The Leftovers

By

Publisher: HarperCollins Publishers

3.3
(134)

Language: English | Number of Pages: 300 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , Chi traditional , Catalan

Isbn-10: 0007453094 | Isbn-13: 9780007453092 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , eBook , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
What if - whoosh, right now, with no explanation - a number of us simply vanished? Would some of us collapse? Would others of us go on, one foot in front of the other, as we did before the world turned upside-down? That's what the bewildered citizens of Mapleton, who lost many of their neighbors, friends and lovers in the event known as the Sudden Departure, have to figure out. Because nothing has been the same since it happened-not marriages, not friendships, not even the relationships between parents and children. Kevin Garvey, Mapleton's new mayor, wants to speed up the healing process, to bring a sense of renewed hope and purpose to his traumatized community. Kevin's own family has fallen apart in the wake of the disaster: his wife, Laurie, has left to join the Guilty Remnant, a home-grown cult whose members take a vow of silence; his son, Tom, is gone too, dropping out of college to follow a sketchy prophet named Holy Wayne. Only Kevin's teenaged daughter, Jill, remains, and she's definitely not the sweet "A" student she used to be.
Kevin wants to help her, but he's distracted by his growing relationship with Nora Durst, a woman who lost her entire family on October 14th and is still reeling from the tragedy, even as she struggles to move beyond it and make a new start. With heart, intelligence and a rare ability to illuminate the struggles inherent in ordinary lives, Tom Perrotta has written a startling, thought-provoking novel about love, connection and loss.
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  • 3

    Libro strano. Che ho letto dopo la visione della serie TV ma che non ha molto a vedere con questa. A Perrotta non interessa molto . Non gli interessa le cause divine o sovrannaturali della sparizione ...continue

    Libro strano. Che ho letto dopo la visione della serie TV ma che non ha molto a vedere con questa. A Perrotta non interessa molto . Non gli interessa le cause divine o sovrannaturali della sparizione delle persone. Ma del dolore, della non accettazione di chi resta e ha visto scomparire un familiare, o un amico. Non riesco a dare un giudizio univoco . Non so di preciso nemmeno se è un bel libro. Ma ho la sensazione che sia una grande idea, ma che poteva essere sviluppato meglio.

    said on 

  • 3

    Se un libro si giudicasse dal titolo, Svaniti nel nulla sarebbe estremamente fuorviante: siamo di fronte a un romanzo che non si occupa di coloro che sono letteralmente scomparsi nel nulla, ma di quel ...continue

    Se un libro si giudicasse dal titolo, Svaniti nel nulla sarebbe estremamente fuorviante: siamo di fronte a un romanzo che non si occupa di coloro che sono letteralmente scomparsi nel nulla, ma di quelli che sono rimasti, che devono affrontare le conseguenze, tutto ciò che viene dopo un evento traumatico quale può essere l’improvvisa e inspiegabile sparizione di una parte della popolazione umana.
    Ecco, in questo senso il titolo originale, The Leftovers, è molto più indicativo di ciò che leggeremo, tanto più se consideriamo che in realtà l’evento traumatico viene nominato di sfuggita, come una sorta di sfondo, come se non avesse davvero tutta questa importanza: ciò che importa sono quelli che sono rimasti, che raccolgono i cocci, che cercano di continuare la propria vita. Per farvi capire quanto la cosa sia affrontata in maniera marginale, vi basta leggere alcune recensioni qua e là: ci sono lettori che si chiedono se fosse davvero necessario tirare in mezzo un evento di questa portata, e non utilizzare invece un qualcosa di più comune e meno misterioso per ottenere gli stessi risultati. In effetti ripensandoci è una cosa che mi chiedo anche io, ma alla fine non conta molto, e ora vi spiego perché.
    Il romanzo è incentrato su alcuni personaggi, in particolare i componenti della famiglia Garvey e Nora Durst, una donna che sta vivendo una grave depressione dopo aver perso l’intera famiglia nella sparizione di massa. Ho trovato intelligente la scelta della famiglia Garvey, perché in realtà nessun componente di quella famiglia è scomparso: la figlia ha però vissuto da vicino la sparizione di un’amica, svanita nel nulla sotto ai suoi occhi. Quello che leggiamo è l’impatto che l’evento nella sua complessità ha avuto anche su una famiglia che non è stata direttamente toccata: la figlia attraversa un momento di profonda crisi, il figlio, lontano perché studia al college, si associa a una ragazza che è incinta di un santone, la moglie decide di unirsi a una nuova setta nata in seguito alla scomparsa di massa, i Colpevoli Sopravvissuti, e il marito, sindaco della cittadina, ha a che fare con le stranezze della setta della moglie, con la figlia che non riesce ad aiutare e con l’amica della figlia che deve ospitare, e con Nora, con cui intreccia una sorta di relazione che incontra notevoli difficoltà. Di fatto, abbiamo una famiglia in crisi da una parte e una donna che ha perso tragicamente la sua famiglia dall’altra, e un paio di sette che costringono i propri membri a comportarsi in un certo modo: era proprio necessario utilizzare un evento particolare e inspiegabile come una sparizione di massa per trattare questi argomenti? Certo che no. Ma questo sottolinea ancora di più la marginalità di questo evento e la centralità della fatica di ritrovare un ritmo quotidiano, di riadattarsi alla vita con tutti gli aggiustamenti che una disgregazione o una perdita familiare possono portare. E sottolinea ancora di più quanto un titolo sia importante e quanto possa essere fuorviante.
    Io ho apprezzato la scelta dell’autore di accarezzare soltanto l’evento traumatico; mi è piaciuto che in realtà il romanzo non trattasse di eventuali indagini per scoprire come e perché queste persone fossero scomparse – non avrebbe avuto senso proprio per la natura della sparizione che ci viene descritta: come vi dicevo, Jill Garvey, la figlia, ha visto la sua amica sparire da un momento all’altro. Sarebbe difficile spiegare un evento del genere senza utilizzare qualcosa di soprannaturale o di fantascientifico. E nel corso del romanzo noi non scopriamo mai per quale motivo siano scomparse quelle persone, come, se torneranno e quando, se in realtà sono morte o sono vive altrove: non è la parte importante. La parte importante, e interessante, è proprio la capacità della psiche umana di rielaborare un evento di questo genere e tornare in qualche modo alla vita di tutti i giorni; che sia attraverso una nuova relazione, associandosi a una setta che ti costringe a vestirti in un certo modo e non parlare mai più, seguendo una ragazza incinta di un santone che sta sostenendo un processo per pedofilia, fondamentalmente, o cercando di fare in modo che la cittadina di cui sei il sindaco viva una vita il più normale possibile.
    Se nel romanzo cercate la soluzione di un mistero, ecco... ne avrete solo una, davvero piccola, che riguarda una serie di morti all’interno della setta dei Colpevoli Sopravvissuti. Se cercate la soluzione del mistero da cui tutto il romanzo scaturisce, rimarrete delusi. Ma se lo leggete senza pregiudizi, senza aspettarvi qualcosa che non avrete, senza farvi fuorviare dal titolo, credo che avrete davanti una lettura interessante, piacevole, che non ha nulla da invidiare al simil-thriller che avrebbe potuto essere.

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  • 4

    Ciò che mi preme segnalare di questo libro che è, forse, la sua qualità più personale è la scrittura libera e creativa di Perrotta che, spesso, sorprende come un accordo di Max Steiner, e che è capace ...continue

    Ciò che mi preme segnalare di questo libro che è, forse, la sua qualità più personale è la scrittura libera e creativa di Perrotta che, spesso, sorprende come un accordo di Max Steiner, e che è capace di restituire con le parole la stessa meravigliosa e accattivante scorrevolezza.
    Per quel che riguarda la trama si sappia che nessuna Ira di Dio irrompe sulla terra né, tantomeno, s'ode il suono minaccioso delle Sette Trombe.........questo è un libro sulla perdita e sui legami, dove le dinamiche narrative, i sentimenti, i fini sociali assumono tratti parossistici, sottolineando come quei legami corrispondano esattamente a quello che siamo e che ci costituisce come persone. Quando perdiamo quei legami, in particolare alcuni di essi, non sappiamo più chi siamo né quale strada percorrere in futuro e il dolore che proviamo rivela che siamo in balia dei nostri rapporti in un modo che non sempre riusciamo a spiegare. Un modo che, spesso, inceppa il resoconto cosciente che potremmo tentare di dare di noi stessi, mettendo in discussione la percezione che abbiamo di noi in quanto individui autonomi in grado di controllare le proprie azioni nell'arena globale del nostro presente.

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  • 1

    Una giornata normalissima...

    ...finché, all'improvviso, svaniscono nel nulla milioni di persone in tutto il mondo, quelli che restano non riescano a capire cosa è successo, qualcuno dice che si tratti del rapimento biblico profet ...continue

    ...finché, all'improvviso, svaniscono nel nulla milioni di persone in tutto il mondo, quelli che restano non riescano a capire cosa è successo, qualcuno dice che si tratti del rapimento biblico profetizzato dall'apocalisse. In ogni modo si innesca una profonda crisi esistenziale che vede un gran proliferare di profeti e nuovi culti che tentano di dare un senso alla sparizione. Il libro di Perrotta racconta quello che succede dopo e ambienta il suo romanzo in una piccola città, raccontando in particolare le reazioni di una famiglia normalissima (almeno fino al rapimento). Il risultato però è francamente noiosetto, nonostante le premesse molto interessanti, l'ho finito di leggere per inerzia, insomma assolutamente niente di che.

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  • 4

    她看這些檔案,最驚訝的是梅柏頓充滿著正常的假象。大多數的人彷彿只是戴上眼罩,繼續過著瑣碎的生活,好像沒發生過『被提』這件事,好像覺得世界會永遠存在。………

    因著譯者龐元媛老師是台灣諸多科幻小說翻譯者中的佼佼者,我突發奇想,湯姆‧佩羅塔能不能也再寫一本與《剩餘者》相反(相關?) 的書------也就是去揣想和描述那些消失了的人,集體到了另一個地方,再那裡,他/她 們又會發生怎樣表面看似平靜無波,內心卻令人心碎的故事呢?

    閱讀心得~~http://fangkuo0917.pixnet.net/blog/post/42093002 ...continue

    因著譯者龐元媛老師是台灣諸多科幻小說翻譯者中的佼佼者,我突發奇想,湯姆‧佩羅塔能不能也再寫一本與《剩餘者》相反(相關?) 的書------也就是去揣想和描述那些消失了的人,集體到了另一個地方,再那裡,他/她 們又會發生怎樣表面看似平靜無波,內心卻令人心碎的故事呢?

    閱讀心得~~http://fangkuo0917.pixnet.net/blog/post/42093002

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  • 2

    Molto apprezzabile lo stile, la capacità di entrare nei personaggi, di dipingere un'atmosfera disillusa, decadente e nichilista. Alla fine, si riesce a leggere in poco tempo perché risulta comunque in ...continue

    Molto apprezzabile lo stile, la capacità di entrare nei personaggi, di dipingere un'atmosfera disillusa, decadente e nichilista. Alla fine, si riesce a leggere in poco tempo perché risulta comunque intrigante. Solo che... solo che non succede nulla. E non è solo questione di non trovare nessuna risposta agli interrogativi che il libro pone; è che proprio, non succede nulla; e alla fine del libro, si rimane appesi, con tutti i fili della "trama" ancora sciolti, in attesa di qualcosa che per tutto il libro sembrava stesse per accadere ma che invece...

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