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The Leftovers

By

Publisher: HarperCollins Publishers

3.4
(72)

Language:English | Number of Pages: 300 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , Catalan

Isbn-10: 0007453094 | Isbn-13: 9780007453092 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , eBook , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
What if - whoosh, right now, with no explanation - a number of us simply vanished? Would some of us collapse? Would others of us go on, one foot in front of the other, as we did before the world turned upside-down? That's what the bewildered citizens of Mapleton, who lost many of their neighbors, friends and lovers in the event known as the Sudden Departure, have to figure out. Because nothing has been the same since it happened-not marriages, not friendships, not even the relationships between parents and children. Kevin Garvey, Mapleton's new mayor, wants to speed up the healing process, to bring a sense of renewed hope and purpose to his traumatized community. Kevin's own family has fallen apart in the wake of the disaster: his wife, Laurie, has left to join the Guilty Remnant, a home-grown cult whose members take a vow of silence; his son, Tom, is gone too, dropping out of college to follow a sketchy prophet named Holy Wayne. Only Kevin's teenaged daughter, Jill, remains, and she's definitely not the sweet "A" student she used to be.
Kevin wants to help her, but he's distracted by his growing relationship with Nora Durst, a woman who lost her entire family on October 14th and is still reeling from the tragedy, even as she struggles to move beyond it and make a new start. With heart, intelligence and a rare ability to illuminate the struggles inherent in ordinary lives, Tom Perrotta has written a startling, thought-provoking novel about love, connection and loss.
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  • 5

    è bellissimo, avvincente e si legge d'un fiato, questo nonostante di fatto non abbia trama e la storia mi fosse già nota perché ho visto la serie. è scritto magnificamente, anche se in modo semplice, e i personaggi sono realistici.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    The leftovers

    tre stelle e mezzo

    Ho letto questo libro sulla scia del telefilm e, per una volta, ho trovato quest’ultimo molto superiore al primo.
    Prima di tutto, avendo visto prima la serie televisiva, nella lettura mancava il pathos della storia che, in linea di massima, è abbastanza fede ...continue

    tre stelle e mezzo

    Ho letto questo libro sulla scia del telefilm e, per una volta, ho trovato quest’ultimo molto superiore al primo.
    Prima di tutto, avendo visto prima la serie televisiva, nella lettura mancava il pathos della storia che, in linea di massima, è abbastanza fedele al testo (cambiano alcuni ruoli, parentele, situazioni, etc., ma il risultato non cambia); inoltre, in alcuni punti, è troppo descrittivo e noioso, ed è molto meno cupo e misterioso.
    Per chi si ostina “a cercare le risposte”, non è di questo che telefilm e libro parlano, è un viaggio nel dolore dei superstiti, nei loro sensi di colpa, nei diversi modi di reagire al lutto e alle tragedie.
    Libro carino ma niente di più.

    said on 

  • 2

    Mi ha deluso e non sono riuscito ad andare avanti. Rispetto alla serie tv, non ha mordente, ha una scrittura piatta e monotona e non aggiunge niente di degno rispetto alla serie. Mi ha veramente annoiato tant'è che l'ho abbandonato. Insomma, se il soggetto vi intriga, secondo me conviene che vi g ...continue

    Mi ha deluso e non sono riuscito ad andare avanti. Rispetto alla serie tv, non ha mordente, ha una scrittura piatta e monotona e non aggiunge niente di degno rispetto alla serie. Mi ha veramente annoiato tant'è che l'ho abbandonato. Insomma, se il soggetto vi intriga, secondo me conviene che vi guardate la serie: vi divertirete di più.

    said on 

  • 0

    Ancora una volta il titolo italiano di un romanzo risulta ingannevole per il lettore: Svaniti nel nulla è la scelta operata dalla casa editrice puntando furbescamente all'aspetto più originale e sensazionale della storia, che però non ne rappresenta l'animo. Non è infatti dell'inspiegabile e impr ...continue

    Ancora una volta il titolo italiano di un romanzo risulta ingannevole per il lettore: Svaniti nel nulla è la scelta operata dalla casa editrice puntando furbescamente all'aspetto più originale e sensazionale della storia, che però non ne rappresenta l'animo. Non è infatti dell'inspiegabile e improvvisa sparizione di milioni di persone in tutto il mondo che Tom Perrotta ci vuole parlare, anzi. Il fenomeno, incredibile e incomprensibile, è sommariamente descritto e ancor più sommariamente commentato, nessuna spiegazione ne viene ricercata e nessuna interpretazione ne viene data, se non da chi ha una religiosità abbastanza forte da voler credere che si sia trattato del fatidico Rapimento preannunciato nella Bibbia.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/11/speciale-italoamericani-svaniti-nel.html

    said on 

  • 3

    I will repeat what other readers have already pointed out: why start a story with a spectacular, inexplicable event just to keep ignoring it for the rest of the book? Some may find this a stroke of genius and I'll admit it is an original and intriguing choice, leaving every speculation to the rea ...continue

    I will repeat what other readers have already pointed out: why start a story with a spectacular, inexplicable event just to keep ignoring it for the rest of the book? Some may find this a stroke of genius and I'll admit it is an original and intriguing choice, leaving every speculation to the reader's imagination, but it is undeniable that if you decide to make thousands of people disappear out of the blue without apparent reason you should at least allow the fact to have some sort of impact on the plot, otherwise why not choose a "simple" earthquake or some other kind of natural catastrophe?
    I understand that this is not a sci-fi novel and the purpose of the author was not to investigate the reasons of the sudden disappearance of a part of the world population but to explore the impact the event would have on those who remained (the title of the book was actually a big clue) but if something so inexplicable as a Rapture happened you would expect people to raise questions and demand explanations because it is in the nature of human beings to ask themselves "why?".
    On the contrary the main characters of The Leftovers, the Garvey family and Nora Durst, simply try to go on with their lives (with various degrees of success) in the same way as you would try to recover if your loved ones had died in a car crash.
    The only characters that seems to address this upsetting and extraordinary event are the local Reverend who can't cope with the notion that the famous biblical Rapture has come he was left behind while a bunch of unworthy people were chosen and the members of the the newly founded Guilty Remnants, a sort of para religious cult whose main purpose is that of not letting people forget what happened. The latter are a somewhat predictable presence in the aftermath of a catastrophic event and just like every form of religious fanaticism their purpose and behavior are mostly irrational and obscure, besides being profoundly irritating but they too reflect the passive attitude shown by all the characters towards the Sudden Departure: it happened, let's just stop caring about everything.
    So in the end this book is an exploration of how people react to a unforeseen event that perturbs their life and the result is mostly the expected one: repressed suffering, families drifting apart, until finally everyone finds a way to go on with his life. The issue is analyzed neither better nor worse than other books who deal with this kind of issues, the conclusions derived are more or less the same and at the end of the day the reading is pleasant but not particularly affecting or illuminating.

    said on 

  • 1

    La sinossi mi aveva fatto ben sperare, bastano pochi capitoli per trovarsi davanti ad un romanzo che prende tutti gli spunti interessanti che poteva avere e li affoga in un mare di banalità in salsa "american way of life". Non c'è un personaggio uno che non incarni la caricatura pseudo seria di u ...continue

    La sinossi mi aveva fatto ben sperare, bastano pochi capitoli per trovarsi davanti ad un romanzo che prende tutti gli spunti interessanti che poteva avere e li affoga in un mare di banalità in salsa "american way of life". Non c'è un personaggio uno che non incarni la caricatura pseudo seria di uno stereotipo.

    said on 

  • 1

    Deludente, ma parecchio...la trama sembrava interessante, ma quasi subito si trasforma in un romanzo insipido e banale ... arrivi alla fine , inutilmente, solo per vedere se della trama originale torna traccia ...

    said on 

  • 3

    Svaniti nel nulla

    Sull'onda del telefilm "The leftovers" .....Inizia con un evento strano, inesplicabile che, come minimo, ci si aspetta che venga approfondito, che si ripeta, che venga spiegato.... Niente di tutto questo, alcuni personaggi, in virtù dell'evento, vivono delle vere e proprie crisi mistiche (e vorre ...continue

    Sull'onda del telefilm "The leftovers" .....Inizia con un evento strano, inesplicabile che, come minimo, ci si aspetta che venga approfondito, che si ripeta, che venga spiegato.... Niente di tutto questo, alcuni personaggi, in virtù dell'evento, vivono delle vere e proprie crisi mistiche (e vorrei vedere) che avrebbero potuto vivere anche senza un tale eclatante avvenimento.... Deludente per la coerenza complessiva, interessante e ben descritto nell'interazione tra i personaggi, se lo si stacca dall'avvenimento che pure dà il titolo al libro....

    said on 

  • 4

    Diversamente bello dalla serie tv.

    Ho visto il telefilm della HBO e me ne sono innamorata, ma devo dire che il romanzo - anche se diverso sotto certi aspetti - mi è davvero piaciuto molto.


    Partendo da un evento incredibile quale può essere l'improvvisa sparizione del 2% della popolazione mondiale, Perrotta fa un'interessant ...continue

    Ho visto il telefilm della HBO e me ne sono innamorata, ma devo dire che il romanzo - anche se diverso sotto certi aspetti - mi è davvero piaciuto molto.

    Partendo da un evento incredibile quale può essere l'improvvisa sparizione del 2% della popolazione mondiale, Perrotta fa un'interessantissima
    riflessione sulla natura del genere umano e sulle relazioni interpersonali.

    Attraverso diversi punti di vista - quello di Nora, spezzata dalla scomparsa della sua intera famiglia; di Laurie, che invece abbandona la sua perchè crede che dopo la Dipartita nulla abbia più senso; Jill, adolescente abbandonata a se stessa; Kevin, un uomo che ha perso la bussola e si lascia trascinare dagli eventi; Tom, ragazzo sperduto che si aggrappa ad un amore illusorio - sembra di capire la tragedia intrinseca dell'essere umano, che pare essere condannato all'infelicità: nonostante gli sforzi, è impossibile per due persone arrivare a comprendersi pienamente, e le incomprensioni generano rabbia, frustrazione e tristezza.

    Ma nonostante tutte le relazioni siano destinate a fallire, l'uomo non può rinunciarvi, perchè rinunciarvi (come fanno i Colpevoli Sopravvissuti) equivale a rinunciare a vivere.

    Questo significa che l'uomo è condannato ad inseguire qualcosa che non potrà mai pienamente raggiungere, ma d'altra parte c'è qualcosa che lo sostiene e lo spinge a crederci nonostante tutto: la speranza.

    La ricerca di amore e comprensione dura tutta la vita, per questo, nonostante le ferite, si ricade immancabilmente negli stessi schemi. Fa parte della natura umana. Che poi questo sia simbolo di forza o debolezza...giudicarlo sta ad ognuno di noi.

    Ma almeno Perrotta - con l'immagine finale di una Nora nuova, non più spezzata ma luminosa di felicità e speranza grazie alla bambina "piovuta dal cielo" - sembra proprio guardare positivamente alla caparbietà dell'essere umano.

    said on 

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