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The Little Sister

(BBC Radio Collection)

By

Publisher: BBC Audiobooks

3.9
(348)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0563524022 | Isbn-13: 9780563524021 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Unbound , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Raymond Chandler's gritty detective, performed by Elliott Gould who played the role himself, comes upon another Los Angeles mystery in this newly done audiobook version of The Little Sister. The consummate gumshoe is on the case again, from the author of one of the best mystery series available.
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  • 0

    Non lo includerei tra i migliori di Chandler. Quello che in questo romanzo mi ha più delusa è lo stile, la prosa. Poca ironia. Situazioni forzate. L'ho finito perché avevo letto altri romanzi, ma chi inizia da questo corre il rischio di non voler leggere altro. In alcune pagine mi sembrava di leg ...continue

    Non lo includerei tra i migliori di Chandler. Quello che in questo romanzo mi ha più delusa è lo stile, la prosa. Poca ironia. Situazioni forzate. L'ho finito perché avevo letto altri romanzi, ma chi inizia da questo corre il rischio di non voler leggere altro. In alcune pagine mi sembrava di leggere Ellroy, che non è tra i miei preferiti.

    said on 

  • 4

    Incontri

    Non lo so. So solo che qualcosa non è come sembra, e l'istinto, vecchio stanco, ma sempre degno di fede, mi dice che se la mano la si gioca come son messe le carte, perde la posta la persona che non lo merita.


    Un romanzo fatto di incontri fra personaggi che popolano l'universo della ...continue

    Non lo so. So solo che qualcosa non è come sembra, e l'istinto, vecchio stanco, ma sempre degno di fede, mi dice che se la mano la si gioca come son messe le carte, perde la posta la persona che non lo merita.

    Un romanzo fatto di incontri fra personaggi che popolano l'universo della California dorata e i sui torbidi riflessi.
    Incontri e scontri che si ripetono, mandando avanti una partita in cui tutti sembrano affannarsi per prendere tempo, poichè giocano con la sensazione di avere in mano carte pessime e la disperata convinzione che il tempo le possa migliorare. Marlowe compreso.

    said on 

  • 3

    Stile meno brillante del solito, poca ironia e Marlowe piuttosto depresso.
    Non tra i migliori, insomma, anche se la parte finale è coinvolgente

    said on 

  • 4

    Hollywood stories

    Veloce da leggere e meno violento di altre storie Chandleriane — ma non per questo inferiore in atmosfera —, il romanzo regala un Marlowe intimista e (forse per questo) conteso da tutte le donne, per secondi fini o meno.
    L'incursione nel mondo Hollywoodiano, lo sguardo apparentemente cinico ...continue

    Veloce da leggere e meno violento di altre storie Chandleriane — ma non per questo inferiore in atmosfera —, il romanzo regala un Marlowe intimista e (forse per questo) conteso da tutte le donne, per secondi fini o meno.
    L'incursione nel mondo Hollywoodiano, lo sguardo apparentemente cinico e distaccato del protagonista, le dissacranti similitudini dell'autore e le meschinità umane fanno da sfondo a un'avventura sostanzialmente amara.

    said on 

  • 4

    Grande !

    Mamma mia che bella sorpresa. Questo non è nè noir, nè letteratura gialla o poliziesca che dir si voglia: è semplicemente letteratura, scritta da un grande scrittore. Ogni pagina, ogni frase, ogni parola, è un vero godimento.
    That's All, Folks.

    said on 

  • 4

    Nelle detective stories, nei thriller, nei gialli e nei pulp e nei noir e negli hard-boiled, dopo gli acutissimi colla lente d'ingrandimento, i geniali e gli eroi e i duri, comparve Philip Marlowe che è solo un uomo, e un uomo solo.


    Qui, nelle amarissime combinazioni e sordide macchinazion ...continue

    Nelle detective stories, nei thriller, nei gialli e nei pulp e nei noir e negli hard-boiled, dopo gli acutissimi colla lente d'ingrandimento, i geniali e gli eroi e i duri, comparve Philip Marlowe che è solo un uomo, e un uomo solo.

    Qui, nelle amarissime combinazioni e sordide macchinazioni della ricerca del fratello Orrin da parte di Orfamay Quest, lo si avverte particolarmente.

    said on 

  • 4

    Vabbe’, con Chandler si va sempre sul sicuro: ennesimo grandissimo noir, leggermente inferiore a “Il lungo addio” ed “Il grande sonno” solo per manifesta perfezione di questi.

    said on 

  • 0

    Non sei umano, questa sera, Marlowe.

    Marlowe che indaga ai margini di Hollywood. E', finora, il libro di Chandler che più mi ha ricordato Ellroy.
    Bello,ironico, disincantato, amaro e intricato.

    "Non mi sentirei di assumere un investigatore che faccia uso di alcool, in nessuna forma. Non approvo nemmeno il tabacco." ...continue

    Marlowe che indaga ai margini di Hollywood. E', finora, il libro di Chandler che più mi ha ricordato Ellroy.
    Bello,ironico, disincantato, amaro e intricato.

    "Non mi sentirei di assumere un investigatore che faccia uso di alcool, in nessuna forma. Non approvo nemmeno il tabacco."
    "Avete niente in contrario se pelo un'arancia?"
    Colsi un'aspirazione brusca dall'altro capo del filo.
    "Potreste almeno parlare come un gentiluomo", osservò la voce.
    "Vi conviene provare al circolo universitario" - consigliai - "Ho sentito dire che laggiù di gentiluomini ne sono avanzati un paio, ma non so se vi permetteranno di metterci le mani sopra."

    said on 

  • 3

    "Non sei umano, questa sera, Marlowe. Forse non lo sono mai stato, e non lo sarò mai. Forse sono un ectoplasma con una licenza d'investigatore privato. Forse diventiamo tutti così, in questo mondo freddo, illuminato solo a metà, dove accadono sempre le cose sbagliate, e mai quelle giuste".

    said on 

  • 0

    Gli anni trenta e quaranta segnano l’inizio di un cambio di passo rispetto al modo di scrivere gialli della cosiddetta Golden Age (Conan Doyle, Christie, Van Dine, Wallace ecc.). In particolare, in America, Dashiell Hammett (quest’anno sono cinquanta senza di lui, sigh!) e Raymond Chandler impong ...continue

    Gli anni trenta e quaranta segnano l’inizio di un cambio di passo rispetto al modo di scrivere gialli della cosiddetta Golden Age (Conan Doyle, Christie, Van Dine, Wallace ecc.). In particolare, in America, Dashiell Hammett (quest’anno sono cinquanta senza di lui, sigh!) e Raymond Chandler impongono una svolta in termini di stile e di contenuti. Si scrive in modo più diretto, con meno fronzoli, e nelle loro storie il piombo sostituisce le celluline grigie. Altro modo di vedere il delitto. E la detection.

    Continua su Nero Cafè: http://nerocafe.net/bianco-e-nero-i-classici-del-giallo/%E2%80%9Cla-sorellina%E2%80%9D-di-raymond-chandler-stile-dialoghi-e-personaggi-dellhard-boiled/

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