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The Magnificent Spilsbury and the Case of the Brides in the Bath

By

Publisher: John Murray Publishers Ltd

3.4
(116)

Language:English | Number of Pages: 304 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 1848541074 | Isbn-13: 9781848541078 | Publish date: 

Also available as: eBook , Softcover and Stapled

Category: History , Mystery & Thrillers , Non-fiction

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Book Description
Bessie Mundy, Alice Burnham and Margaret Lofty are three women with one thing in common. They are spinsters and are desperate to marry. Each woman meets a smooth-talking stranger who promises her a better life. She falls under his spell, and becomes his wife. But marriage soon turns into a terrifying experience. In the dark opening months of the First World War, Britain became engrossed by 'The Brides in the Bath' trial. The horror of the killing fields of the Western Front was the backdrop to a murder story whose elements were of a different sort. This was evil of an everyday, insidious kind, played out in lodging houses in seaside towns, in the confines of married life, and brought to a horrendous climax in that most intimate of settings -- the bathroom. The nation turned to a young forensic pathologist, Bernard Spilsbury, to explain how it was that young women were suddenly expiring in their baths. This was the age of science. In fiction, Sherlock Holmes applied a scientific mind to solving crimes. In real-life, would Spilsbury be as infallible as the 'great detective'?
Sorting by
  • 4

    Bernard Spilsbury,(forse)il vero Sherlock Holmes...

    Un libro che ho'inseguito'non appena sono venuta a conoscenza della sua esistenza e ho fatto bene,visto che mi è piaciuto molto.E' a metà tra un saggio e un giallo(mi ha ricordato molto'Omicidio a Road Hill House')e parla di Bernard Spilsbury,il primo patologo forense che ha fatto la comparsa in ...continue

    Un libro che ho'inseguito'non appena sono venuta a conoscenza della sua esistenza e ho fatto bene,visto che mi è piaciuto molto.E' a metà tra un saggio e un giallo(mi ha ricordato molto'Omicidio a Road Hill House')e parla di Bernard Spilsbury,il primo patologo forense che ha fatto la comparsa in un tribunale,e quindi della nascita della medicina legale...Spilsbury si occupa di alcuni omicidi avvenuti realmente a Londra,nei primi anni del 1900.
    P.s.Ho scoperto che la sua casa esiste ancora,quindi la prossima volta che tornerò nella mia adorata Londra,non potrà non scapparci una visitina.... :D

    said on 

  • 1

    Titolo affascinante ma per il resto...

    Pensavo di leggere un romanzo giallo o thriller, ma mi sono ritrovata per le mani un saggio/tesi ripetitivo e noioso, con divagazioni su altri casi di omicidio, e su fatti storici. Deludente

    said on 

  • 3

    Il sottotitolo di questo saggio potrebbe essere...”quando ancora non c'era C.S.I.”
    Inghilterra primi del '900, una serie di decessi di donne avvenuti in vasche da bagno vengono attribuiti ad un unico colpevole.
    Il processo e la ricostruzione degli eventi coinvolgerà la nazione intera ...continue

    Il sottotitolo di questo saggio potrebbe essere...”quando ancora non c'era C.S.I.”
    Inghilterra primi del '900, una serie di decessi di donne avvenuti in vasche da bagno vengono attribuiti ad un unico colpevole.
    Il processo e la ricostruzione degli eventi coinvolgerà la nazione intera distogliendo l'attenzione anche dagli eventi bellici della prima guerra mondiale.
    Interessante e leggera ricostruzione delle abitudini dell'epoca, dei sistemi investigativi e delle tecniche di patologia legale.

    said on 

  • 3

    Sarebbero due stelline e mezzo ma ci tengo a spiegarne il motivo.
    Le fonti del libro sono molte e per questo aspetto mi incuriosisce parecchio, fare un salto nel passato e scoprire cosa popolava la cronaca di quel periodo.
    Quanto alla trama, è particolarmente lento e ripetitivo.
    ...continue

    Sarebbero due stelline e mezzo ma ci tengo a spiegarne il motivo.
    Le fonti del libro sono molte e per questo aspetto mi incuriosisce parecchio, fare un salto nel passato e scoprire cosa popolava la cronaca di quel periodo.
    Quanto alla trama, è particolarmente lento e ripetitivo.
    Più che altro è il secondo aspetto ad infastidire.
    Stessa storia, stessa successione di eventi.
    Gli aspetti positivi sono dati da ciò che fuoriesce dal corso della storia : la guerra e gli argomenti di discussione popolare resi accessibili anche con brevi descrizioni d'impatto -ma non dovrebbe essere questo il punto focale del libro.

    said on 

  • 3

    Non mi aspettavo che fosse un saggi, quindi non essendo amante del genere non l'ho apprezzato appieno.
    Al termine del libro posso dire ricostruzione storica è ben fatta e la lettura dà un idea della situazione soprattutto delle donne all'inizio del XX secolo.
    Comunque in conclusione p ...continue

    Non mi aspettavo che fosse un saggi, quindi non essendo amante del genere non l'ho apprezzato appieno.
    Al termine del libro posso dire ricostruzione storica è ben fatta e la lettura dà un idea della situazione soprattutto delle donne all'inizio del XX secolo.
    Comunque in conclusione posso dire che è stata una lettura interessante, per gli amanti di CSI, ma d’altri tempi.

    said on 

  • 4

    Il magnifico Spilsbury

    Inghilterra, anni '10: Bessie, Alice e Margaret erano tre donne le cui strade non si sono mai incontrate, ma che avevano alcune cose in comune: tutte e tre volevano trovare al più presto un marito. Tutte e tre hanno conosciuto lo stesso uomo e tutte e tre sono morte, annegate nella vasca da bagno ...continue

    Inghilterra, anni '10: Bessie, Alice e Margaret erano tre donne le cui strade non si sono mai incontrate, ma che avevano alcune cose in comune: tutte e tre volevano trovare al più presto un marito. Tutte e tre hanno conosciuto lo stesso uomo e tutte e tre sono morte, annegate nella vasca da bagno.
    Quando la polizia si rese conto di un possibile collegamento fra i tre casi, venne fatto intervenire un noto patologo forense, Bernard Spilsbury.

    Non credo di poter consigliare questo libro a tutti gli amanti del thriller, poiché la Robins non ha scritto un thriller, anche se dal titolo può sembrare che lo sia; si tratta di un lungo saggio, con tanto di fotografie, incentrato su fatti di cronaca nera realmente accaduti e sulla figura di Bernard Spilsbury, considerato dai più il padre della medicina legale moderna. Presentato come un uomo avvenente, brillante, serio e scrupoloso, Spilsbury era disposto a sacrificare intere giornate al compito di analizzare e "far parlare" i cadaveri. Per la gente, era un vero "Sherlock Holmes", fondamentale per la risoluzione di alcuni casi molto complessi, come quello dell'Assassino delle spose.
    Anche il tono della Robins non è quello tipico di un thriller; è saggistico. A suo modo avvincente, pur non mirando a creare empatia fra il lettore e i personaggi. Molto chiare e fluide le spiegazioni riguardanti il lavoro del patologo e interessante l'approfondimento sulla vita sociale tardo vittoriana.
    Libro utile per chi vuole saperne di più sull'antenato dei moderni CSI.

    said on 

  • 4

    Premessa: questo libro NON è un giallo, ma un saggio. Scritto come un romanzo, ma è un saggio.


    Il libro, fino a metà, presenta due fili narrativi separati, ma che procedono parallelamente: da una parte abbiamo la storia di tre donne, accomunate da una propensione allo zitellaggio, l’incont ...continue

    Premessa: questo libro NON è un giallo, ma un saggio. Scritto come un romanzo, ma è un saggio.

    Il libro, fino a metà, presenta due fili narrativi separati, ma che procedono parallelamente: da una parte abbiamo la storia di tre donne, accomunate da una propensione allo zitellaggio, l’incontro e il matrimonio con un uomo fascinoso e una morte improvvisa in una vasca da bagno. Dall’altra parte abbiamo invece la storia della medicina legale e del ruolo che essa ha giocato soprattutto dalla seconda metà del XIX secolo in ambito giudiziario. Verso la metà, le due narrazioni si incontrano, per permettere all’autrice di raccontare la risoluzione del caso.
    La vicenda narrata - cronaca reale- risale alla prima guerra mondiale e fu un vero e proprio caso mediatico.
    Scrive l’autrice:
    Quella storia tutta nazionale permetteva di distrarsi dagli Zeppelin e dagli orribili eventi in corso in Europa, e conteneva inoltre un elemento rassicurante. Era una forma di male che poteva essere riconosciuta e contenuta nella stretta della giustizia britannica - a differenza della guerra, che dilagava ed era fuori controllo. I personaggi della storia erano familiari e rimandavano a un’epoca più felice.
    Che è ciò che accade tuttora. Ma non si tratta solo di un caso atto a svagare la mente da avvenimenti drammatici, ma un evento molto importante, che contribuì allo sviluppo di un nuovo tipo di perito giudiziario: il medico legale.
    Il “magnifico Spilsbury” del titolo è un personaggio realmente esistito che fu molto importante all’epoca, tanto da avere quasi il potere di decidere delle sorti degli accusati di omicidio. In realtà per quasi ¾ del libro è “nascosto” tra i vari argomenti.
    Spilsbury, più che mero patologo, rappresenta qui la scienza, la medicina legale che sfonda letteralmente le porte dei tribunali e si impone come verità quasi assoluta. Ma possiamo affermare oggettivamente che questa materia abbia aiutato (e aiuti oggi) a scoprire la verità? È questo il dibattito che vuole sollevare l’autrice.
    La vicenda narrata, infatti, non ha una vera e propria conclusione: l’assassino viene preso e consegnato alla giustizia, ma in realtà le prove portate a giudizio dai medici oggi appaiono dubbie se non proprio errate. Come ha fatto l’assassino ad uccidere le sue vittime? Con quali criteri Spilsbury è giunto alle sue conclusioni? Non si vuole affermare che il patologo abbia sbagliato o sia stato negligente nel suo lavoro, ma che la medicina, essendo una scienza in continua evoluzione (“l’ortodossia di oggi è la nozione superata di domani”), è una branca della scienza ancora molto oscura.

    Un libro che a me è piaciuto moltissimo, nonostante ci fossero parecchie ripetizioni e a volte fosse troppo lento. Interessante, scorrevole, curioso.

    said on 

  • 3

    Tre stelline solo perché alcuni aspetti della vita quotidiana tardo-vittoriana sono immancabilmente affascinanti.
    Per il resto, le ripetizioni degli eventi -specie nei capitoli conclusivi- sono tante e, forse complice una traduzione un po' monocorde, la lettura si risolve in maniera piatta ...continue

    Tre stelline solo perché alcuni aspetti della vita quotidiana tardo-vittoriana sono immancabilmente affascinanti.
    Per il resto, le ripetizioni degli eventi -specie nei capitoli conclusivi- sono tante e, forse complice una traduzione un po' monocorde, la lettura si risolve in maniera piatta ed asettica: il fatto che si tratti di un saggio e non di un romanzo non salva l'autrice dalla mia "disapprovazione".

    said on