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The Long Tail

How Endless Choice is Creating Unlimited Demand

By

Publisher: Random House Group Ltd

4.1
(943)

Language:English | Number of Pages: 288 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Chi traditional , Chi simplified , Spanish , German , Italian , Swedish , Indonesian

Isbn-10: 1446409287 | Isbn-13: 9781446409282 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Audio CD , Softcover and Stapled , Paperback , Others

Category: Business & Economics , Computer & Technology , Social Science

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Book Description

What happens when there is almost unlimited choice? When everything becomes available to everyone? And when the combined value of the millions of items that only sell in small quantities equals or even exceeds the value of a handful of best-sellers?

In this ground-breaking book, Chris Anderson shows that the future of business does not lie in hits - the high-volume end of a traditional demand curve - but in what used to be regarded as misses - the endlessly long tail of that same curve. As our world is transformed by the Internet and the near infinite choice it offers consumers, so traditional business models are being overturned and new truths revealed about what consumers want and how they want to get it.

Chris Anderson first explored the Long Tail in an article in Wired magazine that has become one of the most influential business essays of our time. Now, in this eagerly anticipated book, he takes a closer look at the new economics of the Internet age, showing where business is going and exploring the huge opportunities that exist: for new producers, new e-tailers, and new tastemakers. He demonstrates how long tail economics apply to industries ranging from the toy business to advertising to kitchen appliances. He sets down the rules for operating in a long tail economy. And he provides a glimpse of a future that's already here.

Sorting by
  • 4

    Bello, forse inevitabilmente un po' datato ma tratta argomenti sempre validi. Da metà libro si ripete spesso e scrive e scrive senza aggiungere nulla di nuovo. In generale comunque è un libro consigliato per quanti vogliano avere un visione più ampia di internet.

    said on 

  • 4

    即使是多年前出版的內容,套用在今日的市場上依然處處可見長尾的力量,如同作者在書中開頭就提到的,只是將過去二三十年美國市場上觀察到的現象彙整。市場上不變的行為是製造、運送、找尋目標客戶,這個行為從馬車/火車/電話 演變到現今的網路,隨著各種商品以及大眾市場的成熟,準確的發覺顧客或者擴大銷售範圍正是不可阻擋的趨勢,作者點出了關鍵的因素:倉儲以及運送的成本隨著網路到來急速的下降,甚至趨近於零,造就了長尾(真正的大眾市場)。
    理論很簡單,但要精準的在各種市場找到適合的長尾技巧還需要一些嘗試。
    我是在看完自造者時代後才回頭翻這本書,發現作者在卷末也提到了3D列印,不得不佩服作者的一路走來始終如一啊 ...continue

    即使是多年前出版的內容,套用在今日的市場上依然處處可見長尾的力量,如同作者在書中開頭就提到的,只是將過去二三十年美國市場上觀察到的現象彙整。市場上不變的行為是製造、運送、找尋目標客戶,這個行為從馬車/火車/電話 演變到現今的網路,隨著各種商品以及大眾市場的成熟,準確的發覺顧客或者擴大銷售範圍正是不可阻擋的趨勢,作者點出了關鍵的因素:倉儲以及運送的成本隨著網路到來急速的下降,甚至趨近於零,造就了長尾(真正的大眾市場)。 理論很簡單,但要精準的在各種市場找到適合的長尾技巧還需要一些嘗試。 我是在看完自造者時代後才回頭翻這本書,發現作者在卷末也提到了3D列印,不得不佩服作者的一路走來始終如一啊,一個真正擁抱大眾的觀察家。

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    本書非常有建設 精簡地表達出由於分銷成本以及存倉下降 任何貨都有更多機會銷售

    可惜太長太重複

    said on 

  • 0

    Seven years after its first release, this book about the hits versus niche markets is still an essential reading (even in the comic version :-))

    said on 

  • 5

    Pubblicato per la prima volta nel 2006, "La coda lunga" è un libro di culto.
    Il concetto nasce dalla felice intuizione di Chris Anderson, direttore editoriale della celebre rivista americana Wired, e fa la sua prima apparizione nel blog curato dall'autore: dopo i primi, numerosi feedback positiv ...continue

    Pubblicato per la prima volta nel 2006, "La coda lunga" è un libro di culto. Il concetto nasce dalla felice intuizione di Chris Anderson, direttore editoriale della celebre rivista americana Wired, e fa la sua prima apparizione nel blog curato dall'autore: dopo i primi, numerosi feedback positivi, Anderson decide di approfondire quel discorso che culminerà con la versione stampata di "The long tail". E' molto semplice. Prima della diffusione dei personal computer, della riduzione dei costi dei mezzi di produzione e soprattutto dell'avvento di internet, vivevamo in un'economia di scarsità: negozi dagli spazi limitati, difficoltà nel reperire ciò che si voleva, impossibilità di venire a contatto con prodotti culturali lontani, limiti alla creatività imposti da scarsi e costosi mezzi di produzione. E poi l'esplosione, sempre più rapida, inarrestabile: negozi online in cui si può trovare veramente tutto con un solo click, l'informazione istantanea e a portata di mano, la fine del dominio della televisione e della carta stampata, contrastati dal web e da milioni di blog. Sia che si parli di merci, di informazioni o di creazioni culturali abbiamo a che fare con una moltitudine di fenomeni con un minimo comun denominatore, una rappresentazione grafica, appunto, a coda lunga: sulla sinistra compaiono gli hit, ovvero quei pochi prodotti capaci di vendere tanto, simbolo dell'economia della scarsità. Procedendo verso destra le vendite via via si abbassano, e si arriva a un limite oltre il quale, per l'economia tradizionale, non è più conveniente andare. Ma in un'epoca in cui i costi di magazzino e distribuzione costano sempre meno - e in alcuni casi il costo è praticamente nullo, vedi iTunes - ecco comparire una coda infinita di prodotti che finalmente acquistano importanza: presi singolarmente ciascuno di essi riesce a vendere poco, pochissimo, ma nell'insieme abbiamo a che fare con un mercato capace di competere con quello degli hit. La classica base dell'iceberg una volta che il livello dell'acqua si abbassa.

    Anderson parte dai precursori della coda lunga - i cataloghi delle vendite per corrispondenza, i grandi magazzini - e approda alla storia recente, puntando l'attenzione su casi emblematici e di successo quali eBay, Amazon o iTunes, utili per spiegare la sua teoria: offerta centuplicata rispetto a negozi tradizionali, riduzione o eliminazione dei costi di gestione, magazzino, spedizione e vendita, addirittura eliminazione dell'atomo: il futuro è nei bit. Ma non si ferma qui: al confronto di una normale enciclopedia, Wikipedia è la coda lunga della conoscenza, così come Google, col suo sevizio AdSense, è la coda lunga della pubblicità; la ricerca scentifica, prima campo d'azione di un'elite di professionisti, è giorno dopo giorno favorita dal lavoro e dalla passione di una moltitudine di amatori e sempre più orientata verso un'ottica Pro-Am. Lo stesso dicasi in campo artistico: laddove un tempo riuscivano ad emergere i pochi messi sotto contratto da un editore o da una casa discografica, oggi chiunque abbia voglia e talento può dire la sua, grazie ai cd-r prima e agli mp3 poi, a produzioni indipendenti low cost o alla diffusione di siti che permettono di stamparsi e autopubblicarsi i propri libri. Purtroppo riesce a dire la sua anche chi il talento non ce l'ha (aspetto soggettivo, per prevenire i polemici, ...), ragion per cui il mondo e soprattutto internet, che della sfera fisica rappresenta una gargantuesca estensione, sono invasi di spazzatura: pane per i denti di Chris Anderson, che affronta la spinosa questione se sia meglio o peggio vivere in un mondo dominato dall'abbondanza, e sottolinea l'importanza dei filtri: ancora una volta Google, divenuto in breve lo standard tra i motori di ricerca e il sito web per antonomasia, ma anche il fondamentale ruolo dei blog, dei forum, delle recensioni. Finalmente possiamo dire la nostra, far sentire la nostra voce: viviamo in un mondo in cui non ci viene imposto dall'alto cosa è bene e cosa è male, cosa vale e cosa no. La scelta spetta a noi. Nel paradiso dell'abbondanza passiamo da una cultura di massa a una cultura di nicchie, in cui la base comune precedentemente imposta si fa via via più ristretta ed ognuno è libero di soddisfare i propri interessi, differenti da persona a persona: stiamo assistendo, specie in ambito musicale, a una frammentazione di generi senza precedenti, nella quale è impossibile individuare una corrente comune caratterizzante il decennio appena trascorso (i già famigerati Anni Zero) e anche stilare una qualsiasi top ten o hitlist perde ogni significato. Non è un aspetto negativo, basta farci l'abitudine e sapere cosa ci piace e a cosa si punta.

    Un libro fondamentale, una bussola per orientarsi in un presente del quale siamo sicuri di conoscere tutto, spesso ignari delle infinite possibilità che ci riserva.

    http://thewhitesurfer.blogspot.com

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  • 2

    老實說,這書其實蠻無趣的,重點大概就一頁可以說完,其他的都是範例佐證而已,只要理解前面的理論,這書大概就可以合起來了。實在沒有成書的必要.......

    said on 

  • 4

    Per certi versi è illuminante, perché propone fatti e riflessioni non immediati. Per altri aspetti invece è un po' banale, perché non dice nulla di nuovo a chiunque abbia già riflettuto per conto proprio sulla transizine dall'economia della scarsità all'economia dell'abbondanza resa possibile dal ...continue

    Per certi versi è illuminante, perché propone fatti e riflessioni non immediati. Per altri aspetti invece è un po' banale, perché non dice nulla di nuovo a chiunque abbia già riflettuto per conto proprio sulla transizine dall'economia della scarsità all'economia dell'abbondanza resa possibile dalla rivoluzione digitale. In ogni caso è una miniera di informazioni e dati fattuali, a dimostrazione di una ricerca approfondita e scrupolosa. Semmai si percepisce una certa obsolescenza in alcune affermazioni (per esempio "Myspace è il social network più visitato al mondo", e dispiace che nel caso specifico la responsabilità sia dell'editor dell'edizione italiana), indizio della necessità di un aggiornamento. Inoltre è quanto meno discutibile l'affermazione che l'ampia varietà nella scelta sia sempre e comunque apprezzata al pubblico: chiunque sia rimasto sconcertato e indeciso di fronte allo sterminato menu di alcun ristoranti sa che non è così. Perché è vero che la varietà accontenta gusti fra loro molto diversi, ma c'è una risorsa che rimane sempre scarsa per ogni individuo: il tempo e l'attenzione necessari per decidere.

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