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The Lovely Bones

By

Publisher: Pan Macmillan

4.0
(8992)

Language:English | Number of Pages: 336 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , French , German , Italian , Catalan , Portuguese , Dutch , Swedish , Russian , Czech , Chi simplified

Isbn-10: 0330511742 | Isbn-13: 9780330511742 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
My name was Salmon; like the fish; first name, Susie. I was fourteen when I was murdered on December 6, 1973. My murderer was a man from our neighborhood. My mother liked his border flowers, and my father talked to him once about fertilizer. This is Susie Salmon, speaking from heaven -- which looks a lot like her school playground -- where everything she wants appears as soon as she thinks of it -- except the thing she wants most: to be back with the people she loved on Earth. Watching from here, Susie sees her happy suburban family devastated by her death, isolated, even from one another, as they each try to cope with their terrible loss alone. Over the years, her friends and siblings grow up, fall in love, do all the things she never had the chance to do herself. But life is not quite finished with Susie yet ...'Moving and compelling ...I sat down in the morning to read the first couple of pages; five hours later, I was still there, book in hand, transfixed' Maggie O'Farrell, Sunday Telegraph 'Spare, beautiful and brutal prose ...The Lovely Bones is compulsive enough to read in a single sitting, brilliantly intelligent, elegantly constructed and ultimately intriguing' The Times 'A work of extraordinary structural originality, finding a fresh way to combine great tenderness of feeling with the most brutal events.
You can sense its poise from the very first sentences' Evening Standard
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  • 5

    Un libro che inserirei nel programma di scuola, perché secondo me per quanto i genitori possano dire di stare attenti, di non parlare con gli sconosciuti, il libro mostra come il Mostro può essere il ...continue

    Un libro che inserirei nel programma di scuola, perché secondo me per quanto i genitori possano dire di stare attenti, di non parlare con gli sconosciuti, il libro mostra come il Mostro può essere il vicino di casa.

    Casualmente trovai il film in televisione una sera, e decisi di guardarlo. Lento, ma molto bello. Angosciante. Emozionante. Un anno dopo lo trovo di nuovo una sera in Tv, ma non riesco a guardarlo, le emozioni vissute con la prima volta, ritornano subito vive, e l'angoscia sale. Ma da mente malata, deciso di leggere il libro. Nonostante le differenze tra il libro e il film - entrambi progetti molto belli. Meritano.

    Fatelo leggere ai vostri figli adolescenti.

    said on 

  • 4

    Ho scritto una recensione sistemica

    La mia recensione su: http://www.associazioneclelia.org/2015/04/28/amabili-resti-di-a-sebold-una-recensione-sistemica-a-cura-di-giovanni-garufi-bozza/

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    "Auguro a tutti una vita lunga e felice" (Spoiler, ma mica tanto)

    Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto il film, cosa alquanto rara in genere.
    Nonostante la storia fosse ormai risaputa, Alice Sebold ha dato vita con la sua scrittura ad uno straordinario effe ...continue

    Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto il film, cosa alquanto rara in genere.
    Nonostante la storia fosse ormai risaputa, Alice Sebold ha dato vita con la sua scrittura ad uno straordinario effetto vertigo. Le pagine scorrono fluide l’una dietro l’altra, il racconto di Susie Salmon e della sua famiglia ti risucchia, non tanto per la storia in sé, ma per le miriadi di emozioni di ciascun personaggio. Empatizzi con ciascuno in modo diverso: senti la sofferenza di Abigail e Jack, muta, sorda ma allo stesso tempo violenta e distruttiva come un fiume in piena, il disagio di Lindsey e la muta richiesta di aiuto di Ruth. Il punto di vista è sicuramente la cosa più interessante. Sembra quasi di essere lì con Susie, affacciati a spiare la vita che scorre inesorabile per gli altri, ma non per lei, bloccata in un perpetuo limbo tra passato, presente e futuro, che può solo osservare da lontano, mentre si continua a tormentare per essersene andata via così all’improvviso. Infatti, è questo il filo conduttore di tutta la storia, non tanto il giallo della morte di Susie, poiché già dalle prime pagine sappiamo come, dove e chi l’ha uccisa. Certo, Susie vuole aiutare i suoi cari a scoprire tutto ciò, ma il motivo di fondo a questo desiderio è la sua voglia di dare una spiegazione alla sua scomparsa, una sorta di scusa per essere morta senza aver salutato un’ultima volta tutti.
    Ovviamente la parte iniziale è molto più “cruda” e fredda.
    Il climax di vicende, che porta all'uccisione di Susie, è mitigato dalla dolcezza e dall’ ingenuità di una ragazzina, che si trova al punto di volta tra infanzia e età adulta. Internamente si urla a Susie di scappare, di non fidarsi, anche se si è ben consapevoli di quello che sta per succedere.
    Con il proseguire della storia, il racconto accantona le caratteristiche del thriller, per concentrarsi sulla narrativa. Tuttavia, episodi come la fuga di Lindsey dalla casa del signor Harvey risvegliano a tratti il nodo alla gola del primo capitolo.
    Altro punto di merito, il signor Harvey e la sua personalità, squisitamente complessa. I flashback che placano lentamente la sete di perché, senza mai estinguerla del tutto, la sua indole malata e glaciale, che contrasta con attitudini e comportamenti assolutamente comuni. Un perfetto Due faccie, un metodico che passa da 0 a 100 in un nanosecondo, con tanti piccoli dettagli e sfaccettature che lo rendono unico all’interno, ma allo stesso tempo assolutamente comune all’ esterno.
    Dopo tutti gli elogi, un’unica pecca la devo elencare: Ossa.
    Epilogo un po’ frettoloso, un po’ casuale, quasi un capitolo a parte, un off-topic alquanto frammentario. Tuttavia c’è da sottolineare che il punto di vista è pur sempre quello di Susie, uno spirito che raccoglie gli attimi di vita della sua famiglia, fin quando sia lei che loro non si rassegnano al destino e non trovano la pace, quindi è un epilogo fattibile, ma volendo poteva essere sviluppato meglio.
    Ciò non toglie all’ opera il massimo dei voti.

    said on 

  • 4

    Brava Alice

    Sono molte le persone che mi hanno detto che il film tratto da questo libro è bellissimo. Io ho evitato volutamente il film perchè volevo assolutamente leggere prima il libro. L'idea di partenza mi è ...continue

    Sono molte le persone che mi hanno detto che il film tratto da questo libro è bellissimo. Io ho evitato volutamente il film perchè volevo assolutamente leggere prima il libro. L'idea di partenza mi è piaciuta moltissimo; ovvero scrivere una storia dal punto di vista di Susie, spirito di una 14enne, morta assassinata dal vicino di casa. La storia ha un pò del thriller, del drammatico, e del romantico, ben dosati per tutta la narrazione. Ovviamente la mia preferita è Ruth, colei che "sente". L'unica nota negativa secondo me è che, verso il finale, ci si distacca maggiormente dall'assassino, il quale viene poi menzionato nelle ultime righe, quasi di fretta e furia. Però tutto sommato, il libro è molto bello.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Le coincidenze non esistono, esiste l'energia che ti attrae o ti respinge, e quando vai in biblioteca 1 2 3 volte e ti capitano sott'occhio tutte le volte alcuni libri vuol dire che è il loro momento. ...continue

    Le coincidenze non esistono, esiste l'energia che ti attrae o ti respinge, e quando vai in biblioteca 1 2 3 volte e ti capitano sott'occhio tutte le volte alcuni libri vuol dire che è il loro momento.
    Della Sebold non avevo letto nulla prima, anche se guardando le copertine dei suoi libri ricordavo qualcosa.
    E in effetti, chissà quando, avevo fatto uno scambio qui su Anobii, e ho avuto La quasi luna, terzo libro dell'autrice. Così facendo una rapida ricerca, ho scoperto che scrisse Lucky (una testimonianza sul suo stupro) e poi in un secondo momento Amabili resti, che inizia appunto con lo stupro e l'uccisione di Suzie.
    La cosa veramente particolare di questo libro è che a dispetto di quanto avviene di solito, la narrazione non arriva da uno dei familiari o dall'investigatore che deve trovare il colpevole, viene proprio dalla ragazza assassinata.
    Sembra quasi intrappolata in un mondo di transizione, segue le indagini, segue il colpevole, e soprattutto segue la sua famiglia. Quindi in sostanza, non è un thriller, ma uno studio approfondito di come la sua famiglia e le persone che la conoscevano, reagiscono di fronte a questa perdita, alla frustrazione di non ritrovare un corpo (che è stato fatto a pezzi e gettato in una discarica, si ritroverà solo un gomito), e a come la loro vita andrà avanti.
    Perché alla fine è facile giudicare, ma quando ti muore qualcuno, nessuno ti insegna come devi fare, e si finisce che qualcuno sopravvive, altri si lasciano morire, e altri ancora diventano piedi di rabbia, altri ancora sono indifferenti e chi lo sa quante altre sfumature esistono.
    Come ho letto ne "una parete sottile" la morte ci fa paura, ma più che la nostra morte ci fa paura quella di uno dei nostri cari, e di cosa ci rimane dopo.
    Il libro è molto interessante e mai noioso, rimani incollata alle pagine e non riesci a staccartene, se non fosse che verso la fine ammetto che c'è stata un po' di fretta nella chiusura, una morte assurda per l'assassino (che secondo me non rende giustizia a chi è rimasto dopo che lui ha ucciso un sacco di donne), e soprattutto la scena di Suzie che torna momentaneamente sulla terra nel corpo di Ruth (una quasi sensitiva sua coetanea che riesce a vedere oltre e che ha sperato con tutta se stessa che Suzie avesse ancora una possibilità, doveva fare ancora una cosa prima di andarsene del tutto).
    Ecco questo mi è sembrato un po' blasfemo e fuori luogo, e anche di cattivo gusto... So che è un libro, so che ci sono molti modi in cui tutti noi percepiamo (o no) i nostri morti, a volte ti capitano persone che sembrano siano state mandate apposta da chi ti guarda da lassù, ma tornare sulla terra nel corpo di un'amica, per fare sesso con il ragazzo... beh questo è un po' troppo... ecco...
    Prendendo con le pinze le ultime 30 pagine, il resto è godibilissimo.... anzi amabilissimo.

    said on 

  • 2

    Non posso dire che non mi sia piaciuto del tutto, ma non è un libro che mi è entrato nell'animo.
    La prima parte è buona, scritto veramente bene, il dolore e il modo di viverlo di ogni componente famil ...continue

    Non posso dire che non mi sia piaciuto del tutto, ma non è un libro che mi è entrato nell'animo.
    La prima parte è buona, scritto veramente bene, il dolore e il modo di viverlo di ogni componente familiare è stato ben rappresentato, la figura del padre soprattutto. Nella seconda parte scade, un romanzetto ho persino fatto fatica a leggere le ultime 50 pagine, la scena della reincarnazione e del sesso davvero imbarazzante per il cattivo gusto.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    L'idea è molto, molto interessante, ma è stata sviluppata, a mio modo di vedere, abbastanza male. All'inizio sono stato molto preso, il racconto era "crudo", ma allo stesso tempo l'idea era così orig ...continue

    L'idea è molto, molto interessante, ma è stata sviluppata, a mio modo di vedere, abbastanza male. All'inizio sono stato molto preso, il racconto era "crudo", ma allo stesso tempo l'idea era così originale (diciamo così) di raccontare il tutto dal punto di vista della povera Susie, che le pagine scorrevano veloci. Non mi aspettavo di certo un giallo o chissà cos'altro, ero consapevole di star leggendo più una cronaca del dolore, però alcune parti mi hanno lasciato veramente poco convinto; ma non sto qui ad elencarle tutte, mi limiterò alle più importanti.

    A) Andava tutto bene, lo stile era particolare, la Sebold stava trattando il tema della morte della povera Susie con grande maestria, con una dolcezza infinita. D'un tratto però leggo queste parole: "In quel momento caddi sulla Terra". Non volevo credere ai miei occhi. 'No, non è vero, ho interpretato male", mi sono detto. Poi incomincio a leggere il capitolo successivo e i miei timori si rivelano fondati. La povera Susie, stuprata e fatta a pezzettini, ritorna sulla Terra: o meglio, la sua anima trova dimora nel corpo di Ruth, una sua "amica", che (guarda caso) è stata investita dall'auto del signor Harvey.
    E cosa fa Susie? Fa sesso con il ragazzo che le piaceva.
    Insomma, io veramente... posso capire tutto: l'età non conta dopo morti e tutto il resto, ma no. Per favore. Stava andando tutto abbastanza bene, perché rovinare tutto con una così """bizzarra""" scelta narrativa?

    B) Personalmente, e come credo tutti coloro che hanno avuto modo di leggere questo libro, ho seguito con un certo 'ardore' la vicenda dell'assassino, il signor Harvey. E' un mostro, mi pare scontato questo. La Sebold però (questo glielo riconosco) è riuscita, quasi come un'impressionista, a dipingere una personalità molto, molto complessa. Ci sono dei flashback e delle digressioni sul suo personaggio che sono molto interessanti (soprattutto quelle che riguardano il suo passato e di come, presumibilmente, si sia formata la sua indole malata, glaciale).
    Però non posso accettare, anche in questo caso, che me lo si faccia morire mentre cerca di compiere l'ennesimo stupro\omicidio. Ma non è tanto il fatto che sia morto, ci mancherebbe. Può capitare. E' la modalità con cui la Sebold ha deciso di farlo morire. Un ghiacciolo. Cade il ghiacciolo e puff, il maniaco Harvey non c'è più.
    Sì, va bene, sono d'accordo che dietro questa disgrazia (neanche tanto) c'è lo zampino della piccola Susie. Ci può stare. Ma non lo so, sinceramente mentre leggevo le ultime pagine mi chiedevo che fine avesse fatto Harvey, come avrebbe scelto l'autrice di utilizzare il personaggio nel finale. E leggo questa cosa. No, niente, mi ha lasciato l'amaro in bocca, tutto qui.

    Quindi, per non farla lunga, un finale veramente deplorevole, a mio avviso.

    Bene.
    Quello che penso è che l'idea iniziale (quella di trattare di un tema così delicato attraverso l'angolo visuale della vittima) è veramente ottima, innovativa, con un grande potenziale. Ma il contenuto, la ciccia, nonché le scelte stilistico-narrative della Sebold hanno fatto un po' cilecca.
    Poi non saprei.

    said on 

  • 3

    Sconvolgente...

    Thriller atipico e storia sconvolgente...
    La storia si snoda attraverso la narrazione di una bambina, oramai deceduta, che è stata stuprata, uccisa e fatta a pezzi da un vicino di casa. Ma lei dal suo ...continue

    Thriller atipico e storia sconvolgente...
    La storia si snoda attraverso la narrazione di una bambina, oramai deceduta, che è stata stuprata, uccisa e fatta a pezzi da un vicino di casa. Ma lei dal suo cielo attua la sua missione di vicinanza e supporto ai familiari. aiuta il padre nelle sue indagini e tenta di consolare tutti per la sua perdita...
    Perchè perdere un figlio è la tragedia più terribile.
    Dedicato ai genitori, agli educatori, a coloro che lottano contro la pedofilia e la delinquenza.
    Da leggere assolutamente.
    Consigliatissimo.
    Complimenti all'autrice.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

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