The London Scene

Six Essays on London Life

By

Publisher: Ecco Press

4.1
(67)

Language: English | Number of Pages: 77 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0060881283 | Isbn-13: 9780060881283 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description

Virginia Woolf was already an accomplished novelist and critic when she was commissioned by the British edition of Good Housekeeping to write a series entitled "Six Articles on London Life." Originally published bimonthly, beginning in December 1931, five of the essays were eventually collected and published in 1981. The sixth essay, "Portrait of a Londoner," had been missing from Woolf's oeuvre until it was rediscovered at the University of Sussex in 2004. Ecco is honored to publish the complete collection in the United States for the first time.

A walking tour of Woolf's beloved hometown, The London Scene begins at the London Docks and follows Woolf as she visits several iconic sites throughout the city, including the Oxford Street shopping strip, John Keats's house on Hampstead Heath, Thomas Carlyle's house in Chelsea, St. Paul's Cathedral, Westminster Abbey, and the Houses of Parliament.

These six essential essays capture Woolf at her best, exploring modern consciousness through the prism of 1930s London while simultaneously painting an intimate, touching portrait of this sprawling metropolis and its fascinating inhabitants.

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  • 4

    Il salotto di Mrs Crowe

    Ho adocchiato l’ elegante copertina su una bancarella del bookshop del National Theatre, mentre bighellonavo per Londra. Ho letto sulla terza di copertina: “To walk alone through London is the gretest ...continue

    Ho adocchiato l’ elegante copertina su una bancarella del bookshop del National Theatre, mentre bighellonavo per Londra. Ho letto sulla terza di copertina: “To walk alone through London is the gretest rest”. Ero sola, e non ho resistito.
    E’ una raccolta di brevi scritti che non si possono chiamare racconti, perché non sono invenzioni di fantasia, ma brevi descrizioni in cui Londra è protagonista assoluta. Londra con le sue contraddizioni, le aree desolate intorno al porto in contrasto con le luminarie e la ricchezza ostentata di Oxford Street.
    Il parlamento “house of commons”, luogo principe della democrazia che si adorna di statue di aristocratici, re e regine.

    Ma tra tutti l’ultimo pezzo da solo vale l’acquisto del libro. Si intitola “Portrait of a Londoner”, una donna naturalmente, Mrs Crowe. Che come Novecento, il personaggio di Baricco, vive attraverso la vita degli altri, che le viene raccontata dai visitatori, sempre gli stessi, che vanno a prendere il te nel suo salotto. Mrs Crowe è Londra, la sua essenza inglese, splendidamente riassunta in questa frase:
    “La verità è che non voleva intimità, voleva conversazione. L’intimità ha un modo tutto suo di generare silenzi, e i silenzi lei li aborriva. Ci deve essere conversazione e deve essere generica, spaziare un po’ su tutto. Non deve essere troppo profonda e nemmeno troppo intelligente, perché se si spinge troppo in una di queste due direzioni, qualcuno sicuramente se ne sentirebbe escluso e siederebbe bilanciando la tazza di te tra le mani, senza dire nulla” (la traduzione è mia).

    Ho chiuso il libro con il rimpianto di non aver mai frequentato un salotto come quello di Mrs Crowe.

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  • 5

    E' emozionante leggere con quanta passione, con quanto affetto Virginia Woolf descrive la sua città.
    Il suo punto di vista si immerge a pieno nella "city": nei suoi luoghi, nelle persone che la vivono ...continue

    E' emozionante leggere con quanta passione, con quanto affetto Virginia Woolf descrive la sua città.
    Il suo punto di vista si immerge a pieno nella "city": nei suoi luoghi, nelle persone che la vivono e che l'hanno vissuta.
    Questi sei articoli sono un'unica dichiarazione d'amore che una mente complessa e geniale come quella della Woolf dedica alla sua città.

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  • 5

    "Per quanto romantica e libera e capricciosa, non c'è nave che col tempo non finisca per gettare l'ancora nel porto di Londra."

    "Londra è lì da tempo immemorabile, affonda sempre più giù in quel tratto di terra, che si fa sempre più agitato, ammassato, tumultuoso, per sempre segnato da una cicatrice indelebile. Giace laggiù i ...continue

    "Londra è lì da tempo immemorabile, affonda sempre più giù in quel tratto di terra, che si fa sempre più agitato, ammassato, tumultuoso, per sempre segnato da una cicatrice indelebile. Giace laggiù in falde, in strati, da cui si levano gonfi rotoli di fumo che restano impigliati nei pinnacoli."

    Prendendoci per mano, Virginia ci scorta lungo viuzze e arterie di una città secolare, cogliendo la vera bellezza nelle peculiarità più inusitate, catturando la storia e i personaggi dell'eterna metropoli in splendide, deliziose diapositive. Abbandoniamo le chiatte e i rifiuti dei Docks per tuffarci nella fiumana di Oxford Street, lanciando talvolta un'occhiata di sconcerto alla bianca mole di St Paul, che tutto vede e tutto domina. Allorché, ritti sulla cima di Parliament Hill, lasciamo vagare lo sguardo tutt'intorno, colti da un senso di stupore, calandoci talvolta nelle vesti di un malinconico Keats, piuttosto che in quelle di un esigente Thomas Carlyle. L'essenza di Londra, il suo sapore, il suo odore, aleggiano ovunque, ne siamo inebriati, incantati; galleggiamo per le sue strade, guidati dalla leggera e delicata voce di Virginia che, in un dolce effluvio di parole, ci offre una confessione, una dichiarazione d'amore per una città che, per tanti anni, l'ha cresciuta, nutrita e teneramente cullata.

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  • 5

    Perchè amo Londra in ogni stagione, in ogni momento, perchè quell'angolo particolare, quella panchina mi aspetta, perchè mi manca St James Park, perchè questa città mi manca, in maniera incommensurabi ...continue

    Perchè amo Londra in ogni stagione, in ogni momento, perchè quell'angolo particolare, quella panchina mi aspetta, perchè mi manca St James Park, perchè questa città mi manca, in maniera incommensurabile... Vorrei proprio lasciarmi guidare da Virginia ,fino a svoltare in un vicolo, in una casa londinese, e bere il tè con la signora Crowe!

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  • 4

    The London Scene ( 1931 )

    The Estate of Virginia Woolf, 1975. Mondadori , prima edizione "Oscar Scrittori del '900". Ora "Oscar Scrittori Moderni" giugno 2006. A cura di Nadia Fusini.
    Una testimonianza d' amore viscerale per la ...continue

    The Estate of Virginia Woolf, 1975. Mondadori , prima edizione "Oscar Scrittori del '900". Ora "Oscar Scrittori Moderni" giugno 2006. A cura di Nadia Fusini.
    Una testimonianza d' amore viscerale per la propria città. Una passione che non la abbandonò mai e mai la tradì. Il suo amore lo dimostrò non solo passeggiando per le sue strade:
    << provi anche tu lo stesso amore che provo io per certi cortiletti e vicoli tra Chancery Lane e la City ? >> ( all' amica Ethel Smith, settembre 1940 ) ma lo testimoniò nei suoi romanzi, nelle lettere, nei saggi, nel suo diario. Nella Signora Dalloway la città è la protagonista assoluta. Negli "Anni" darà una meravigliosa descrizione del quartiere di Whitechapel, in un appassionata identificazione con Dickens. E in questo libriccino, scritto di getto nel '31, su commissione di una rivista americana, Virginia offre una serie di istantanee, dal porto a Oxford Street ai quartieri di Chelsea e Hampstead, dove vivevano Carlyle e Keats,dalla Camera dei Comuni a Westminster, per finire con l' immagine di un interno borghese.
    Grazie a questo libro ho visto la città con gli occhi amorevoli di Virginia e l' ho amata di un amore che resta saldo negli anni.
    << Gli unici posti tranquilli in tutta la città sono forse quei vecchi cimiteri che sono divenuti giardino o parchi d'infanzia. Le lapidi non servono più a segnare le sepolture, ma rivestono le mura con le loro targhe bianche. Qua e là una tomba finemente scolpita fa da ornamento al giardino. I fiori rallegrano il prato erboso, e sotto gli alberi ci sono le panchine per far sedere madri o balie, mentre in tutta tranquillità i bimbi giocano coi cerchi e a campana. Seduti quì si può leggere Pamela dall' inizio alla fine. Nei primi giorni di primavera o negli ultimi giorni di autunno ci si può assopire senza sentire troppo gli ardori della gioventù o la tristezza della vecchiaia. Perchè quì i morti dormono in pace, e non provano nulla, non testimoniano nulla, non rivendicano nulla, se non che potremo godere anche noi di quella pace che le loro vecchie ossa ci offrono. Di buon grado hanno rinunciato ai loro umani diritti di avere nomi distinti, o virtù particolari. Ma non hanno motivo di dispiacersene. Quando il giardiniere pianta i bulbi o semina l' erba, ecco che tutto rifiorisce, ricoprendo il terreno di un tappeto verde, elastico. Quì madri e balie spettegolano; i bambini giocano; il vecchio mendicante, dopo aver consumato la sua cena da un sacchetto di carta, getta le briciole ai passeri. Questi cimiteri-giardino sono tra i più sereni santuari di Londra, e i loro morti i più quieti >> ( da Abbazie e Cattedrali ).
    Così, semplicemente, dolcemente, tranquillamente...

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  • 0

    Virginia Woolf descrive Londra, soffermandosi su Docks, Oxford Street, le case dei grandi, abbazie e cattedrali, la camera dei Comuni per terminare con il ritratto di una londinese. Molto piacevole pe ...continue

    Virginia Woolf descrive Londra, soffermandosi su Docks, Oxford Street, le case dei grandi, abbazie e cattedrali, la camera dei Comuni per terminare con il ritratto di una londinese. Molto piacevole per chi ama la città.

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  • 4

    Una piccola perla della Woolf, una descrizione fotografica ma al tempo stesso incredibilmente viva e dinamica della sua Londra, dove la storia è quella della città e i personaggi sono i palazzi e le s ...continue

    Una piccola perla della Woolf, una descrizione fotografica ma al tempo stesso incredibilmente viva e dinamica della sua Londra, dove la storia è quella della città e i personaggi sono i palazzi e le strade. E come sempre, con il suo stile, ti prende per mano e ti accompagna all'interno di questa serie di fotografie d'epoca, al punto che sembra di poter sentire i rumori e gli odori della città.

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  • 5

    Virginia Woolf, come me, amava Londra profondamente.Lei, nata nel quartiere di Kensington e vissuta in questa città tranne un decennio della sua vita, dichiara nei suoi carteggi all'amica Ethel, il su ...continue

    Virginia Woolf, come me, amava Londra profondamente.Lei, nata nel quartiere di Kensington e vissuta in questa città tranne un decennio della sua vita, dichiara nei suoi carteggi all'amica Ethel, il suo amore per questa città.
    Ma non gli basta. Scrive di Londra in queste pagine, dove più che una scrittrice sembra una fotografa.
    Per tutti gli amanti di questa città un libro che ci illustra la Londra degli anni '30, dove sembra di esser seduti su un battello che avanza lungo il corso del Tamigi e avere la Woolf accanto a noi a farci da guida fra i Docklands e la City.
    Splendido il ritratto della signora Crowe nell'ultimo capitolo "Ritratto di una londinese" e una nota doverosa all'abile introduzione di Nadia Fusini nell'edizione Mondadori.
    "Londra esiste ancora perchè Londra cambia"

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  • 4

    Adoro leggere la biografia della Woolf che precede ogni suo romanzo, la leggo e rileggo e se da una lato ci ritrovo una parte di me, dall’altro mi suscita sempre qualche invidia in più…..Londra era la ...continue

    Adoro leggere la biografia della Woolf che precede ogni suo romanzo, la leggo e rileggo e se da una lato ci ritrovo una parte di me, dall’altro mi suscita sempre qualche invidia in più…..Londra era la passione della sua vita ma lei ci viveva, Londra è una delle passioni della mia vita ma non posso che viverla attraverso i film e i libri, e quelli della Woolf sono tra quelli che preferisco.
    Questo libro è un tributo alla sua città costituito da sei articoli che le vengono commissionati da una rivista americana
    In questo libro la Woolf mi ha presa a braccetto e mi ha portata tra i negozi dell’affollata Oxford Street, al porto, a Chelsea e Hamstead, nella Cattedrale di St Paul, dentro la Camera dei Comuni e infine a prendere un tè come ho sempre desiderato fare all’interno di una tipica casa londinese. Grazie Virginia della splendida passeggiata.

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