggi si intercalano alla lettura del dossier, che funge quindi da espediente letterario usato per tracciare la Storia alternativa non più della sola Inghilterra Vittoriana ma del mondo intero, dalla creazione sino alla metà del secolo scorso. Così facendo, entrambi gli autori si cimentano in un esercizio di stile ripercorrendo tre secoli di letteratura anglofona, in un volume che è al contempo un esperimento di metanarrazione e una celebrazione letteraria ma soprattutto, e coerentemente con i lavori di Moore degli ultimi dieci anni, un inno al potere dell'immaginazione e alla forza quasi palpabile che i personaggi e le storie che creiamo hanno su di noi.
    A lettura conclusa Il black dossier è un'esperienza intensa, molto più grande della somma delle sue parti e probabilmente molto più piccolo di quello che è nella mente del suo autore l'affresco finale: una riflessione sulla fisicità dei mondi immateriali di cui fanno parte tanto la Lega quanto Promethea, Top Ten, Lost Girls e chissà quali altre opere a venire.

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