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The Lottery and Other Stories

By

Publisher: Farrar Straus Giroux

3.7
(399)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0374529531 | Isbn-13: 9780374529536 | Publish date: 

Contributor: A. M. Homes

Also available as: Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
The Lottery, one of the most terrifying stories written in this century, created a sensation when it was first published in The New Yorker. "Power and haunting," and "nights of unrest" were typical reader responses. This collection, the only one to appear during Shirley Jackson's lifetime, unites "The Lottery:" with twenty-four equally unusual stories. Together they demonstrate Jack son's remarkable range--from the hilarious to the truly horrible--and power as a storyteller.
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  • 3

    4 racconti brevi....

    Pensavo che in questo libro ci fosse solo una storia e invece contiene 4 racconti brevi: "La lotteria", "Lo sposo", "Colloquio", "Il fantoccio".
    Diciamo che io e i libri di racconti non andiamo molto ...continue

    Pensavo che in questo libro ci fosse solo una storia e invece contiene 4 racconti brevi: "La lotteria", "Lo sposo", "Colloquio", "Il fantoccio".
    Diciamo che io e i libri di racconti non andiamo molto d'accordo perché i racconti mi lasciano sempre un po' insoddisfatta e anche in questo caso è stato. Intendiamoci, come stile di scrittura la Jackson mi piace tantissimo, ho adorato il suo libro "Abbiamo sempre vissuto nel castello", ma in poche pagine è difficile riuscire a trasmettere forti emozioni come invece è capace nei suoi romanzi.
    Il racconto "La lotteria" da cui è stato tratto il titolo e quindi il più famoso dei quattro racconti ricorda moltissimo il giorno della mietitura di Hunger Games e per questo mi è piaciuto, sicuramente l'autrice di Hunger Games avrà tratto una piccola ispirazione per la sua opera da questo racconto. Se devo dare un voto gli do un 4 stelle scarse...
    Ma il più bel racconto di tutti per me è stato il secondo (Lo sposo). Qui per me la Jackson ha fatto uno splendido lavoro, il racconto è anche il più lungo dei quattro e quindi decisamente il migliore, infonde inquietudine crescente ed è scritto benissimo in ogni sua parte, se devo dare un voto a questo do un 5 stelle piene e credetemi non è davvero una cosa usuale per me apprezzare tanto un racconto di sole 30 pagine.
    Purtroppo i restanti due racconti non mi sono piaciuti per niente. "Colloquio" conta solo 5 facciate, non ho avuto neanche il tempo di capire a cosa l'autrice volesse riferirsi che era già terminato bruscamente, per me davvero troppo bruscamente, non ne ho capito il senso. Il racconto "Il fantoccio" invece è un pochino più lungo, conterà una decina di pagine al massimo, ma comunque non mi è piaciuto. Anche qui, nonostante abbia capito il senso, non mi ha per nulla inquietata e per nulla appassionata. Purtroppo questi ultimi due racconti si aggiudicano 1 stella sola, massimo 2 stelle per "Il fantoccio" che forse avrebbe potuto essere più incisivo se fosse durato un po' di più. In definitiva, grazie ai primi due racconti che ne hanno risollevato le sorti, questa piccola racconta si merita una sufficienza stiracchiata, adatta giusto agli appassionati dell'autrice, niente di più che un gadget da esporre in libreria insieme agli altri due suoi romanzi.

    said on 

  • 3

    Ho scoperto l’esistenza di questo libro sempre grazie ad Hunger Games, in quanto veniva detto che la Collins si è ispirata al racconto per scrivere la sua trilogia. Se con Battle Royale mi trovavo d’a ...continue

    Ho scoperto l’esistenza di questo libro sempre grazie ad Hunger Games, in quanto veniva detto che la Collins si è ispirata al racconto per scrivere la sua trilogia. Se con Battle Royale mi trovavo d’accordo con questa affermazione, per quanto riguarda La lotteria sono assolutamente in disaccordo, in quanto i due libri non si assomigliano per nulla.
    Se vogliamo essere meglio precisi, tra l’altro, La lotteria non è un libro ma un breve racconto di qualche pagina: una decina di minuti, e avete finito di leggerlo. L’unica cosa che hanno in comune è che una persona viene estratta, ma questa non può essere considerata ispirazione: dai, quante volte ci capita di leggere un libro, o di vedere un film, in cui il vincitore viene scelto dalla sorte? È come se criticassimo il fatto che Silente e Gandalf hanno entrambi la barba bianca…

    La recensione continua qui: http://lisa.forumcommunity.net/?t=57151507

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  • 4

    Quattro racconti: due da 5 stelle (il primo e il secondo) e due da 3 stelle (gli ultimi due), da cui il mio giudizio complessivo. Va detto che la scrittura, cristallina e semplice, che parte sempre da ...continue

    Quattro racconti: due da 5 stelle (il primo e il secondo) e due da 3 stelle (gli ultimi due), da cui il mio giudizio complessivo. Va detto che la scrittura, cristallina e semplice, che parte sempre da una calma e una normalità quasi spiazzanti, riesce alla perfezione a evocare inquietudini in un climax di orrore sempre più disturbante. E questo è il maggior pregio di questo volumetto e si capisce perché la Jackson è considerata una maestra dell'horror e del macabro americano del '900.

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  • 4

    Finisci di leggere e ti senti martellare la testa. Un martellare leggero ma costante, una specie di angoscia che viene quasi sottovalutata. Sono arrivata alla fine del racconto omonimo e sono rimasta ...continue

    Finisci di leggere e ti senti martellare la testa. Un martellare leggero ma costante, una specie di angoscia che viene quasi sottovalutata. Sono arrivata alla fine del racconto omonimo e sono rimasta ferma immobile senza respirare. Shirley, diventeremo grandissime amiche.

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  • 4

    Racconti senza zucchero

    La lotteria: ne bevi un primo sorso, e no, basta, è troppo amaro questo caffè, non ce la faccio. Lo lasci un attimo, freddare. Un altro sorso, piccolo: Colloquio, quasi ti vengono le lacrime agli occh ...continue

    La lotteria: ne bevi un primo sorso, e no, basta, è troppo amaro questo caffè, non ce la faccio. Lo lasci un attimo, freddare. Un altro sorso, piccolo: Colloquio, quasi ti vengono le lacrime agli occhi dall'amarezza ripetuta, pensavi di esserti abituata all'idea con il sorso precedente. Sei un tipo duro, lo zucchero non lo metterai, comunque.
    Vai avanti: Il fantoccio, e trovi un certo senso di trionfo nel accettare l’amaro, fino in fondo. Si riscatta da sé, hai un momentaneo senso di rivincita. Lasci per la fine il sorsetto più lungo, definitivo: Lo Sposo, e rimane quell'amaro in bocca, che ti piace .
    Con quella sorpresa rinnovata, mentre leggi, mentre bevi – o forse qui un accenno di dolcezza - e la sorpresa sta nel fatto che la dolcezza era un miraggio, si allontana, illusione di riscatto, piroetta finale. L’amaro è fino in fondo.
    “Sapeva che nell'altro appartamento c’era qualcuno, perché era sicura di sentire voci basse e talvolta risa. Tornò molte volte, ogni giorno la prima settimana, e la sera tornando a cenare da sola, ma per quanto bussasse tante volte, con forza, nessuno venne mai alla porta.”

    È il gusto amaro del caffè senza zucchero, il suo vero gusto.

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  • 0

    In picciol vaso... qui, tra l'altro, una pregevole lezione di scrittura. E se leggendo ti scordi pure che sei nell'anticamera del dentista, davvero sono racconti che può valere la pena di leggere. ...continue

    In picciol vaso... qui, tra l'altro, una pregevole lezione di scrittura. E se leggendo ti scordi pure che sei nell'anticamera del dentista, davvero sono racconti che può valere la pena di leggere.

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