The Lost City of Z

A Tale of Deadly Obsession in the Amazon

By

Publisher: Doubleday Books

3.8
(111)

Language: English | Number of Pages: 339 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Italian

Isbn-10: 0385513534 | Isbn-13: 9780385513531 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , eBook

Category: History , Non-fiction , Travel

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Book Description

A grand mystery reaching back centuries. A sensational disappearance that made headlines around the world. A quest for truth that leads to death, madness or disappearance for those who seek to solve it. The Lost City of Z is a blockbuster adventure narrative about what lies beneath the impenetrable jungle canopy of the Amazon.

After stumbling upon a hidden trove of diaries, acclaimed New Yorker writer David Grann set out to solve "the greatest exploration mystery of the twentieth century": What happened to the British explorer Percy Fawcett and his quest for the Lost City of Z?

In 1925 Fawcett ventured into the Amazon to find an ancient civilization, hoping to make one of the most important discoveries in history. For centuries Europeans believed the world’s largest jungle concealed the glittering kingdom of El Dorado. Thousands had died looking for it, leaving many scientists convinced that the Amazon was truly inimical to humankind. But Fawcett, whose daring expeditions helped inspire Conan Doyle’s The Lost World, had spent years building his scientific case. Captivating the imagination of millions around the globe, Fawcett embarked with his twenty-one-year-old son, determined to prove that this ancient civilization—which he dubbed “Z”—existed. Then he and his expedition vanished.

Fawcett’s fate—and the tantalizing clues he left behind about “Z”—became an obsession for hundreds who followed him into the uncharted wilderness. For decades scientists and adventurers have searched for evidence of Fawcett’s party and the lost City of Z. Countless have perished, been captured by tribes, or gone mad. As David Grann delved ever deeper into the mystery surrounding Fawcett’s quest, and the greater mystery of what lies within the Amazon, he found himself, like the generations who preceded him, being irresistibly drawn into the jungle’s “green hell.” His quest for the truth and his stunning discoveries about Fawcett’s fate and “Z” form the heart of this complex, enthralling narrative.

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  • 5

    Where the real wilds start

    "Where the real wilds starts", scriveva Fawcett, dove comincia la vera foresta, non puoi più fare affidamento su guide e portatori. Per rendere l'idea. Le guide se ne tornavano indietro e lui comincia ...continue

    "Where the real wilds starts", scriveva Fawcett, dove comincia la vera foresta, non puoi più fare affidamento su guide e portatori. Per rendere l'idea. Le guide se ne tornavano indietro e lui cominciava il viaggio.
    Questo libro è una biografia di Percy Fawcett, l'ultimo esploratore dell'Amazzonia, il personaggio che pare abbia ispirato Indiana Jones. Il libro è anche la storia dell'autore, contagiato dalla stessa ossessione, tanto da abbandonare carte e scrivania e ripercorrere i passi dell'oggetto dei suoi studi alla ricerca della "Città perduta di Z". Città che nel frattempo era stata trovata da un archeologo, anche lui contagiato dall'ossessione al punto da prendere residenza in un villaggio molto vicino al luogo dove probabilmente Fawcett, ufficialmente "disperso", ci ha rimesso le penne.
    Qui si narra di cacciatori di città perdute, di gente che mandò in vacca vite e famiglie per inseguire una visione. Sembrano gli incredienti perfetti per stuzzicare il bambino che ero, ma non credo questo basti a giustificare l'entusiasmo con cui ho letto il libro. La realtà è che The lost city of Z è scritto straordinariamente bene: Grann non si accontenta di studiare ma riesce a dare una struttura narrativa al libro, che si legge come un romanzo appassionante.
    Alla fine della lettura mi sono procurato tutti gli articoli disponibili di Michael Heckenberger.
    No, non ho pianificato di partire per Kuhikungu. Non al momento.

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  • 3

    Interessante biografia di Fawcett, esploratore dell'Amazzonia, che viene presentato come l'ultimo dei grandi ed audaci esploratori britannici, affiliati alla Royal Geographic Society. Animato dal sogn ...continue

    Interessante biografia di Fawcett, esploratore dell'Amazzonia, che viene presentato come l'ultimo dei grandi ed audaci esploratori britannici, affiliati alla Royal Geographic Society. Animato dal sogno di trovare la leggendaria città di El Dorado, percorse in lungo e in largo,la selva amazzonica, in condizioni estreme, a piedi, senza cibo, fra mille pericoli. Scomparve nell'ultima spedizione, insieme al figlio, che lo aveva accompagnato.
    Il personaggio è esaltante, poco invece la scrittura del giornalista Grann, documentatissimo , ma vittima di quello stile divulgativo, tipicamente americano, che appiattisce tutto ad una specie di fumetto.

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  • 4

    "Il torto degli antropologi è stato quello di essere venuti in Amazzonia solo nel XX secolo e, trovandovi solamente piccole tribù, di aver concluso che non ci fosse altro".

    Per chi ama l’Amazzonia come me è stato un libro di un certo interesse,non solo perché mi ha fatto conoscere un personaggio di cui prima ignoravo l’esistenza, Percy Harrison Fawcett, “l’ultimo dei gra ...continue

    Per chi ama l’Amazzonia come me è stato un libro di un certo interesse,non solo perché mi ha fatto conoscere un personaggio di cui prima ignoravo l’esistenza, Percy Harrison Fawcett, “l’ultimo dei grandi esploratori vittoriani ad avventurarsi per lande inesplorate confidando in poco più di un machete, una bussola e una determinazione sovrumana”, ma anche perché – e questa è la parte più significativa del libro – rivela che gli indios amazzonici non sono affatto popoli senza storia.
    Una certa vulgata anche scientifica ha diffuso un’immagine cristallizzata dell’Amazzonia quale luogo privo di storia, un “inferno verde” o un “paradiso illusorio” in cui la sovrabbondanza di vita animale e vegetale unita ad un clima ostile non consentirebbero l’instaurarsi di comunità più articolate delle tribù amazzoniche odierne, né un’evoluzione di queste ultime verso forme sociali più complesse.
    Percy Harrison Fawcett, il protagonista di questa lunga inchiesta giornalistica, la pensava diversamente. A seguito delle sue spedizioni si era convinto dell’esistenza, nel cuore dell’Amazzonia, di una vera e propria città, che lui battezzò “Z”, e si mise alla caccia dei sui resti attratto non tanto dal mito dell’Eldorado e delle sue favolose ricchezze, quanto dal desiderio autentico di scrivere «un nuovo capitolo della storia dell’uomo». Perché Fawcett non era affatto un avventuriero pazzo, come una lettura superficiale potrebbe far credere: godeva infatti di una solida formazione scientifica, di un senso della disciplina e di un approccio metodico ad ogni spedizione frutto della sua formazione militare; qualità che, unite ad una resistenza fisica “tale cha alcuni dei suoi colleghi arrivarono addirittura ad affermare che fosse immune alla morte” e alla sua capacità di instaurare con le tribù amazzoniche un dialogo nutrito da un crescente rispetto per loro, decisamente anomalo per l’epoca, lo rendevano la perfetta incarnazione dell’esploratore britannico “come vorremmo che fosse”, alimentando così il mito del buon europeo portatore di vera civiltà, non meno affascinante del mito speculare a questo, ovvero il mito del buon selvaggio.
    Ad alimentare il mito personale del colonnello Fawcett fu poi la sua misteriosa scomparsa nel fitto della foresta amazzonica. Il vuoto di informazioni attendibili – peraltro in parte dovuto allo stesso Fawcett, che, ad un certo punto, tentò di depistare i suoi colleghi esploratori e potenziali concorrenti - ha alimentato una miriade di ipotesi fantasiose, ottimo materiale per i romanzieri, e numerose spedizioni di ricerca; ma ciò che rende ancora attuale la figura di questo grande esploratore è soprattutto il fatto che le scoperte archeologiche degli ultimi anni rivelano quanto fosse vicino alla verità. C’erano veramente città immerse nella foresta ed “erano proprio il tipo di strade e villaggi di cui avevano parlato i conquistadores spagnoli quando avevano visitato l’Amazzonia, quelli ai quali Fawcett aveva così ardentemente creduto e che gli scienziati del XX secolo avevano etichettato come miti”. Fawcett aveva gli occhi per vedere il passato dei popoli dell’Amazzonia, ma non aveva gli strumenti per sapere cosa cercare, non rovine di palazzi e monumenti in pietra, ma tracce nel terreno di antichi insediamenti.
    recensione completa su http://johndellaforesta.blogspot.it/

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  • 4

    圖書館偶然發現的一本書

    除了書名、書本背後的簡介及圖,吸引了我的目光。在閱讀過程中常在想這最後一位探險家不凡的經歷,是否有作者言過其實的部分。常常被這神祕的探險過程帶走,仿佛發生的影像就在自己的眼前。從這本書清楚看到人們對具有「神秘色彩」的事情,往往是意猶未盡或激發人們無限想像的空間。

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  • 4

    「把死亡的危險視為人生最痛快的佐料。」

    這本書看上去好像探險小說,但其實是本報導文學作品,書裡面提到過的地方以及風俗民情是確確實實存在過的。作者為免報導文學讀起來比較生硬,用心的寫成類似小說的風格,老實說粉不錯看呢!

    這本書的主角是19世紀末到20世紀初一位偉大的探險家珀西‧哈里森‧佛斯特上校的探險故事,最主要的探勘地點是南美洲亞馬遜叢林裡遺落的黃金Z城。可是當代的探險家何其多啊!但為何作者偏偏挑 ...continue

    「把死亡的危險視為人生最痛快的佐料。」

    這本書看上去好像探險小說,但其實是本報導文學作品,書裡面提到過的地方以及風俗民情是確確實實存在過的。作者為免報導文學讀起來比較生硬,用心的寫成類似小說的風格,老實說粉不錯看呢!

    這本書的主角是19世紀末到20世紀初一位偉大的探險家珀西‧哈里森‧佛斯特上校的探險故事,最主要的探勘地點是南美洲亞馬遜叢林裡遺落的黃金Z城。可是當代的探險家何其多啊!但為何作者偏偏挑傑佛斯上校來做報導呢?也許是因為佛斯特上校的與眾不同,雖然他個性孤僻,但卻也是最認真看待皇家地理協會交代的任務的探險家之一。

    作者在內容裡描述道,十九世紀與二十世紀初的歐洲人--就算動機最無惡意的--都將東方世界異族化,而有助於帝國主義的正當化。至少在佛斯特心中,他一生都被教導西方文化是優越的,卻發現這樣的知識與他在西方世界以外的經歷相互衝突。「我一次又一次違犯傳統行為的僵化律則,卻因此學到了許多。」當他的探險頭號對手萊斯正以槍炮對準亞馬遜部落以達到探險目的時,福斯特卻選擇與當地部落成為朋友,他罕見的用人文主義來反抗帝國主義,窮極一生來追求的探險目標雖然最終以他的死亡來作結,但卻留給後世的我們許多相當值得思考的觀念。

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  • 4

    Non avevo capito fosse una storia vera quando l'ho acquistato, inoltre l'ho dovuto interrompere un bel po' di volte causa forza maggiore (troppi impegni extra). Alla fine mi ha catturata t e come Kon ...continue

    Non avevo capito fosse una storia vera quando l'ho acquistato, inoltre l'ho dovuto interrompere un bel po' di volte causa forza maggiore (troppi impegni extra). Alla fine mi ha catturata t e come Kon Tiki anche questa è la storia di un esploratore pazzo. Rinunciò a tutto per perseguire un sogno che alla fine lo ha risucchiato e di lui non ha lasciato tracce. Una storia forte di coraggio pazzia amore e povertà in un mondo che ancora aveva luoghi tutti da scoprire.

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  • 3

    叢林中最可怕的生物是昆蟲

    這本書的內容分成兩個部份,一個是前一世紀的冒險家佛撕特的故事,另一個是作者在尋找佛撕特相關資料的過程,兩者採取不同的寫作模式,偏偏又採用穿插寫作,讓我在讀兩個故事的時候,不斷得不停回憶之前的內容,還得把心理狀態跟著切換,閱讀起來很不愉快。

    內容的部份多多少少讓人對當時的世界觀有點概念,但有些地方重複,有些地方資料味又太重,是本編排詭異的書

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  • 2

    A tratti assai noioso, però offre parti interessanti che sottolineano ancora una volta come gli indios fossero delle tribù all'avanguardia e di come le missioni degli "esploratori" li abbia portati al ...continue

    A tratti assai noioso, però offre parti interessanti che sottolineano ancora una volta come gli indios fossero delle tribù all'avanguardia e di come le missioni degli "esploratori" li abbia portati al declino.

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  • 0

    Due viaggi avventurosi al prezzo di uno: c'è più che non il solito dottor Livingston, I presume

    Nasce come articolo del New Yorker, poi diventa un viaggio alla scoperta del passato e - possibilmente - della perduta città di Z, oltre che dell'ossessione che l'Amazzonia, l'habitat più stile alla v ...continue

    Nasce come articolo del New Yorker, poi diventa un viaggio alla scoperta del passato e - possibilmente - della perduta città di Z, oltre che dell'ossessione che l'Amazzonia, l'habitat più stile alla vita dell'uomo sul pianeta, può generare. David Grann conduce il lettore lungo un percorso straordinariamente documentato: segue le tracce di quello che potremmo definire l'ultimo grande esploratore dell'era Vittoriana, anche se dall'era vittoriana scivola fuori: il colonnello Percy Fawcett. La sua biografia è ricostruita con ricchezza per arrivare a raccontare la storia del suo ultimo sogno: fare l'ultima grande scoperta di un'era in cui le distanze si percorrevano a piedi, nella giungla, con portatori e carovane di animali da soma, devastati dall'ambiente, dai parassiti, dagli insetti.

    Alla fine, la missione di Fawcett è destinata a un epilogo che rimane sospeso sul niente. La sua eredità però non è realmente scomparsa e il libro rivela, con una sorpresa finale, quale sia effettivamente la verità. Ma non prima di aver intrecciato con maestria alla ricostruzione storica del viaggio di Fawcett anche il viaggio di Grann stesso, che viene consumato per alcuni tratti dalla stessa ossessione di Fawcett e si avventura sua volta nel Mato Grosso alla ricerca di risposte. Le quali saranno sorprendenti. Consigliato, richiede un buon inglese (in attesa che qualcuno lo traduca in italiano).

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