The Man Who Smiled

Library Edition (Kurt Wallander Mysteries)

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Publisher: Blackstone Audiobooks

3.7
(1169)

Language: English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , Swedish , French , Catalan , Norwegian , Dutch

Isbn-10: 0786161418 | Isbn-13: 9780786161416 | Publish date:  | Edition Unabridged

Also available as: Paperback , Hardcover , Softcover and Stapled , Audio Cassette , Others , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    Bello, bravo, bis, ma .... con 'sti finali americanizzati

    Avrei dato volentieri 5 stelline a mr Wallander & c., per tutto il libro c'è un'ottima dose di suspance, bei rapporti interpersonali, ritmo buono (anche senza colpi di scena che spesso sono forzati, ...continue

    Avrei dato volentieri 5 stelline a mr Wallander & c., per tutto il libro c'è un'ottima dose di suspance, bei rapporti interpersonali, ritmo buono (anche senza colpi di scena che spesso sono forzati, anzi, forzatissimi), insomma mi sono proprio divertito a leggerlo.

    Per carità, terminarlo diversamente non era facile, però non sono mica io lo scrittore, e poi non è tanto il finale in se, ma come ci arrivi al finale, i John Wayne lasciamoli ai tempi che furono. T'è capè ? Grazie. ciao

    said on 

  • 3

    Il quarto romanzo della serie si apre con un commissario Wallander in piena crisi personale e deciso a lasciare la polizia. Vari accadimenti lo indurranno a tornare sulla sua decisione ma i suoi torme ...continue

    Il quarto romanzo della serie si apre con un commissario Wallander in piena crisi personale e deciso a lasciare la polizia. Vari accadimenti lo indurranno a tornare sulla sua decisione ma i suoi tormenti non lo lasceranno. Storia di un'indagine portata avanti con ostinazione, coerenza e rigore morale. Lenta se paragonata ai thriller di stampo americano a cui sono più abituata ma ugualmente coinvolgente

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Primo libro di Mankell che leggo, l'ho trovato un giallo stanco, con pochissimie idee e con un finale forzato, quasi imbarazzante. Il colpevole è già evidente dalle prime pagine, prima ancora che l'i ...continue

    Primo libro di Mankell che leggo, l'ho trovato un giallo stanco, con pochissimie idee e con un finale forzato, quasi imbarazzante. Il colpevole è già evidente dalle prime pagine, prima ancora che l'investigazione cominci.

    said on 

  • 4

    Astenersi amanti del thriller mozzafiato.

    Leggendo i non pochi commenti negativi a “L’uomo che sorrideva” è doveroso sgombrare immediatamente il campo da un equivoco: molti romanzi di Mankell, e questo in particolare, NON sono dei thriller e ...continue

    Leggendo i non pochi commenti negativi a “L’uomo che sorrideva” è doveroso sgombrare immediatamente il campo da un equivoco: molti romanzi di Mankell, e questo in particolare, NON sono dei thriller e a ben vedere non sono neppure “gialli” finalizzati a risolvere il rebus dell’individuazione (in modo deduttivo o intuitivo) del colpevole.

    Si tratta di storie che tendono a concentrarsi soprattutto sull’analisi dell’indagine, della struttura mentale e organizzativa degli investigatori, Wallander ma non solo, descrivendo con particolare verosimiglianza un lavoro pieno di dubbi, incertezze, errori, false piste, incomprensioni fra colleghi, interminabili e ripetitive riunioni nel corso delle quali a volte si aggiunge un piccolo tassello all’indagine, a volte neppure quello, col conseguente senso di frustrazione e avvilimento che avvolge i componenti del team investigativo.

    Poco allettante davvero per il lettore alla ricerca di azione, suspense, inchieste che procedano per lampi di genio e non tramite la minuziosa ricostruzione dei fatti e delle loro miriadi di possibili interpretazioni.

    Sull’altro piatto della bilancia c’è tuttavia l’estrema umanità dei personaggi, coi loro problemi familiari e psicologici (quale altro “eroe” poliziesco potrebbe andare in depressione per oltre un anno a causa delle ripercussioni morali della fortuita uccisione di un criminale?!), il realismo del contesto in questa regione a sua volta priva di asperità e bellezze del paesaggio, ma piatta, nebbiosa e incolore.

    Solo alla fine, forse per compensare questa staticità, Mankell ci propina un frettoloso finale alla James Bond, e questa forse è l’unica caduta di stile del libro, confermandoci che l’autore risolve la prevedibilissima conclusione dell’inchiesta quasi come un atto dovuto da esaurire rapidamente e senza dedicarvi particolare inventiva: ulteriore delusione per chi si aspetta la catena di mirabolanti colpi di scena, rovesciamenti di situazione e voltafaccia con cui si tendono a condire i finali di tanti attuali polizieschi!

    Ma lasciate perdere, questa è Ystad…

    said on 

  • 5

    "La vita è imprevedibile come il vento e gioca con noi come delle foglie morte. Che cosa riusciamo a controllare realmente?"

    Molto bello anche questo quarto episodio del commissario Wallander, dove lo ritroviamo sofferente, fortemente depresso e intenzionato a lasciare la polizia.
    In questa indagine c'è un altro spaccato de ...continue

    Molto bello anche questo quarto episodio del commissario Wallander, dove lo ritroviamo sofferente, fortemente depresso e intenzionato a lasciare la polizia.
    In questa indagine c'è un altro spaccato dei nostri tempi, dove i "grandi" manipolano, usano e sfruttano le nostre vite... "E' tutto incredibilmente complicato, le società si fondano e creano nuove filiali senza sosta."... generando a loro volta altri gruppi, altre organizzazioni di potere.
    ... e Wallander questa volta avrà a che fare con un intoccabile, un uomo che incute timore per quello che rappresenta, mettendolo in una condizione di disagio e di imbarazzo, ma non cede, la sua onestà, il suo modo di essere non gli permettono di farlo.
    Molto belle anche le parti dove il commissario si interroga, fa i conti con il passato, si preoccupa per il padre anziano, per la figlia e pensa alla donna che gli è entrata nel cuore.

    28,05,14
    grazie

    said on 

  • 5

    lo spessore di Wallander

    Uno dei più bei romanzi della serie di Wallander, che diventa un personaggio sempre più complesso, ricco di sfumature, umano, troppo umano e molto vero, autentico. A pag.182 "in quel momento aveva pas ...continue

    Uno dei più bei romanzi della serie di Wallander, che diventa un personaggio sempre più complesso, ricco di sfumature, umano, troppo umano e molto vero, autentico. A pag.182 "in quel momento aveva passato un confine che non sapeva esistesse e aveva imparato che la vita è fatta di tanti momenti di rottura, di confini della cui esistenza ci accorgiamo solo quando li abbiamo passati".
    Henning Mankell è uno scrittore meraviglioso nel bilanciare umane miserie e umane grandezze.

    said on 

  • 4

    Quarto episodio

    Una bel giallo dove si assiste al ritorno di Wallander, o forse all'arrivo di un " nuovo" wallander. Il personaggio diventa piu' solido con il passare delle inchieste.

    said on 

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