Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

The Leftovers

By

Publisher: HarperCollins Publishers

3.3
(81)

Language:English | Number of Pages: 300 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , Catalan

Isbn-10: 0007453094 | Isbn-13: 9780007453092 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , eBook , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Do you like The Leftovers ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
What if - whoosh, right now, with no explanation - a number of us simply vanished? Would some of us collapse? Would others of us go on, one foot in front of the other, as we did before the world turned upside-down? That's what the bewildered citizens of Mapleton, who lost many of their neighbors, friends and lovers in the event known as the Sudden Departure, have to figure out. Because nothing has been the same since it happened-not marriages, not friendships, not even the relationships between parents and children. Kevin Garvey, Mapleton's new mayor, wants to speed up the healing process, to bring a sense of renewed hope and purpose to his traumatized community. Kevin's own family has fallen apart in the wake of the disaster: his wife, Laurie, has left to join the Guilty Remnant, a home-grown cult whose members take a vow of silence; his son, Tom, is gone too, dropping out of college to follow a sketchy prophet named Holy Wayne. Only Kevin's teenaged daughter, Jill, remains, and she's definitely not the sweet "A" student she used to be.
Kevin wants to help her, but he's distracted by his growing relationship with Nora Durst, a woman who lost her entire family on October 14th and is still reeling from the tragedy, even as she struggles to move beyond it and make a new start. With heart, intelligence and a rare ability to illuminate the struggles inherent in ordinary lives, Tom Perrotta has written a startling, thought-provoking novel about love, connection and loss.
Sorting by
  • 3

    Tom Perrotta

    Romanzo di Tom Perrotta del 2011, dal quale lo stesso autore ha tratto la serie tv The Leftovers, scritta assieme a Damon Lindelof (già sceneggiatore di Lost). In entrambi i casi la premessa è che il ...continue

    Romanzo di Tom Perrotta del 2011, dal quale lo stesso autore ha tratto la serie tv The Leftovers, scritta assieme a Damon Lindelof (già sceneggiatore di Lost). In entrambi i casi la premessa è che il 14 ottobre di un anno imprecisato il 2% dell’umanità è svanito nel nulla. Tre anni dopo nessuno ha ancora scoperto la causa dell’evento, le sette religiose proliferano, la vita delle persone si è fatta più incerta, più nichilista.

    A differenza della trasposizione televisiva, il libro esclude la trama mystery e si concentra sul racconto corale della quotidianità dei sopravvissuti. Si alternano così le focalizzazioni su cinque personaggi principali, ossia i membri della famiglia Garvey (i genitori Kevin e Laurie, i figli Jill e Tom), e Nora Durst, che nella tragedia ha perso il marito e i due figli, e considera se stessa la donna più triste del mondo.

    Ciò che Perrotta sottolinea in ogni modo possibile è lo smarrimento esistenziale di ciascun personaggio, il dolore causato dalla perdita collettiva e dalla sua imperscrutabilità. La scomparsa sembra una metafora del lutto, e il racconto insiste sulla difficoltà della sua elaborazione. Perrotta è bravo a entrare nella maglie del quotidiano, e della sua insensatezza agli occhi esasperati dei sofferenti. Sa contestualizzare il fanatismo religioso nel quadro disturbato del suo mondo sconvolto, fornendo alcune interpretazioni dall’interno, focalizzate su quei personaggi che fanno parte di una setta (Laurie, Tom). Ma il romanzo si concentra soprattutto sugli altri, su quelli incastrati nel quotidiano come Kevin, Jill e Nora. Di loro sappiamo tutto, le debolezze, le battaglie quotidiane, la ricerca di una normalità necessariamente diversa da prima.

    Il romanzo non ha una vera e propria trama lineare, procede per quadri descrittivi che approfondiscono di volta in volta i singoli personaggi e le loro relazioni. Finisce per risultare ripetitivo nella sua mole (400 pagine), per quanto la caratterizzazione di personaggi e contesto sia ben riuscita. La serie televisiva mantiene gli stessi pregi del libro, asciugandone e riordinandone gli eccessi, innestando su questa base un nuovo plot, tipicamente televisivo, capace di tenere viva l’attenzione dello spettatore.

    said on 

  • 4

    Prima ho visto la serie (che mi ha piacevolmente colpito) e solo dopo ho deciso di affrontare il romanzo.
    Meno cupo, oscuro e "misterioso" rispetto agli episodi televisivi, rimane comunque sottilmente ...continue

    Prima ho visto la serie (che mi ha piacevolmente colpito) e solo dopo ho deciso di affrontare il romanzo.
    Meno cupo, oscuro e "misterioso" rispetto agli episodi televisivi, rimane comunque sottilmente inquietante.
    Se qualcuno cerca nel volume delle risposte alle domande che la serie pone... Non ne troverà e se devo dire la verità forse non sono nemmeno necessarie.

    said on 

  • 0

    “Svaniti nel nulla”. L’assurdo di Tom Perrotta per raccontare l’uomo, o quel che ne rimane

    http://www.chronicalibri.it/2014/12/svaniti-nel-nulla_tom-perrotta_edizioni-eo/

    said on 

  • 5

    è bellissimo, avvincente e si legge d'un fiato, questo nonostante di fatto non abbia trama e la storia mi fosse già nota perché ho visto la serie. è scritto magnificamente, anche se in modo semplice, ...continue

    è bellissimo, avvincente e si legge d'un fiato, questo nonostante di fatto non abbia trama e la storia mi fosse già nota perché ho visto la serie. è scritto magnificamente, anche se in modo semplice, e i personaggi sono realistici.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    The leftovers

    tre stelle e mezzo

    Ho letto questo libro sulla scia del telefilm e, per una volta, ho trovato quest’ultimo molto superiore al primo.
    Prima di tutto, avendo visto prima la serie televisiva, nella lettu ...continue

    tre stelle e mezzo

    Ho letto questo libro sulla scia del telefilm e, per una volta, ho trovato quest’ultimo molto superiore al primo.
    Prima di tutto, avendo visto prima la serie televisiva, nella lettura mancava il pathos della storia che, in linea di massima, è abbastanza fedele al testo (cambiano alcuni ruoli, parentele, situazioni, etc., ma il risultato non cambia); inoltre, in alcuni punti, è troppo descrittivo e noioso, ed è molto meno cupo e misterioso.
    Per chi si ostina “a cercare le risposte”, non è di questo che telefilm e libro parlano, è un viaggio nel dolore dei superstiti, nei loro sensi di colpa, nei diversi modi di reagire al lutto e alle tragedie.
    Libro carino ma niente di più.

    said on 

  • 2

    Mi ha deluso e non sono riuscito ad andare avanti. Rispetto alla serie tv, non ha mordente, ha una scrittura piatta e monotona e non aggiunge niente di degno rispetto alla serie. Mi ha veramente annoi ...continue

    Mi ha deluso e non sono riuscito ad andare avanti. Rispetto alla serie tv, non ha mordente, ha una scrittura piatta e monotona e non aggiunge niente di degno rispetto alla serie. Mi ha veramente annoiato tant'è che l'ho abbandonato. Insomma, se il soggetto vi intriga, secondo me conviene che vi guardate la serie: vi divertirete di più.

    said on 

  • 0

    Ancora una volta il titolo italiano di un romanzo risulta ingannevole per il lettore: Svaniti nel nulla è la scelta operata dalla casa editrice puntando furbescamente all'aspetto più originale e sensa ...continue

    Ancora una volta il titolo italiano di un romanzo risulta ingannevole per il lettore: Svaniti nel nulla è la scelta operata dalla casa editrice puntando furbescamente all'aspetto più originale e sensazionale della storia, che però non ne rappresenta l'animo. Non è infatti dell'inspiegabile e improvvisa sparizione di milioni di persone in tutto il mondo che Tom Perrotta ci vuole parlare, anzi. Il fenomeno, incredibile e incomprensibile, è sommariamente descritto e ancor più sommariamente commentato, nessuna spiegazione ne viene ricercata e nessuna interpretazione ne viene data, se non da chi ha una religiosità abbastanza forte da voler credere che si sia trattato del fatidico Rapimento preannunciato nella Bibbia.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/11/speciale-italoamericani-svaniti-nel.html

    said on 

  • 3

    I will repeat what other readers have already pointed out: why start a story with a spectacular, inexplicable event just to keep ignoring it for the rest of the book? Some may find this a stroke of ge ...continue

    I will repeat what other readers have already pointed out: why start a story with a spectacular, inexplicable event just to keep ignoring it for the rest of the book? Some may find this a stroke of genius and I'll admit it is an original and intriguing choice, leaving every speculation to the reader's imagination, but it is undeniable that if you decide to make thousands of people disappear out of the blue without apparent reason you should at least allow the fact to have some sort of impact on the plot, otherwise why not choose a "simple" earthquake or some other kind of natural catastrophe?
    I understand that this is not a sci-fi novel and the purpose of the author was not to investigate the reasons of the sudden disappearance of a part of the world population but to explore the impact the event would have on those who remained (the title of the book was actually a big clue) but if something so inexplicable as a Rapture happened you would expect people to raise questions and demand explanations because it is in the nature of human beings to ask themselves "why?".
    On the contrary the main characters of The Leftovers, the Garvey family and Nora Durst, simply try to go on with their lives (with various degrees of success) in the same way as you would try to recover if your loved ones had died in a car crash.
    The only characters that seems to address this upsetting and extraordinary event are the local Reverend who can't cope with the notion that the famous biblical Rapture has come he was left behind while a bunch of unworthy people were chosen and the members of the the newly founded Guilty Remnants, a sort of para religious cult whose main purpose is that of not letting people forget what happened. The latter are a somewhat predictable presence in the aftermath of a catastrophic event and just like every form of religious fanaticism their purpose and behavior are mostly irrational and obscure, besides being profoundly irritating but they too reflect the passive attitude shown by all the characters towards the Sudden Departure: it happened, let's just stop caring about everything.
    So in the end this book is an exploration of how people react to a unforeseen event that perturbs their life and the result is mostly the expected one: repressed suffering, families drifting apart, until finally everyone finds a way to go on with his life. The issue is analyzed neither better nor worse than other books who deal with this kind of issues, the conclusions derived are more or less the same and at the end of the day the reading is pleasant but not particularly affecting or illuminating.

    said on 

  • 1

    La sinossi mi aveva fatto ben sperare, bastano pochi capitoli per trovarsi davanti ad un romanzo che prende tutti gli spunti interessanti che poteva avere e li affoga in un mare di banalità in salsa " ...continue

    La sinossi mi aveva fatto ben sperare, bastano pochi capitoli per trovarsi davanti ad un romanzo che prende tutti gli spunti interessanti che poteva avere e li affoga in un mare di banalità in salsa "american way of life". Non c'è un personaggio uno che non incarni la caricatura pseudo seria di uno stereotipo.

    said on 

Sorting by