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The Man in the High Castle

By Philip K. Dick

(120)

| Paperback | 9780141186672

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Book Description

A dazzling speculative novel of 'counterfactual history' from one of America's most highly-regarded science fiction authors, Philip K. Dick's "The Man in the High Castle" includes an introduction by Eric Brown in "Penguin Modern Classics". Philip K. Continue

A dazzling speculative novel of 'counterfactual history' from one of America's most highly-regarded science fiction authors, Philip K. Dick's "The Man in the High Castle" includes an introduction by Eric Brown in "Penguin Modern Classics". Philip K. Dick's acclaimed cult novel gives us a horrifying glimpse of an alternative world - one where the Allies have lost the Second World War. In this nightmare dystopia the Nazis have taken over New York, the Japanese control California and the African continent is virtually wiped out. In a neutral buffer zone in America that divides the world's new rival superpowers, lives the author of an underground bestseller. His book offers a new vision of reality - an alternative theory of world history in which the Axis powers were defeated - giving hope to the disenchanted. Does 'reality' lie with him, or is his world just one among many others? Philip Kindred Dick (1928-82) was born in Chicago in 1928. His career as a science fiction writer comprised an early burst of short stories followed by a stream of novels, typically character studies incorporating androids, drugs, and hallucinations.
His best works are generally agreed to be "The Man in the High Castle" and "Do Androids Dream of Electric Sheep?", the inspiration for the movie "Blade Runner". If you enjoyed "The Man in the High Castle", you might like Yevgeny Zamyatin's "We", also available in "Penguin Classics". "The most brilliant science fiction mind on any planet". ("Rolling Stone"). "Dick's finest book, and one of the very best science fiction novels ever published". (Eric Brown).

541 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Questo libro mi ha lasciato davvero poco dentro. Lo ho trovato abbastanza deludente.

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    Rykketid said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Di certo non il suo miglior libro

    Considerato da alcuni come apice della sua carriera per me non si avvicina minimamente a quel capolavoro che è Un oscuro scrutare

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    Rustyjamesrumblefish08 said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    è incredibile come tutto sia ribaltato. i vinti sono i vincitori, la Storia, ma soprattutto le storie delle singole persone e le loro relazioni girano in modo opposto.
    cosa rimane immutato? la possibilità di vedere e farsi un'opinione sulle azioni e ...(continue)

    è incredibile come tutto sia ribaltato. i vinti sono i vincitori, la Storia, ma soprattutto le storie delle singole persone e le loro relazioni girano in modo opposto.
    cosa rimane immutato? la possibilità di vedere e farsi un'opinione sulle azioni e motivazioni dei singoli: buoni ci provano davvero a esser sinceri e coraggiosi, e ci riescono, e i cattivi persistono in avidità e morte.

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    Pirex said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un'ottima rappresentazione ucronica, una scrittura pulita e ordinata, forse fin troppo. Una serie di storie che a stento si sfiorano penalizza un'ambientazione che avrebbe meritato una trama più compiuta e corposa.

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    Mottola said on Jun 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Strani tempi, quelli in cui viviamo. Possiamo viaggiare dovunque ci piace, anche sugli altri pianeti. Ma per che cosa? Per starcene seduti un giorno dopo l'altro, mentre il nostro morale e la nostra speranza ci abbandonano."

    La seconda guerra mondiale è stata vinta dall'Asse. Gli Stati Uniti sono divisi in tre zone: orientale sotto i nazisti, occidentale sotto i giapponesi e centrale, una sorta di zona di cuscinetto tra le due.
    Nel libro si trova: un piccolo accenno all' ...(continue)

    La seconda guerra mondiale è stata vinta dall'Asse. Gli Stati Uniti sono divisi in tre zone: orientale sotto i nazisti, occidentale sotto i giapponesi e centrale, una sorta di zona di cuscinetto tra le due.
    Nel libro si trova: un piccolo accenno all'Italia, una visione in sottofondo della solita efficienza teutonica e la descrizione di un mondo nipponico pulito e ordinato.
    E’ in quest’ultimo mondo che si muovono i protagonisti della storia che pur essendo molto diversi tra loro sono accomunati da un senso di insoddisfazione e dalla necessità di fare un bilancio delle proprie esistenze.
    Per conoscere le risposte alle loro inquietudini molti si rivolgono all’I Ching, il millenario libro del mutamento, che genera risposte grazie ad un sistema di linee fisse e mobili come se tutto l’opera dell’uomo fosse riconducibile a una mera casualità.
    Qualcosa iniziare a scricchiolare in questa società pulita e ordinata...

    In conclusione un classico dell’universo distopico, non proprio facilissimo...
    Molto interessante è la parte relativa a “La cavalletta non si rialzerà più”, libro nel libro.

    Assolutamente da leggere (con attenzione).

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    Atticus said on Jun 20, 2014 | Add your feedback

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