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The Man Who Planted Trees

By ,,,

Publisher: Chelsea Green Publishing Company

4.1
(1859)

Language:English | Number of Pages: 61 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish , Catalan , Czech

Isbn-10: 1931498814 | Isbn-13: 9781931498814 | Publish date:  | Edition Book & CD

Also available as: Paperback , Library Binding , Audio Cassette , Others

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Science & Nature

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Book Description
Twenty years ago Chelsea Green published the first trade edition of The Man Who Planted Trees, a timeless eco-fable about what one person can do to restore the earth. The hero of the story, Elzéard Bouffier, spent his life planting one hundred acorns a day in a desolate, barren section of Provence in the south of France. The result was a total transformation of the landscape-from one devoid of life, with miserable, contentious inhabitants, to one filled with the scent of flowers, the songs of birds, and fresh, flowing water. Since our first publication, the book has sold over a quarter of a million copies and inspired countless numbers of people around the world to take action and plant trees. On National Arbor Day, April 29, 2005, Chelsea Green is releasing a special twentieth anniversary edition with a new foreword by Wangari Maathai, winner of the 2004 Nobel Peace Prize and founder of the African Green Belt Movement.
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  • 3

    Una storia semplice ma molto istruttiva e toccante. Jean Giorno incontro un uomo che ogni anno pianta in terreni comunali o di proprietà di persone che non se ne curano, migliaia di alberi di querce, faggi, betulle. Grazie a questa sua azione, che aveva generato una foresta, si era ridata speran ...continue

    Una storia semplice ma molto istruttiva e toccante. Jean Giorno incontro un uomo che ogni anno pianta in terreni comunali o di proprietà di persone che non se ne curano, migliaia di alberi di querce, faggi, betulle. Grazie a questa sua azione, che aveva generato una foresta, si era ridata speranza in tutto quel territorio, diventando un posto dove si aveva voglia di abitare. E' la testimonianza di come gli uomini possono davvero cambiare il mondo.

    said on 

  • 4

    Scoprii la storia semplice e toccante dell'uomo che piantava gli alberi per puro caso, molti anni fa. A quell'epoca, Jean Giono era uno scrittore poco noto in Italia e i messaggi d'amore per la natura, nella letteratura che andava per la maggiore, non erano troppo frequenti. Questa vicenda d'un p ...continue

    Scoprii la storia semplice e toccante dell'uomo che piantava gli alberi per puro caso, molti anni fa. A quell'epoca, Jean Giono era uno scrittore poco noto in Italia e i messaggi d'amore per la natura, nella letteratura che andava per la maggiore, non erano troppo frequenti. Questa vicenda d'un pastore che, con molta fatica e nessun tornaconto personale, si dedicava tenacemente a piantar querce in una landa desolata avrebbe potuto apparire allora, tuttalpiù, come un'innocua stravaganza. Meritevole di suscitare, al massimo, un sorrisetto di compiacimento.
    Dietro a questa insolita storia positiva, persino ingenua, si cela invece un messaggio profondo. Capace di propagarsi nell'animo e nella cultura umana come le radici, i rami, le foglie e i frutti dell'albero sul terreno circostante. È un messaggio di riconciliazione dell'uomo con madre natura, è un messaggio di rinascita della foresta e della vita là dove erano state incoscientemente annientate.
    Perché l'albero rappresenta, fin dai tempi più antichi, il simbolo e l'espressione della vita, dell'equilibrio e della saggezza. L'albero del paradiso terrestre era la fonte della conoscenza del bene e del male; spesso nell'antichità, colossali patriarchi arborei millenari furono venerati come sacri; e i tronchi diritti e giganteschi della foresta formarono le colonne dei primi templi, in cui l'uomo esprimeva la sua stupefatta religiosità di fronte alla grandezza della natura e del cosmo.
    Ogni albero è la dimora segreta di mille creature appariscenti o sconosciute, sorprendenti o sfuggenti, in quella rete fittissima di rapporti che forma le fondamenta e la vitalità stessa dell'equilibrio ecologico. Ogni albero sprigiona colori inarrivabili, suoni indecifrabili e profumi sconosciuti in ogni ora del giorno e della notte e nelle varie stagioni. Ed anche dopo la morte, i rami caduti, i tronchi in disfacimento e i ceppi marcescenti offrono asilo e nutrimento alla più varia, ricca e preziosa comunità vivente. La natura rinasce senza fine, rinnovandosi continuamente; sempre diversa, eppure sempre uguale a se stessa.
    Ogni albero racchiude una storia, un mistero, una memoria del passato. E offre ispirazione e creatività a quanti sappiano guardarlo con occhio giovane, libero e aperto.
    E il prodigio dell'albero si riflette nella stessa mente e nel cuore dell'uomo. «Ogni giorno quell'albero mi dà pensieri di gioia» cantava un antico poeta cinese. Mentre uno dei santi Padri della chiesa ammoniva: «Troverai più nei boschi che nei libri». Due messaggi forse lontani dalla nostra frenetica vita di tutti i giorni, ma su cui varrebbe la pena di riflettere un attimo. L'albero ha dato moltissimo all'umanità, nel corso della sua lunga storia: forse è giunto il tempo di contraccambiarlo con affetto e generosità. Come fece nella sua pacifica vita l'indimenticabile Elzéard Bouffier, l'uomo che piantava gli alberi.
    Non posso aggiungere altro.

    said on 

  • 3

    Avevo letto critiche entusiaste e forse per questo mi aspettavo chissà cosa. Non è un brutto libro, anzi. Ma neanche quel capolavoro assoluto che tanti sbandierano.
    È un libro che merita di essere letto, ma non eccezionale.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Una landa desolata in Provenza, abitata dal vento e da un uomo solitario, in un tempo spoglio sospeso tra le due guerre. Il miracolo, una generosa ricompensa frutto della dedizione e del profondo rispetto dei lunghi tempi della natura. Questo è un racconto che parla del lato buono, troppo spesso ...continue

    Una landa desolata in Provenza, abitata dal vento e da un uomo solitario, in un tempo spoglio sospeso tra le due guerre. Il miracolo, una generosa ricompensa frutto della dedizione e del profondo rispetto dei lunghi tempi della natura. Questo è un racconto che parla del lato buono, troppo spesso dimenticato, dell’umanità. Di un pastore, Elzéard Bouffier, che da solo riuscirà a ricollocare nel paesaggio una comunità ormai estinta, fatta di uomini e di ruscelli, di querce, faggi e betulle che a migliaia cresceranno per smorzare il vento e dare speranza laddove esistevano solo odio e ortiche.
    Con il suo agire clandestino, il pastore regala agli altri l'illusione che degli alberi siano venuti fuori da una strana decisione di Madre Natura, da un meccanismo ecologico che prescinde l'essere umano, notoriamente avido di risorse e irrispettoso di una natura troppo più grande di lui per essere compresa fino in fondo. Scorrendo le pagine de “L'uomo che piantava gli alberi” il lettore capirà che questo è in realtà un racconto che parla del lato buono della natura, del suo potere di regolare ogni aspetto della vita, potere del quale l'agire umano è parte integrante.

    said on 

  • 5

    precioso

    Una alegoría hermosa, digna de ser leída y releída.
    Encontré esta pequeña joya en la biblioteca del colegio, y me lo devoré en poco ma´s de una hora.

    said on 

  • 5

    Racconto breve, con un messaggio bellissimo. Ci fa capire quale rilevanza possano avere le azioni di un solo uomo nella vita di tante persone e dell'ambiente.
    Sembra una favola, è bellissimo. Non ho parole per descrivere quello che mi ha lasciato.
    VOTO: 10

    said on 

  • 5

    "Era un atleta di Dio..."

    Bellissimo e sublime. Conoscevo già Giono ed è stato uno splendido regalo.
    Tra i monti della Provenza Elzéard Bouffier, un pastore solitario, passa la sua vita a raccogliere ghiande, a selezionarle e a piantarle con la speranza di veder rinascere un bosco dove prima c’erano solo rovine, l ...continue

    Bellissimo e sublime. Conoscevo già Giono ed è stato uno splendido regalo.
    Tra i monti della Provenza Elzéard Bouffier, un pastore solitario, passa la sua vita a raccogliere ghiande, a selezionarle e a piantarle con la speranza di veder rinascere un bosco dove prima c’erano solo rovine, lande nude e desolate…

    Elzéard Bouffier è un atleta di Dio….

    Elzéard Bouffier siamo noi o meglio è ciò che dovremmo essere e invece non siamo.

    Ci vuole “Una certa ragione di vivere“ …. come dice Jean Giono .

    said on 

  • 2

    Da evitare

    Noiosissimo, retorico, isopportabile.
    Mi ero scordato di averlo letto, mi è ricapitato tra le mani e mi sono ricordato subito che palla insulsa e pretenziosa sia quest'opera.
    Piace a cattolici, astrologi e amanti della medicina omeopatica.

    said on 

  • 4

    favola. racconto breve. comunque la si chiami, questa storia di giono è giustamente famosissima, e nonostante ne avessi già una copia, quando è uscita in edizione pop up l'ho ricomprata ufficialmente per mio figlio, in realtà perché me ne sono innamorata io per prima. uno splendido vestito per un ...continue

    favola. racconto breve. comunque la si chiami, questa storia di giono è giustamente famosissima, e nonostante ne avessi già una copia, quando è uscita in edizione pop up l'ho ricomprata ufficialmente per mio figlio, in realtà perché me ne sono innamorata io per prima. uno splendido vestito per un messaggio ecologico: what else?

    said on 

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