The Leopard

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Publisher: Vintage

3.9
(1927)

Language: English | Number of Pages: 752 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Catalan , Finnish , Norwegian , French , German , Swedish , Italian , Dutch , Polish , Chi traditional , Russian , Hungarian , Danish , Spanish , Greek

Isbn-10: 0099563649 | Isbn-13: 9780099563648 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 5

    六百多頁的書,讀起來卻一氣呵成,沒有冷場,情節峰迴路轉,佈局很細膩。作者還故意放了幾個配角當煙霧彈,讓你誤判,但是對那兩位配角鋪的梗,後來卻沒有清楚交待,是美中不足之處,就像劇本裡放了兩把槍,卻沒有發射一樣。

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  • 0

    recentemente, grazie anche a iperborea, c'è stata come una riscoperta della letteratura scandinava e, in particolare, islandese. tuttavia, la recente produzione nordica risente della globalizzazione, ...continue

    recentemente, grazie anche a iperborea, c'è stata come una riscoperta della letteratura scandinava e, in particolare, islandese. tuttavia, la recente produzione nordica risente della globalizzazione, e dell'adesione senza ritegno alle mode dei gialli seriali (anche loro hanno più di qualche maurizio de giovanni rompicoglioni). di ben altra pasta era fatto il medioevo islandese, non inferiore a quello italiano o francese, che ci ha regalato tra i più bei libri di tutti i tempi (penso ad es. alla saga di Njall o alla Heimskringla di Snorri). quello che mi preme dire è che il concetto di anonimato dell'opera letteraria ha nell'islanda il suo apogeo; gli autori rinunciavano a priori alla visibilità, si identificavano totalmente nel popolo e non in una scuola. come disse Flaubert, in quella celebre lettera a Louise Colet in una notte di sabato, un buon verso di Boileau è un buon verso di Hugo. Quando un verso è buono non è più di una scuola e non importa da chi provenga, se da uno sconosciuto o addirittura da Hugo. Così per gli autori islandesi, se ciò che producevano era buono, non era più loro; non avevano più cittadinanza nelle loro stesse opere d'arte. Anche la parole autore ("hofundur"), ho scoperto, deriva in islandese da un verbo che significa iniziare. L'autore è solo colui che inizia.
    Mi sembra molto bello.

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  • 4

    ho abbandonato la lettura circa a meta' libro perche' secondo me era diventato un po' pesante.Meglio cosi perche'ho ripreso la lettura ultimamente , e in poco pagine mi son ricordato di tutto qu ...continue

    ho abbandonato la lettura circa a meta' libro perche' secondo me era diventato un po' pesante.Meglio cosi perche'ho ripreso la lettura ultimamente , e in poco pagine mi son ricordato di tutto quello che avevo letto finora, e l'ho terminato in pochi giorni-
    Bel romanzo avvincente, Da consigliare

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  • 4

    Ben scritto, scorrevole, anche se non tradotto benissimo. Il filone scandinavo comincia a stancare ma Nesbo è un po' più curato degli altri nelle ambientazioni e nelle ricerche storiche.

    said on 

  • 5

    Romanzo divorato letteralmente in 10 giorni. Meraviglioso, avvincente e ricco di colpi di scena fin dai primi capitoli. L'autore si "diverte" a far credere al lettore che si sta avvicinando alla soluz ...continue

    Romanzo divorato letteralmente in 10 giorni. Meraviglioso, avvincente e ricco di colpi di scena fin dai primi capitoli. L'autore si "diverte" a far credere al lettore che si sta avvicinando alla soluzione o al colpevole dei delitti, ma all'ultimo momento ti rimescola tutte le carte in tavola. Si rimane per tutto il romanzo con il fiato sospeso costringendoti a continuare a leggere per sapere cosa accadrà. Non si riesce a staccare gli occhi dalle pagine.
    Inizia subito col mostrare un delitto, ed i personaggi principali si inquadrano subito, così anche chi (come la sottoscritta) non ha seguito tutta la serie di romanzi precedenti, fin dall'inizio non si sente smarrita. Al tempo stesso facendo continui accenni ad episodi passati del protagonista, invoglia il lettore a leggere i romanzi precedenti. Cosa che farò anche io.

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  • 4

    INTERESSANTE

    Primo approccio con questo scrittore, con la realtà (fantasiosa) norvegese. Niente male. Il libro è pesante per le sue molte pagine, ma scorrono che è un piacere. Bisogna essere amanti o almeno appass ...continue

    Primo approccio con questo scrittore, con la realtà (fantasiosa) norvegese. Niente male. Il libro è pesante per le sue molte pagine, ma scorrono che è un piacere. Bisogna essere amanti o almeno appassionati di questo genere per apprezzarlo. A me è piaciuto e lo consiglierei a molti.

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  • 2

    Se scrivi così male, devi avere una storia migliore di questo zuppone.
    La conferma che Einaudi non sa quello che fa quando pubblica i thriller del nord Europa (perché non sanno le lingue del nord e qu ...continue

    Se scrivi così male, devi avere una storia migliore di questo zuppone.
    La conferma che Einaudi non sa quello che fa quando pubblica i thriller del nord Europa (perché non sanno le lingue del nord e quindi neanche li leggono). Bell'andazzo.

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  • 4

    Il primo romanzo di Jo Nesbø che ho letto. Poderoso, forse fin troppo lento nel procedere dell'intreccio, finale a sorpresa a tratti inverosimile. Notevole la capacità dell'autore di descrivere paesag ...continue

    Il primo romanzo di Jo Nesbø che ho letto. Poderoso, forse fin troppo lento nel procedere dell'intreccio, finale a sorpresa a tratti inverosimile. Notevole la capacità dell'autore di descrivere paesaggi diversi, dal gelo della Norvegia alle foreste tropicali del Congo. Questo va a suo merito. Come la straordinaria figura di Harry Hole, a metà tra il bandito e l'investigatore privato alla Chandler.

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