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The Loneliness of the Long-Distance Runner

(Contemporary Fiction, Plume)

By Alan Sillitoe

(22)

| Paperback | 9780452269088

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Book Description

76 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    val venosta

    Il quadro del peschereccio - stupendo da rileggere ogni tanto

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    Berardino said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful


    Paolo Giordano nella sua prefazione al libro, fa riferimento al verso “look at all the lonely people”, estratto dalla canzone “Eleanor Rigby” dei Beatles. Si, perché i personaggi di questa carrellata di racconti di Alan Sillitoe, scritto alla fine ...(continue)


    Paolo Giordano nella sua prefazione al libro, fa riferimento al verso “look at all the lonely people”, estratto dalla canzone “Eleanor Rigby” dei Beatles. Si, perché i personaggi di questa carrellata di racconti di Alan Sillitoe, scritto alla fine degli anni ’50 del secolo scorso, sono in definitiva tutti molto soli. La solitudine infatti appare anche nel titolo ed è quella che affligge tutti i protagonisti di questi racconti. Io estendendo la citazione e scomodando John Lennon, definirei questi uomini degli “working class hero(es)". Non sono eroi nel senso conosciuto e classico del termine, anzi di eroico forse hanno ben poco, sono poveri, disoccupati, sconfitti e pensionati, ma sono degli eroi che sopportano dignitosamente la loro condizione, la portano sulle spalle e con una buona dose di cinismo e ironia continuano a vivere e sopravvivere tra le fabbriche e il degrado periferico delle grandi città dell’Inghilterra. Due categorie di persone sembrano attirare particolarmente Sillitoe, i ragazzini e i vecchi, come se le due estremità fossero sufficienti a spiegare tutto ciò che c’è nel mezzo. Di certo Alan Sillitoe riesce a raccontare questa realtà britannica alla perfezione.

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    The Grand Wazoo said on May 19, 2014 | 3 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Sillitoe é un cantore dell´Inghilterra proletaria. Quella la sua estrazione, lí sta il suo capolavoro (Sabato sera, Domenica mattina), e lí va a parare anche questa raccolta di racconti; quello che dá il titolo é il piú famoso, visto il film che ne h ...(continue)

    Sillitoe é un cantore dell´Inghilterra proletaria. Quella la sua estrazione, lí sta il suo capolavoro (Sabato sera, Domenica mattina), e lí va a parare anche questa raccolta di racconti; quello che dá il titolo é il piú famoso, visto il film che ne ha tratto Richardson, ed é anche uno dei piú riusciti. Il livello é comunque alto, c´é questa rappresentazione struggente di una umanitá costantemente ossessionata dal denaro e dalla fame, dove anche un lavoro piú specializzato in fabbrica puó significare un minuscolo gradino sulla scala sociale.
    Una nota sul linguaggio: Sillitoe ha preso lo slang fluido e giovanilistico di Salinger e lo ha adattato (secondo me rendendolo ancora piú autentico) al sottoproletariato cazzuto e arrabbiato della Nottingham degli anni 50. E a leggerli adesso - questi racconti, questo linguaggio - sembrano tutt´altro che inattuali.

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    Recensire il Mondo said on Feb 10, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Tante solitudini

    Il libro contiene una raccolta di racconti, tutti molto belli e originali, con una malinconia diffusa data dal muro tra il protagonista e il resto del mondo. Il primo racconto è un po' l'eccezione perchè il muro è un muro reale più che mentale (il mu ...(continue)

    Il libro contiene una raccolta di racconti, tutti molto belli e originali, con una malinconia diffusa data dal muro tra il protagonista e il resto del mondo. Il primo racconto è un po' l'eccezione perchè il muro è un muro reale più che mentale (il muro del carcere) e il protagonista avrebbe, volendo, la possibilità di inserirsi nel mondo. Tutti gli altri personaggi invece sono irrimediabilmente ai margini, e cercano un rapporto con la parte più buona e meno rigida della società (i bambini) ma questa loro tensione a un affetto a una relazione con qualcuno viene fraintesa per qualche motivo. In tutti i racconti o quasi la polizia imperversa a difesa della società-bene, dimostrando un'ottusità granitica e l'ultimo racconto autobiografico, spiega in parte come mai l'autore sia così legato proprio a quel tipo di personaggio e di situazione. Se il primo racconto, un po' alla giovane Holden, potrebbe anche risultare irritante gli altri sono senz'altro commoventi.

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    Mario Inisi said on Oct 19, 2013 | Add your feedback

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