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The Lovely Bones. Film Tie-In

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Publisher: Picador

4.0
(9028)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , French , German , Italian , Catalan , Portuguese , Dutch , Swedish , Russian , Czech , Chi simplified

Isbn-10: 0330466615 | Isbn-13: 9780330466615 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Mass Market Paperback , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 3

    Accidenti Signora Sebold, non so quante stelline darle. Sì perchè l'idea è molto bella, originale, i personaggi mi piacciono, le pagine scorrono e lei scrive proprio bene. Avanzando nel racconto ci si ...continue

    Accidenti Signora Sebold, non so quante stelline darle. Sì perchè l'idea è molto bella, originale, i personaggi mi piacciono, le pagine scorrono e lei scrive proprio bene. Avanzando nel racconto ci si ricopre di quella patina di malinconia ed astrazione dalla realtà che a me, quando leggo un libro, piace proprio tanto. La nostra Suzie diventa un'amica alla quale vorremmo dire quanto ci dispiace per avere dovuto fare i conti con la parte più orribile dell'umanità. E allora, Alice, perchè quel finale melenso, da romanzo rosa, alla volemose bene? Non so, non lo capisco. Fino a trenta pagine dalla fine, quattro stelline le avrei messe più che volentieri, ma ora tocca lasciarne solo tre. Però facciamo un patto: lei riscrive il finale, me lo spedisce via email, io glielo approvo e lei pubblica un' errata corrige. Facciamo così?

    said on 

  • 5

    MERAVIGLIOSO

    é il primo libro che leggo di Alice Sebold, devo dire che mi ha completamente rapita, un libro coinvolgente e appassionante fin dalle prime pagine.

    said on 

  • 5

    Mi chiamo Salmon, come il pesce, di nome Susie.

    Dal primo istante in cui sono venuta in contatto con le pagine di questo libro, ho capito che sarebbe diventato uno dei miei preferiti di tutti i tempi. Ancora oggi, dopo diversi anni, è il libro che ...continue

    Dal primo istante in cui sono venuta in contatto con le pagine di questo libro, ho capito che sarebbe diventato uno dei miei preferiti di tutti i tempi. Ancora oggi, dopo diversi anni, è il libro che consiglio a tutti di tenere sul comodino e che non smette mai di emozionarmi, per quante volte lo riprenda in mano. Una storia toccante, struggente, in grado di catalizzare i sentimenti del lettore che, mentre si addentra nelle profondità di questo volume, respira, combatte, soffre e vive per Susie e per la sua famiglia, gli amabili resti. E' impossibile restarne delusi o indifferenti: Alice Sebold con il suo racconto smuove sentimenti che non si sospettava nemmeno di avere e con il suo stile magistrale e poetico conquista perfino i lettori più esigenti. Consigliato a chiunque, e vivamente, per ricordare le Susie di cui nessuno si ricorda mai.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Toccante.

    Non si capisce molto leggendo, credo che l'effetto sia voluto dall'autrice, che ci racconta dal punto di vista di una persona morta, sospesa nel tempo. Mi immaginavo uno sviluppo differente, la trama ...continue

    Non si capisce molto leggendo, credo che l'effetto sia voluto dall'autrice, che ci racconta dal punto di vista di una persona morta, sospesa nel tempo. Mi immaginavo uno sviluppo differente, la trama non mi ha entusiasmato molto, ma mi ha lasciato ottime sensazioni ed alcune parti mi hanno emozionato.

    said on 

  • 4

    Emozionante, questa è forse la parola che meglio descrive questa storia.
    ok, alcune cose vi faranno dire" si vabbè, ma per favore" ma tutto sommato è una storia bellissima, che riesce a farti vibrare ...continue

    Emozionante, questa è forse la parola che meglio descrive questa storia.
    ok, alcune cose vi faranno dire" si vabbè, ma per favore" ma tutto sommato è una storia bellissima, che riesce a farti vibrare le corde dell'anima, e che ti lascia qualcosa dentro (la speranza?!). Una volta terminato ti viene da dire" buon viaggio Suzie"

    said on 

  • 5

    stupendo!

    ho appena finito di leggere questo libro! stupendo! uno dei libri più belli che io abbia letto! molto toccante!

    Mi ha fatto pensare molto ad una persona cara che è andata via da poco, mi ha colpito mo ...continue

    ho appena finito di leggere questo libro! stupendo! uno dei libri più belli che io abbia letto! molto toccante!

    Mi ha fatto pensare molto ad una persona cara che è andata via da poco, mi ha colpito molto! stupendo!!!!!!

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  • 3

    L’estate che uccisi … due donne - 24 mag 15

    Ecco un altro di quei libri di cui uno sente tanto parlare e non sa se comprare o meno, se leggere o meno. Rimasto a lungo nell’indecisione, sotto la spinta libropatica che ormai avete imparato a cono ...continue

    Ecco un altro di quei libri di cui uno sente tanto parlare e non sa se comprare o meno, se leggere o meno. Rimasto a lungo nell’indecisione, sotto la spinta libropatica che ormai avete imparato a conoscere, mi sono deciso ad intraprenderne l’ardua lettura. Ardua non in quanto difficile, ma in quanto mi aspettavo qualcosa di leggermente più “realistico”. Soprattutto dopo quell’attacco in prima persona in cui la narrante confessa di essere una ragazza di quattordici anni, stuprata ed uccisa. Quest’artificio si può accettare, visto che così Suzie, la protagonista, può descriverci gli avvenimenti e commentarli, agendo come “deus ex-cathedra” della storia (non machina giacché non riesce praticamente mai ad intervenire, e tuttavia descrive e bene quello che accade ed i sentimenti degli attori sulla scena). Quello che mi è andato meno a genio è quel sottofinale un po’ fantasy, quasi ad imitare il film “Ghost”, quello con Demi Moore, per intenderci. Tralasciando questa parte, ed anche il finale vero e proprio, dove vediamo i protagonisti (a parte la morta) cresciuti ed il cattivo… beh quella del cattivo non ve la dico. Comunque, tralasciando le ultime 40 pagine, veniamo al libro in sé, alla parte “sana” del racconto. Sicuramente, c’è tutto un grido di dolore contro le ragazze stuprate in giro per tutta l’America, dove credo sia un fenomeno con una ricorrenza ed una risonanza maggiore che da noi (ovviamente, con questo non dico che non ci sia anche in Italia; tuttavia un conto è lo stupro, che penso sia purtroppo presente costantemente, un conto è l’omicidio che ritengo meno frequente nel nostro vecchio e bistrattato mondo). Contro l’assassino, contro la polizia che spesso è incapace di trovare prove e portare a compimento indagini (ed il libro è più realistico di molte fiction tv, a volte troppo consolatorie, dove i colpevoli sono sempre puniti). Vediamo i modi con cui George circuisce ed uccide la piccola Suzie, il modo con cui prende in giro vicini di casa e poliziotti. Poi la stessa Suzie ci porta negli omicidi precedenti dello psicopatico, ci fa vedere come solo suo padre Jack pensa a lui come colpevole. Ci porta accanto alla sorella Lindsey che trova possibili prove, ma anche ci fa vedere come George riesca a scappare perché… Questo tormentone, poi, ci seguirà per tutto il romanzone. Insieme alla storia della famiglia di Suzie, e di alcuni personaggi che le sono vicini e che vengono coinvolti dal dolore della morte e dalla incapacità, per molto tempo, di elaborare il lutto. Abbiamo la madre, che era compressa nel ruolo di portare avanti una famiglia senza molto aiuto da parte di Jack, che prima cerca di rifiutare la morte, poi di esorcizzarla (magari con una scopata selvaggia nei momenti meno opportuni), poi, quando non può fare a meno di costatarla, decide di fuggire. Lascia la famiglia e la Pennsylvania, e si rifugia in California, fino a che … C’è Jack, il gran lavoratore, tutto preso dall’amore verso il figlio maschio, ma che rimane attonito alla morte di Suzie, non ne esce fuori, abbandona (almeno di testa) la moglie ed il resto, aggrappandosi a piccoli episodi e riti quotidiani, ma che rimane (per me) una figura di poca simpatia. C’è il fratellino Buck, troppo piccolo per capire a pieno la morte di Suzie (all’inizio ha quattro anni), poi cresce coccolato dal padre, con l’idea dell’esistenza di questa strana sorella mai realmente conosciuta, ma anche con la mancanza della madre che, rabbiosamente, rivedrà solo dieci anni dopo. Inciso: alla fine il romanzo copre un po’ più di dieci di storia, dalla morte di Suzie allo scioglimento del suo Cielo (checché voglia dire quello che ho scritto). C’è la sorella Lindsay, quella più brava, più intelligente, più colpita dalla morte (che da entità a sé, diventa “Lindsay, la sorella di…”). Quella che trova le prove della colpevolezza di George, quella che si innamora di Samuel, un compagno di classe, con il quale, dopo la laurea, decide di sposarsi ed andare a vivere in una casa fortuitamente scovata nei boschi, e di proprietà del padre di Ruth. C’è Ruth, appunto, quella dark, quella strana, quella sfiorata dall’anima di Suzie quando questa muore, che dedicherà la sua vita di poetessa alternativa alla commemorazione di Suzie ed alla ricerca di tutte le altre ragazze morte, per ricordarle nei suoi diari. Coinvolgendo, non spesso ma nei momenti significativi, l’indiano Ray, quello innamorato di Suzie, quello, solo, che riuscì a darle un bacio vero prima della morte della nostra eroina. Speravo che Ray e Ruth si mettessero insieme, ma non era destino, anche se… Insomma, tutta la parte non “poliziesca”, è dedicata agli sforzi di Suzie di far accettare la propria morte ai propri cari. E tutto il libro è quasi un inno alla elaborazione del lutto, ed alla maniera, quindi, di uscirne in modo positivo. L’utilizzo di metodi fantastici, tuttavia, mi ha fatto apprezzare meno questo sforzo. Rimane tutto avvolto in un po’ di favolistico, che mi è poco congeniale, poco fruibile in questo nostro mondo concreto. Dove, purtroppo, tanti lutti avremo da elaborare, fortunatamente non così “funesti” come questo. Peccato!

    said on 

  • 5

    Un libro che inserirei nel programma di scuola, perché secondo me per quanto i genitori possano dire di stare attenti, di non parlare con gli sconosciuti, il libro mostra come il Mostro può essere il ...continue

    Un libro che inserirei nel programma di scuola, perché secondo me per quanto i genitori possano dire di stare attenti, di non parlare con gli sconosciuti, il libro mostra come il Mostro può essere il vicino di casa.

    Casualmente trovai il film in televisione una sera, e decisi di guardarlo. Lento, ma molto bello. Angosciante. Emozionante. Un anno dopo lo trovo di nuovo una sera in Tv, ma non riesco a guardarlo, le emozioni vissute con la prima volta, ritornano subito vive, e l'angoscia sale. Ma da mente malata, deciso di leggere il libro. Nonostante le differenze tra il libro e il film - entrambi progetti molto belli. Meritano.

    Fatelo leggere ai vostri figli adolescenti.

    said on 

  • 4

    Ho scritto una recensione sistemica

    La mia recensione su: http://www.associazioneclelia.org/2015/04/28/amabili-resti-di-a-sebold-una-recensione-sistemica-a-cura-di-giovanni-garufi-bozza/

    said on 

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