The Lottery and Other Stories

By

Publisher: Farrar Straus Giroux

3.6
(475)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0374529531 | Isbn-13: 9780374529536 | Publish date: 

Contributor: A. M. Homes

Also available as: Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
The Lottery, one of the most terrifying stories written in this century, created a sensation when it was first published in The New Yorker. "Power and haunting," and "nights of unrest" were typical reader responses. This collection, the only one to appear during Shirley Jackson's lifetime, unites "The Lottery:" with twenty-four equally unusual stories. Together they demonstrate Jack son's remarkable range--from the hilarious to the truly horrible--and power as a storyteller.
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  • 3

    Probabilmente sono io che non sono riuscita a cogliere l'essenza delle storie.. C'è da dire che il racconto che dà il titolo alla raccolta è stupendo, peccato che un libro lo abbia citato 'spoilerando ...continue

    Probabilmente sono io che non sono riuscita a cogliere l'essenza delle storie.. C'è da dire che il racconto che dà il titolo alla raccolta è stupendo, peccato che un libro lo abbia citato 'spoilerandolo' togliendomi tutto il gusto che avrei potuto provare senza sapere nulla della storia..
    Consiglio: leggete il racconto senza cercare informazioni di qualsiasi sorta prima!!!

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  • 3

    Il racconto che dà il titolo alla raccolta è davvero molto bello... o meglio, molto inquietante. Ti lascia una sensazione di disagio che fatica ad andarsene.
    I quattro racconti hanno tutti la struttur ...continue

    Il racconto che dà il titolo alla raccolta è davvero molto bello... o meglio, molto inquietante. Ti lascia una sensazione di disagio che fatica ad andarsene.
    I quattro racconti hanno tutti la struttura simile: partono da un'atmosfera serena e normale, anche idilliaca, per poi scivolare verso l'inquietante. L'autrice inserisce poco a poco indizi, sottilmente la storia esce dai rassicuranti binari, si comincia a capire che la situazione non è come si credeva.

    - La lotteria (●●●●)
    - Lo sposo (●●●)
    - Colloquio (●●●)
    - Il fantoccio (●●)

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  • 5

    Seriamente: come raccolta di racconti, una delle migliori che abbia letto. Mai un calo di tensione. Soprattutto, ci sono 4-5 racconti che sono proprio delle gemme. Bellissimo, consigliatissimo. ...continue

    Seriamente: come raccolta di racconti, una delle migliori che abbia letto. Mai un calo di tensione. Soprattutto, ci sono 4-5 racconti che sono proprio delle gemme. Bellissimo, consigliatissimo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ho cambiato idea tante volte nei miei pochi anni di vita. Prima non mi piaceva la pera, adesso tantissimo. Quando uscivo a cena fuori il cibo, qualunque fosse, veniva accompagnato dalla Coca-Cola, ora ...continue

    Ho cambiato idea tante volte nei miei pochi anni di vita. Prima non mi piaceva la pera, adesso tantissimo. Quando uscivo a cena fuori il cibo, qualunque fosse, veniva accompagnato dalla Coca-Cola, ora solo acqua frizzante. Musica country? Dal "che è?" è diventata la fedele compagna musicale dei miei momenti sì e no (non me ne voglia Britney Spears, che amo e amerò sempre).
    Oggi ho cambiato opinione su Shirley Jackson. Dopo aver letto "Abbiamo sempre vissuto nel castello" mi ero detto che no, proprio no, non c'eravamo. Che romanzo era? E poi: davvero è stato così acclamato?
    Poi ieri mi capita tra le mani "La lotteria", brevissima raccolta di (quattro) racconti e sono andato a raccogliere la Jackson, che l'avevo lasciata cadere nel paese delle basse considerazioni, e adesso sta qui vicino a me, che mi tiene la mano. Perché il mio entusiasmo è esagerato. Ho tremendamente amato la lettura di queste pochissime pagine, e sono felicissimo di essermi dato questa seconda opportunità. Di solito non leggo qualcosa d'altro di un autore che non ho apprezzato, mi fermo là, il mio giudizio negativo rimane tale e faccio attenzione a non citarlo o parlarne: voglio dimenticare. Ieri non so che mi è preso, ma ho voluto riprovarci. E che bel tentativo, ne è valsa la pena.
    In questi racconti, la Jackson ci fa entrare in atmosfere e luoghi tranquilli: un ristorante, una comunissima piazza di una comunissima ed imprecisata località di trecento anime nel New England, una casa, uno studio medico. Ci porta e ci lascia là, con i personaggi che quei posti li abitano oppure li visitano. Sei lì con tutti gli abitanti di una città, sei lì con una trentaquattrenne che a breve si sposerà, sei lì con una donna turbata, sei lì con due amiche che cenano insieme. Tutto sembra normale, ma non lo è. Nel terreno c'è il seme del male, della follia, del non-senso, dell'inquietudine, dell'angoscia. E questo seme dà alla luce la perversione dell'umano e nell'umano, la sua crudeltà. La lettura procede tranquillamente fino a che il Male non prende il controllo della situazione, di te, delle pagine che accarezzi e sfogli e di tanto in tanto annusi, e quando te ne rendi conto è già tutto troppo tardi. La cattiveria ha già agito, chi sarebbe dovuto rimanere se n'è andato per sempre, e tu sei completamente preso in contropiede, non ti aspettavi tutto ciò. Ma è capitato, e per fortuna non a te.
    Sicuramente non del tutto imprevedibili, ma magnifici, spiazzanti e accattivanti, i quattro racconti di questo volume ci aiutano a capire come non sia necessario parlare di sangue e buio per inquietare un lettore, come non sia una garanzia di successo raccontare di uccisioni o rapimenti, e come non sia obbligatorio essere descrittivi al massimo per rendere l'idea di qualcosa. Il male in queste pagine è seducente, si veste da lotteria del paese o da promessa d'amore, e ti lacera il petto senza avvertirti, senza usare il coltello. Il male è dentro e attorno a noi, vive ogni giorno nei nostri stessi luoghi, parliamo con lui e persino lo amiamo. Solo che questo non lo sappiamo. E a che serve essere crudele e spietato, quando gli basta semplicemente trovare lo spiraglio giusto, il nostro punto debole, il giusto grado di vulnerabilità, per insinuarsi dentro di noi?

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  • 4

    Quattro racconti fulminanti, in cui bene e male sono uniti e interdipendenti. Dall'incipit di apparente normalità, attraverso un crescendo di indizi, si sprofonda in un'atmosfera horror, accentuata da ...continue

    Quattro racconti fulminanti, in cui bene e male sono uniti e interdipendenti. Dall'incipit di apparente normalità, attraverso un crescendo di indizi, si sprofonda in un'atmosfera horror, accentuata dall'accettazione di una realtà inquietante come realtà possibile.

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  • 4

    La lotteria è uno dei racconti più inquietanti mai scritti. Pubblicato sul New Yorker nel 1948, il testo sconvolse i lettori al punto che qualcuno decise di annullare l'abbonamento alla rivista. È un ...continue

    La lotteria è uno dei racconti più inquietanti mai scritti. Pubblicato sul New Yorker nel 1948, il testo sconvolse i lettori al punto che qualcuno decise di annullare l'abbonamento alla rivista. È un racconto semplice, molto breve, ma si basa su un meccanismo perfetto: quando scoprirete il trucco sarete già con le spalle al muro. Shirley Jackson è considerata una maestra del thriller nero, e i suoi romanzi, allusivi e mai espliciti, sembrano suggerirci quanto la realtà sia solo una questione di punti di vista; quanto, cambiando la prospettiva, ogni certezza può essere messa in discussione. La scrittura di Shirley Jackson è stata fonte d'ispirazione per moltissimi autori del genere, come Ray Bradbury e Stephen King.

    http://www.scratchbook.net/2016/03/la-lotteria-jackson.html

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