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The Lost Continent

Travels in Small-Town America

By

Publisher: HarperCollins Publishers Inc

3.8
(636)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian

Isbn-10: 0060920084 | Isbn-13: 9780060920081 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Others , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Book Description
An unsparing and hilarious account of one man's rediscovery of America and his search for the perfect small town.
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  • 3

    comunque sempre Bryson

    amo quest'uomo, sempre e comunque, anche se come Una passeggiata tra i boschi e In un paese bruciato dal sole non ce n'è

    said on 

  • 3

    Non certo il miglior Bryson

    Fosse stato il primo libro di Bryson che avessi letto, probabilmente non ne avrei letti altri; e se lo avessi letto qualche anno fa, probabilmente mi sarebbe passata la voglia di visitare gli Usa. L'i ...continue

    Fosse stato il primo libro di Bryson che avessi letto, probabilmente non ne avrei letti altri; e se lo avessi letto qualche anno fa, probabilmente mi sarebbe passata la voglia di visitare gli Usa. L'ironia scade troppo spesso nella cattiveria gratuita, e perfino io so che, per visitare il New England, bisogna uscire dall'autostrada... Sono passati quasi 25 anni tra i viaggi di Bill e i miei, ma ci ritrovo veramente poco. Superficiale e fazioso. Migliora nella seconda parte.

    said on 

  • 3

    Bel testo in cui si scopre che il viaggio negli USA Coast-to-Coast non è poi come lo si immagina. Autoironia, aneddoti infantili affiorano in questo viaggio in cui le strade sono tutte uguali. Amarezz ...continue

    Bel testo in cui si scopre che il viaggio negli USA Coast-to-Coast non è poi come lo si immagina. Autoironia, aneddoti infantili affiorano in questo viaggio in cui le strade sono tutte uguali. Amarezza di fondo segue il libro attraverso paesini e stazioni di servizio e motel che esprimono grande tristezza ... Bello ed interessante.

    said on 

  • 3

    Dei libri di Bryson che ho letto finora è quello che mi è piaciuto di meno. A differenza di altri lavori non è un riassunto di simpatica erudizione ma il diario di due viaggi in auto attraverso gli US ...continue

    Dei libri di Bryson che ho letto finora è quello che mi è piaciuto di meno. A differenza di altri lavori non è un riassunto di simpatica erudizione ma il diario di due viaggi in auto attraverso gli USA. I viaggi sono stati effettuati nel 1987/88, quindi nel giuducare le descrizioni bisogna tenere presente questo gap di tempo. Inoltre è chiaro che Bryson, americano trapiantato in Inghilterra, aveva bene in mente per chi scriveva, cioè il pubblico britannico. Fatta quindi la dovuta tara, il libro è piacevole. Mi ha stupito di quanto poco sia cambiato il mondo negli ultimi trent'anni: sembra davvero che l'unica differenza sia stata nello sviluppo delle tecnologie digitali, ma per il resto mi sembra che il mondo degli anni '80 non sia poi così tanto diverso da adesso

    said on 

  • 3

    Il Continente sprecato

    Un buon libro se si vogliono superare le lunghe ore d’attesa in aeroporto o sullo scomodo sedile della compagnia low cost di turno.
    Il proposito che Bryson si pone è encomiabile: dare una visione – no ...continue

    Un buon libro se si vogliono superare le lunghe ore d’attesa in aeroporto o sullo scomodo sedile della compagnia low cost di turno.
    Il proposito che Bryson si pone è encomiabile: dare una visione – non esaustiva ma quanto più possibile accurata – di un continente sconfinato come l’America del nord.
    Per far questo intraprende ben due viaggi che lo portano a confrontarsi con una realtà – quella degli Stati Uniti degli anni ’80 – sfuggente nelle sue sfaccettature impossibili da cogliere in maniera olistica.
    Ciò che ne ho tratto io, però, non va nella direzione di un apprezzamento dei posti che Bill ha visitato, sia per i luoghi – a detta dell’autore una processione di motel, stazioni di servizio e fast food – che per la loro gestione – persone gentili apparentemente solo nel Midwest, che non a caso è la patria del nostro eroe!
    Perciò sono indecisa se considerarlo un esperimento sociale mal riuscito oppure una cronaca di viaggio sprecata.
    Il fatto che non interagisca mai con le persone del posto se non con le cameriere e due radi conoscenti in tutto il libro, che non visiti altro se non musei vagamente improbabili –se si esclude una rapida apparizione del Grand Canyon sotto una cortina di nebbia e qualche Parco Nazionale – aspramente criticato – riduce molto le potenzialità di un viaggio simile e del libro che ne scaturisce.
    L’umorismo di Bryson, qui ancora da acerbo corrispondente inglese 36enne, è ciò che merita le 3 stelline del mio giudizio.

    said on 

  • 3

    Mi aspettavo, forse troppo da questo libro, che alla fine si è rivelato superficiale e sbrodolato. Ricco di lungaggini inutili, pare che Bryson avesse un numero di pagine da scrivere e, non sapendo co ...continue

    Mi aspettavo, forse troppo da questo libro, che alla fine si è rivelato superficiale e sbrodolato. Ricco di lungaggini inutili, pare che Bryson avesse un numero di pagine da scrivere e, non sapendo come riempirle, ha scritto parafasi di frasi già dette e ridette.
    L'America perduta c'è, ma troppo poco per i miei gusti.

    said on 

  • 3

    Molto carino, si legge in maniera piacevole, ma... devo ammetterlo, dopo aver letto quel capolavoro di "Strade blu" di William Least Heat-Moon, ogni altro libro on the road negli Stati Uniti mi sembra ...continue

    Molto carino, si legge in maniera piacevole, ma... devo ammetterlo, dopo aver letto quel capolavoro di "Strade blu" di William Least Heat-Moon, ogni altro libro on the road negli Stati Uniti mi sembra inutile.

    said on 

  • 4

    Il titolo dice già tutto.
    Un'America quasi mai descritta, quella di una casa in mezzo al nulla e chilometri di strade tra paesaggi molteplici.
    Bravo Bill, come sempre, in più qui sei a casa tua. ...continue

    Il titolo dice già tutto.
    Un'America quasi mai descritta, quella di una casa in mezzo al nulla e chilometri di strade tra paesaggi molteplici.
    Bravo Bill, come sempre, in più qui sei a casa tua.

    said on 

  • 1

    Interessante avvio per questa lettura di svago, soprattutto per il modo di scrivere dell'autore, cinico ed accattivante.
    Le prime pagine sono divertenti e ricche di aneddoti molto simpatici, ma alla l ...continue

    Interessante avvio per questa lettura di svago, soprattutto per il modo di scrivere dell'autore, cinico ed accattivante.
    Le prime pagine sono divertenti e ricche di aneddoti molto simpatici, ma alla lunga stanca davvero questo libro.
    Soprattutto per il modo di porsi durante il viaggio. Non è possibile bocciare e catalogare una cittadina ed un paese per i soli 5 minuti in cui si è stati.
    Pensavo meglio dalle prime pagine.

    said on 

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