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The Leftovers

By

Publisher: HarperCollins Publishers

3.3
(96)

Language:English | Number of Pages: 300 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , Catalan

Isbn-10: 0007453094 | Isbn-13: 9780007453092 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , eBook , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
What if - whoosh, right now, with no explanation - a number of us simply vanished? Would some of us collapse? Would others of us go on, one foot in front of the other, as we did before the world turned upside-down? That's what the bewildered citizens of Mapleton, who lost many of their neighbors, friends and lovers in the event known as the Sudden Departure, have to figure out. Because nothing has been the same since it happened-not marriages, not friendships, not even the relationships between parents and children. Kevin Garvey, Mapleton's new mayor, wants to speed up the healing process, to bring a sense of renewed hope and purpose to his traumatized community. Kevin's own family has fallen apart in the wake of the disaster: his wife, Laurie, has left to join the Guilty Remnant, a home-grown cult whose members take a vow of silence; his son, Tom, is gone too, dropping out of college to follow a sketchy prophet named Holy Wayne. Only Kevin's teenaged daughter, Jill, remains, and she's definitely not the sweet "A" student she used to be.
Kevin wants to help her, but he's distracted by his growing relationship with Nora Durst, a woman who lost her entire family on October 14th and is still reeling from the tragedy, even as she struggles to move beyond it and make a new start. With heart, intelligence and a rare ability to illuminate the struggles inherent in ordinary lives, Tom Perrotta has written a startling, thought-provoking novel about love, connection and loss.
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  • 2

    Molto apprezzabile lo stile, la capacità di entrare nei personaggi, di dipingere un'atmosfera disillusa, decadente e nichilista. Alla fine, si riesce a leggere in poco tempo perché risulta comunque in ...continue

    Molto apprezzabile lo stile, la capacità di entrare nei personaggi, di dipingere un'atmosfera disillusa, decadente e nichilista. Alla fine, si riesce a leggere in poco tempo perché risulta comunque intrigante. Solo che... solo che non succede nulla. E non è solo questione di non trovare nessuna risposta agli interrogativi che il libro pone; è che proprio, non succede nulla; e alla fine del libro, si rimane appesi, con tutti i fili della "trama" ancora sciolti, in attesa di qualcosa che per tutto il libro sembrava stesse per accadere ma che invece...

    said on 

  • 3

    Tom Perrotta

    Romanzo di Tom Perrotta del 2011, dal quale lo stesso autore ha tratto la serie tv The Leftovers, scritta assieme a Damon Lindelof (già sceneggiatore di Lost). In entrambi i casi la premessa è che il ...continue

    Romanzo di Tom Perrotta del 2011, dal quale lo stesso autore ha tratto la serie tv The Leftovers, scritta assieme a Damon Lindelof (già sceneggiatore di Lost). In entrambi i casi la premessa è che il 14 ottobre di un anno imprecisato il 2% dell’umanità è svanito nel nulla. Tre anni dopo nessuno ha ancora scoperto la causa dell’evento, le sette religiose proliferano, la vita delle persone si è fatta più incerta, più nichilista.

    A differenza della trasposizione televisiva, il libro esclude la trama mystery e si concentra sul racconto corale della quotidianità dei sopravvissuti. Si alternano così le focalizzazioni su cinque personaggi principali, ossia i membri della famiglia Garvey (i genitori Kevin e Laurie, i figli Jill e Tom), e Nora Durst, che nella tragedia ha perso il marito e i due figli, e considera se stessa la donna più triste del mondo.

    Ciò che Perrotta sottolinea in ogni modo possibile è lo smarrimento esistenziale di ciascun personaggio, il dolore causato dalla perdita collettiva e dalla sua imperscrutabilità. La scomparsa sembra una metafora del lutto, e il racconto insiste sulla difficoltà della sua elaborazione. Perrotta è bravo a entrare nella maglie del quotidiano, e della sua insensatezza agli occhi esasperati dei sofferenti. Sa contestualizzare il fanatismo religioso nel quadro disturbato del suo mondo sconvolto, fornendo alcune interpretazioni dall’interno, focalizzate su quei personaggi che fanno parte di una setta (Laurie, Tom). Ma il romanzo si concentra soprattutto sugli altri, su quelli incastrati nel quotidiano come Kevin, Jill e Nora. Di loro sappiamo tutto, le debolezze, le battaglie quotidiane, la ricerca di una normalità necessariamente diversa da prima.

    Il romanzo non ha una vera e propria trama lineare, procede per quadri descrittivi che approfondiscono di volta in volta i singoli personaggi e le loro relazioni. Finisce per risultare ripetitivo nella sua mole (400 pagine), per quanto la caratterizzazione di personaggi e contesto sia ben riuscita. La serie televisiva mantiene gli stessi pregi del libro, asciugandone e riordinandone gli eccessi, innestando su questa base un nuovo plot, tipicamente televisivo, capace di tenere viva l’attenzione dello spettatore.

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  • 4

    Prima ho visto la serie (che mi ha piacevolmente colpito) e solo dopo ho deciso di affrontare il romanzo.
    Meno cupo, oscuro e "misterioso" rispetto agli episodi televisivi, rimane comunque sottilmente ...continue

    Prima ho visto la serie (che mi ha piacevolmente colpito) e solo dopo ho deciso di affrontare il romanzo.
    Meno cupo, oscuro e "misterioso" rispetto agli episodi televisivi, rimane comunque sottilmente inquietante.
    Se qualcuno cerca nel volume delle risposte alle domande che la serie pone... Non ne troverà e se devo dire la verità forse non sono nemmeno necessarie.

    said on 

  • 0

    “Svaniti nel nulla”. L’assurdo di Tom Perrotta per raccontare l’uomo, o quel che ne rimane

    http://www.chronicalibri.it/2014/12/svaniti-nel-nulla_tom-perrotta_edizioni-eo/

    said on 

  • 5

    è bellissimo, avvincente e si legge d'un fiato, questo nonostante di fatto non abbia trama e la storia mi fosse già nota perché ho visto la serie. è scritto magnificamente, anche se in modo semplice, ...continue

    è bellissimo, avvincente e si legge d'un fiato, questo nonostante di fatto non abbia trama e la storia mi fosse già nota perché ho visto la serie. è scritto magnificamente, anche se in modo semplice, e i personaggi sono realistici.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    The leftovers

    tre stelle e mezzo

    Ho letto questo libro sulla scia del telefilm e, per una volta, ho trovato quest’ultimo molto superiore al primo.
    Prima di tutto, avendo visto prima la serie televisiva, nella lettu ...continue

    tre stelle e mezzo

    Ho letto questo libro sulla scia del telefilm e, per una volta, ho trovato quest’ultimo molto superiore al primo.
    Prima di tutto, avendo visto prima la serie televisiva, nella lettura mancava il pathos della storia che, in linea di massima, è abbastanza fedele al testo (cambiano alcuni ruoli, parentele, situazioni, etc., ma il risultato non cambia); inoltre, in alcuni punti, è troppo descrittivo e noioso, ed è molto meno cupo e misterioso.
    Per chi si ostina “a cercare le risposte”, non è di questo che telefilm e libro parlano, è un viaggio nel dolore dei superstiti, nei loro sensi di colpa, nei diversi modi di reagire al lutto e alle tragedie.
    Libro carino ma niente di più.

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  • 2

    Mi ha deluso e non sono riuscito ad andare avanti. Rispetto alla serie tv, non ha mordente, ha una scrittura piatta e monotona e non aggiunge niente di degno rispetto alla serie. Mi ha veramente annoi ...continue

    Mi ha deluso e non sono riuscito ad andare avanti. Rispetto alla serie tv, non ha mordente, ha una scrittura piatta e monotona e non aggiunge niente di degno rispetto alla serie. Mi ha veramente annoiato tant'è che l'ho abbandonato. Insomma, se il soggetto vi intriga, secondo me conviene che vi guardate la serie: vi divertirete di più.

    said on 

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